domenica 13 ottobre 2019

IL MIO QUARTO COMPLIBLOG 🎉 + VISITA ALLA LIBRERIA ACQUA ALTA DI VENEZIA TRA LIBRI 📚 E GATTI 😽

Il 7 ottobre il mio blog ha compiuto 4 anni!!🎉🎊 Non ho scritto un post di ringraziamenti perché il giorno dopo sono partita per Venezia, quindi voglio ringraziare tutti oggi: GRAZIE ai miei 364 lettori fissi (siete tantissimi!😘 ), a quelli che commentano i post ma anche a quelli che li leggono soltanto, a quelli che mi seguono sui social, soprattutto su Instagram e grazie a chi ha scelto di collaborare con me. 💖
Senza di voi non avrei raggiunto questo traguardo!💕💕
Ora vi racconto il mio viaggio! Iniziamo dalla Libreria Acqua Alta: l'ho scoperta su Instagram e da allora ho sempre desiderato andare a Venezia per visitarla. Approfittando di una mini vacanza in famiglia, finalmente dopo sei anni sono tornata a Venezia e ho potuto coronare il mio sogno! La libreria Acqua Alta si trova in via Calle Lunga Santa Maria Formosa a destra della Piazza dove è situata la Chiesa di Santa Maria Formosa. Si chiama Acqua Alta proprio perché quando c'è il picco di alta marea l'acqua entra dalla porta sul canale, allora il proprietario della libreria, Luigi Frizzo, ha deciso di utilizzare una gondola, una barca, una vasca da bagno, tutti mezzi galleggianti, per posizionarci sia dentro che sopra i libri e non bagnarli. Io ho visitato la libreria alle 13:30, dopo pranzo, perché credevo di trovare poca gente, invece la libreria era piena! Nell'ingresso principale c'è una grande gondola con libri d'arte, disegni e acquerelli su Venezia,
mentre nella stanza accanto ci sono alcuni romanzi e tantissimi fumetti. La libreria è un po' caotica, sono rimasta stupefatta dalla quantità di libri presenti, è un'impresa ardua cercare un titolo, però se cercate un libro specifico basta chiedere aiuto alla commessa. Nel giardino, invece, c'è una scala molto particolare formata da enciclopedie destinate al macero. Ho fatto alcune foto veloci ⬇
perchè c'era una fila di ragazze in attesa della foto sulla celebre scala di libri e poi sono rientrata nella Libreria Acqua Alta. Davanti alla cassa ho visto finalmente uno dei tanti gatti della libreria. 😍 Mi sono avvicinata, l'ho accarezzato e il micio era impassibile come una sfinge. Poi quando l'ho fotografato mi ha ignorato ⬇
fino a quando non l'ho chiamato più volte! 😂
Questi gatti devono essere talmente abituati ad esser fotografati (tante persone si fanno i selfie con i mici, secondo me ogni giorno fanno più foto delle fashion blogger! 😂) e a stare in mezzo ai turisti che ormai non li considerano proprio! La Libreria Acqua Alta è considerata una delle 10 librerie più belle del mondo (io direi anche la più originale) e se amate i libri e i gatti dovete assolutamente visitarla!
VOI L'AVETE VISITATA? 😊

giovedì 10 ottobre 2019

RECENSIONE "I GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL. 2"


