In questo ultimo post del 2019, prima di farvi gli Auguri di Buon Anno, voglio mostrarvi alcune foto della mia gita a Milano, dove ho ammirato la città addobbata per Natale (è veramente magnifica! 😍).
Ecco le splendide luminarie sotto i portici di Corso Vittorio Emanuele dove ci sono le vetrine della Rinascente!
A proposito della Rinascente: hanno allestito nelle vetrine i caratteristici e bellissimi presepi creati dagli artigiani di San Gregorio Armeno, la celebre via di Napoli dedicata ai presepi ⬇
e davanti ad ogni vetrina hanno posizionato anche un personaggio napoletano famoso come Totò ⬇ ,
Eduardo De Filippo, Maradona e Pulcinella! Dopo un giro dentro la Rinascente (è gigantesca e i prezzi sono molto alti!), sono andata in Galleria Vittorio Emanuele ad ammirare l'imponente albero di Natale, alto più di 12 metri e ricoperto di cristalli Swarovski!
Questo, invece, è l'albero di Natale ecosostenibile (in metallo), offerto da Esselunga. Io preferisco l'albero Swarovski in Galleria, però forse ammirarlo quando è tutto illuminato, di notte, fa sicuramente un altro effetto ⬇
Per concludere sono andata in fondo a via Dante per ammirare la Fontana di Piazza Castello e il Castello Sforzesco. La fontana viene chiamata anche "Torta degli sposi", per la sua forma tondeggiante ed è veramente stupenda, non avevo mai visto una fontana così grande ⬇
Fu costruita nel 1936 in occasione della visita di Mussolini che si incontrava con i reduci della guerra d’Abissinia. Poi nel 1959 fu smontata a causa dei lavori della metropolitana, finché nel 1999 ne venne costruita una nuova simile alla precedente!
ll castello Sforzesco, invece, fu costruito nel XV secolo da Francesco Sforza ed è uno dei castelli più grandi d'Italia.
E VOI SIETE MAI STATI A MILANO IN DICEMBRE?
E PER CONCLUDERE, TANTISSIMI AUGURI DI BUON ANNO, VI AUGURO UN 2020 RICCO DI FELICITÀ, SPENSIERATEZZA E SALUTE!!😘😘
Visualizzazione post con etichetta IN VIAGGIO CON VANE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IN VIAGGIO CON VANE. Mostra tutti i post
martedì 31 dicembre 2019
mercoledì 31 ottobre 2018
LA FESTA DELLE LUMERE + LA RICETTA DEI TORTELLI DI ZUCCA MANTOVANI: BUON HALLOWEEN!
Malgrado la pioggia incessante, domenica sul Lungorio di Mantova si è svolta la Festa delle Lumere con protagonista la zucca, di ogni tipo di grandezza e colore, sia da mangiare che da intagliare.
La zucca è un alimento protagonista di Mantova (avete mai mangiato i tortelli mantovani alla zucca?). Ma ho scoperto che la zucca si può fare anche fritta, si può addirittura bere (la birra alla zucca) e si può mangiare in crema (gli stand erano pieni di tutte queste specialità!). E per chi non ama la zucca, si potevano anche gustare hamburger e panini al cotechino! Sapete perché viene chiamata Festa delle Lumere? Deriva dalla tradizione di intagliare la zucca ed inserire dentro un lumino, una tradizione nata a Mantova che richiama Halloween! Infatti il lumino dentro la zucca serviva a far luce a chi passava le notti in barca sui laghi, una sorta di lanterna per far luce nell'oscurità!
E ora vi propongo la RICETTA DEI TORTELLI DI ZUCCA MANTOVANI, un piatto perfetto per l'autunno e per Halloween!
