mercoledì 21 agosto 2019

RECENSIONE DEL FILM "VIA DALLA PAZZA FOLLA" (2015) CON CAREY MULLIGAN E MATTHIAS SCHOENAERTS

Oggi vi presento la recensione di "Via dalla pazza folla" di Thomas Vinterberg, film d'epoca del 2015 tratto dall'omonimo romanzo di Thomas Hardy.
Bathsheba Everdene (Carey Mulligan) è una giovane ragazza orfana che vive con la zia. Un giorno Gabriel (Matthias Schoenaerts), che gestisce una fattoria di pecore, la chiede in sposa, ma lei anche se gli vuole bene declina la proposta dicendo che è troppo indipendente per sposarsi. In seguito Bathsheba riceve in eredità dal defunto zio una fattoria, mentre Gabriel perde tutti i suoi possedimenti in una notte di tempesta e si ritrova alle dipendenze di Bathsheba.
Poco dopo la ragazza conosce William Boldwood (Michael Sheen), ricco proprietario terriero che incoraggiato da un biglietto di San Valentino la chiede anche lui in sposa.
Bathsheba però rifiuta anche questa proposta, dicendo che ha frainteso le sue intenzioni. Una sera Bathsheba conosce un terzo uomo, il soldato Frank Troy (Tom Sturridge), che la corteggia (sì Bathsheba è molto corteggiata, si innamorano tutti di lei!). La ragazza cede dopo averlo visto tirare di scherma (o meglio quando lui gli tira dei fendenti molto vicini alla sua faccia in stile Zorro, rischiando di ferirla) e pochi giorni dopo lo sposa.
Un classico: hai due pretendenti "giusti" che ti vogliono ma scegli tu quello "sbagliato" e più problematico. Infatti Troy più che di una moglie avrebbe bisogno di un psichiatra: sperpera le ricchezze di Bathsheba, passa le sere a cantare e a bere nei pub, gioca d'azzardo, insegue gli animali della fattoria con la spada ed è un seduttore (in passato doveva sposare la cameriera Fanny, interpretata da Juno Temple, ma l'ha abbandonata quando lei ha sbagliato chiesa!). Tra disgrazie e giochi del destino Bathsheba si renderà conto dell'errore che ha commesso e anche se troppo tardi, alla fine avrà il suo lieto fine, mentre Troy non farà una bella fine. Chi sceglierà Bathsheba? Gabriel o William? Di certo il film con il suo mix di drammaticità e umorismo insegna che se è destino prima o poi troverai la persona giusta e che certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano come canta Venditti. Per quanto riguarda gli attori ho apprezzato Carey Mulligan nei panni di Bathsheba, una donna che vuole rimanere indipendente anche se vive in un mondo dominato dagli uomini (è un po' troppo ingenua però!).
Bravi anche Tom Sturridge perfetto nel ruolo di "cattivo ragazzo" e i suoi contrapposti, il bel Matthias Schoenaerts e il ricco e serio Michael Sheen. Non posso fare un paragone con il libro perché non l'ho letto, ma il film mi è piaciuto (belli anche i costumi d'epoca e i paesaggi del Dorset, la contea sulla costa sud-occidentale dell'Inghilterra) anche se la storia non è appassionante come "Orgoglio e Pregiudizio" di Joe Wright. VOTO 7

