lunedì 30 novembre 2015

IN MEMORIA DI PAUL WALKER

Lo ricorderò sempre come "Il principe azzurro spericolato" Paul Walker.




Di lui mi sono sempre rimasti impressi gli occhi belli, azzurri come il mare, la sua irrequietezza e il suo amore per le auto e i motori. Proprio quella passione che l'ha fatto diventare una star mondiale, sfrecciando sui bolidi da corsa in cinque dei sei film della saga "Fast and Furios" accanto a Vin Diesel e che l'ha condannato alla morte. Sembra una cosa assurda o una sfortunata coincidenza morire a 40 anni proprio a bordo di un'auto, una Porsche, lungo le strade di Los Angeles (come é accaduto anche ad un altro divo di Hollywood, James Dean, nel 1955) dopo aver girato quelle pazze corse clandestine del film senza controfigure. Adesso i suoi familiari citano in giudizio l'auto che stava guidando Walker, ma molto probabilmente la colpa è stata l'alta velocità. Walker amava rischiare, voleva bruciare il tempo, mordere la vita, vivere trecento all'ora e i suoi film lo dimostrano: ha fatto immersioni subacque e nuotato in mezzo a degli squali in "Trappola in fondo al mare" , ha sfrecciato sulla slitta trainata da cani Husky in "8 amici da salvare", è stato catapultato nel Medioevo con la macchina del tempo in "Timeline". E anche nella vita privata era una saetta: ha avuto parecchie donne, ha avuto una figlia da una sua ex fidanzata a 25 anni. Saranno stati i geni di famiglia, suo padre era un pugile, i suoi due nonni erano due militari, uno sopravvissuto a Pearl Harbor e l'altro comandante di un plotone di carri armati durante la Seconda Guerra Mondiale, ma Walker era un vulcano in eruzione. Diceva: "Se un giorno la velocità mi ucciderà, non piangete per me. In quel momento sorriderò!" E spero che veramente tu lassù sia felice, perché ti sei goduto la vita, anche se a noi ci manchi tanto!

domenica 29 novembre 2015

"IL SAPORE DEL SUCCESSO" E LA MIA LISTA DI FILM CULINARI PREFERITI


Dopo il boom culinario delle trasmissioni di cucina (avete presente "Masterchef", "Bake off Italy", " Cucine da incubo", "La prova del cuoco") e basti pensare che il martedì sera, facendo zapping, mi sono imbattuta prima nel talent su Raidue "Il più grande pasticcere" e poi su Cielo in "Masterchef" (indovinate cosa ha guardato una golosona come me, che appena vede un dolce ha gli occhi a forma di cuoricino? "Il più grande pasticcere", naturalmente) anche il cinema si adegua a questa ondata gustosa. A dire la verità la cucina e il cinema è un binomio perfetto, utilizzato fin dalla notte dei tempi per attirare come una calamita gli spettatori, ancora prima che i cuochi, gli chef stellati, i ristoratori, i pasticceri diventassero delle vere star della tv (quasi al pari dei divi di Hollywood) ed insegnassero a cucinare a chiunque, donne, ragazzi, bambini (ci manca solo che insegnino a spadellare anche ai nostri amici a quattro zampe e siamo a posto). E scommettiamo che con l'uscita il 26 novembre del film "Il sapore del successo", si crei appunto un grande successo. Gli ingredienti per soddisfare il pubblico ci sono tutti: un cuoco di nome Adam (Bradley Cooper) bello ma con un brutto carattere, che si è rovinato la sua carriera di chef stellato e vuole ritrovare il successo aprendo un ristorante a Londra, una nuova squadra di cuochi assoldati (l'inglese Sienna Miller, il francese Omar Sy e il nostro connazionale Riccardo Scamarcio) e l'inseguimento per ottenere la terza stella Michelin. Ecco la locandina:







Quindi per celebrare l'uscita di questo film ho deciso di scrivere la mia personale e preferita lista di film culinari. Ho deciso di partire da un film che fa salire la glicemia alle stelle ed aumentare la salivazione al massimo, come un cagnolino davanti ad un osso. Non vi fa questo effetto "Chocolat" dolce film di Lasse Hallstrom?









Penso che la trama la conoscete tutti ma ecco un riassunto: siamo nel 1959 e in un paesino della Normandia di nome Lansquenet, arriva una donna Vianne Rocher (Juliette Binoche) e sua figlia Anouk. È martedì grasso, è appena iniziata la Quaresima e il sindaco della cittadina francese, (Alfred Molina) molto conservatore impone il digiuno. Invece Vianne, donna disinibita, femminile, di mentalità aperta e non religiosa, apre una cioccolateria e rivoluziona la vita dei cittadini, usando ricette inedite ispirate alla cucina di origine atzeca e tramandate da sua madre, una maga del cioccolato! Vianne sceglie per intuito i tipi di cioccolato preferiti dalla gente e risveglia in loro la felicità e i sensi assopiti da troppo tempo. Grazie al cioccolato, Vienne riesce a far riconquistare mariti, a far ribellare le donne, ma il sindaco tenta in tutti i modi di far fallire la cioccolateria (esilarante la scena in qui Vianne dice al bigotto sindaco: "Buongiorno, posso proporle dei Capezzoli di Venere?").