Come vi avevo anticipato, sono da poco tornata da una mini-vacanza a Venezia. Presto vi farò vedere le foto e i luoghi che ho visitato (trovate alcune foto su Instagram). Intanto vi presento la recensione del film "Guardiani della Galassia Vol. 2" scritto e diretto da James Gunn ⬇ che ho visto su Italia 1 giorni fa,
trovate la recensione del primo capitolo qui ➡ GUARDIANI DELLA GALASSIA
Il film si apre con l'albero antropomorfo Baby Groot che balla imperterrito mentre i Guardiani Peter Quill (Chris Pratt), Gamora (Zoe Saldana), Drax, Rocket combattono un mostro gigante per difendere delle preziose batterie.
Dopo averle salvate, i Guardiani si recano da Ayesha (Elizabeth Debicki), regina d'oro dei Sovereign, per ricevere la loro ricompensa e scoprono che è Nebula, la sorella blu di Gamora. Rocket però ruba alcune delle batterie e quando i Guardiani partono a bordo della Milano, vengono attaccati dai Sovereign. Il gruppo si schianta sul pianeta Berhert, dove vengono salvati da Ego, il padre di Peter (interpretato da Kurt Russell). Ego vuole mostrare al ragazzo il suo pianeta, così insieme a Gamora e Drax lasciano Berhert, mentre Rocket, Groot e Nebula rimangono lì per aggiustare la navicella. Ego però nasconde uno sconvolgente segreto!
Il secondo film dei Guardiani della Galassia mi è piaciuto quanto il primo perchè c'è molto humor (tra battute un po' "colorite" e altre molto azzeccate!), azione, ottimi effetti speciali, una bella colonna sonora composta da alcune famose canzoni come My Sweet Lord di George Harrison e Father and Son di Cat Stevens. Inoltre tutti i personaggi sono ben caratterizzati, infatti questo sequel offre maggior spazio a Rocket il procione geneticamente modificato che è super irritabile, litigioso, scatenato ed ironico (ma non ha tutti i torti dato che lo scambiano per una scimmia, un topo, una volpe e addirittura un cagnolino, povero Rocket! 😁)
ed ho apprezzato anche il dolcissimo Baby Grot, anche se è un po' duro di comprendonio forse perchè è fatto di legno e il duo Mantis (Pom Klementieff), la dolce donna insetto aiutante di Ego e il gigante Drax (Dave Bautista) che sono protagonisti di alcune simpatiche gag.
Nonostante la leggerezza del film, vengono anche affrontati dei temi seri ed importanti come il rapporto tra Ego e il figlio (ma anche quello con il papà adottivo), il rapporto tormentato tra le sorelle Gamora e Nebula
e il concetto di famiglia, che non è solo quella biologica.
Ottimo il cast tra cui Michael Rooker, tutto azzurro come Mystica di X-Men, che interpreta il padre adottivo di Peter e le new entry Kurt Russell, che vediamo anche ringiovanito e con una folta chioma leonina nella scena d'apertura del film e Sylvester Stallone presente in un cameo. Se volete passare una serata spensierata recuperate "Guardiani della Galassia Vol. 2"!
P.S Non perdete i titoli di coda, ci sono delle scene aggiuntive!
VOTO 7,5
e

lunedì 7 ottobre 2019

ANTEPRIMA DI DUE LIBRI ROMANTICI E D'AVVENTURA DELLA COLLANA EDITORIALE "IO ME LO LEGGO": L'AMORE AL TEMPO DELLA MUSICA 🎶 E LA GIADA DI CHANG'AN + UNA PROMOZIONE PER HALLOWEEN 🎃


