Mercoledì verso le 16 sono andata all'inaugurazione del negozio Flying Tiger a Mantova! 😍
Proprio così: dopo aver conquistato tante città italiane, la catena danese Tiger ha aperto anche nella mia città, in via Calvi 12! Conoscete tutti Tiger, vero? È una catena danese di negozi di oggettistica economica dove si possono acquistare oggetti per la casa, giocattoli, cancelleria, igiene personale, accessori, dolci danesi e non e caramelle.
Il primo negozio ha aperto a Copenaghen nella zona di Island Brygge nel 1995 e ora si contano ben 578 negozi Tiger! L'Italia è il secondo stato per la diffusione di store dopo la Spagna, un fatto veramente curioso. Ma torniamo all'inaugurazione: all'ingresso c'era una folla impressionante, soprattutto teenager di 12\13 anni e quando sono entrata praticamente avevano già spazzolato tutto il buffet!😂 Successivamente ho fatto un giro nel negozio e sono rimasta subito colpita dai prodotti coloratissimi: allegri biglietti d'auguri con tucani, fenicotteri, pappagalli (vedi foto)
quaderni in paillettes e poi peluche di unicorni, lampade dalla forma di ananas, stampini di tutte le forme, borse da spiaggia e cappelli di paglia! C'è solo l'imbarazzo della scelta! Io ho comprato una trousse dalla stampa "fruit" per i trucchi e un dolcissimo portachiavi che raffigura un unicorno!😍
Sono sempre stata affascinata da queste creature leggendarie dal corpo di cavallo con un singolo corno in mezzo alla fronte, simbolo di purezza e di innocenza. E per concludere ecco alcuni unicorni cinematografici:
1) Gli unicorni di LEGEND (1985)
Grande insuccesso al botteghino con un giovanissimo ed inesperto Tom Cruise che interpreta Jack, un ragazzo dei boschi che vive a stretto contatto con la natura, un po' come Tarzan, capace di parlare con le creature della foresta e con la sconosciuta Mia Sara nei panni della principessa Lily. Proprio Jack mostra a Lily il nascondiglio segreto degli ultimi due unicorni rimasti in vita capaci di mantenere la purezza e la pace nel mondo, ma la vita di queste creature è in pericolo perchè il re Tenebra vuole governare il mondo con l’oscurità, eliminare gli ultimi unicorni esistenti e scatenare il caos. Toccherà a Jack contrastare i terribili piani del Re e salvare Lily catturata dai goblin.
2) La protagonista del film STARDUST (2007), la stella caduta Yvaine (Claire Danes), cavalca un Unicorno.
3) Un Unicorno compare anche nel film "INKHEART - LA LEGGENDA DI CUORE D'INCHIOSTRO (2008)
4) E come dimenticare gli unicorni del film e della serie Tv "MY LITTLE PONY" ?
AMATE TIGER E COSA AMATE ACQUISTARE? CONOSCETE ALTRI UNICORNI CINEMATOGRAFICI?
venerdì 29 giugno 2018
lunedì 25 giugno 2018
RECENSIONE DEL FILM "BEIRUT" DAL 15 GIUGNO 2018 SU NETFLIX
Oggi Giulio il nostro esperto di cinema recensisce un film trasmesso in Italia da Netflix a partire dal 15 giugno 2018. S'intitola "Beirut" (ecco la locandina),
è stato scritto nel 1991 ma ha potuto sperare in finanziamenti solo dopo film come “Argo.
RECENSIONE:
"Beirut" è ambientato sullo sfondo della guerra civile libanese dove si consuma la storia di un uomo diviso tra doveri e valori affettivi. Proprio il difficile contesto del Medio Oriente, precisamente quello della capitale del Libano, Beirut, devastata dal 1975 al 1990 dalla guerra tra musulmani e cristiani, nonché dagli attacchi israeliani nel tentativo di stanare Yasser Arafat, non funge da semplice scenografia al servizio di una storia, piuttosto si presenta come protagonista degli avvenimenti qui sceneggiati da Tony Gilroy (autore di fama che in veste di sceneggiatore, regista o produttore ci ha regalato titoli sempre interessanti e sofisticati, come “L’avvocato del diavolo”, la saga della spia “Bourne”, fino a “Michael Clayton”) e diretti da Brad Anderson (che si è fatto conoscere come raffinato autore di prodotti a taglio fortemente psicologico come “Session 9” e lo splendido “L’uomo senza sonno”).
"Beirut" si apre agli inizi degli anni ’70 per poi svolgersi dopo un decennio, mostrandoci un declino totale di protagonista, co-protagonisti e antagonisti tutti strettamente legati, e condizionati, al drammatico sfondo storico in cui si muovono.