A complicare la situazione arrivano dei zingari irlandesi che occupano la cittadina e la popolazione per cacciarli, non dà loro n'è cibo n'è acqua! Solo Vianne disubbidisce e conquista con una cioccolata calda aromatizzata con il peperoncino (vedi foto) anche il bel capo degli zingari Roux, interpretato da Johnny Depp (l'avrei fatto anch'io, altro che farlo morire di fame!!).




"Chocolate" è un tripudio di golosità di tutti i tipi: cioccolato fondente, aromatizzato, all'arancia, cioccolate calde, torte morbide di cioccolato, come quella che prepara Vianne per l'incontro tra la signora Armand (Judi Dench) e suo nipote. Quindi è indispensabile, durante la visione, gustarsi almeno un dolcetto per compensare il calo di zuccheri!






Passiamo ad un altro film sempre ambientato in Francia, questa volta in Provenza, intitolato "Un'ottima annata" con protagonista Russell Crowe e diretto da Ridley Scott.



Non è un capolavoro come il "Gladiatore", ma se volete trascorrere una serata rilassante e romantica è il film per voi! Il protagonista Max, è appunto Russell Crowe, è un broker inglese arrogante e senza scrupoli che dopo la morte di suo zio, eredita la sua tenuta circondata da vigne dove ha trascorso tutta la sua infanzia. Così Max è costretto a fare i bagagli e a tornare in Provenza. Qui immerso nella natura, si gode la vita, riscopre i piaceri della vita come la buona cucina, il tutto accompagnato da gustosi vini provenzali e trova l'amore (nella francesina Marion Cotillard). Come dimenticare la scena dove Max fa una cena a casa dei suoi vignaioli e vengono servite pietanze di tutti i tipi, dal cinghiale al vino rosso, alla melanzana provenzale? Spostiamoci a Nord della Francia, precisamente nella capitale Parigi per un altro film dal sapore culinario (allora è vero che la cucina francese è una delle migliori in Europa? Anche se secondo me niente batte la cucina italiana), non potevo non citare il simpatico topino chef Rèmy di "Ratatouille".



Dotato di un olfatto unico e amante della cucina, vuole diventare un chef, ma è un roditore ed è impossibile. Finché un giorno dopo una rocambolesca avventura si ritrova a Parigi (da non perdere la scena dove Rèmy che ammira il paesaggio della "Ville Lumière"), dove ha sede il ristorante del suo chef preferito, Gusteau, ed isolato dalla sua colonia. Rèmy si reca nelle cucine del celebre ristorante e qui stringe amica con uno sguattero imbranato di nome Languini. Grazie alla bravura di Rèmy, lo sguattero diventa un bravissimo chef e insieme preparano uno dei piatti tipici francesi che dà il nome al film, la Ratatouille. Con questo piatto vogliono stupire l'esigente critico culinario Anton Ego. Ma come è fatta la Ratatouille di Remy? È composta da varie verdure (peperoni, zucchine, melanzane) tagliate a fette sottili adagiate su un fondo di salsa di pomodoro, coperte e cotto in forno e non in padella.





Infine spostiamoci a New York ed entriamo nel ristorante alla moda di Kate Armstrong (Catherine Zeta-Jones) chef severa e seria del film "Sapori e dissapori", remake americano del film tedesco con Sergio Castellito "Ricette d'amore" (ho visto entrambi, ma quello americano mi ha divertito di più).


La vita Kate viene sconvolta improvvisamente quando muore sua sorella e gli viene affidata in custode la nipotina Zoe. A complicare la situazione arriva Nick (Aaron Eckhart) nuovo cuoco, suo vice con cui non fa altro che battibeccare: Kate crea piatti tecnicamente perfetti, ma non ci mette passione e se ne accorge pure Zoe che non mangia i piatti della zia, ma apprezza quelli di Nick. Ma l'amore è dietro l'angolo... Superbi sono i piatti serviti nel film e la salsa di zafferano di Kate!





Ecco questi sono i miei quattro film preferiti sulla cucina: ogni volta che li trasmettono in tv li guardo anche se fanno venire l'acquolina in bocca! Vi piacciono questi film? E quali sono i vostri film culinari preferiti?

martedì 24 novembre 2015

BENTORNATA KATNISS!!

Tutti alla première di Berlino dell'ultimo capitolo "Il canto della rivolta-parte 2" (vedi la locandina)


della saga post-apocalittica "Hunger Games", erano in attesa della protagonista Katniss Everdeen, alias Jennifer Lawrence e lei non si è smentita. Si è presentata dimagrita, con una forma fisica smagliante, infilata dentro un meraviglioso abito color melanzana (io amo il viola e tutte le sue sfumature e non credo affatto che porti sfortuna come d'altronde deve aver pensato Jennifer), attillato, di seta con una profondissima scollatura a v e uno spacco sensuale.


Non ha paura di osare Jennifer e in fondo se lo può permettere avendo solo 25 anni. Sembra una vita che la vediamo sul grande schermo, che leggiamo le sue interviste e che seguiamo il suo inimitabile stile. La sua prima apparizione (in un attillato abito rosso di Calvin Klein) risale nel settembre 2008, alla Mostra del Cinema di Venezia, per il film "The Burning Plain", in cui era la figlia di Kim Basinger. Allora aveva 18 anni ed aveva recitato solo in qualche serie Tv, ma vince il premio "Marcello Mastroianni", come miglior attrice emergente.