venerdì 16 agosto 2019

RECENSIONE DEL LIBRO ILLUSTRATO TRATTO DA UNA STORIA VERA "JACK GNOCCO SUPERSTAR" 🐶

TITOLO: "Jack Gnocco Superstar"
AUTORE: Pietro Favorito
EDITO DA: La Nave dei Sogni,
PAGINE: 108
PREZZO: 8,50 €
Come vi avevo promesso, in questi giorni d'agosto ho letto il libro "Jack Gnocco Superstar" di Pietro Favorito, edito da La nave dei Sogni (ringrazio la Casa Editrice Cuore Noir per avermi omaggiato del libro), illustrato da Claudia Seriacopi, un progetto nato da una storia vera per sensibilizzare sull'abbandono degli animali, di cui avevo parlato qui ➡ http://gattaracinefila.blogspot.com/2019/07/il-cagnolino-jack-gnocco-dal-video.html?m=1
La storia è raccontata dal tigrotto Gino Vox. Un giorno lui e il suo amico Oronzo aprono per sbaglio un link sul computer: è l'annuncio di adozione di un cagnolino di Napoli che é stato abbandonato. La sua storia è molto toccante perché Gnocco, questo è il nome del cane, è stato vittima della crudeltà umana, ha subito delle percosse e ha perso un occhio, ma fortunatamente è stato trovato da una ragazza che l'ha portato in una clinica veterinaria per curarlo. La famiglia di Gino e Oronzo che vive a Parma, colpita dall'annuncio, decide di adottare il cucciolo. Ma alla sua nuova padroncina, la piccola Martina, non basta aver adottato Jack: chi gli ha fatto del male deve sapere che è un vigliacco che se l'è presa con un essere indifeso e che non è riuscito a rovinargli la vita, Jack deve diventare una superstar! Così Martina decide di farlo partecipare ad reality a 4 zampe "Piccoli Fratelli" e ad un programma radiofonico "Radio Shaker", ma gli ostacoli sono tanti come la concorrenza di altri cani e le marachelle di Oronzo. Riusciranno a trasformare Gnocco in una superstar?
"Jack Gnocco superstar" è un libro veloce, scorrevole che fa divertire (merito del cagnolino pasticcione Oronzo che fa ridere grazie alle sue battute e alle sue marachelle comiche) ma soprattutto riflettere perché trasmette un messaggio molto importante: bisogna insegnare ai bambini e anche agli adulti il rispetto per ogni creatura vivente perché non sono giocattoli che vanno buttati quando ci si annoia di loro. Gli animali donano amore incondizionato ma hanno bisogno di affetto e di attenzioni, non meritano di essere abbandonati. Per questo grande insegnamento il libro è perfetto per i bambini, per i ragazzini ma anche per gli adulti. E con questa recensione auguro un buon weekend a tutti!😊

giovedì 8 agosto 2019

RECENSIONE DELLA SERIE TV "MARIA THERESIA" 👑 + LE SERIE CHE STO GUARDANDO AD AGOSTO

Da appassionata di serie tv storiche, mercoledì 31 luglio e giovedì 1 agosto ho guardato la miniserie in due puntate "Maria Theresia" diretta da Robert Dornhelm (regista della fiction "Guerra e Pace" con Lily James), una produzione internazionale (slovacca, ceca, austriaca e ungherese) che racconta la vera storia di Maria Teresa (interpretata da Marie-Luise Stockinger), figlia primogenita del re Carlo VI d’Austria e unica donna della storia della monarchia asburgica a ereditare il trono di regina d’Austria, grazie alla Prammatica Sanzione emanata dal padre nel 1713.
La trama si focalizza su due decenni della vita di Maria Teresa, tra il 1723 e il 25 giugno 1741, tra cui l'ascesa al trono nel 1740.
Da bambina Maria Teresa è già innamorata di Francesco Stefano di Lorena e lo vuole sposare visto che lei non salirà mai al trono, perché secondo le regole del regno asburgico, spetta al primo successore maschio. Anni dopo il sovrano, malgrado i tentavi, si rende conto che non avrà mai un figlio maschio (a causa della veneranda età di 41 anni). Così sarà Maria Teresa a salire al trono e il padre cerca per lei un matrimonio che sia vantaggioso per il regno, ma Francesco Stefano di Lorena non è all'altezza perché possiede solo il Ducato di Lorena. La Chiesa, invece, vuole rinchiudere Maria Teresa in convento.
Maria Teresa rifiuta di diventare suora e non accetta alcun pretendente: lei vuole sposare Francesco Stefano di Lorena. Intanto incomincia di nascosto a studiare per diventare Imperatrice e alla fine della prima puntata riuscirà a sposarsi con Francesco e avrà due figlie (in totale i due avranno 16 figli!!).
Poi nel 1740 arriva la notizia della morte di Carlo VI durante una battuta di caccia e Maria Teresa diventa improvvisamente la nuova regina d’Austria. Non sarà semplice governare tra problemi politici e di cuore (infatti al marito non è consentito gestire il potere, così lui si sente inutile e in più arriva a corte il conte ungherese Esterházy innamorato di Maria Teresa)...
Ecco le mie considerazioni sulla miniserie ⬇
1) La storia è bella ma la prima parte ha un tono un po' troppo leggero. Inoltre la serie è un po' noiosa perché si dilunga troppo sulle faccende politiche che Maria Teresa deve risolvere: infatti Carlo VI aveva lasciato l'Austria in povertà, mentre Federico II di Prussia, alleato con la Francia, la Spagna, la Polonia e con Carlo Alberto di Baviera che doveva succedere al posto di Maria Teresa, aveva invaso la Slesia (regione industriale) per rubarla all'Austria.
2) Maria Teresa e Francesco Stefano di Lorena  sono una bella coppia, ma non emozionano come Victoria ed Albert della serie "Victoria" e poi Francesco Stefano fa troppo il "galletto" con le dame di corte!
3) Ho apprezzato il carattere forte ed indipendente di Maria Teresa e promuovo anche le location e i costumi d'epoca, anche se non impazzisco per la moda del Settecento (le parrucche non mi piacciono! 😂)
Quindi "Maria Theresia" merita la sufficienza.