Buon inizio di settimana a tutti! 👋 Oggi voglio presentarvi le uscite di Ottobre della collana dedicata ai romanzi di ambientazione storica della CE Pubmm Io Me Lo Leggo. Il 20 ottobre usciranno due libri di genere avventuroso e romantico: "L’amore al tempo della musica" ambientato nella magnifica città di Venezia e "La Giada di Chang’an" ambientato in Cina.
Titolo: L’amore al tempo della musica
Autore: Giulia Esse
Pagine: 299
Prezzo: cartaceo 16,50 euro, ebook 2,99 euro
QUARTA DI COPERTINA
Venezia 1797. Napoleone Bonaparte è ormai alle porte della Serenissima: dopo tanti colpi e sventure, presto la Repubblica cadrà. Insieme all'orgoglio della città deve piegarsi anche quello di Anna, giovane sposa costretta dai debiti del marito a trasferirsi nella casa dello zio di lui, Fosco Alvise Candiani, il più acclamato compositore di Venezia.
Abbandonata in una casa ostile, strappata ai suoi affetti e a tutto ciò che conosceva, Anna si aggrappa all'unica cosa che le resta: il suo sogno di diventare violinista. Per farlo, è pronta ad assumere l'identità del marito, di cui nessuno ha più visto il volto fin da quando era ragazzo. Nei panni di un uomo, Anna trova la libertà che ha sempre bramato, ma rischia di perdere se stessa. E gli occhi severi di Fosco, l'uomo che sembra la sua perfetta antitesi, sono pronti a ricordarglielo in ogni momento. Echi di concerti, clangore di spade e pettegolezzi sussurrati corrono tra le rughe e le calli, ma tra i mille specchi di Venezia si cela la domanda più importante di tutte: è più giusto vivere secondo coscienza, o secondo reputazione?
INCIPIT DEL LIBRO
La musica, per Anna, era ovunque: camminava sotto le scarpe consumate, sulle assi malridotte del pavimento, fra le pareti sottili della mansarda, insieme al passaggio frenetico delle carrozze fuori dalla finestra. Non era fatta solo di strumenti, spartiti e cori. Le note vorticavano confuse nella testa in un continuo di alti e di bassi, di toni e di semitoni. Erano lì, scorrevano sotto la pelle, ma non poteva suonarle. Non poteva sedersi davanti a un fortepiano e muovere le dita sulla tastiera; non poteva impugnare un archetto e pizzicare le corde di un violino.
«Vostro marito non tornerà per cena, signora?»
La voce della cameriera rimbombò nella piccola mansarda, il solo affitto che due novelli sposi avevano la possibilità di sostenere con basse entrate.
Anna abbandonò Vienna, quella Vienna tessuta di oro e affronti, allontanandosi dalla finestra tonda. Soffiò sulle mani arrossate per il freddo di un inverno che attraversava le ossa e le raccolse sotto uno scialle di lana.
«Temo di no, Gerde. Ha ottenuto un nuovo incarico in una piccola orchestra.»
Superò la ragazza che si inchinò al suo breve passaggio. Si sedette sul bordo del letto e osservò il luminoso anello che brillava al dito. Ormai lo indossava da due mesi. Anna aveva desiderato quel matrimonio immensamente, nella speranza che le sue giornate si colorassero di timidi abbracci e le sue notti di sogni felici. Tuttavia, il solco profondo delle sopracciglia non lasciava dubbi sulla sua malinconia.
BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO
Il quadro storico che fa da sfondo al romanzo è quello della caduta della Repubblica di Venezia, avvenuta nel 1797, che pone fine alla lunga storia della cosiddetta Serenissima.
La Repubblica viene invasa dai francesi guidati dal Bonaparte, che occupano la terraferma e giungono fino al limite della laguna. Sotto la minaccia delle truppe straniere di entrare in città, il 12 maggio del 1797 viene dichiarata dal Maggior Consiglio la caduta della Repubblica. Il 15 maggio il Doge, Ludovico Marin, abdica lasciando il Palazzo Ducale e il giorno a seguire il governo passa ad una Municipalità provvisoria guidata dalla milizia francese. Napoleone, dunque, può entrare a Venezia, sostenuto dagli illuministi italiani che credono nel trionfo degli ideali di libertà. Il trattato di Campoformio nell’ottobre del 1797 porta ad una delusione generale degli stessi illuministi, traditi dalle spartizioni dei territori settentrionali fra Francia e Arciducato D’Austria a cui viene assegnata Venezia.