Un diplomatico americano, Mason Skilles (Jon Hamm, star di “Mad Men” nonché efficacissimo antagonista di Ben Affleck in “The town”) vive a Beirut, con moglie autoctona e un ragazzo 13enne da lui accolto e che da li a poco diventerà suo figlio adottivo. Fine dicitore e abile negoziatore, Mason intrattiene rapporti con i più alti esponenti della politica medio-orientale, facendo da mediatore per il Governo statunitense. É il 1972 e il massacro di Monaco appena accaduto scatena gli eventi che sconvolgeranno la vita di Mason. Un gruppo di miliziani invade la sua residenza alla ricerca del ragazzino che Mason ha preso in custodia, il quale si scopre non essere solo al mondo, bensì fratello del sospettato numero uno a capo del gruppo di terroristi colpevoli della strage di Monaco. Mason e tutte le persone a lui legate saranno segnate da questa tragica irruzione che, dieci anni dopo, lo perseguita ancora e lo vedrà tornare a Beirut su richiesta della CIA, assolvendo ad un incarico ufficialmente didattico, per intervenire ad una conferenza universitaria, mentre ufficiosamente sarà chiamato a negoziare le trattative per il rilascio di un ex-collega rapito dalla malavita locale per motivi sconosciuti.
La sceneggiatura, seppur talvolta prolissa sino a sfiorare la ridondanza, resta comunque sufficientemente serrata e certamente precisa nel racconto degli avvenimenti storici che accompagnano i personaggi.
La mano del regista, stilisticamente movimentata al servizio di una storia quasi documentaristica e fedele ai fatti, e una fotografia dalle atmosfere aridamente calde, sono gli ingredienti di questo spy-thriller elegante ma nel contempo sporco, coerente con l’ambientazione urbana di una città afflitta da continui scontri, in cui lo scoppio di un ordigno accompagna la quotidianità quasi quanto il rumore dei clacson. Al centro di un tale contesto la storia personale del protagonista, segnato dal dramma della perdita, mitigato inutilmente dall’abuso di alcol. Mason sperimenta il lutto, il fallimento, il tradimento, la delusione, tutte tematiche celate dal suo senso del dovere e dal talento nel trattare con la gente. Nonostante i solidi presupposti la pellicola fatica a coniugare la potente ricostruzione storica con una storia individuale, che invece di rapire l’emozione dello spettatore si sgonfia in favore di un lucido racconto di cronaca. VOTO 7
è stato scritto nel 1991 ma ha potuto sperare in finanziamenti solo dopo film come “Argo.
RECENSIONE:
"Beirut" è ambientato sullo sfondo della guerra civile libanese dove si consuma la storia di un uomo diviso tra doveri e valori affettivi. Proprio il difficile contesto del Medio Oriente, precisamente quello della capitale del Libano, Beirut, devastata dal 1975 al 1990 dalla guerra tra musulmani e cristiani, nonché dagli attacchi israeliani nel tentativo di stanare Yasser Arafat, non funge da semplice scenografia al servizio di una storia, piuttosto si presenta come protagonista degli avvenimenti qui sceneggiati da Tony Gilroy (autore di fama che in veste di sceneggiatore, regista o produttore ci ha regalato titoli sempre interessanti e sofisticati, come “L’avvocato del diavolo”, la saga della spia “Bourne”, fino a “Michael Clayton”) e diretti da Brad Anderson (che si è fatto conoscere come raffinato autore di prodotti a taglio fortemente psicologico come “Session 9” e lo splendido “L’uomo senza sonno”).
"Beirut" si apre agli inizi degli anni ’70 per poi svolgersi dopo un decennio, mostrandoci un declino totale di protagonista, co-protagonisti e antagonisti tutti strettamente legati, e condizionati, al drammatico sfondo storico in cui si muovono.
Un diplomatico americano, Mason Skilles (Jon Hamm, star di “Mad Men” nonché efficacissimo antagonista di Ben Affleck in “The town”) vive a Beirut, con moglie autoctona e un ragazzo 13enne da lui accolto e che da li a poco diventerà suo figlio adottivo. Fine dicitore e abile negoziatore, Mason intrattiene rapporti con i più alti esponenti della politica medio-orientale, facendo da mediatore per il Governo statunitense. É il 1972 e il massacro di Monaco appena accaduto scatena gli eventi che sconvolgeranno la vita di Mason. Un gruppo di miliziani invade la sua residenza alla ricerca del ragazzino che Mason ha preso in custodia, il quale si scopre non essere solo al mondo, bensì fratello del sospettato numero uno a capo del gruppo di terroristi colpevoli della strage di Monaco. Mason e tutte le persone a lui legate saranno segnate da questa tragica irruzione che, dieci anni dopo, lo perseguita ancora e lo vedrà tornare a Beirut su richiesta della CIA, assolvendo ad un incarico ufficialmente didattico, per intervenire ad una conferenza universitaria, mentre ufficiosamente sarà chiamato a negoziare le trattative per il rilascio di un ex-collega rapito dalla malavita locale per motivi sconosciuti.
