martedì 30 marzo 2021

RECENSIONE DELLA PRIMA PUNTATA DI "LEONARDO"

Martedì 23 marzo su Rai 1 sono andati in onda i primi due episodi dell’attesissima serie evento Rai "Leonardo", creata da Frank Spotnitz e Steve Thompson, già ideatori de "I Medici", prodotta da Lux Vide ed incentrata sulla vita e sulle opere del tormentato genio toscano Leonardo da Vinci.


A inizio del 1500 il già famoso Leonardo da Vinci (Aidan Turner, che è stato il protagonista di "Poldark") viene accusato dell’omicidio della sua amica Caterina da Cremona (Matilda De Angelis, star di "The Undoing") e in carcere viene interrogato da Stefano Giraldi (Freddie Highmore di "Good Doctor") investigatore del Podestà di Milano, a cui inizia a raccontare la sua vita attraverso dei flashback, partendo dal primo incontro con Caterina nella bottega del Maestro Andrea Verrocchio (Adriano Giannini).


La storia è molto coinvolgente e trae ispirazione da fonti e fatti storici, ma in parte è anche romanzata, è appunto una fiction non un documentario e lo scopo è intrattenere lo spettatore, non impartire una lezione di storia. Tra gli episodi inventati spicca soprattutto la storia "un po' esagerata" della maledizione di Leonardo. Infatti l'uomo racconta a Caterina il suo primo ricordo di infanzia, cioè un rapace che si posa sulla sua culla facendolo piangere. Sua mamma allora lo porta dalla maga del villaggio che gli dice di abbandonarlo prima che tutto il villaggio sia dannato e la madre ovviamente lo abbandona! Da quel momento Leonardo è convinto di essere maledetto e di fare del male a chi lo circonda e l'attore Aidan Turner, che lo interpreta, riesce a trasmettere perfettamente la sua insicurezza e fragilità. Per quanto riguarda Caterina da Cremona, si tratta di un personaggio ispirato alla modella che ha posato per il quadro andato perduto "Leda col cigno".


Anche il suo personaggio è ben interpretato e caratterizzato, però è un po' troppo emancipato per il 1400 (ad esempio Caterina invita con disinvoltura Leonardo a casa sua). Anche i dialoghi sono "moderni" e poco adatti all'epoca rinascimentale. Vera, invece, l'accusa di sodomia (Leonardo viene denunciato, arrestato e processato per aver passato la notte con Jacopo Saltarelli, orafo e modello diciassettenne) e veritiere, molto interessanti e ben descritte le analisi delle opere create da Leonardo da Vinci, artista sempre alla ricerca della perfezione (nei primi due episodi realizza il Ritratto di Ginevra de Benci e L’Adorazione dei Magi).


Altri pregi della serie sono le scenografie, i costumi e la fotografia, le ambientazioni, invece, sono in parte realizzate con la computer grafica, dato che la serie è stata girata solo a Formello, vicino Roma, a causa della pandemia di Covid. Matilda De Angelis nell’intervista di Mara Venier a Domenica In del 21 marzo, ha detto che questa serie "strizza l’occhiolino alla televisione: non è che se pò fa’ una rottura de palle su Leonardo da Vinci" e l'intento di non annoiare lo spettatore è riuscito. La prossima puntata va in onda stasera 30 marzo, sempre su Rai 1 alle 21:25. A VOI PIACE QUESTA SERIE?

domenica 21 marzo 2021

RECENSIONE DEL FILM PREMIO OSCAR "GREEN BOOK" CHE SI PUÒ GUARDARE SU RAI PLAY

Mercoledì ho guardato in tv "Green Book" film di Peter Farrelly, che ha vinto 3 Premi Oscar molto meritati (Miglior film, Miglior attore non protagonista a Mahershala Ali e Migliore sceneggiatura originale) e tratto da una storia vera, quella di Tony Vallelonga, padre di Nick, uno degli sceneggiatori del film.


L'italoamericano Tony Lip (Viggo Mortensen), dopo aver perso il lavoro come buttafuori, accetta di accompagnare il pianista afroamericano Don Shirley (Mahershala Ali) in un tour nel Sud degli Stati Uniti, dove negli anni 60 dilaga il razzismo, seguendo una guida speciale (il Green Book appunto) dove sono segnati tutti i luoghi pubblici privati dove sono accettate le persone di colore. Infatti Don Shirley può suonare il piano nelle case e nei teatri dei "bianchi" che lo pagano perché è bravo e famoso, ma non può frequentare i ristoranti, i bagni e i negozi dei "bianchi" (veramente assurdo!). Emblematica la frase: "Si Tony io vivo in un castello da solo e i ricchi bianchi pagano per sentirmi suonare e sentirsi colti, ma appena scendo dal palco torno ad essere solo un altro negro. Perché è questa la loro vera cultura e soffro da solo perché la mia gente non mi accetta. Perché non sono nemmeno come loro. Quindi se non sono abbastanza nero, ne' abbastanza bianco, ne' abbastanza uomo, dimmi allora Tony, che cosa sono?" Tony e Shirley inizialmente si detestano perché il musicista è colto e non ama la volgarità, mentre l'autista è piuttosto rozzo e ha dei pregiudizi nei suoi confronti, poi i due diventeranno grandi amici e si scopriranno piuttosto simili. I due attori protagonisti sono straordinari e la storia fa riflettere, è ancora attuale (purtroppo!) ma allo stesso tempo è ricca di humor e battute. La mia scena preferita del film (è troppo divertente!) è quando durante la tappa del tour nel Kentucky, Tony convince un reticente Don Shirley a mangiare con le mani il pollo fritto (secondo il musicista non è igienico e poi fa le briciole 🤣).