LE SERIE TV CHE STO GUARDANDO:
La seconda stagione di "I Durrell - La mia famiglia e altri animali", qui trovate la recensione della prima stagione ➡ I DURRELL e Hudson & Rex, il remake canadese del telefilm "Il commissario Rex" (ecco la locandina), ⬇
con protagonista John Reardon e Diesel Vom Burgimwald, il quindicesimo discendente del cane pastore tedesco che ha recitato nel telefilm austriaco degli anni novanta. All'inizio non capivo il motivo di fare un remake del celebre Commissario canino, ma dopo aver visto i primi episodi ho cambiato idea, è un Rex in stile poliziesco americano, promosso!
COSA NE PENSATE DI QUESTE SERIE? VOI COSA STATE GUARDANDO IN QUESTO PERIODO?

domenica 4 agosto 2019

OGGI È IL SISTERS' DAY, CELEBRIAMO LA FESTA CON UN SONDAGGIO VEEPEE TRA FILM, SERIE TV E PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO

Oggi è il Sisters’ Day, ricorrenza nata negli Stati Uniti ma ancora poco radicata in Europa, che si celebra la prima domenica di agosto e ricorda lo speciale legame tra sorelle:
un legame raccontato nella letteratura e nel cinema con le figure iconiche delle sorelle March, Meg, Jo, Beth, Amy di Piccole Donne

ma anche un legame che va oltre i confini della famiglia, con le inossidabili Thelma e Louise dell’omonimo film. Per scoprire che cosa vuol dire oggi, essere sorelle, Veepee, creatore e leader delle vendite evento online, ha condotto un sondaggio indagando comportamenti, abitudini e nuovi punti di riferimento nello star system.
Unica, testarda, solare ma anche forte, vulcanica, presente e leale sono le 3 parole più ricorrenti utilizzate dalle utenti di Veepee per descrivere la propria sorella o quell’amica che è come una sorella.
Perché avere una sorella è così speciale? Per il 70% non ci sono dubbi: una sorella è una parte di sé a cui non si può rinunciare e l’alleata perfetta per sopravvivere alla famiglia. La cosa peggiore che potrebbe capitare? 1 intervistata su 2 dichiara di temere una lite con la sorella e il suo silenzio. Quando la sorella è un’amica speciale, è l’alchimia perfetta e la possibilità di poter contare su un’alleata solida ad esser indicata come il fattore più importante dal 72% delle intervistate.
Tra le figlie uniche l'ex first lady Michelle Obama vince la sfida di “sorella ideale"
e con il suo carisma riesce a battere un personaggio di fantasia che ha fatto sognare e identificare milioni di donne, Carrie Bradshaw, l’intramontabile protagonista di Sex&City, che raccoglie il 35% delle preferenze.
Per quanto riguarda la "sorellanza" il 62% afferma che è una questione di affinità elettive che coinvolge cuore e cervello, e che spesso nasce all’interno della famiglia ma non solo, nasce anche sui banchi di scuola o in ufficio. Per le socie di Veepee, la "sorellanza" è infatti un mix di sentimenti forti e di strategie di sopravvivenza alla quotidianità, infatti i modelli sono la coppia Thelma e Louise con il 46% unita dal desiderio di ribellione e libertà
e Monica e Rachel di Friends, con il 45% alle prese con i piccoli, divertenti inconvenienti della vita metropolitana, da vivere con humor e leggerezza.
Quando si tratta di “vita vera”, quali sono le sorelle più popolari? Al primo posto Kate e Pippa Middleton, con il 54% dei consensi, con il loro mix di bellezza, regalità, sportività, sono la coppia più riconoscibile e pop tra le sorelle famose dei nostri tempi.
Subito dietro, le regine delle passerelle Gigi e Bella Hadid: bellissime e super unite, da invidiare non solo per i corpi statuari ma anche per la forte intesa.
Qual'è il regalo migliore per celebrare il Sisters’ Day? Sono gli accessori i regali più popolari tra le “sorelle”, con oltre l’80% delle preferenze quando il legame è famigliare, e il 66% quando si tratta di un rapporto di amicizia. Per le amiche per la pelle sono invece molto popolari anche quei regali che si consumano, o si vivono, insieme: una bottiglia di buon vino, da sorseggiare mentre si chiacchiera o un viaggio in coppia.