Titolo: La Giada di Chang'an
Autore: Chiara Saccuta
Pagine: 306
Prezzi: cartaceo 16,50 euro, ebook 2,99 euro
QUARTA DI COPERTINA
Nella fiorente Cina della dinastia Tang, durante la festa delle lanterne, due giovani lasciano che i loro destini si intreccino in maniera indissolubile.
Lui è un principe in ostaggio, lei la figlia di un ricco uomo della capitale. Il loro futuro è già stato scritto, ciononostante combattono per cambiarlo
Tra palazzi e deserti, una giada nera brilla anche alla luce del sole, come a voler far da guida ai cuori più distanti.
All'interno del palazzo, invece, una principessa altezzosa, alla ricerca di una libertà fuggevole, si aggrappa alla mano del suo nemico, ignara dei pericoli che le porterà quella vicinanza.
INCIPIT DEL LIBRO
La festa delle lanterne stava giungendo al suo termine, ma Daiyu avrebbe voluto fermare il tempo per potersi godere ancora un po' quella libertà illecita che era riuscita a trascinarla lontano dalla casa di suo padre, e aveva condotto i suoi piedi al giardino delle Nubi Brumose.
Quando la ragazza aveva varcato la soglia di quel luogo, una calma celeste le si era adagiata sulle spalle e l'aveva sospinta tra le colline verdeggianti e gli specchi d'acqua limpidi, popolati da uccelli canterini e carpe dorate. Quegli esseri, parevano brillare più dell'eterna Chang'an.
La capitale dell'impero, quella notte, si era tinta delle sfumature del fuoco. A Daiyu sarebbe bastato sollevare lo sguardo per osservare le mille lanterne che si andavano disperdendo nel cielo oscuro, simboli di gioia per gli altri e di tristezza per lei.
BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO
La Giada di Chang’an è ambientata in Cina, durante gli anni della dinastia Tang, (618 al 907 d.C), un periodo assai florido per il paese. La capitale è Chang’an, la città della pace eterna, una delle più grandi dell’epoca. Era costellata da palazzi, possedeva grandi mercati e templi di ogni tipo. Nella città, infatti, vigeva l’assoluta tolleranza religiosa, essendo un luogo multietnico. Anche le arti erano praticate, tra cui scultura e pittura. Gli uomini erano soliti a studiare i precetti confuciani, mentre le donne preferivano curare il loro aspetto indossando delicati hànfù dalle pregiate sete.
Tuttavia, è anche un periodo di conflitti. Nella penisola coreana i tre regni di Goguryeo, Baekje e Silla si scontrano tra loro per ottenere la supremazia e unificare il paese. Silla, temendo di essere sottomessa da Goguryeo, cerca di instaurare un’alleanza con il grande Tang e grazie a essa riesce a sottomettere il regno avversario, creando il Silla unificato.
Nel deserto, invece, si cominciano a tracciare le rotte commerciali della Via della Seta. I cinesi e i mercanti provenienti dal medio oriente entrano in contatto e questi ultimi riescono persino ad arrivare a Chang’an, dove commerciano i loro prodotti. I mongoli e i barbari, però, razziano tra le dune, rendendo un luogo già di per sé inospitale ancora più pericoloso.


PROMOZIONE PER HALLOWEEN ⬇
Dal 26 al 31 Ottobre il libro Assedio che ho recensito ➡ QUI sarà in promo ebook a 0.99 centesimi!! Non perdete questa occasione ⬇
ECCO UN BREVE TRAILER DEL ROMANZO (cliccare qui)⬇
TRAILER


VOI QUALI LIBRI PREFERITE?