INGREDIENTI PER IL RIPIENO:
1 kilo e mezzo di zucca,
4 etti di amaretti,
4 etti di mostarda a fette (se vi piace, a me no!),
una noce moscata grattugiata,
una scorza di limone grattugiata,
sale quanto basta,
qualche manciata di pane grattugiato,
parmigiano quanto basta,
Cuocete la zucca a pezzetti in due dita d'acqua a fuoco lento altrimenti cuocetela in forno. Quando è cotta schiacciatela e aggiungete la mostarda, gli amaretti, il parmigiano, il pane grattugiato, il sale, la noce moscata sempre mescolando a fuoco lento per 20\25 minuti. Poi mettete il ripieno a riposare in frigo.
INGREDIENTI PER LA SFOGLIA:
1 etto di farina ogni uovo (3 o 4 uova)
Mettete tutti gli ingredienti della pasta nella zuppiera, mescolate e sbattete le uova. Impastate finché la pasta diventa liscia. Coprite la pasta e lasciatela riposare almeno un'ora. Stendete la sfoglia con la macchina apposita e tagliate dei rettangoli dove adagerete con un cucchiaio il ripieno di zucca. Quando avete cotto i tortelli serviteli con burro fuso e salvia o con pomodoro!
VI PIACCIONO I TORTELLI DI ZUCCA? SIETE ANDATI O ANDRETE A QUALCHE FESTA DI HALLOWEEN?
La zucca è un alimento protagonista di Mantova (avete mai mangiato i tortelli mantovani alla zucca?). Ma ho scoperto che la zucca si può fare anche fritta, si può addirittura bere (la birra alla zucca) e si può mangiare in crema (gli stand erano pieni di tutte queste specialità!). E per chi non ama la zucca, si potevano anche gustare hamburger e panini al cotechino! Sapete perché viene chiamata Festa delle Lumere? Deriva dalla tradizione di intagliare la zucca ed inserire dentro un lumino, una tradizione nata a Mantova che richiama Halloween! Infatti il lumino dentro la zucca serviva a far luce a chi passava le notti in barca sui laghi, una sorta di lanterna per far luce nell'oscurità!
E ora vi propongo la RICETTA DEI TORTELLI DI ZUCCA MANTOVANI, un piatto perfetto per l'autunno e per Halloween!
INGREDIENTI PER IL RIPIENO:
1 kilo e mezzo di zucca,
4 etti di amaretti,
4 etti di mostarda a fette (se vi piace, a me no!),
una noce moscata grattugiata,
una scorza di limone grattugiata,
sale quanto basta,
qualche manciata di pane grattugiato,
parmigiano quanto basta,
Cuocete la zucca a pezzetti in due dita d'acqua a fuoco lento altrimenti cuocetela in forno. Quando è cotta schiacciatela e aggiungete la mostarda, gli amaretti, il parmigiano, il pane grattugiato, il sale, la noce moscata sempre mescolando a fuoco lento per 20\25 minuti. Poi mettete il ripieno a riposare in frigo.
INGREDIENTI PER LA SFOGLIA:
1 etto di farina ogni uovo (3 o 4 uova)
Mettete tutti gli ingredienti della pasta nella zuppiera, mescolate e sbattete le uova. Impastate finché la pasta diventa liscia. Coprite la pasta e lasciatela riposare almeno un'ora. Stendete la sfoglia con la macchina apposita e tagliate dei rettangoli dove adagerete con un cucchiaio il ripieno di zucca. Quando avete cotto i tortelli serviteli con burro fuso e salvia o con pomodoro!
VI PIACCIONO I TORTELLI DI ZUCCA? SIETE ANDATI O ANDRETE A QUALCHE FESTA DI HALLOWEEN?
lunedì 29 maggio 2017
REPORTAGE DELLA CACCIA AL TESORO ORGANIZZATA DAL FAI GIOVANI PER SCOPRIRE I LUOGHI NASCOSTI DI MANTOVA
Io che ho l'agilità di un bradipo, io che negli sport di squadra mi trovo sempre non a mio agio, due settimane fa ho partecipato a una caccia al Tesoro organizzata dal Fai Giovani (associazione che recupera e restaura gli edifici storici di Mantova) per scoprire i luoghi nascosti di Mantova. Appena arrivata nel luogo d'incontro, l'edicola Liberty, l'edicola più caratteristica di Mantova (questa foto l'ho fatta tempo prima della gara, quando non c'era gente che occupava la visuale), che non ha più la funzione di vendere giornali ma appartiene al Fai, ci hanno diviso in gruppi da 10.