Io sono figlia unica ma mi sarebbe piaciuto avere una sorella. Per quanto riguarda le "mie sorelle cinematografiche preferite" oltre alle sorelle March di Piccole Donne adoro Anna ed Elsa di Frozen e come sorelle famose le Hadid e Elle e Dakota Fanning. VOI AVETE UNA SORELLA? COM'È IL VOSTRO RAPPORTO E COSA NE PENSATE DEL SONDAGGI

venerdì 2 agosto 2019

NEWS SUL CINEMA HORROR ITALIANO: SONO INIZIATE LE RIPRESE DEL FILM "CALEB" DI ROBERTO D'ANTONA

Sono iniziate ufficialmente le riprese di "Caleb" il nuovo film di Roberto D'Antona, prodotto dalla L/D Production Company. Per il giovane regista, questa pellicola rappresenta un ritorno alle origini: si tratta infatti di un thriller horror dai contorni sovrannaturali che tratta il tema dei vampiri.
Le caratteristiche dei vampiri di D'Antona si ispirano all'antica leggenda folkloristica europea, mentre per la messa in scena, "Caleb" vuole trasmettere le stesse sensazioni di angoscia, erotismo ed eleganza, come fu in passato per grandi film cult come "Dracula" di Bram Stoker diretto Francis Ford Coppola e "Intervista col vampiro" diretto da Neil Jordan. Per la L/D Production Company, casa di produzione cinematografica fondata dallo stesso D'Antona insieme alla sua socia di sempre Annamaria Lorusso, sarà un altro set molto impegnativo, che conterà 47 giorni di riprese in due Comuni piemontesi: Vogogna (VB) e Oleggio (NO).
Allo stesso tempo, la produzione vanterà un team di lavoro più grande e solido grazie anche al supporto di grandi marchi come Emotional Grand Motel, Sidermetal e DRM Store.
Ecco la trama: Rebecca è sulle tracce di sua sorella, una giovane giornalista scomparsa mentre stava indagando su una serie di incresciosi eventi. Le sue ricerche la conducono fino a Timere, un luogo remoto e lontano dal frastuono della quotidianità, un luogo in cui vige il rigore del silenzio e il timore di qualcosa di oscuro. Qui Rebecca incontrerà uno stravagante scrittore e il custode della chiesa del paese, ma soprattutto incontrerà Caleb, un uomo affascinante, ricco ed elegante il cui sguardo tenebroso nasconde un agghiacciante segreto. Ed è proprio in questo luogo, il cui tempo sembra muoversi tra le ombre e la minaccia è sempre all'erta, che presto Rebecca verrà a conoscenza di una terrificante verità e la lotta tra bene e male avrà inizio.
Sarà Annamaria Lorusso a vestire i panni della protagonista Rebecca, mentre Roberto D'Antona tornerà nel ruolo di antagonista interpretando il misterioso Caleb. Il resto del main cast è composto da Francesco Emulo, Alex D'Antona, Natalia Moro, Erica Verzotti, Nicole Blatto, Susanna Tregnaghi, Mirko D'Antona, Sheena Hao, Fabrizio Narciso, Mirko Giacchetti e Giulia Mesisca, oltre a giovanissimi talenti come Danilo Uncino e Alice Bonzani. Alle musiche troviamo Aurora Rochez, al make up e agli effetti speciali Paola Laneve, alla fotografia Stefano Pollastro e alla scenografia Erica Verzotti. Come aiuto regista, questa volta, il giovane e talentuoso Daniele Ciceri.
Caleb non è però l'unico progetto in corso per la L/D Production Company: THE LAST HEROES - GLI ULTIMI EROI (cliccare sul titolo per saperne di più) ultimo film prodotto dalla L/D, verrà presto distribuito in Italia dalla CG Entertainment, mentre nel resto del mondo verrà distribuito attraverso la piattaforma Amazon Prime Video (prossimamente anche in Italia). In alcuni stati esteri arriverà anche in Home Video. L'adrenalinico action/horror FINO ALL'INFERNO e l'angosciante thriller THE WICKED GIFT (cliccare sempre sui titoli) dopo essere stati distribuiti nelle sale italiane e in Home Video, sono sbarcati il 1 agosto su Amazon Prime Video in Italia, sempre Fino All'Inferno è stato rilasciato da poco su Amazon Prime Video negli Stati Uniti e nel Regno Unito e in autunno verrà rilasciato nelle sale cinematografiche in Corea.
“Il mio Cinema – spiega il regista Roberto D’Antona – ha l’intento di intrattenere, divertire e regalare brividi genuini, siano essi di paura, tensione o eccitazione. Il Cinema, per me, deve trasportare il pubblico altrove, in mondi altri, attraverso avventure incredibili, dove l’unico limite è l’immaginazione. I miei riferimenti? John Carpenter, Sam Raimi, Martin Scorsese, Quentin Tarantino, ma anche James Wan, David Fincher o il poliziesco italiani.
“La cosa che mi rende più orgogliosa e felice – spiega Annamaria Lorusso, coprotagonista in entrambe le pellicole – è che da oggi "The Wicked Gift" e "Fino All’Inferno" siano disponibili per il grande pubblico italiano. Amazon Prime, come è stato anche per la nostra serie "The Reaping" (2017) porterà questi nostri due progetti nelle case di tutti gli italiani, una grande occasione per la L/D Production Company e per il Cinema indipendente italiano in generale”.