In poco tempo questa ragazzina del Kentucky si mette in luce nel mondo del cinema con film indipendenti, come "Un gelido inverno" presentato al Sundance film festival: Jennifer interpreta una diciasettenne che si deve occupare dei suoi fratelli dopo la scomparsa di suo padre. Ma lei non si arrende e lo va a cercare nei paesaggi selvaggi e ghiacciati dell'America del Nord. Per questo intenso ruolo riceve la prima candidatura all'Oscar nel 2011. Sempre in quell'anno diventata l'ambigua mutante blu Mystica della serie "X-Men", ma il successo planetario l'ho riceve grazie al ruolo di Katniss Everdeen, eroina diventata simbolo della generazione contemporanea, una ragazza di uno dei 12 distretti di Capitol City (in America), concorrente dei giochi Hunger Games (Giochi della fame), in cui i rappresentanti dei distretti sono costretti ad affrontarsi all'ultimo sangue in diretta tv in un'arena.


Katniss diventa un'eroina perché si salva da sola, uccidendo solo se è necessario (anche se il vincitore dei giochi é uno solo) con arco e frecce, come una moderna Robin Hood. Proprio come il celebre arciere che ruba i ricchi per donare ai poveri, Katniss combatte contro le ingiustizie e per gli altri offrendosi al posto della sorellina, rischiando la vita nell'arena. È una moderna guerriera, un'amazzone, che non pensa all'amore ma a sopravvivere (e come darle torto: voi penserete al principe azzurro se intanto dei rivali vogliono farvi a fettine?) Assomiglia a Merida, la ribelle e scarmigliata principessa scozzese di "The brave", che lotta per mantenere lo status di single rifiutando i pretendenti.


Per tutti questi motivi Katniss è diventata il modello delle ragazze che stanno diventando donne, in un mondo afflitto da crisi economica, guerre e in cui dilaga la tecnologia e la moda dei reality show (uno su tutti il "Grande fratello" dove i concorrenti sono spiati 24 ore su 24 dalle telecamere e le puntate sono trasmesse in diretta tv come gli "Hunger games"). Il grande successo di questa saga tratta dai libri di Suzanne Collins, ha fatto esplodere la popolarità e la bravura di Jennifer Lawrence. Infatti nel 2013 recita nel "Il lato positivo" di David O.Russell nel ruolo di Tiffany, una giovane e nevrotica vedova che riesce a far riconquistare la fiducia a Patrick (Bradley Cooper) un ragazzo che soffre di disturbo bipolare, appena uscito da una clinica e reduce da un divorzio difficile.


Questa convincente interpretazioni le fa vincere un Oscar a soli 23 anni. Ma il successo non intacca la sua verve spontanea, fa smorfie, battute, non si dà arie, fa figuracce ma ci ride sopra (vedi la sua caduta durante la premiazione degli Oscar, dopo essere inciampata nel lungo strascico del suo sontuoso abito Dior).


Eppure di motivi per montarsi la testa, ne ha parecchi: Jennifer passa con disinvoltura dall'interpretare donne mature, come nel 2013 in "American Hustle" (che riunisce il fortunato trio "Lawrence-Cooper-David O.Russel, dove Jennifer interpreta la traditrice, sboccata e svampita moglie di Christian Bale o in "Una folle passione" dove interpreta, in abiti anni 20, Serena la moglie di Bradley Cooper ) a giovani ragazze come Katniss, di cui ha girato i tre capitoli successivi di "Hunger Games", fino all'ultimo atto della saga, uscito nei cinema il 19 novembre. Per chi volesse un piccolo riassunto della saga, eccolo qua: come avete letto all'inizio, siamo in un futuro apocalittico, dove il Nord America è scomparso a causa di guerre, carestie. Dalle macerie è nato Panem, composto da 12 distretti sottomessi. Ogni anno vengono estratti a sorte due ragazzi di ogni distretto per combattere, ma solo uno é il vincitore. Katniss si offre al posto della sorellina e insieme al suo collega Peeta (Josh Hutcherson), riesce a vincere i giochi. Nel secondo capitolo "La ragazza di fuoco", Katniss e Peeta dopo la vittoria sono costretti a cambiare vita, a lasciare amici e famigliari, per fare il giro tra i distretti. Intanto il cuore di Katniss è diviso tra il finto matrimonio con Peeta e l'amore per l'amico d'infanzia Gale (Liam Hemsworth). A complicare la situazione sta nascendo la ribellione contro Capitol City. Nel penultimo capitolo, "Il canto della rivolta parte 1", Katniss guida la rivolta con i ribelli dei 12 distretti e nella seconda parte del film, già nei cinema, la nostra eroina si prepara allo scontro finale con il malvagio presidente Snow che governa Capitol City. Ora non ci resta che andare al cinema, sapendo che purtroppo Katniss Everdeen ci lascerà per sempre. Cosa avete capito? Ci lascerà sullo schermo cinematografico, ma non nei nostri cuori. Sì cuori di ragazze cresciute insieme a lei, che ci ha aiutato ad affrontare meglio la dura realtà del nostro millennio con forza e coraggio. E Jennifer? No lei non ci lascerà affatto: la ritroveremo presto in "Joy", sempre con Cooper e diretta da David O.Russell, nei panni di una casalinga italo-americana, diventata milionaria grazie all'invenzione della scopa autostrizzante . Non sarà un'eroina come Katniss, ma dobbiamo ringraziarla, perchè del Mocio Vileda avremo sempre bisogno!