Con me c'erano ragazzi della mia età e un po' più grandi, ma c'erano anche altri gruppi formati da famiglie con bambini. Dopo averci fornito il primo indizio e dato la cartina dove era segnato il luogo, gli organizzatori ci aspettavano alla meta di ogni indovinello e noi dovevano indovinare il monumento. Il primo era l'accademia nazionale virgiliana. A passo svelto l'abbiamo raggiunta e la nostra intuizione era corretta!
L'accademia è stata fondata nel 1768 da Maria Teresa d'Asburgo, imperatrice d'Austria, insieme al figlio Giuseppe II d'Asburgo, futuro imperatore. L'accademia di scienze, lettere e belle arti è la più antica e prestigiosa istituzione culturale tuttora esistente in Mantova. Fu durante l'occupazione francese di Mantova, con il generale napoleonico de Miollis, che l'accademia assunse la denominazione di Virgiliana, in onore di Publio Virgilio. Poi abbiamo visitato la biblioteca dell'accademia.
Mi è piaciuto tanto immergermi tra gli scaffali di legno scuro respirando aria di cultura! Dopo aver risolto un indovinello in latino siamo giunti sempre a passo svelto nel Museo dei Vigili del Fuoco dove c'è la maggiore esposizione in Italia, dei mezzi (vedi foto)
e dei cimeli dei vigili del fuoco. Qui abbiamo risolto un cruciverba sui pompieri abbastanza complicato, ma aiutandoci a vicenda siamo riusciti a risolverlo.
La prossima meta? Il Giardino dei Semplici. Un giardino solitamente chiuso al pubblico, tranne quando vengono allestite le mostre, detto anche Giardino del Padiglione che conserva le piante medicinali, dette "i semplici". Per l'igiene dei componenti della signoria questo giardino aveva particolare importanza. Pare, infatti, che durante l'inverno non si lavassero mai (molto puliti questi Gonzaga!), ma profumassero i vestiti con i fiori e le rare essenze di questo giardino. Qui abbiamo attribuito i valori benefici ad ognuna delle piante presenti in giardino (a me hanno colpito soprattutto questi fiori viola splendidi!).
Ecco una veduta del giardino!
😍😍
Queste sono le terrazze
e questo è un inquilino felino del Palazzo. Ci guardava abbastanza minaccioso.😂
Successivamente siamo approdati al Diocesano.
Il caldo e la stanchezza intanto si facevano sentire, ma ci mancavano due tappe, non ci potevano arrendere! Dicevamo il museo diocesano "Francesco Gonzaga" è un museo diocesano di Mantova. Il museo è dedicato al frate Francescano Francesco Gonzaga, vescovo della diocesi di Mantova. Il museo diocesano conserva opere provenienti dal Duomo, dalla Basilica Palatina di Santa Barbara. La penultima tappe era la Camera di Commercio di Mantova, un luogo non visitabile tranne durante le visite del Fai. La prima cosa che mi ha colpito è il mix di stili dell'edificio: Liberty, Gotico, Bizantino, Rinascimentale, Romanico
Questa è l'entrata!
Stupendo poi lo scalone scenografico con le vetrate coloratissime in mosaico,
i soffitti decorati😍
e la sala della Luna e dei Nodi con il grande lampadario candelabro
Sembrava di essere nel Medioevo nel Palazzo di Re Artù! Come ultima tappa abbiamo raggiunto il Palazzo del Mago e lì abbiamo scoperto chi era la squadra vincitrice. ABBIAMO VINTO NOI! Non ci credevamo! 😁 Subito dopo abbiamo fatto rifornimento di cibo, gustando patatine, salatini e bevendo coca-cola! Il risultato di questa esperienza? Correre e camminare veloce per quasi circa 4 ore e mezza su e giù per Mantova per scoprire le bellezze nascoste di Mantova in una caccia al tesoro con il Fai Giovani è stata una bellissima esperienza, mi sembrava di essere nel reality Pechino Express. E poi amo scoprire luoghi inaccessibili della mia città! QUI TROVATE LE FOTO DELL'EVENTO!➡ https://m.facebook.com/FaiGiovaniMantova/
VOI AVETE MAI PARTECIPATO AD UNA CACCIA AL TESORO?
