martedì 1 marzo 2016

GITA A BERLINO: SECONDA PARTE

Benvenuti al secondo ed ultimo reportage sulla gita di Berlino! IL SECONDO GIORNO: è stato ancora più dinamico del primo, poveri i miei piedi, ahah! Allora di prima mattina siamo andati a visitare il museo d'arte Hamburger Bahnhof che offre una spettacolare collezione di Erich Marx, Anselm Kiefer, Joseph Beuys, Andy Warhol e Roy Lichtenstein, oltre ad altri innumerevoli artisti contemporanei. A me è rimasto particolarmente impresso il quadro gigante di Warhol che ritrae Mau Tse-Tung, (vedi foto) dipinto con colori vivacissimi!

Di grande interesse anche i quadri di Lichtenstein.

Una visita merita anche il giardino esterno del museo, molto carino, con sculture particolari all'interno! Finita la visita per pranzo, ci dirigiamo verso il quartiere ebraico, e qui vieni catapultato in una realtà diversa, da quella dei giorni precedenti. Al posto dei grattacieli, palazzi moderni, ti ritrovi tra edifici tutti ricoperti di graffiti, edifici diroccati, si respira aria di antichità, e questa grande differenza tra Berlino Est ed Ovest mi ha colpito molto!
Girovagando per il quartiere pranziamo in un ristorante italiano, evviva ed ordiniamo pizza e pasta! Erano solo un giorno che mangiavo cibo tedesco e già rimpiangevo i carboidrati! E qui ho fatto uno degli incontri più belli della mia gita a Berlino! Nel locale è entrata un'esemplare di barboncino gigante, campionessa mondiale di bellezza, una vera star, tutti la ammiravano e le facevano le foto! Potevo non immortalarla con la mia macchinetta fotografica? Certo che no!!! Non è un amore?

Bene ora torniamo seri e proseguiamo il reportage: quello stesso giorno siamo passati accanto alla sinagoga ebraica (vedi foto) e fatto un lungo giro nel quartiere!
Alla sera dopo cena, un professore ci propone di andare a visitare il Muro di Berlino e in tanti rispondono negativamente dato che in uno stesso giorno avevamo scarpinato in lungo e largo per tutta Berlino Est ed Ovest. Solo il mio spirito di avventura (anzi d'incoscienza) mi ha condotto a rispondere sì insieme ad una manciata di miei compagni! Prendiamo la metropolitana e solo lì mi rendo conto che non avevano tutti i torti gli altri miei compagni a stare in albergo! Dovete sapere che il venerdì sera a Berlino è come la notte di Capodanno e in giro, ma soprattutto sui mezzi, c'è una folla impressionante di gente, spesso brilla, con al seguito bottiglie di birra a volontà. E a me era venuta pure l'idea di telefonare a mia mamma sulla metro, mentre ero stritolata come una sardina tra i passeggeri, non capendo un'accidenti al cellulare! Dopo più di mezz'ora di viaggio arriviamo a destinazione alle 23 passate! In passato il muro di Berlino divenne un'enorme tela per gli artisti che volevano inneggiare alla libertà negata ai cittadini della Germania Est. Dopo il crollo del muro, il 9 novembre 1989, un lungo frammento di Muro diventò la più grande galleria d'arte a cielo aperto del mondo, la East Side Gallery. Camminiamo tutta la galleria (circa un km), carina sì, ma data la scarsa luminosità non l'ho apprezzata così tanto, ecco alcune foto (le poche visibili che ho fatto): Un'auto comunista che sfonda un muro in cerca di libertà e il graffito con Leonid Brežnev ed Erich Honecker che si baciano con scritta in alto, in russo che dice: "Signore! Aiutami a sopravvivere a questo amore letale".

Le foto con la luce naturale avrebbe fatto un altro effetto sicuramente!
IL TERZO GIORNO: La visita incomincia dal
Museo Ebraico dell’architetto Daniel Libeskind che ha creato uno spazio vuoto in varie parti dell’edificio che si estendono verticalmente attraverso il museo e rappresentano l’assenza di ebrei dalla società tedesca.
Questa assenza è caratterizzata anche dall'opera dell’artista israeliano Menashe Kadishman, "Foglie cadute”, cioè facce che coprono il pavimento che rappresentano le vittime innocenti della guerra e della violenza. Questa installazione mi ha dato davvero i brividi!!
Il museo inoltre è dedicato alla storia e cultura ebrea fino alle persecuzioni degli ebrei e della shoah.