venerdì 20 novembre 2015

PER NON DIMENTICARE LA BELLEZZA DI PARIGI: NOTRE DAME DE PARIS

Questo post vuole celebrare una splendida città, Parigi che, venerdì 13 novembre, è sta brutalmente colpita e macchiata di sangue . Non voglio parlare della tragedia, non mi sembra appropriato, perché non ho parole di fronte all'orrore compiuto da esseri umani come noi. Non possono essere umani delle persone che compiono queste atrocità e uccidono altri simili. Oggi voglio parlare di un luogo di Parigi che ha fatto esaltare in tutto il mondo la grandezza e la bellezza di questa meravigliosa città.
 

Non si può parlare della "Ville Lumière" se non si nomina la maestosa Cattedrale di Notre Dame (vedi foto)


e fare riferimento all'omonimo romanzo di Victor Hugo. La trama non è propriamente tutte rose e fiori, ma è uno dei romanzi di maggior successo di Hugo (dopo "I Miserabili"). La trama ruota intorno all'arcidiacono Claude Frollo che s'innamora di Esmeralda, sensuale ed ingenua zingara dai profondi occhi verdi, che ama danzare sul sagrato della chiesa e ordina a Quasimodo, un gobbo, un deforme, allevato da Frollo e rinchiuso poi nella cattedrale di Notre Dame diventandone il campanaro, di rapirla. Esmeralda ama però Febo, un capitano dongiovanni e Frollo lo uccide per far ricadere la colpa sulla zingara che rifiuta il suo amore. Quasimodo commosso per la gentilezza di Esmeralda, decide di difenderla, portandola a Notre Dame. Alla fine però i due fanno una tragica fine, anche se alla fine Quasimodo ucciderà Frollo e poi si lascerà morire sul corpo esamine di Esmeralda, vittima di Frollo. Oggi però voglio parlarvi dell'omonimo cartone animato, il 34esimo film Disney, diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise (i registi di "La Bella e la Bestia").

 
In sostanza è uguale al libro, soltanto più adattato ad un pubblico Disney (Frollo è un giudice non un arcidiacono perchè la Disney era molto attenta ai pareri della Chiesa, Febo non è più un donnaiolo, Esmeralda non è più innocente ed ingenua, ma una ragazza forte e tosta e l'immancabile lieto fine), non tralasciando però le atmosfere oscure della Parigi medievale del 400, una città oppressa, dove dilaga il razzismo nei confronti degli Zingari (il paragone attuale è inquietante) e le atmosfere gotiche (gli interni della maestosa Notre Dame e le gargouille, statue di animali mostruose). Il cartone è un mix di humor e drammaticità, che affronta tematiche forti e importanti con personaggi addolciti ma ben riusciti. Forse alcuni temi sono poco adatti a dei bambini, come ad esempio l'ossessione di Frollo per Esmeralda che culmina con la canzone "Fuoco dell'inferno", dove il giudice accusa il suo amore per la zingara di provenire dall'inferno e chiede alla Vergine Maria di allontanarlo, facendo morire Esmeralda o altrimenti che sia sua, mentre in sottofondo parte il "Mea Culpa". Un'altro tema tosto è quello dell'essere diverso, del mostro "Quasimodo" un gobbo, dall"aspetto deforme che preferisce rimanere rinchiuso a Notre Dame, perché ha paura del confronto con le persone (per fortuna nel sequel trova una persona di cuore che guarda oltre le apparenze). E poi non dimentichiamoci che Esmeralda è divisa fra tre uomini, Quasimodo, Frollo e Febo e non era mai successo in un film Disney (solo Belle de "La Bella e la Bestia" era divisa fra due uomini la "Bestia" appunto e Gaston). Quasimodo s'innamora di lei, per la sua gentilezza, perché la zingara non ha paura del suo aspetto, Frollo è ossessionato da Esmeralda, ma combattuto perché perseguita gli zingari come lei e Febo è un capitano delle guardie agli ordini di Frollo che per amore (è l'unico ricambiato da Esmeralda) decide di abbandonare tutto per salvare la ragazza. Il fulcro della storia sia nel cartoon che nel libro è lei, la cattedrale di Notre Dame, il centro della Francia perchè dal suo sagrato parte il punto zero, dove vengono calcolate tutte le distanze stradali della Francia. Il nome della cattedrale proviene dalla Statua della Vergine con il bambino e in passato era un tempio romano dedicato a Giove, poi diventato luogo del culto cristiano. Notre Dame è stata più volte sul punto d'essere abbattuta, finché Hugo nel 1821 scrisse il capolavoro "Notre Dame de Paris", romanzo basato sui personaggi che vivono nell'omonima cattedrale. Dei personaggi amici di Quasimodo sono le gargoylle, che nella versione Disney offrono ai spettatori dei momenti di comicità, tralasciando per pochi momenti la drammaticità della storia. Le gargoylle (gargouille in francese) sono delle figure decorative poste all'estremità delle grondaie. La loro funzione è di proteggere le chiese gotiche dai demoni, facendo la sentinella in cima alla cattedrale. Ma si dice anche che sono spiriti maligni che si sono impadroniti dell'esterno delle cattedrali gotiche, perché non possono entrare all'interno delle chiese e risiedono in cima in attesa (vedi foto)