mercoledì 31 luglio 2019

RECENSIONE DI "BLACK PANTHER" (2018)

Dopo la recensione di "Acquaman" ho deciso di recuperare un altro film tratto dai fumetti, ma questa volta firmato Marvel Comics: "Black Panther", basato sul personaggio di Pantera Nera.
La storia inizia quando un meteorite composto da vibranio precipita in Africa e cinque tribù iniziano a lottare per impossessarsene. Un uomo, dopo aver ricevuto una visione dalla Dea Pantera, mangia l'Erba a Forma di Cuore, una pianta modificata dalle radiazioni del meteorite e diventa molto forte, agile e scattante. L'uomo riunisce così quattro delle tribù e fa nascere il regno di Wakanda, super tecnologico (grazie al vibranio) e super protetto (il vibranio, a causa della sua potenza, deve essere nascosto al resto del mondo). Dopo la morte del re avvenuta durante gli eventi di "Captain America: Civil War", suo figlio T'Challa (Chadwick Boseman) viene incoronato sovrano ma molti nemici vogliono spodestarlo e diffondere il vibranio, tra cui il mercenario Killmonger (il convincente Michael B. Jordan) alleato con il contrabbandiere Ulysses Klaue (Andy Serkis). Così T'Challa dovrà chiedere aiuto all'agente della CIA Everett K. Ross (il bravo Martin Freeman).
"Black Panther" ha una trama fin troppo semplice eppure è stato primo film di supereroi a ricevere la candidatura agli Oscar come Miglior film. Strano vero? Inoltre il film richiama in alcune scene Il Re Leone, come quando T'Challa beve l'infuso della forza e viene letteralmente seppellito per incontrare suo padre nell'aldilà (vedi foto),
non vi ricorda la scena dell'incontro di Simba con lo spirito di Mufasa? Comunque "Black Panther" ha ricevuto anche delle candidature meritate ed ha vinto nelle categorie Migliore scenografia, Migliori Costumi (bellissimi i costumi ispirati alle tribù dei popoli africani)
e Migliore colonna sonora (ottimo il mix di canti africani, musica elettronica di Ludwig Goransson e del rap di Kendrick Lamar). Per quanto riguarda gli attori, il punto di forza non è il protagonista Chadwick Boseman nei panni della Pantera Nera, ma i tosti personaggi femminili come l'ex fidanzata di Black Panther Nakia (Lupita Nyong’o), la coraggiosa guerriera Okoye (Danai Gurira) e l'allegra, ironica e simpatica Shuri (Letitia Wright), sorella di T’Challa, che ha inventato il suo costume nero realizzato in fibra di vibranio e completamente immune ai proiettili e alle armi.
A proposito di ironia, rispetto agli altri film Marvel, in "Black Panther" ci sono poche battute divertenti, però ci sono delle scene troppo buffe (almeno per me): ad esempio quando il principe T'Challa, per ben due volte, beve un infuso e viene privato dei poteri della Pantera per combattere con una lancia chiunque ambisca al trono e poi ribeve un infuso dell'Erba a Forma di Cuore per riacquistare i poteri, quindi "Togli il potere" "Rimetti il potere" Togli il potere" "Rimetti il potere". 😂 E la battaglia finale con i rinoceronti computerizzati è troppo esagerata. In conclusione "Black Panther" non è il film Migliore della Marvel ma neanche il peggiore, intrattiene ed é realizzato in maniera accurata. VOTO 6,5