Con me c'erano ragazzi della mia età e un po' più grandi, ma c'erano anche altri gruppi formati da famiglie con bambini. Dopo averci fornito il primo indizio e dato la cartina dove era segnato il luogo, gli organizzatori ci aspettavano alla meta di ogni indovinello e noi dovevano indovinare il monumento. Il primo era l'accademia nazionale virgiliana. A passo svelto l'abbiamo raggiunta e la nostra intuizione era corretta!
L'accademia è stata fondata nel 1768 da Maria Teresa d'Asburgo, imperatrice d'Austria, insieme al figlio Giuseppe II d'Asburgo, futuro imperatore. L'accademia di scienze, lettere e belle arti è la più antica e prestigiosa istituzione culturale tuttora esistente in Mantova. Fu durante l'occupazione francese di Mantova, con il generale napoleonico de Miollis, che l'accademia assunse la denominazione di Virgiliana, in onore di Publio Virgilio. Poi abbiamo visitato la biblioteca dell'accademia.
Mi è piaciuto tanto immergermi tra gli scaffali di legno scuro respirando aria di cultura! Dopo aver risolto un indovinello in latino siamo giunti sempre a passo svelto nel Museo dei Vigili del Fuoco dove c'è la maggiore esposizione in Italia, dei mezzi (vedi foto)
e dei cimeli dei vigili del fuoco. Qui abbiamo risolto un cruciverba sui pompieri abbastanza complicato, ma aiutandoci a vicenda siamo riusciti a risolverlo.
La prossima meta? Il Giardino dei Semplici. Un giardino solitamente chiuso al pubblico, tranne quando vengono allestite le mostre, detto anche Giardino del Padiglione che conserva le piante medicinali, dette "i semplici". Per l'igiene dei componenti della signoria questo giardino aveva particolare importanza. Pare, infatti, che durante l'inverno non si lavassero mai (molto puliti questi Gonzaga!), ma profumassero i vestiti con i fiori e le rare essenze di questo giardino. Qui abbiamo attribuito i valori benefici ad ognuna delle piante presenti in giardino (a me hanno colpito soprattutto questi fiori viola splendidi!).
Ecco una veduta del giardino!
E poi di corsa verso la Domus di Piazza Sordello per ammirare il pavimento della Domus e i mosaici oggi recuperati dal restauro
Dopo aver composto un puzzle del mosaico, che lo raffigurava com'era all'epoca, siamo corsi subito alla tappa successiva, il Palazzo Barbetta. Io non conoscevo questo palazzo, anzi non l'avevo mai sentito nominare, che figura per una ragazza che è nata e vive a Mantova! 😂 Il Palazzo Barbetta è l'ex albergo Reale di Mantova, oggi è una proprietà privata. Ecco l'androne del palazzo splendidamente decorato!😍 😍😍
Queste sono le terrazze
e questo è un inquilino felino del Palazzo. Ci guardava abbastanza minaccioso.😂
Successivamente siamo approdati al Diocesano.
Il caldo e la stanchezza intanto si facevano sentire, ma ci mancavano due tappe, non ci potevano arrendere! Dicevamo il museo diocesano "Francesco Gonzaga" è un museo diocesano di Mantova. Il museo è dedicato al frate Francescano Francesco Gonzaga, vescovo della diocesi di Mantova. Il museo diocesano conserva opere provenienti dal Duomo, dalla Basilica Palatina di Santa Barbara. La penultima tappe era la Camera di Commercio di Mantova, un luogo non visitabile tranne durante le visite del Fai. La prima cosa che mi ha colpito è il mix di stili dell'edificio: Liberty, Gotico, Bizantino, Rinascimentale, Romanico
Questa è l'entrata!