Poi abbiamo fatto una passeggiata nel quartiere turco e nel suo mercato, nulla di speciale, ma consiglio di tenersi ben stretta la borsa o lo zaino, incontrare dei borseggiatori non è mai il massimo! Intanto lungo il cammino ho gustato un panino al salame e in un bar una buonissima fetta di torta! Al pomeriggio finalmente visitiamo il cuore di Berlino (meglio tardi che mai) l'Alexanderplatz, una piazza gigantesca con grattacieli, dove al centro spiccano l'orologio universale di Eric John
e la torre della televisione.
Non avevo mai visto una piazza così vasta, non sapevo dove posare gli occhi e soprattutto così colma di negozi, di marchi di lusso, sono rimasta colpita soprattutto dalla Gallerie LaFayette!❤
Abbiamo proseguito la camminata fino al Reichstag, il Parlamento di Berlino, dove non siamo potuti entrare perché ci dovevamo sottoporre ad un controllo scrupolosissimo neanche dovevamo entrare alla casa bianca! Quindi abbiamo ripiegato per il Checkpoint Charlie, la postazione militare situata in passato tra il settore sovietico e quello tedesco (vedi il film "Il ponte delle spie").
QUARTO GIORNO: Il penultimo giorno a Berlino abbiamo passato la mattinata all'interno del museo del Bauhaus-Archiv, un museo di design, che conserva documenti, articoli e progetti relativi alla Bauhaus (e per fortuna perché diluviava, non scrivo la fatica che abbiamo fatto per raggiungere il museo sotto l'acqua che scorreva incessante). Ecco la foto esterna dell'entrata!
E al pomeriggio? Dato che non smetteva di piovere, i professori ci hanno lasciato liberi di scorazzare per il centro commerciale dove è situata la metropolitana centrale di Berlino e di tornare poi all'hotel da soli! Dopo un pranzo da Mc Donald's, via a fare compere! Cosa ho acquistato come souvenir? Ma l'immancabile peluche portachiavi raffigurante l'orsetto che indossa la maglietta I LOVE❤ BERLIN
e un altro orsetto che tiene stretto tra le zampe un pezzo del muro di Berlino. Poi una cartolina e un pon pon blu da attaccare alla borsa!
E IL QUINTO GIORNO ‎Auf Wiedersehen Berlin! Cosa mi rimarrà di Berlino? Il viaggio, è stata la mia prima gita all'estero, il dolore allucinante ai piedi causa vesciche a forza di camminare, la grandezza spropositata di Berlino (e la notevole differenza tra antichità e modernità che ancora oggi risalta tra la parte Est ed Ovest di Berlino), la lunghezza estenuante del Muro, il cibo, ho mangiato per quasi quattro giorni solo carne e patate in tutte le salse, il freddo berlinese che ti penetra nelle ossa! AL PROSSIMO REPORTAGE E VOI SIETE STATI A BERLINO?❤

10 commenti:

  1. Cara Vanessa, un grazie infinite, di averci regalato queste stupende foto di Berlino...
    Sto pensando che grazie a te noi abbiamo visitato con te questa grande città!!!
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Troppo gentile, mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato questo reportage e ti sia sentito coinvolto in questo viaggio a Berlino! Buona serata Tomaso! 😊

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  2. Grazie Vanessa, no non ci sono stata e mi piacerebbe moltissimo, soprattutto per i musei e la Bauhaus!
    Un abbraccione!
    Carmen

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    1. Ti consiglio assolutamente di visitare Berlino!😄 Mi fa piacere che tu abbia apprezzato questo viaggio!😁 A presto Carmen!💖

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  3. Mia cognata è stata a Berlino 4 anni fa ed è rimasta contenta.
    Serena giornata.

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    1. Bello😊 non avevo dubbi! Buona giornata Vincenzo! 👋

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  4. Bellissimo reportage! Letto con molto piacere. Buona serata Vanessa. 😊 (@Withaspoonfulofsugar)

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    1. Grazie mille Sara!😘 Buona giornata a te!💜

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  5. Ciao
    un bellissimo reportage, foto splendide. La cagnolina è veramente bellissima. Non sono mai stata a Berlino.

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    1. Ciao👋 grazie mille cara!😘 La barboncina era una meraviglia! 🐩 Ti consiglio di visitarla, anche se non la considero la mia città preferita!😊

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