La sceneggiatura, seppur talvolta prolissa sino a sfiorare la ridondanza, resta comunque sufficientemente serrata e certamente precisa nel racconto degli avvenimenti storici che accompagnano i personaggi.
La mano del regista, stilisticamente movimentata al servizio di una storia quasi documentaristica e fedele ai fatti, e una fotografia dalle atmosfere aridamente calde, sono gli ingredienti di questo spy-thriller elegante ma nel contempo sporco, coerente con l’ambientazione urbana di una città afflitta da continui scontri, in cui lo scoppio di un ordigno accompagna la quotidianità quasi quanto il rumore dei clacson. Al centro di un tale contesto la storia personale del protagonista, segnato dal dramma della perdita, mitigato inutilmente dall’abuso di alcol. Mason sperimenta il lutto, il fallimento, il tradimento, la delusione, tutte tematiche celate dal suo senso del dovere e dal talento nel trattare con la gente. Nonostante i solidi presupposti la pellicola fatica a coniugare la potente ricostruzione storica con una storia individuale, che invece di rapire l’emozione dello spettatore si sgonfia in favore di un lucido racconto di cronaca. VOTO 7
venerdì 22 giugno 2018
RECENSIONE DELLA COMMEDIA FRANCESE "DR.KNOCK" CON OMAR SY
Non sono appassionata di film francesi ma considero Omar Sy un attore molto talentuoso, così recentemente ho visto il film "Dr. Knock" (ecco la locandina)
diretto dalla regista Lorraine Lévy e tratto da "Dr. Knock ovvero il trionfo della medicina" la più conosciuta opera teatrale di Jules Romains scritta nel 1923. Non aspettavi un medical drama in stile Grey's Anatomy o Doctor House. Il film racconta la storia di un truffatore (Omar Sy) che negli anni ’30 scopre casualmente che la medicina può far guadagnare tanti soldi in modo legale rispetto le truffe. Quindi sia per salvare i pazienti che per guadagnare denaro diventa medico e dopo la laurea si trasferisce nel piccolo paesino di Saint-Maurice per sostituire il medico Parpalaid (Nicolas Marié), che ha deciso di trasferirsi. Knock scopre che gli abitanti godono di una perfetta salute e per tentare di ottenere maggiori profitti, durante le visite gratuite che fa ai paesani ogni settimana, farà credere ai pazienti di soffrire di malattie inesistenti e d’accordo col farmacista Monsieur Mousquet (Michel Vuillermoz) guadagnerà parecchio denaro. L'unica che non sarà influenzata dal dottore sarà Adèle (Ana Girardot) di cui Knock si innamora, che farà capire al dottore che la vera felicità si trova negli affetti e nell'amore.
Il protagonista del film è Omar Sy, l’attore francese di origine senegalese divenuto celebre con la commedia "Quasi Amici". Malgrado sia un incallito imbroglione si tifa per lui perché non truffa direttamente i paesani, esagera ed enfatizza i loro sintomi, ma in realtà in molti procura dei miglioramenti.
Oltre al Dottore Knock azzeccati sono anche i bizzarri personaggi secondari: il simpatico postino alcolizzato, la signora invaghita e respinta del medico, il prete locale che odia Knock perchè ha provocato un calo delle visite in canonica (tutti sono a farsi visitare!), i truffatori complici di Knock che emergono dal passato, fino alla dolce Adèle, un personaggio quasi fiabesco una "Cenerentola" anni 30, orfana che vive e lavora da una signora antipatica, l'unico personaggio che conferisce un tono drammatico alla storia perché ha veramente bisogno di cure (è malata). "Dr Knock" è un film leggero, con molti momenti comici e qualche momento drammatico e nonostante la durata di due ore non annoia lo spettatore. Il finale me lo sarei aspettata a "lieto fine", invece, è un "lieto fine incompleto" (potete immaginare perché) con il messaggio finale che si può perdonare un imbroglio se fatto a scopo di bene e Knock dopotutto ha rivoluzionato la vita di tutti gli abitanti del paese. VOTO 7
diretto dalla regista Lorraine Lévy e tratto da "Dr. Knock ovvero il trionfo della medicina" la più conosciuta opera teatrale di Jules Romains scritta nel 1923. Non aspettavi un medical drama in stile Grey's Anatomy o Doctor House. Il film racconta la storia di un truffatore (Omar Sy) che negli anni ’30 scopre casualmente che la medicina può far guadagnare tanti soldi in modo legale rispetto le truffe. Quindi sia per salvare i pazienti che per guadagnare denaro diventa medico e dopo la laurea si trasferisce nel piccolo paesino di Saint-Maurice per sostituire il medico Parpalaid (Nicolas Marié), che ha deciso di trasferirsi. Knock scopre che gli abitanti godono di una perfetta salute e per tentare di ottenere maggiori profitti, durante le visite gratuite che fa ai paesani ogni settimana, farà credere ai pazienti di soffrire di malattie inesistenti e d’accordo col farmacista Monsieur Mousquet (Michel Vuillermoz) guadagnerà parecchio denaro. L'unica che non sarà influenzata dal dottore sarà Adèle (Ana Girardot) di cui Knock si innamora, che farà capire al dottore che la vera felicità si trova negli affetti e nell'amore.