Stupendo poi lo scalone scenografico con le vetrate coloratissime in mosaico,
i soffitti decorati😍
e la sala della Luna e dei Nodi con il grande lampadario candelabro
Sembrava di essere nel Medioevo nel Palazzo di Re Artù! Come ultima tappa abbiamo raggiunto il Palazzo del Mago e lì abbiamo scoperto chi era la squadra vincitrice. ABBIAMO VINTO NOI! Non ci credevamo! 😁 Subito dopo abbiamo fatto rifornimento di cibo, gustando patatine, salatini e bevendo coca-cola! Il risultato di questa esperienza? Correre e camminare veloce per quasi circa 4 ore e mezza su e giù per Mantova per scoprire le bellezze nascoste di Mantova in una caccia al tesoro con il Fai Giovani è stata una bellissima esperienza, mi sembrava di essere nel reality Pechino Express. E poi amo scoprire luoghi inaccessibili della mia città! QUI TROVATE LE FOTO DELL'EVENTO!➡ https://m.facebook.com/FaiGiovaniMantova/
VOI AVETE MAI PARTECIPATO AD UNA CACCIA AL TESORO?
martedì 6 dicembre 2016
REPORTAGE DEL MIO PRIMO INSTAMEET A MANTOVA
Sabato 3 dicembre si è tenuto il primo Instameet a Mantova. Vi starete chiedendo cos'é un INSTAMEET, vero? Sono un gruppo di Instagramers (che hanno un profilo Instagram) che si incontrano per conoscersi e scattare foto insieme, taggate con un hashtag creato appositamente per quell’evento. Può partecipare chiunque, basta avere un account Instagram. In questa occasione dovevo mandare un messaggio privato all'organizzatore della community @igmantova. Ho scoperto questo instameet proprio grazie a @igmantova e alla Gazzetta di Mantova, che pubblicherà sul giornale le foto migliori scattate con gli hashtag #palazzoducalemantova #mantova2016 e #luciapalazzo, quindi stay tuned, se verrà scelta una mia foto ve lo comunicherò subito!❤ Il gruppo dell'instameet era formato solo da 25 persone e quando ho fatto la richiesta non immaginavo che la community venisse subissata da continue domande di partecipazione, ma fortunatamente, prenotando in anticipo, sono riuscita a partecipare a questo incontro nella bellissima reggia dei Gonzaga, a Palazzo Ducale con una guida locale. Ecco un breve reportage del pomeriggio! Per prima cosa abbiamo visitato il Castello di San Giorgio dove è situata la Camera Picta o Camera degli Sposi, celebre per il ciclo di affreschi che ricopre le sue pareti, capolavoro di Andrea Mantegna. Il tema generale è una celebrazione politico-dinastica dell'intera famiglia di Ludovico Gonzaga, con l'occasione dell'elezione a cardinale di Francesco, vedi foto.
Al centro del soffitto si trova il famoso oculo, un tondo aperto illusionisticamente verso il cielo. Scorciati secondo la prospettiva da "sott'in su", si vede una balaustra dalla quale si sporgono una dama di corte, accompagnata dalla serva di colore, un gruppo di domestiche, una dozzina di putti, un pavone e un vaso, sullo sfondo di un cielo azzurro. Per rafforzare l'impressione dell'oculo aperto, Mantegna ha dipinto alcuni putti precariamente in equilibrio, vedi foto. È una meraviglia!
Poi ci siamo trasferiti nella corte vecchia, visitando la Sala dello Zodiaco (vedi foto),
la Sala degli specchi, con decorazioni di Antonio Maria Viani, una sala veramente magnifica con un gioco di luci che creava delle tonalità splendide sugli affreschi.
Ecco lo zoom di un affresco nella sala degli specchi
Abbiamo visitato anche la Sala del labirinto, sul cui soffitto, trasportato dal Palazzo di San Sebastiano, è scolpito un labirinto, a ricordo della battaglia di Kanijsa in Ungheria nella quale Vincenzo I Gonzaga combatté contro i Turchi e il motto del marchese Francesco II Gonzaga "Forse che sì forse che no".