Se amate le storie vere e quelle basate su un'amicizia improbabile, non perdete "Green Book"! Si può recuperare su Rai Play!

VOTO 8

venerdì 12 marzo 2021

RECENSIONE DEL FILM THRILLER "L'UOMO SUL TRENO" 🚉 CHE VA IN ONDA STASERA SU RAI 4 ALLE 21:20

Stasera su Rai 4 (canale 21) alle 21:20 va in onda il film thriller e d'azione "L'uomo sul treno" (The Commuter), diretto da Jaume Collet-Serra e con protagonisti Liam Neeson, Patrick Wilson e Vera Farmiga. 


Michael MacCauley (Liam Neeson) è un ex poliziotto e ora un assicuratore pendolare che tutti i giorni prende il treno per recarsi al lavoro a Manhattan. Un giorno viene licenziato e sul treno che lo riporta a casa viene avvicinato da una donna, Joanna (Vera Farmiga), che gli propone una sfida: trovare un passeggero che non dovrebbe trovarsi sul treno, la cui esistenza mette in pericolo quella di tutti gli altri.


Inoltre il passaggero ha con sé una borsa con dentro un oggetto rubato: se Michael riuscirà a riconoscerlo e a infilare nel bagaglio il GPS prima che scenda alla stazione di Cold Spring, otterrà una ricompensa di 100.000 dollari. Michael inizialmente è convinto che si tratti di uno scherzo, ma quando scopre che la sua famiglia è in pericolo, accetterà l'incarico. Questo film si può dividere benissimo in due parti: la prima è un thriller psicologico molto coinvolgente che tiene con il fiato sospeso perché tutti i passeggeri sembrano sospettati (io l'ho trovata anche un po' illogica: perché Joanna coinvolge proprio Michael e non qualche altro passeggero? Poi verso la fine ho capito il motivo e per tutti i telespettatori sarà una vera sorpresa!), la seconda parte, invece, è ricca d'azione, complice anche il lungo ed esagerato deragliamento del treno (il film comunque finisce bene!). Per quanto riguarda il cast, Liam Neeson è perfetto nella parte dell'eroe di film action (ha già interpretato questo ruolo in diversi film tra gli altri "Unknown – Senza identità" e "Non-Stop" proprio diretti da Collet-Serra).


Bravi anche Patrick Wilson e l'enigmatica Vera Farmiga. Consigliato se amate i colpi di scena e i film ad alta tensione!

VOTO 7

lunedì 1 marzo 2021

I VINCITORI DEI GOLDEN GLOBES 2021 + I LOOK SFOGGIATI DALLE STAR

Ieri notte su Sky Atlantic dalle 00:30 sono stati proclamati virtualmente i vincitori della 78esima edizione dei Golden Globes, che è stata condotta da Tina Fey e Amy Poehler. Inizio con una bella notizia per l'Italia 🇮🇹: Laura Pausini, in rosso Valentino, ha vinto il Golden Globe come Miglior Canzone per "Io sì (Seen)" del film "La vita davanti a sé".


Per quanto riguarda le serie tv, ha vinto "La regina degli scacchi" e la sua protagonista Anya Taylor Joy ha conquistato il premio come Miglior Attrice in una Miniserie. Bellissimo l'abito verde smeraldo firmato Dior indossato dall'attrice! 💚


Come Miglior Film Drama ha vinto "Nomadland" diretto da Chloe Zhao, che ha conquistato anche il premio come Miglior Regia, risultando la seconda regista donna premiata ai Golden Globe.


Il copianto Chadwick Boseman, invece, ha vinto postumo come Miglior Attore Drama in "Ma Rainey's Black Bottom".


Per concludere "Soul" ha vinto nella categoria Miglior Film d'animazione (un premio molto meritato secondo me!). Ecco qualche altro outfits della serata.

LE PRINCIPESSE                                                        Amanda Seyfried, candidata come Miglior Attrice non protagonista per "Mank", ha sfoggiato un bellissimo e romantico abito firmato Oscar de la Renta.