Il protagonista del film è Omar Sy, l’attore francese di origine senegalese divenuto celebre con la commedia "Quasi Amici". Malgrado sia un incallito imbroglione si tifa per lui perché non truffa direttamente i paesani, esagera ed enfatizza i loro sintomi, ma in realtà in molti procura dei miglioramenti.
Oltre al Dottore Knock azzeccati sono anche i bizzarri personaggi secondari: il simpatico postino alcolizzato, la signora invaghita e respinta del medico, il prete locale che odia Knock perchè ha provocato un calo delle visite in canonica (tutti sono a farsi visitare!), i truffatori complici di Knock che emergono dal passato, fino alla dolce Adèle, un personaggio quasi fiabesco una "Cenerentola" anni 30, orfana che vive e lavora da una signora antipatica, l'unico personaggio che conferisce un tono drammatico alla storia perché ha veramente bisogno di cure (è malata). "Dr Knock" è un film leggero, con molti momenti comici e qualche momento drammatico e nonostante la durata di due ore non annoia lo spettatore. Il finale me lo sarei aspettata a "lieto fine", invece, è un "lieto fine incompleto" (potete immaginare perché) con il messaggio finale che si può perdonare un imbroglio se fatto a scopo di bene e Knock dopotutto ha rivoluzionato la vita di tutti gli abitanti del paese. VOTO 7
martedì 19 giugno 2018
ANTEPRIMA DEL FILM "DUMBO" DIRETTO DA TIM BURTON
Dumbo, il quarto Classico Disney basato sulla storia scritta da Helen Aberson e illustrata da Harold Pearl, secondo me è uno dei cartoni animati più tristi della Walt Disney!
Come dimenticare l'elefantino Dumbo dalle gigantesche orecchie che viene preso in giro dai ragazzini, deriso ed umiliato dalle elefantesse, dai clown e dai corvi per tutto il film? Gli unici che lo proteggono sono sua madre che però viene rinchiusa in una gabbia
e il topo Timoteo. E come cancellare quella scena da brividi dove Dumbo e Timoteo cominciano a vedere grandi elefanti rosa canterini e minacciosi, che si materializzano dalle bolle emanate dalla proboscide di Dumbo ubriaco di champagne? Non ho mai amato Dumbo ma ora spero di cambiare idea quando vedrò la sua versione in live Action che uscirà nei cinema a marzo 2019. É diretta da Tim Burton e il protagonista è proprio l'elefantino con gli occhi azzurri e le enormi orecchie che gli permetteranno di volare, questa volta ricreato a computer,
oltre ad un cast di attori in carne ed ossa. Ecco la trama: Holt Farrier (Colin Farrell) è una ex star del circo che al ritorno dalla guerra trova la propria vita cambiata. Il proprietario del circo Max Medici (Danny De Vito) assume Holt chiedendogli di occuparsi di un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà.
Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo sa volare, il persuasivo imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton) e un'artista aerea, Colette Marchant (Eva Green), fanno di tutto per trasformare l'elefante in una star. In questa versione quindi non c'è più il topino Timoteo, ma due bambini che lo aiuteranno a credere in se stesso perchè "non conta chi o cosa siete, potete sempre spiccare il volo" ma ci saranno gli elefanti rosa. Il cast stellare è già di per sé una garanzia e ricco di attori che hanno già lavorato con Burton (Michael Keaton ha indossato i panni di Beetlejuice, Danny DeVito era il Pinguino in Batman - Il Ritorno e Eva Green ha interpretato Miss Peregrine in Miss Peregrine - La Casa dei Ragazzi Speciali e ha recitato in Dark Shadows), speriamo che il film non deluda le aspettative. VOI AMATE DUMBO? VI ISPIRA QUESTA VERSIONE CINEMATOGRAFICA?