domenica 28 luglio 2019

RECENSIONE DI "A STAR IS BORN" SCRITTA DA JENNY, LA NUOVA COLLABORATRICE DEL BLOG

Buona domenica a tutti! Oggi vi presento la recensione del film "A Star is Born" scritta da Jenny, una ragazza amante del cinema e da oggi collaboratrice di Gattaracinefila. Conosciamola meglio: "Mi chiamo Jenny, sono una giovane ragazza piemontese con la passione per il cinema e la tv, anche se non disdegno il teatro. Nei film che guardo cerco sempre qualcosa, talvolta un insegnamento, un sorriso, un pianto o semplicemente evadere dalla realtà e “staccare la spina” per qualche ora. I progetti che più mi piacciono sono quelli che mi fanno riflettere, anche nei giorni successivi, su quello che ho visto, e che nel bene o nel male mi hanno lasciato qualcosa dentro.
ECCO LA SUA RECENSIONE
ll film che ho scelto di approfondire è “A Star is Born” (ecco la locandina),
una pellicola che ha riscosso un grande successo sia di pubblico che di critica, in particolare per la presenza di Lady Gaga, protagonista femminile amata da milioni di fan in tutto il mondo per le sue eccezionali doti canore.
La trama del film è già nota ai più dato che si tratta di un remake del musical "È nata una stella", diretto nel 1937 da William A. Wellman: una ragazza semplicissima con una voce fuori dal comune e una scrittura dolce ma diretta, incontra un cantante di fama internazionale sulla via del tramonto, dipendente dall’alcool e visibilmente fragile e depresso. La vita dei due protagonisti cambierà radicalmente quando questi si inizieranno a frequentare. Jack (Bradley Cooper) si accorge dell’incredibile talento di Allie (Lady Gaga) e senza poche difficoltà riuscirà a regalarle il successo (che lui sta perdendo) facendola diventare una tra le più apprezzate cantanti degli Stati Uniti.
La ragazza inizialmente sarà molto titubante della sua nuova carriera, a causa delle ripetute delusioni lavorative avute in passato, ma grazie ad una ritrovata autostima e alla vicinanza di Jack, riuscirà a realizzare il suo sogno. La nuova stella riuscirà anche a sposare il suo mentore ma la loro relazione non avrà vita facile. Purtroppo non ci sarà un happy end, almeno dal punto di vista amoroso, ma nella scena finale vediamo Lady Gaga, con gli occhi lucidi, cantare un pezzo "I'll Never Love Again" dedicato alla sua anima gemella in cui gli dice che lo amerà per sempre e non potrà mai più amare davvero.
Cooper si conferma un brillante attore (e regista), versatile anche dopo il terzo rifacimento (dopo il musical del 1954 ed il musical rock del 1976 con Barbra Streisand), infatti non ha banalizzato la storia, mettendo in risalto le qualità attoriali di Lady Gaga che non ha deluso le aspettative, forse perché in quella storia ci si rispecchiava davvero.
Ottima l'alchimia tra i due protagonisti che abbiamo poi ritrovato anche nella notte degli Oscar 2019 ("A Star is Born" ha ricevuto 8 candidature) dove hanno interpretato con molta intensità la canzone "Shallow" presente nel film, che si è aggiudicata la statuetta come Miglior Canzone Originale.
VOTO 8,5


VOI AVETE VISTO QUESTO FILM? VI È PIACIUTO?