Inoltre ho scattato una foto, secondo me molto rappresentativa per il tema #luciapalazzo. Vi piace?
Infine abbiamo visitato l'Appartamento degli Arazzi composto da quattro sale. Sulle pareti di tre di queste sono stesi nove meravigliosi arazzi tessuti a mano nelle Fiandre su cartoni con disegno di Raffaello, che furono acquistati a Bruxelles (vedi foto).
Abbiamo visitato anche altre stanze, ho fotografato interrottamente per due ore e mezza, ho fatto tantissime fotografie e alla fine avevo anche una mano congelata, ahah, ma ho passato un bel pomeriggio. Volete mettere visitare il Palazzo Ducale con uno storico dell'arte che ti spiega per filo e per segno le opere e le stanze della reggia? Quindi ringrazio @lordbonold per le spiegazioni e @igmantova per questa bella opportunità!😊 SEGUO MOLTI DI VOI SU INSTAGRAM, SE ANCORA NON MI SEGUITE, SE VOLETE, LASCIATE IL NOME DEL VOSTRO PROFILO NEI COMMENTI!😘 A PRESTO!👋
Al centro del soffitto si trova il famoso oculo, un tondo aperto illusionisticamente verso il cielo. Scorciati secondo la prospettiva da "sott'in su", si vede una balaustra dalla quale si sporgono una dama di corte, accompagnata dalla serva di colore, un gruppo di domestiche, una dozzina di putti, un pavone e un vaso, sullo sfondo di un cielo azzurro. Per rafforzare l'impressione dell'oculo aperto, Mantegna ha dipinto alcuni putti precariamente in equilibrio, vedi foto. È una meraviglia!
Poi ci siamo trasferiti nella corte vecchia, visitando la Sala dello Zodiaco (vedi foto),
la Sala degli specchi, con decorazioni di Antonio Maria Viani, una sala veramente magnifica con un gioco di luci che creava delle tonalità splendide sugli affreschi.
Ecco lo zoom di un affresco nella sala degli specchi
Abbiamo visitato anche la Sala del labirinto, sul cui soffitto, trasportato dal Palazzo di San Sebastiano, è scolpito un labirinto, a ricordo della battaglia di Kanijsa in Ungheria nella quale Vincenzo I Gonzaga combatté contro i Turchi e il motto del marchese Francesco II Gonzaga "Forse che sì forse che no".
Inoltre ho scattato una foto, secondo me molto rappresentativa per il tema #luciapalazzo. Vi piace?
Infine abbiamo visitato l'Appartamento degli Arazzi composto da quattro sale. Sulle pareti di tre di queste sono stesi nove meravigliosi arazzi tessuti a mano nelle Fiandre su cartoni con disegno di Raffaello, che furono acquistati a Bruxelles (vedi foto).
Abbiamo visitato anche altre stanze, ho fotografato interrottamente per due ore e mezza, ho fatto tantissime fotografie e alla fine avevo anche una mano congelata, ahah, ma ho passato un bel pomeriggio. Volete mettere visitare il Palazzo Ducale con uno storico dell'arte che ti spiega per filo e per segno le opere e le stanze della reggia? Quindi ringrazio @lordbonold per le spiegazioni e @igmantova per questa bella opportunità!😊 SEGUO MOLTI DI VOI SU INSTAGRAM, SE ANCORA NON MI SEGUITE, SE VOLETE, LASCIATE IL NOME DEL VOSTRO PROFILO NEI COMMENTI!😘 A PRESTO!👋
martedì 29 novembre 2016
LA MIA VISIONE DI MANTOVA, CITTÀ DOVE SI VIVE MEGLIO
Mantova è la città della nebbia per eccellenza che copre tutto il paesaggio con una spessa coltre di umidità, rendendolo più misterioso e magico, dall'atmosfera spettrale (vedi foto). Guillermo del Toro e Tim Burton, se volete girare un film a Mantova, il set sarebbe perfetto!