 
Un'altro simbolo de "Il gobbo di Notre Dame", sono le campane (Quasimodo é un campanaro no?), ma il fatto che mi ha colpito é che la Campana di Notre Dame non suona mai, tranne che nelle occasioni solenni e ha un suono purissimo, perché secondo la leggenda, le donne di Parigi, hanno gettato dentro le fondamenta della campana gioielli d'argento e di oro! E poi fin dalle prime volte che ho guardato il cartoon Disney, sono rimasta ammaliata dalle vetrate di mosaico e dai rosoni che creano degli effetti di luce spettacolari!
 
 
Per concludere non posso non nominare il meraviglioso musical, "Notre Dame de Paris" di Cocciante, interpretato tra gli altri da Giò di Tonno (Quasimodo) e Lola Ponce (Esmeralda), che è stato trasmesso anche in tv, nel 2003, dall'Arena di Verona. I miei genitori l'hanno guardato in tv, io ero piccola, avevo in mente la storia Disney e sicuramente non avrò capito la vera storia de "Il Gobbo di Notre Dame" (il musical è basato sul romanzo di Hugo) ma è da lì che ho incominciato ad apprezzare i musical sia in teatro che in tv. E la grande fama di "Notre Dame de Paris" non è finita: ho letto la notizia che vogliono girare un film esclusivamente sul personaggio di Esmeralda, basandolo sulla storia drammatica della zingara. Si farà questo remake? C'è bisogno di questa storia, dato i risultanti deludenti del sequel "Il Gobbo di Notre Dame - Il segreto della campana"? Vedremo... Persino il film Disney del 96, non ha avuto il successo sperato, e le critiche erano contrastanti (c'è chi l'ha trovato troppo lontano dal romanzo di Hugo o chi lo ha ritenuto poco adatto ad un pubblico Disney). "Il Gobbo di Notre Dame" non è mai stato il mio cartone animato Disney preferito, ma a me è piaciuto molto e lo trovo adatto per tutti, forse da adulti lo si comprende di più, ma non rinuncerei a farlo vedere ad un bambino, perché anche se non capirà appieno la storia, rimarrà colpito dai colori sgargianti, dalle canzoni trascinanti (stupende le voci dei doppiatori: Massimo Ranieri, nei panni di Quasimodo e Mietta,nei panni di Esmeralda) e dai personaggi buffi come la capretta Djali di Esmeralda.
A VOI PIACE IL FILM DISNEY "IL GOBBO DI NOTRE DAME"?
 

martedì 17 novembre 2015

UNA GATTA IN CARRIERA

Una volta il gatto più glamour era il "Gatto con gli stivali" che indossava dei cuissardes al ginocchio (ok, erano dei semplici stivali di pelle, ma aveva un suo stile), oggi c'è Choupette, la regina dell'Alta Moda francese. Come chi è Choupette? Non la conoscete? È la graziosa gattina birmana del fotografo, stilista e direttore creativo di Chanel, Karl Lagerfeld. Choupette è nata nell'agosto del 2011 ma è con Karl dal Natale del 2011: prima apparteneva al bellissimo e muscoloso testimonial Chanel e cantante, Baptiste Giabiconi (ma questa gatta ha tutte le fortune? Chi di voi avrebbe voluto essere al posto di Choupette nella foto? Tutte immagino❤...) che ha dovuto affidarla per due settimane allo stilista perchè doveva partire per un viaggio.


Il resto poi è noto: Lagerfeld si innamora perdutamente di Choupette e l'ha adotta!❤ Diciamocelo, Giabiconi non era abbastanza organizzato per allevare un gatto.


Quindi la gattina è cresciuta viziatissima e coccolatissima nella Maison di Lagerfeld con a disposizione due baby-sitter, Francoise e Marjorie, che da allora si prendono cura di lei e scrivono un diario sulle attività che Choupette fa durante la giornata (su che particolari attività svolge un felino, anche se previlegiato come lei, ne parleremo più avanti). Torniamo alle persone che si occupano di Choupette: ha una guardia del corpo, Sebastien, che la scorta ad ogni uscita (è pur sempre la gatta di una celebrità), ha un'automobile con autista personale e la migliore veterinaria di Parigi. Insomma ha uno stile di vita lussuosissimo, come una vera diva e viene trattata come tale: viene pettinata 4 volte al giorno e fa trattamenti di bellezza agli occhi, non ama mangiare da sola e quindi viene servita a tavola con Karl ed eventuali ospiti ( non mangia nel piatto eh, ma gli vengono servite tre ciotole d'argento firmate, una per i croccantini, una per il patè, una per l'acqua e occasionalmente mangia anche il caviale!!!!). Ora parliamo dei passatempi preferiti della gattina: tutti i gatti comuni amano dormire o mangiare, mai lei no, è speciale e ama giocare con il suo ipad personale (guardate questa foto pubblicata su Twitter). Ora nessuno di noi si sognerebbe di spendere dei soldi per comprare un ipad al proprio gatto (non ho nemmeno io un Ipad) soprattutto perché i gatti non lo sanno usare. Invece Choupette smanetta felice e si divertente a toccare le icone delle applicazioni che si muovono.