Immancabile il suo cane Finn.


Stupenda anche Elle Fanning con un abito di seta di Gucci.


GLI INTRUSI                                                                    Regina King, candidata come Miglior Regista per il suo film "One Night in Miami", ha indossato un luccicante abito di Louis Vuitton, ma a rubargli la scena è stato il suo cagnolino che si è messo a schiacciare un pisolino alle sue spalle.


Non solo cani, tra i vari video collegamenti da casa è comparso anche un gatto, quello di Emma Corrin (vincitrice del Golden Globe per il ruolo di Lady Diana in "The Crown"). L'attrice ha indossato un abito firmato Miu Miu con un appariscente colletto elisabettiano (questo look non mi convince molto!).


W IL PIGIAMA
Niente abito da sera per Jodie Foster: l'attrice, che ha vinto il Golden Globe per "The Mauritanian", si è presentata in pigiama, insieme alla moglie e al cane.
 

W la naturalezza!

COSA NE PENSATE DEI VINCITORI E DEI LOOK?

martedì 16 febbraio 2021

IL GATTO LARRY FESTEGGIA 10 ANNI A DOWNING STREET 🇬🇧

Ieri 15 febbraio il gatto Larry ha festeggiato dieci anni di servizio come cacciatore di topi o meglio come Chief Mouser, "l'acchiappatopi", presso la sede del primo ministro britannico al numero 10 di Downing Street.


Era il 15 febbraio 2011 quando Larry, che viveva dal rifugio per cani e gatti Battersea Dogs and Cats, fu adottato dalla famiglia dell'allora Primo Ministro David Cameron. Da allora ha cacciato un topo, alcuni piccioni,


ma ha anche rischiato di essere licenziato perché di fronte ad un topo notato da David Cameron nel suo studio non ha fatto nulla (così è stato soprannominato dalla stampa Pigro Larry), ha litigato con la gatta Freya con cui ha condiviso il ruolo di Chief Mouser da settembre 2012 a novembre 2014,


ha visto succedere altri due premier Theresa May e Boris Johnson, si è lasciato accarezzare dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama mentre in presenza di Donald Trump è fuggito sotto la sua limousine presidenziale (anche i gatti non amano Trump! 🤣). Oggi è considerato il felino più famoso d'Inghilterra.


Auguri Larry! 🎊🎉

sabato 30 gennaio 2021

RECENSIONE DEL MUSICAL 🎵 "THE GREATEST SHOWMAN" CON HUGH JACKMAN E ZAC EFRON

Il film più bello che ho visto nel mese di gennaio è stato il musical "The Greatest Showman" 😍😍, che va in onda in replica domani sera su Rai Movie alle 21:10.


Oggi vi presento la recensione! Il film racconta la storia romanzata di Phineas T. Barnum (Hugh Jackman), celebre impresario circense che inventò il "The Greatest Show on Earth" (Il più grande spettacolo del mondo), il primo circo americano formato da un enorme palco a tre piste e con ben quattro palcoscenici. Phineas, figlio di un povero sarto nell’America dell’Ottocento, è innamorato di Charity (interpretata poi da adulta da Michelle Williams), ma i ricchi genitori di lei non lo accettano. I due però rimangono sempre in contatto e diventati adulti, scappano a New York, dove si sposano e hanno due bambine. Lui trova lavoro come impiegato, la loro vita è umile ma Charity è comunque felice, Phineas, invece, desidera dare una vita migliore alla moglie e alle figlie.
 

Così dopo essere stato licenziato effettua un grande investimento per acquistare il "Barnum's America Museum" e successivamente va alla ricerca di persone diverse, emarginate dalla società perchè hanno malformazioni/anomalie fisiche per farle esibire nel suo show. Nell'impresa lo aiuterà il drammaturgo Philip Carlyle (Zac Efron). Nasce così il celebre Barnum Circus, con trapezisti di colore, nani, giganti, donne barbute, che riscuoterà un grande successo.


Ovviamente però non mancheranno le critiche (nella realtá Barnum venne accusato di essersi arricchito sfruttando quei personaggi, nel film invece viene rappresentato come un visionario che ha realizzato i suoi sogni). La prima cosa che mi colpito di questo sfavillante musical è la meravigliosa colonna sonora di Justin Paul e Benj Pasek, vincitori del Premio Oscar per la Miglior Canzone Originale per La La Land. Le mie canzoni preferite sono "A Million Dreams" che racconta la crescita di Phineas e Charity e il coraggio di inseguire i sogni insieme alla persona amata (mi sono accorta poi che è la colonna sonora della pubblicità dei Pan di stelle! 🤣). Poi ho adorato "The Greatest Show" la canzone con cui inizia e finisce il film, "This is me" basata sull'accettazione di sè stessi e delle proprie diversità e "Rewrite the stars" con la bellissima coppia Efron/Zendaya che volteggia sul trapezio (qui Philip cerca di convincere Anne, di cui è innamorato, che il loro destino è stare insieme, nonostante le loro differenze, infatti lei è afroamericana).
 