giovedì 3 ottobre 2019

TAG D'AUTUNNO 🍁🍂

Come sapete l'autunno è una delle mie stagioni preferite (insieme all'inverno perché adoro il Natale!) e quindi oggi rispondo a questo tag a tema "autunnale" che ho trovato ➡ SUL BLOG DI SILVIA
1) Hai già acquistato dei decori autunnali?
No, di solito non acquisto dei decori autunnali, al massimo qualche decorazione per Halloween. 🎃
2) Cosa preferisci dell’autunno?
Camminare nei boschi o nei giardini per ammirare il paesaggio, un trionfo di giallo, arancione e rosso come nella foto ⬇
Poi mi piace il clima, in autunno c'è più freddo e il ritorno a settembre\ottobre delle serie Tv!
La foto preferita dello scorso autunno?
Questa simpatica foto con degli spaventapasseri vestiti e le zucche 😁
L'autunno scorso sono andata alla Festa delle Lumere e c'era pieno di zucche, di ogni tipo di grandezza e colore, sia da mangiare che da intagliare, qui ho scritto un post a riguardo ➡ FESTA DELLE LUMERE
Quale colore preferisci indossare in autunno?
Il rosso, uno dei miei colori preferiti!
5) Il miglior modo per trascorrere una giornata autunnale?
Guardare un film o leggere un libro avvolta da una coperta mentre sorseggio una tazza di thè o di cioccolata calda.
6) Profumo preferito d’autunno?
Quello della pioggia, della terra bagnata e delle caldarroste!
7) Citazione autunnale preferita?
"Finché ci sarà l'autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo" di Vincent Van Gogh.
8) Un’attività che vorresti provare quest’autunno?

Più che un'attività, questo ottobre ho in programma un viaggio, vi terrò aggiornati con le foto! 😄
9) Frutto/verdura preferito nella stagione autunnale?
Come frutta l'uva, come verdura non vado pazza per la zucca, quindi preferisco gli spinaci.
10) Film autunnale preferito?
L'autunno è la stagione della vendemmia e quindi scelgo "ll Profumo del mosto selvatico"
un film del 1995 diretto da Alfonso Arau con Keanu Reeves, Anthony Quinn, Giancarlo Giannini ed Aitana Sánchez-Gijón. Il protagonista è Paul Sutton (Reeves) che tornato dalla guerra scopre la moglie Betty non ha sentito la sua mancanza. Così Paul riprende la sua attività di rappresentante di cioccolatini e durante uno dei suoi lunghi viaggi in treno s'imbatte in Victoria, figlia di Alberto Aragon, il proprietario di un vigneto. La giovane donna, che frequenta l’università in città, sta tornando a Napa Valley e nasconde un segreto: aspetta un figlio illegittimo dal suo professore e teme di scatenare la rabbia del padre. Paul decide di aiutarla accompagnandola a casa e fingendosi suo marito per qualche giorno, ma s'innamorerà della ragazza. Consiglio questo film a tutti gli appassionati dei film romantici degli anni 90! 💖
Quali romanzi consiglieresti per il periodo?
Naturalmente "Cime Tempestose" di Emily Brontë, un classico per la stagionale autunnale perché è ambientato in brughiera tra nebbia, pioggia e vento ⬇
e "L’allieva segreta del pittore" di Charlotte Betts, ambientato nel 1688 a Londra, con protagonista Beth Ambrose, una ragazza che vive a Merryfields, un luogo dove i suoi genitori offrono rifugio alle anime malinconiche. Tra queste, c'è Johannes, pittore inquieto dal passato difficile, di cui Beth diventa allieva, qui trovate ➡ LA RECENSIONE
12) Quali artisti, a tuo parere, hanno espresso meglio l’idea di autunno?
Vincent Van Gogh come ho scritto prima e Caravaggio: entrambi hanno realizzato dipinti dai colori caldi e dall'atmosfera autunnale e anche nature morte (soprattutto Caravaggio).
13) C’è uno spettacolo teatrale che ricordi come particolarmente legato a questa stagione?
Non ricordo uno spettacolo teatrale legato all'autunno.
14) Ottobre o novembre?
Ottobre perché è il mese per eccellenza dell'autunno!
15) Quali abiti autunnali sei impaziente di indossare?
Maglioni avvolgenti, mantella, poncho di lana e piumino!
16) Qual è la tua canzone autunnale preferita?
Non ascolto molta musica, comunque "Autumn Leaves" di Ed Sheeran.
17) Cibo autunnale preferito?
Le lasagne, uno dei mie piatti preferiti 😋 non è proprio autunnale ma d'estate non accendo il forno, quindi le preparo soprattutto in questo periodo!
18) Nebbia o pioggerellina?
Sono nata e vivo in Pianura Padana quindi la nebbia non mi spaventa, anche se quando è fitta sembra di stare sul set di un film horror! 😂 Preferisco la nebbia alla pioggerellina, in fondo ha un suo fascino!
19) Chi tagghi?