Come dimenticare l'elefantino Dumbo dalle gigantesche orecchie che viene preso in giro dai ragazzini, deriso ed umiliato dalle elefantesse, dai clown e dai corvi per tutto il film? Gli unici che lo proteggono sono sua madre che però viene rinchiusa in una gabbia
e il topo Timoteo. E come cancellare quella scena da brividi dove Dumbo e Timoteo cominciano a vedere grandi elefanti rosa canterini e minacciosi, che si materializzano dalle bolle emanate dalla proboscide di Dumbo ubriaco di champagne? Non ho mai amato Dumbo ma ora spero di cambiare idea quando vedrò la sua versione in live Action che uscirà nei cinema a marzo 2019. É diretta da Tim Burton e il protagonista è proprio l'elefantino con gli occhi azzurri e le enormi orecchie che gli permetteranno di volare, questa volta ricreato a computer,
oltre ad un cast di attori in carne ed ossa. Ecco la trama: Holt Farrier (Colin Farrell) è una ex star del circo che al ritorno dalla guerra trova la propria vita cambiata. Il proprietario del circo Max Medici (Danny De Vito) assume Holt chiedendogli di occuparsi di un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà.
Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo sa volare, il persuasivo imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton) e un'artista aerea, Colette Marchant (Eva Green), fanno di tutto per trasformare l'elefante in una star. In questa versione quindi non c'è più il topino Timoteo, ma due bambini che lo aiuteranno a credere in se stesso perchè "non conta chi o cosa siete, potete sempre spiccare il volo" ma ci saranno gli elefanti rosa. Il cast stellare è già di per sé una garanzia e ricco di attori che hanno già lavorato con Burton (Michael Keaton ha indossato i panni di Beetlejuice, Danny DeVito era il Pinguino in Batman - Il Ritorno e Eva Green ha interpretato Miss Peregrine in Miss Peregrine - La Casa dei Ragazzi Speciali e ha recitato in Dark Shadows), speriamo che il film non deluda le aspettative. VOI AMATE DUMBO? VI ISPIRA QUESTA VERSIONE CINEMATOGRAFICA?
sabato 16 giugno 2018
IL "VEGGENTE" DEI MONDIALI DI RUSSIA 2018 È UN GATTO E SI CHIAMA ACHILLE 😽💕
Ha il nome di uno più noti e importanti eroi greci, protagonista dell'Iliade, famoso per il suo tallone, unico punto vulnerabile del suo corpo che lo portò alla morte, ma in realtà fa il cacciatore di topi al Museo Hermitage di San Pietroburgo in cambio di un riparo, cibo e tante coccole e durante i Mondiali di calcio in Russia indossa i panni (ops la maglia) di oracolo. Di chi sto parlando? Di Achille un gatto bianco sordo (patologia che colpisce spesso i gatti albini) che fa i pronostici dei risultati delle partite, scegliendo i croccantini tra due diverse ciotole, decorate con le bandierine delle nazionali che si sfideranno nei Mondiali (vedi foto).
Nella partita Arabia Saudita e Russia, dopo un attimo di riflessione Achille ha mangiato i croccantini "russi", per poi farsi mettere una maglia biancorossa e lasciarsi immortalare dai fotografi.
Sicuramente é nata una star 😍
riuscirà a battere le previsioni del polpo Paul ai Mondiale sudafricani del 2010? Io sono sicura di sì! 😊
Nella partita Arabia Saudita e Russia, dopo un attimo di riflessione Achille ha mangiato i croccantini "russi", per poi farsi mettere una maglia biancorossa e lasciarsi immortalare dai fotografi.
Sicuramente é nata una star 😍
riuscirà a battere le previsioni del polpo Paul ai Mondiale sudafricani del 2010? Io sono sicura di sì! 😊
giovedì 14 giugno 2018
TAG "LE MIE ESTATI DEL PASSATO" TRA W.I.T.C.H, MARE E PELUCHE 🐭 🎀
Oggi rispondo alle domande di un tag ideato da MikiMoz di https://mikimoz.blogspot.com/ che s'intitola "Le mie estati del passato".
Ringrazio Pietro di http://pietrosabaworld.blogspot.com/ � per avermi nominato e passiamo alle regole del gioco, in cosa consiste il tag?
1- Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai vari macroargomenti forniti.
2- Avvisare chi vi ha nominato dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento sul suo blog.
3- taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.