Mantova è la bella addormentata che si è risvegliata dal suo lungo sonno non grazie ad un bacio del principe Filippo ma grazie alla nomina di capitale italiana della cultura del 2016, anche se resta una città tranquilla. Se esci alla sera incontri solo due gatti (nel weekend va un po' meglio) e ti devi spostare con l'auto per raggiungere i locali del Garda o di Verona, sfidando i nebbioni, anche se io non amo la vita notturna.
Mantova è la città dove d'estate regnano le zanzare e sono parecchio assetate di sangue, soprattutto zero negativo (il mio!) e vengo beccata senza ritegno!
Mantova è la città fondata, secondo la leggenda, dalla profetessa Manto che dopo un lungo errare, nel territorio, allora completamente palustre, creò un lago con le sue lacrime; acque che conferivano capacità profetiche a chi le beveva. Manto avrebbe incontrato e sposato la divinità fluviale Tybris (il Tevere) re dei Toscani, e il loro figlio Ocno avrebbe fondato una città sulle sponde del fiume Mincio chiamandola, in onore della madre, Mantua.
Mantova è la città che potrebbe essere stata fondata anche da Manth, dio etrusco, signore dei morti del pantheon tirreno, praticamente un Ade, il signore dell'oltretomba italico.
Mantova è la città descritta dalla Divina Commedia di Dante Alighieri da Virgilio riferendosi alla leggenda dell'indovina Manto.
Mantova è la città che è stata dominata dai Canossa (non dimentichiamoci la contessa Matilde) e dai Gonzaga. Camminare nella residenza di quest'ultimi, a Palazzo Ducale è come fare un tuffo nella storia del Rinascimento!
Mantova è la città dove Pisanello, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano e Luca Fancelli lasciarono un'impronta indelebile nell'architettura (ecco la chiesa di Sant'Andrea e il suo interno)
Mantova è la città dove puoi girare tranquillamente a piedi o in bicicletta, in centro, tra bellezze artistiche o negozi e poi cambiare aria e spostarti sulle piste ciclabili in mezzo alla natura sul lungolago in pochi minuti, un vantaggio non da poco.
Mantova è la città dei tre laghi
con il lungolago dove ti puoi immergere placidamente nella natura lasciandoti alle spalle lo smog, incontrando ragazzi che fanno fitness a ritmo sostenuto, ciclisti con i loro cani, pescatori, turisti affamati che mangiano panini sulle panchine o organizzano picnic, stagione permettendo. E puoi ammirare anche i splendidi fiori di loto (fiori tipici del Giappone!)
Mantova è la città delle piazze: Sordello, con il Palazzo Ducale e il Duomo, Piazza Broletto (vedi foto)
con il Palazzo del Podestà e la Torre Civica, Piazza Erbe, l’antica piazza del mercato di frutta e verdura, con il Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio e la Rotonda di San Lorenzo.
Mantova è la città dei tortelli di zucca che però non amo molto, degli agnolini e del risotto alla pilota (che invece ADORO!)
del cotechino, dello stracotto, della sbrisolona e della torta Elvezia!😋
Mantova è la città del Festival della Letteratura ed affascinante set di molti film, come il "Rigoletto a Mantova", noto anche semplicemente come Rigoletto, un film televisivo in diretta, trasposizione dell'omonima opera di Giuseppe Verdi, girato nei luoghi previsti dal libretto dell'opera, "Romeo and Juliet" film del 2013 diretto da Carlo Carlei, adattamento cinematografico dell'omonima tragedia di William Shakespeare e "I promessi sposi".
Mantova è la città con anche 16mila disoccupati, anche se un po' in tutta Italia c'è disoccupazione.
Io amo Mantova con tutti i suoi pregi e difetti... VOI AVETE VISITATO MANTOVA?