Ha anche hobby più comuni (è pur sempre un gatto) e adora stare sulla scrivania dello stilista, mentre lui disegna i bozzetti, per buttare a terra tutte le sue matite (finalmente Choupette è un felino normale!!!) e viaggiare. Ok la maggior parte dei gatti odia viaggiare ma se si muovessero sul jet-set di Karl, in valigie firmate Louis Vuitton, tutti partirebbero volentieri (e non in trasportini depositati sul sedile posteriore di un'auto). Dove passa le vacanze Choupette? Non in villeggiatura sulla riviera Adriatica, ma in inverno a Roma, New York e Montecarlo, mentre d'estate in Provenza! Guardate le foto dei suoi lussi;


Insomma fa più vita mondana di una it-girl, viene ospitata ai compleanni vip (di Tilda Swinton), ha amiche famose (no, non sono altri gatti, ma celebrità come Carolina di Monaco). Ma con tutta questa vita sociale, che carattere ha Choupette? È tranquilla, pulita, profumata e conquista tutti fin dal suo primo sguardo con suo marchio di fabbrica, gli occhi blu e lo sguardo profondo espressivo.


Avrà pure un difetto questo angioletto? Certo, odia fare la manicure ed essere portata dal veterinario una volta al mese (allora è un gatto normale!!!). Occasionalmente fa la modella (no non è un gatto normale, provate a mettere in posa il vostro gatto, o vi riempirà di graffi o scapperà via alla velocità della luce, invece lei si mette in posa come una star consumata) ed è apparsa su Vogue, Harper Bazar e posato con Top-Model come Laetitia Casta


Choupette è anche diventata testimonial dell'auto opel e nel 2015 posato per il calendario omonimo. Guardate come posa davanti all'obbiettivo di Lagerfeld, non è bellissima???❤


Come ogni vera cat-star in suo onore gli è stata dedicata una capsule collection giapponese di make up di nome "Shue uemura-shupette" firmata Chanel, sulle tonalità dei suoi occhi azzurro zaffiro, vedi foto!

 
Gli è anche stato dedicato in suo onore un libro:
 

s'intitola "The private life of a high-flying fashion cat" scritto da Patrick Mauriès e Jean)Christophe Napias, sulla vita lussuosa di Choupette, ricco delle sue ricette preferite e di foto di Karl Lagerfeld. Choupette è diventata anche un fumetto, illustrato da Tiffany Cooper, e stampato su magliette, scarpe, borse e cappelli della collezione Chanel!

 
Per finire è una star social, ha un diario personale su Instagram "Choupettesdiary", seguito da 75.000 fan, dove viene registrato tutto quello che fa durante la giornata (adesso avete capito quant'è impegnativa la sua vita, è una vera socialite) e ha milioni di fan anche Facebook e Twitter. L'amore che nutre Lagerfeld per Choupette rappresenta l'esagerazione di molti padroni adoranti nei confronti dei propri animali (Karl voleva addirittura sposare Choupette). Se uno se lo può permettere, per carità, può spendere tutto quello che vuole e viziare il proprio gatto, ma secondo me, i nostri animali hanno veramente bisogno solo del nostro affetto sincero, delle nostre cure e di una buona pappa. Tutto il resto viene dopo, ciotole firmate incluse!
 

giovedì 12 novembre 2015

E SONO 33, AUGURI ANNE HATHAWAY L'EREDE DI AUDREY HEPBURN

Oggi, 12 novembre, compie gli anni un'attrice in cui noi tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo immedesimati. Per prima cosa ha una bellezza accessibile, naturale, come noi comuni mortali, occhi grandi e languidi da Bambi, capelli color cioccolato e sorriso grande e contagioso: lei è Anne Hathaway (come la moglie di William Shakespeare)!

DISEGNO FATTO DA ME

La prima volta che abbiamo indossato i suoi panni, risale nel 2001 con "Pretty Princess", dove Anne, ad appena 18 anni, interpretava una ragazza impacciata e imbranata (un po' come siamo state tutte negli anni dell'adolescenza) che scopre di essere una principessa!



Chi di noi non avrebbe voluto essere lei, che da brutto anatroccolo si trasformava in un bellissimo cigno e trovava il principe azzurro? Poi come tutte le giovani donne, Anne si è ribellata e ha abbandonato i ruoli Disney e zuccherosi per interpretare personaggi più maturi, come la moglie tradita di "I segreti di Brokeback Mountain", nel 2005, (anche se non rinuncia a girare il sequel di "Pretty Princess" nel 2004). Ma la consacrazione mondiale arriva con il celebre "Il diavolo veste Prada" dove interpreta Andrea, la giornalista che viene assunta in un'importante rivista di moda e viene vessata dalla sua capa, la terribile Miranda Priestly (Meryl Streep). Guardando il film tutte ci siamo immedesimate in Anne, che alla fine ottiene la rivincita, rivendicando tutte le donne vittime del proprio capo tiranno. Sempre nel 2007 Anne incanta tutti nei panni dell'iconica scrittrice Jane Austen in "Becoming Jane" che racconta la storia biografica della Austen.