GIOCO IN CORTILE: abitando in città non giocavo in cortile 😂 però mi divertivo (e mi diverto tuttora) ad andare in bicicletta!
GIOCO IN SPIAGGIA: costruire castelli di sabbia e soprattutto raccogliere conchiglie (le colleziono ancora oggi ).
FUMETTO: Le W.I.T.C.H." fumetto creato nel 2001 da Elisabetta Gnone per la Disney.
Le protagoniste sono cinque ragazzine Will Vadon, Irma Lair, Taranee Cook, Cornelia Hale e Hay Lin Lin che vivono una doppia vita: sono normali adolescenti con i problemi di tutti i giorni sulla Terra ma anche potenti guardiane dai poteri magici che governano gli elementi naturali l'acqua, il fuoco, la terra e l'aria. Il guppo deve proteggere la Muraglia e il mondo di Meridian. Io adoravo Irma per la sua positività e perchè era la guardiana dell'acqua e Cornelia perchè era una ragazza alla moda, dal carattere forte e allo stesso tempo romantico.
CIBO: facendo le vacanze in Emilia Romagna (e le faccio ancora oggi), faccio scorpacciate di Piadine con Squaquerone e prosciutto crudo, gelato, bomboloni fritti alla crema, pizza
e fritto misto!😋 Quando torno a casa peso due chili in più!😂
CANZONE: diversi tormentoni estivi, ma nessuna in particolare.
LIBRO: leggevo libri che mi assegnavano a scuola e poi leggevo alcuni libri che sceglievo in biblioteca: un libro che ho apprezzato molto alle elementari é il primo romanzo della serie "The Princess Diaries", best seller della letteratura per bambini che ha ispirato il film "Pretty Princess"
con Anne Hathaway nel ruolo di Mia e Julie Andrews in quello di sua nonna.
FILM: diversi.
LUOGO: la sala giochi!😍 Con le macchinette pesca pupazzi ho preso tanti peluche, sono stata molto fortunata 😁 alcuni anche firmati Disney. Sono orgogliosissima di essere riuscita a prendere la Minnie di taglia grande,
anche se ho avuto difficoltà a portarla a casa perché non entrava in valigia 😂 e l'ho dovuta chiudere in un borsone!
VIDEOGAME: Nintendogs e il Nintendo con i gatti
due videogiochi molto divertenti dove s'impara ad allevare un cucciolo di cane o di gatto.
GIOCATTOLO: il pallone, mi divertivo a giocare a pallavolo in mare!
TELEVISIONE: da piccola i cartoni animati, poi un'estate mi sono appassionata alla serie mediaset "I Liceali"
fiction che racconta la vita di un gruppo di studenti che frequenta un prestigioso liceo classico di Roma, il Colonna (ambientato all'interno del Mamiani). Da adolescente, invece, guardavo nei pomeriggi d'estate "Gossip Girl", serie che segue le vicende di un gruppo di ragazzi e ragazze che frequenta l'élite di di Manhattan.
LIFE: ho sempre passato (e ancora oggi) le vacanze ad Igea Marina sulla Riviera Romagnola, alloggiando in hotel.
FOTO DI UN'ESTATE DEL PASSATO Eccomi sulle terrazza dell'hotel con alcuni peluche presi alle pinze (sì adoro i panda!💖🐼)!
Taggo
https://lavitaasorsidicaffe.blogspot.com/
http://lanostrapassionenonmuore.blogspot.com/
http://haylin-robbyroby.blogspot.com/
http://lacantastoriedeiboschi.blogspot.com/
Ma siete tutti inviati a rispondere nei commenti!😊 COME SONO STATE LE VOSTRE ESTATI DEL PASSATO?
Ringrazio Pietro di http://pietrosabaworld.blogspot.com/ � per avermi nominato e passiamo alle regole del gioco, in cosa consiste il tag?
1- Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai vari macroargomenti forniti.
2- Avvisare chi vi ha nominato dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento sul suo blog.
3- taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.
GIOCO IN CORTILE: abitando in città non giocavo in cortile 😂 però mi divertivo (e mi diverto tuttora) ad andare in bicicletta!
GIOCO IN SPIAGGIA: costruire castelli di sabbia e soprattutto raccogliere conchiglie (le colleziono ancora oggi ).
FUMETTO: Le W.I.T.C.H." fumetto creato nel 2001 da Elisabetta Gnone per la Disney.