Bravissimi, belli e molto intonati gli attori da Hugh Jackman a Zac Efron, diventato famoso nel ruolo di Troy Bolton nella trilogia di High School Musical, fino a Zendaya, che sa cantare, ballare e recitare. Rivelazione del film l'attrice e cantante di musical a Broadway Keala Settle, ha una voce magnifica! Ho apprezzato anche l'allegria dell'atmosfera circense (questo film ti mette di buonumore!), i colori, lo sfarzo delle scenografie e i messaggi: essere diversi è bello perché ci rende unici, dobbiamo apprezzare gli altri per quello che sono senza pregiudizi e la vera ricchezza non sono i soldi e il successo ma le persone che ci vogliono bene. VOTO 9

martedì 26 gennaio 2021

RECENSIONE DELLA SERIE TV SULLA MODA "MADE IN ITALY" 👠👗 CHE CELEBRA I GRANDI STILISTI ITALIANI

Dopo più di un anno d'attesa (era andata in onda su Prime Video nel settembre del 2019) dal 13 gennaio ogni mercoledì su Canale 5 è in onda la serie "Made in Italy" (formata da quattro puntate), prodotta da Taodue e The Family, che racconta la nascita della moda prêt-à-porter italiana a Milano negli anni 70 celebrando i grandi stilisti italiani.


Protagonista della serie è Irene Mastrangelo (interpretata da Greta Ferro), ventitreenne figlia di immigrati dal Sud, che frequenta la facoltà di Storia dell’arte all’Università, ma arrivata all’ultimo esame dopo una lite con il professore, rifiuta il voto che le avrebbe permesso la laurea e per mantenersi, questa volta senza l'aiuto dei genitori, risponde ad un annuncio di lavoro nella rivista di moda Appeal. La direttrice è la severa Rita Pasini, interpretata da Margherita Buy, un personaggio ispirato ad Adriana Mulassano, storica firma del Corriere della Sera, ma per quanto riguarda il taglio di capelli e il carattere ricorda soprattutto Miranda Priestley del film "Il Diavolo veste Prada". Nella rivista di moda lavorano anche il grafico omosessuale Filippo (Maurizio Lastrico), il fotografo playboy John Sassi (Marco Bocci) che si finge americano per conquistare le donne e la moderna Monica (Fiammetta Cicogna), che diventerà amica di Irene. 


Dopo alcuni lavori da tuttofare (riordinare un archivio polveroso e tagliare dei titoli dalle riviste), Irene s'innamorerà della moda e diventerà una brava giornalista capace di intervistare i più grandi nomi del Made in Italy. Infatti ogni stilista viene introdotto con delle foto di repertorio e con una voce fuori campo che presenta le loro collezioni e il perché sono diventati famosi e nei primi due episodi Irene conoscerà Walter Albini, l'inventore del total look, degli abiti unisex e del pret-à-porter, Gianfranco Ferrè che per Albini ha disegnato accessori e gioielli e Krizia (Mariuccia Mandelli), una delle stilisti milanesi più celebri, creatrice della moda animalier nata per esorcizzare la paura degli animali. Negli episodi tre e quattro, invece, Irene incontrerà a Sumirago i coniugi Missoni (interpretati da Enrico Lo Verso e Claudia Pandolfi), famosi per i loro maglioni e per lo stile put-together, una libera sovrapposizione di punti e fantasie


e successivamente realizzerà un servizio fotografico nel deserto del Marocco con le creazioni di Raffaella Curiel, famosa per i capi Haute Couture. 
La trama della serie si dipana sullo sfondo degli anni 70 tra lotte studentesche ed emancipazione femminile che colpisce in prima persona Irene, la cui ambizione non è fare la moglie e la madre ma realizzarsi nel lavoro. La ricostruzione storica è accurata, i costumi d'epoca sono affascinanti e appartengono veramente alle maison Albini, Krizia, Missoni, Curiel, Fiorucci, Valentino. ​
Bravi gli attori, su tutti l'emergente Greta Ferro, modella comparsa nel 2018 nel cortometraggio per Armani "Una giacca" e volto della linea beauty sempre della campagna di Emporio Armani. A parte qualche cliché, la serie è innovativa, una ventata di freschezza e leggerezza nel panorama televisivo italiano in cui "regnano" le fiction poliziesche. Nella puntata di domani gli stilisti protagonisti saranno Giorgio Armani (Raoul Bova) che presenterà una collezione a suo nome


e Valentino.
VOI SEGUITE LA SERIE TV "MADE IN ITALY"?