Poi nel 2008 si tuffa nei panni di un'altra bad-girl in "Rachel sta per sposarsi". Il film è in concorso alle 65esima Mostra Cinematografica di Venezia e sempre nel 2008 grazie a quel ruolo ottiene la sua prima candidatura all'Oscar. Nel 2010 la ricordiamo come la superba Regina Bianca in "Alice in Wonderland" di Tim Burton



e nel 2012 come la sexy gattina Catwoman in "Batman il cavaliere Oscuro- il ritorno". In pochi mesi passa dalla tutina attilata della donna Gatto alla ragazza madre Fantine, che finisce per prostituirsi e morire di stenti nel musical "Les Miserables".


Un ruolo che aveva interpretato nel 1987, nel primo tour americano dello spettacolo, anche la madre di Anne, Kate, attrice teatrale (è stata proprio l'interpretazione di sua madre a convincere Anne a fare l'attrice). Per il ruolo di Fantine, Anne dimagrisce più di 10 chili e si fa tagliare i capelli in scena con un coltello. Questa interpretazione straziante le fa vincere l'ambita statuetta nel 2013! Ma se la sua fama aumenta, aumentano anche gli Hatha-Haters (gli odia-Hathaway) coloro che attaccano Anne sul web perché la considerano capricciosa, arrogante, che si atteggia a diva. Noi tutti non conosciamo il carattere della Hathaway, ma secondo me è rimasta la ragazza della porta accanto degli esordi. Ha un marito molto meno famoso di lei, Adam Shulman, attore e design di gioielli, con cui ama condurre una vita lontano dai flash dei paparazzi, frequentando posti fuori mano e andando a passeggio per i parchi con il loro cane, un labrador color cioccolato di nome Esmeralda (nella foto)!

 
Inoltre molti la considerano una star e la paragonano alla straordinaria Audrey Hepburn ma lei minimizza affermando che non è una diva! Però la somiglianza è davvero notevole!!



Quindi tanti auguri a questa famosa attrice che continua ad avere i piedi per terra. Anche se ancora per poco: pare che interpreterà in un remake la tata magica, volante e canterina più famosa nella storia del cinema: Mary Poppins (ruolo interpretato da Julie Andrews, sua nonna in "Pretty Princess"). Se non è destino questo...
 
 

martedì 10 novembre 2015

ANTEPRIMA DI "ALICE IN WONDERLAND: THROUGH THE LOOKING GLASS"

Per il centocinquantesimo anniversario dalla pubblicazione del libro "Alice in Wonderland" di Lewis Carroll, gli strambi personaggi letterari tornano il 25 maggio 2016 nelle sale cinematografiche italiane con "Alice attraverso lo specchio", sequel firmato Disney del film del 2010 di Tim Burton! Ecco la LOCANDINA:
 

Questa volta il regista è James Bobin e inventa la sua personale rivisitazione dei personaggi di Carroll e dell'universo creato da Burton, qui in versione di co-produttore, che non rinuncia però a dare un'impronta visionaria al film.
TRAMA:
Alice Kingsleigh ha trascorso gli ultimi anni seguendo le orme paterne e navigando in mare aperto. Al suo rientro a Londra si trova ad attraversare uno specchio magico che la porta nel sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici: il Brucaliffo, il Bianconiglio, lo Stregatto e il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che sembra non essere più sè stesso. Infatti ha perso la sua moltezza così la regina Mirana (Anne Hathaway) manda Alice alla ricerca della Chronospere un oggetto metallico dalla forma sferica, custodito nella stanza del grande clock (Sacha Baron Cohen) che regola lo scorrere del tempo. Alice deve scoprire quale oscurità minaccia di consumare cappellaio. Tornando indietro nel tempo incontra amici, nemici in diversi momenti della loro vita e inizia una pericolosa corsa per salvare il cappellaio matto prima dello scadere del tempo. Ecco il TRAILER:
 
 
CAST:
Nel cast ritroviamo sempre Mia Wasikowska nei panni di Alice, Johnny Depp in quelli del Cappellaio Matto, Anne Hathaway è la Regina Bianca Mirana e Helena Bonham Carter nei panni della perfida Regina di Cuori. I personaggi nuovi del cast sono il padre del Cappellaio Matto interpretato da Rhys Ifans e il Tempo, Sacha Baron Cohen. Ecco alcuni POSTER con gli attori:
 

 
 
 
 
 
  
Io personalmente non vedo l'ora di vedere questo sequel, "Alice in Wonderland" mi è piaciuto molto e l'ho apprezzato di più del cartone Disney, senza contare che ho letto anche il libro di Lewis Carroll "Alice nel paese delle meraviglie". Peccato che bisogna attendere fino a maggio! E VOI ANDRETE A VEDERE IL FILM?

domenica 8 novembre 2015

SIETI PRONTI PER FARVI TRASCINARE DI NUOVO NELL'ISOLA CHE NON C'É?

"Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino!". Quante volte avete sentito nominare questa frase pronunciata da Peter Pan, il bambino che non voleva crescere, a Wendy nel film della Walt Disney? Secondo me tantissime volte, perchè "Le avventure di Peter Pan" sono un classico della nostra infanzia! Chi non ha mai sognato di incontrare Peter Pan, la sua fidata fatina Trilly, di volare con la polvere fatata insieme a loro per raggiungere l'isola che non c'é, un posto dove si rimane eternamente bambini e incontrare i pirati, i bambini sperduti, le sirene e il temuto Capitan Uncino?