Le protagoniste sono cinque ragazzine Will Vadon, Irma Lair, Taranee Cook, Cornelia Hale e Hay Lin Lin che vivono una doppia vita: sono normali adolescenti con i problemi di tutti i giorni sulla Terra ma anche potenti guardiane dai poteri magici che governano gli elementi naturali l'acqua, il fuoco, la terra e l'aria. Il guppo deve proteggere la Muraglia e il mondo di Meridian. Io adoravo Irma per la sua positività e perchè era la guardiana dell'acqua e Cornelia perchè era una ragazza alla moda, dal carattere forte e allo stesso tempo romantico.
CIBO: facendo le vacanze in Emilia Romagna (e le faccio ancora oggi), faccio scorpacciate di Piadine con Squaquerone e prosciutto crudo, gelato, bomboloni fritti alla crema, pizza
e fritto misto!😋 Quando torno a casa peso due chili in più!😂
CANZONE: diversi tormentoni estivi, ma nessuna in particolare.
LIBRO: leggevo libri che mi assegnavano a scuola e poi leggevo alcuni libri che sceglievo in biblioteca: un libro che ho apprezzato molto alle elementari é il primo romanzo della serie "The Princess Diaries", best seller della letteratura per bambini che ha ispirato il film "Pretty Princess"
con Anne Hathaway nel ruolo di Mia e Julie Andrews in quello di sua nonna.
FILM: diversi.
LUOGO: la sala giochi!😍 Con le macchinette pesca pupazzi ho preso tanti peluche, sono stata molto fortunata 😁 alcuni anche firmati Disney. Sono orgogliosissima di essere riuscita a prendere la Minnie di taglia grande,
anche se ho avuto difficoltà a portarla a casa perché non entrava in valigia 😂 e l'ho dovuta chiudere in un borsone!
VIDEOGAME: Nintendogs e il Nintendo con i gatti
due videogiochi molto divertenti dove s'impara ad allevare un cucciolo di cane o di gatto.
GIOCATTOLO: il pallone, mi divertivo a giocare a pallavolo in mare!
TELEVISIONE: da piccola i cartoni animati, poi un'estate mi sono appassionata alla serie mediaset "I Liceali"
fiction che racconta la vita di un gruppo di studenti che frequenta un prestigioso liceo classico di Roma, il Colonna (ambientato all'interno del Mamiani). Da adolescente, invece, guardavo nei pomeriggi d'estate "Gossip Girl", serie che segue le vicende di un gruppo di ragazzi e ragazze che frequenta l'élite di di Manhattan.
LIFE: ho sempre passato (e ancora oggi) le vacanze ad Igea Marina sulla Riviera Romagnola, alloggiando in hotel.
FOTO DI UN'ESTATE DEL PASSATO Eccomi sulle terrazza dell'hotel con alcuni peluche presi alle pinze (sì adoro i panda!💖🐼)!
Taggo
https://lavitaasorsidicaffe.blogspot.com/
http://lanostrapassionenonmuore.blogspot.com/
http://haylin-robbyroby.blogspot.com/
http://lacantastoriedeiboschi.blogspot.com/
Ma siete tutti inviati a rispondere nei commenti!😊 COME SONO STATE LE VOSTRE ESTATI DEL PASSATO?
lunedì 11 giugno 2018
RECENSIONE DEL FILM ST.VINCENT CON BILL MURRAY E IL GATTO FELIX 😽
Finalmente ho visto il film del 2014 St.Vincent.
Il protagonista si chiama proprio Vincent MacKenna, è un anziano accanito fumatore e dedito all'alcol, al gioco d'azzardo, ha un sacco di debiti; l'uomo vive isolato, in una vecchia casa sporca e dal giardino trascurato; gli unici contatti che ha sono il suo gatto, un persiano di nome Felix (talmente bello che quasi "stona" nella vecchia casa)
e Daka, una prostituta russa incinta che va da lui molto spesso. A quest'uomo affidereste un bambino perché siete costretti a fare i turni di lavoro? Assolutamente no, ma mamma Maggie ( Melissa McCarthy) lavora in ospedale ed è sempre impegnata, gli viene spontaneo chiedere a Vincent di fare da baby-sitter al ragazzino. E Vincent sotto l'apparenza burbera é in realtà molto gentile, si prende cura di tutti dalla moglie malata, alla spogliarellista incinta dell'est Europa (Naomi Watts) a cui paga gli esami per la gravidanza. Con il passare del tempo, Vincent e Oliver diventeranno buoni amici: l'uomo insegnerà al bambino a difendersi dai bulli e Oliver lo sceglierà come persona "in odore di santità" particolarmente dotata di virtù e di generosità in un compito in classe.
"St.Vincent" è un film molto interessante, anche se la storia non è inedita, grazie alla presenza di Bill Murray, attore super espressivo che indossa alla perfezione i panni di eroe improbabile.