PS: LE FOTO SONO STATE SCATTATE DA ME E DA MIO PAPÀ, CHE ADORA FOTOGRAFARE E SECONDO ME È BRAVISSIMO!😊
Mantova è la bella addormentata che si è risvegliata dal suo lungo sonno non grazie ad un bacio del principe Filippo ma grazie alla nomina di capitale italiana della cultura del 2016, anche se resta una città tranquilla. Se esci alla sera incontri solo due gatti (nel weekend va un po' meglio) e ti devi spostare con l'auto per raggiungere i locali del Garda o di Verona, sfidando i nebbioni, anche se io non amo la vita notturna.
Mantova è la città dove d'estate regnano le zanzare e sono parecchio assetate di sangue, soprattutto zero negativo (il mio!) e vengo beccata senza ritegno!
Mantova è la città fondata, secondo la leggenda, dalla profetessa Manto che dopo un lungo errare, nel territorio, allora completamente palustre, creò un lago con le sue lacrime; acque che conferivano capacità profetiche a chi le beveva. Manto avrebbe incontrato e sposato la divinità fluviale Tybris (il Tevere) re dei Toscani, e il loro figlio Ocno avrebbe fondato una città sulle sponde del fiume Mincio chiamandola, in onore della madre, Mantua.
Mantova è la città che potrebbe essere stata fondata anche da Manth, dio etrusco, signore dei morti del pantheon tirreno, praticamente un Ade, il signore dell'oltretomba italico.
Mantova è la città descritta dalla Divina Commedia di Dante Alighieri da Virgilio riferendosi alla leggenda dell'indovina Manto.
Mantova è la città che è stata dominata dai Canossa (non dimentichiamoci la contessa Matilde) e dai Gonzaga. Camminare nella residenza di quest'ultimi, a Palazzo Ducale è come fare un tuffo nella storia del Rinascimento!
Mantova è la città dove Pisanello, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano e Luca Fancelli lasciarono un'impronta indelebile nell'architettura (ecco la chiesa di Sant'Andrea e il suo interno)
Mantova è la città dove puoi girare tranquillamente a piedi o in bicicletta, in centro, tra bellezze artistiche o negozi e poi cambiare aria e spostarti sulle piste ciclabili in mezzo alla natura sul lungolago in pochi minuti, un vantaggio non da poco.
Mantova è la città dei tre laghi
con il lungolago dove ti puoi immergere placidamente nella natura lasciandoti alle spalle lo smog, incontrando ragazzi che fanno fitness a ritmo sostenuto, ciclisti con i loro cani, pescatori, turisti affamati che mangiano panini sulle panchine o organizzano picnic, stagione permettendo. E puoi ammirare anche i splendidi fiori di loto (fiori tipici del Giappone!)
Mantova è la città delle piazze: Sordello, con il Palazzo Ducale e il Duomo, Piazza Broletto (vedi foto)
con il Palazzo del Podestà e la Torre Civica, Piazza Erbe, l’antica piazza del mercato di frutta e verdura, con il Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio e la Rotonda di San Lorenzo.
Mantova è la città dei tortelli di zucca che però non amo molto, degli agnolini e del risotto alla pilota (che invece ADORO!)
del cotechino, dello stracotto, della sbrisolona e della torta Elvezia!😋
Mantova è la città del Festival della Letteratura ed affascinante set di molti film, come il "Rigoletto a Mantova", noto anche semplicemente come Rigoletto, un film televisivo in diretta, trasposizione dell'omonima opera di Giuseppe Verdi, girato nei luoghi previsti dal libretto dell'opera, "Romeo and Juliet" film del 2013 diretto da Carlo Carlei, adattamento cinematografico dell'omonima tragedia di William Shakespeare e "I promessi sposi".
Mantova è la città con anche 16mila disoccupati, anche se un po' in tutta Italia c'è disoccupazione.
Io amo Mantova con tutti i suoi pregi e difetti... VOI AVETE VISITATO MANTOVA?
PS: LE FOTO SONO STATE SCATTATE DA ME E DA MIO PAPÀ, CHE ADORA FOTOGRAFARE E SECONDO ME È BRAVISSIMO!😊
Iscriviti a:
Post (Atom)





















