Ma come tutte le favole che si rispettino, anche la fiaba di Peter Pan ha origini dark. Se le fiabe dei Fratelli Grimm hanno un'origine macabra, Peter Pan non è da meno: Peter Pan è l'unione di due nomi Pan, ispirato alla mitologia greca, era un Dio caprino ripudiato dall'Olimpo e cresciuto in solitudine in mezzo alla natura suonando il flauto. L'origine del nome Peter, invece, è più complessa e bisogna scavare nell'infanzia dell'autore del romanzo omonimo James Matthew Barrie. Quando Barrie aveva 6 anni, suo fratello David, nel giorno del suo 14esimo compleanno, morì in un incidente mentre pattinava sul ghiaccio. Da quel giorno Barrie per confortare sua madre arrivò persino a vestirsi come suo fratello e creò con lei un forte rapporto di simbiosi! Il fratello defunto David, in pratica, è Peter Pan un eterno ragazzino che non potrà mai crescere perché se ne è andato troppo presto. Ma in modo particolare un altro evento nella vita di Barrie fu determinante nel creare la figura di Peter Pan: un giorno Barrie su una panchina in Hyde Park (Londra), in crisi creativa incontra una coppia di coniugi Sylvia e Arthur Davies con i loro quattro figli maschi: Michael, Jack, Peter e George. Da quel momento Barrie inizia a passare del tempo con loro, giocando e fantasticando. Nasce così nel 1902 la figura di Peter Pan citata per la prima volta nel romanzi "L'uccellino bianco". Successivamente nel 1904 Barrie inventa lo spettacolo teatrale "Peter Pan o il ragazzo che non voleva crescere" e nel 1911 il romanzo definitivo "Peter Pan" ottenendo grande successo. Qualche anno prima in seguito alla morte dei loro genitori, Michael, Jack, Peter e George vengono affidati in co-custodia a Barrie. Vivranno felici per tre anni, poi la guerra sconvolgerà le loro vite: due dei fratelli moriranno in giovane età, Peter invece, sopravviverà alla guerra e in seguitò fondò una casa editrice, ma la guerra lo segnerà così tanto che, dopo la morte del suo ultimo fratello, l'ispiratore del bambino che non voleva crescere si gettò sotto un treno! Perché vi ho raccontato questa storia tragica come l'Amleto di Shakespeare? Perché il 12 novembre esce "Pan-Viaggio sull'isola che non c'è, una nuova rivisitazione del celebre romanzo di Berrie. No, ancora un'altra fiaba in live action, riveduta e corretta direte voi! E sì avete ragione perchè di remake sull'eterno bambino ne sono stati realizzati tantissimi: oltre al celebre cartoon della Walt Disney e il suo sequel nel 2002, ricordiamo "Hook-Capitan Uncino" dove Peter Pan (il copianto Robin Williams) è cresciuto e ha perso i ricordi d'infanzia fino a quando Uncino rapisce i suoi figli portandoli nell'Isola che non c'è e Peter è costretto a confrontarsi con il suo nemico di sempre.


Citiamo anche "Peter Pan" di P.J. Hogan, una reinterpretazione della fiaba classica, dove s'immagina una ipotetica storia d'amore fra Peter e Wendy, "Neverland-Un sogno per la vita" che ripercorre la vita dell'autore di Peter Pan, James Matthew Barrie (interpretato da Johnny Depp) e la nascita del suo alter-ego.


E poi non bisogna dimenticare le reinterpretazioni per la televisione: "Neverland-la vera storia di Peter Pan" e la serie cult "C'era una volta" che riscrive in chiave moderna le fiabe e trasforma l'allegro e scherzoso Peter, in un ragazzino psicopatico e inquietante più di Tremotino.


Ma il nuovo "Pan" che uscirà il 12 novembre è diverso: riprende la storia delle origini di Peter Pan ispirandosi al romanzo originale, realizzando un film innovativo, dark. Se volete sapere come Peter Pan ha imparato a volare, come ha fatto a raggiungere l'Isola che non c'è e come è stata la sua infanzia, avrete tutte le riposte. E in più c'è il cast da non sopravvalutare: Hugh Jackman (X-Men) sarà il perfido Barbanera, Garret Hedlund (che assomiglia nell'aspetto in modo impressionante ad Hook di "C'era una volta) sarà Capitan Uncino, qui alleato di Peter Pan e con la mano intatta, Rooney Mara interpreterà Giglio Tigrato, l'indiana amica di Pan e Cara Delevingne nei panni di una sirena e ovviamente Peter (Levi Miller).


Per finire alla regia c'è Joe Wright specializzato a trasformare romanzi famosissimi in film (è il regista di "Orgoglio e pregiudizio", "Espiazione" e "Anna Karenina"). Quindi se amate le fiabe e le loro rivisitazioni (a me piace tantissimo scoprire cosa s'inventano di volta in volta gli sceneggiatori per trasformare le storie originali) non perdete questo film! Presto vi scriverò la recensione, buona serata a tutti!
A VOI PIACE LA STORIA DI PETER PAN?