Ma anche i comprimari sfoderano tutto il loro talento, questa volta interpretando ruoli inediti per la loro carriera: Melissa McCarthy (Maggie) che ricopre tipici ruoli da commedia, qui è più contenuta e drammatica, mentre Naomi Watts in quelli di Daka (la “signora della notte" 😁) bravissima nei ruoli drammatici, qua interpreta un ruolo caricaturale e un po' ridicolo, è il personaggio meno convincente del film.
Applausi anche al bambino protagonista, il bravissimo Jaeden Lieberher e ovviamente al gatto di Vincent, Felix. Murray è allergico ai gatti, ma per girare le scene con Felix ha sopportato la sofferenza, un vero eroe!😊
Un aspetto di questo film che mi ha colpito è l'essere tratto da una storia vera. Infatti St.Vincent è ispirato ad un episodio che è accaduto veramente al regista del film, Theodore Melfi: al funerale di suo fratello, scomparso a 38 anni, Melfi insieme a sua moglie, decide di adottare la sua nipotina. Un giorno la nipote di Melfi rientrò a casa con un compito da svolgere: “Parla del Santo cattolico che più ti ha colpito e descrivi una persona della tua vita che ha delle qualità simili al Santo prescelto”. La ragazzina scelse San Guglielmo di Rochester, patrono dei bambini adottati, e Melfi, come persona reale da descrivere nel compito. Melfi, commosso, capì che era un'idea perfetta per un film. Se amate le commedie sull'amicizia tra un adulto e un bambino che oscillano tra divertimento e qualche momento commovente, non perdetevi "St.Vincent". VOTO 7
Il protagonista si chiama proprio Vincent MacKenna, è un anziano accanito fumatore e dedito all'alcol, al gioco d'azzardo, ha un sacco di debiti; l'uomo vive isolato, in una vecchia casa sporca e dal giardino trascurato; gli unici contatti che ha sono il suo gatto, un persiano di nome Felix (talmente bello che quasi "stona" nella vecchia casa)
e Daka, una prostituta russa incinta che va da lui molto spesso. A quest'uomo affidereste un bambino perché siete costretti a fare i turni di lavoro? Assolutamente no, ma mamma Maggie ( Melissa McCarthy) lavora in ospedale ed è sempre impegnata, gli viene spontaneo chiedere a Vincent di fare da baby-sitter al ragazzino. E Vincent sotto l'apparenza burbera é in realtà molto gentile, si prende cura di tutti dalla moglie malata, alla spogliarellista incinta dell'est Europa (Naomi Watts) a cui paga gli esami per la gravidanza. Con il passare del tempo, Vincent e Oliver diventeranno buoni amici: l'uomo insegnerà al bambino a difendersi dai bulli e Oliver lo sceglierà come persona "in odore di santità" particolarmente dotata di virtù e di generosità in un compito in classe.
"St.Vincent" è un film molto interessante, anche se la storia non è inedita, grazie alla presenza di Bill Murray, attore super espressivo che indossa alla perfezione i panni di eroe improbabile.
Ma anche i comprimari sfoderano tutto il loro talento, questa volta interpretando ruoli inediti per la loro carriera: Melissa McCarthy (Maggie) che ricopre tipici ruoli da commedia, qui è più contenuta e drammatica, mentre Naomi Watts in quelli di Daka (la “signora della notte" 😁) bravissima nei ruoli drammatici, qua interpreta un ruolo caricaturale e un po' ridicolo, è il personaggio meno convincente del film.
Applausi anche al bambino protagonista, il bravissimo Jaeden Lieberher e ovviamente al gatto di Vincent, Felix. Murray è allergico ai gatti, ma per girare le scene con Felix ha sopportato la sofferenza, un vero eroe!😊
Un aspetto di questo film che mi ha colpito è l'essere tratto da una storia vera. Infatti St.Vincent è ispirato ad un episodio che è accaduto veramente al regista del film, Theodore Melfi: al funerale di suo fratello, scomparso a 38 anni, Melfi insieme a sua moglie, decide di adottare la sua nipotina. Un giorno la nipote di Melfi rientrò a casa con un compito da svolgere: “Parla del Santo cattolico che più ti ha colpito e descrivi una persona della tua vita che ha delle qualità simili al Santo prescelto”. La ragazzina scelse San Guglielmo di Rochester, patrono dei bambini adottati, e Melfi, come persona reale da descrivere nel compito. Melfi, commosso, capì che era un'idea perfetta per un film. Se amate le commedie sull'amicizia tra un adulto e un bambino che oscillano tra divertimento e qualche momento commovente, non perdetevi "St.Vincent". VOTO 7
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