Siete tutti invitati, sono curiosa di leggere le vostre risposte! 😘

martedì 1 ottobre 2019

RECENSIONE DEL FILM "DOCTOR STRANGE" CON BENEDICT CUMBERBATCH

Circa una settimana fa ho visto in TV il film "Doctor Strange" di Scott Derrickson.
Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) è il miglior neurochirurgo del mondo ma ha anche un brutto carattere: é egocentrico, arrogante e sceglie gli interventi chirurgici in base alla popolarità e ai soldi. Una sera mentre é alla guida della sua auto per recarsi ad una festa, corre alle velocità delle macchine di "Fast and Furious", si distrae e va fuori strada. L'incidente gli "rovina" le mani in modo permanente e anche la riabilitazione e la scienza medica occidentale sono inutili. Allora Strange consulta un ragazzo paraplegico che è tornato a camminare dopo essere andato a Kamar-Taj e decide di partire per quella comunità dell’Himalaya guidata dall’Antico (una Tilda Swinton rasata come un monaco buddista).
Ma invece di scoprire i benefici delle scienze orientali scopre l’esistenza delle arti magiche grazie all'Antico che lo spedisce in un viaggio onirico e "allucinante" nel Multiverso (la scena é stupefacente!!):
il suo destino è combattere le forze oscure che minacciano la Terra. Strange all'inizio è negato come Stregone, poi dopo aver studiato alcuni libri apprende che il suo compito è proteggere i santuari che difendono la Terra dalle altre dimensioni e con il tempo riesce ad acquisire vari poteri come quello di creare portali o di volare grazie alla Cappa della Levitazione (un mantello rosso dotato di vita propria, protagonista di alcune scene molto divertenti, a me ha ricordato il tappeto di "Aladdin" o la scopa di "Fantasia" 😁).
"Doctor Strange" ha una trama semplice (forse troppo), ci sono i buoni, un bravo ed espressivo Benedict Cumberbatch e i cattivi, un convincente Mads Mikkelsen, truccatissimo, che interpreta il malvagio Kaecilius ex allievo dell'Antico,
alcune battute ironiche e tantissimi effetti visivi, un film in puro stile "Marvel" insomma, anche se "più adulto" e con effetti speciali che non avevo mai visto prima (ad esempio quando viene creata la realtà parallela della dimensione specchio, con i grattacieli che si piegano e si ricompongono tra i personaggi che combattono senza battere ciglio).
Per quanto riguarda i personaggi secondari, sono poco "sfruttati" Christine la dottoressa fidanzata di Strange, Mordo discepolo dell'Antico e Wong, uno dei Maestri delle Arti Mistiche, meritavano di essere maggiormente approfonditi. Purtroppo Christine si vede soprattutto "nel momento del bisogno" quando Dottor Strange viene ferito o quando L'Antico è quasi morto, rischiando di finire anche lei sul lettino dell'ospedale, sì ma per infarto, quando Strange si sdoppia e la sua anima fuoriesce dal corpo mentre lei lo sta rianimando ed operando (una scena che ricorda "Ghost", solo che Molly non vedeva e non parlava con lo spirito di Sam).
"Doctor Strange" è un film visivamente molto originale e surreale e poi, secondo me, ha un record: è il film Marvel con i nomi più strambi di sempre, c'è Agamotto che ricorda tanto il bergamotto, ma in realtà è la personale gemma dell’infinito di Strange, Dormammu che non è un cattivo sardo ma è un "mostro" creato con la tecnica del motion capture e ricalcato con le fattezze di Benedict Cumberbatch, Barone Mordo che è un mago molto potente e addirittura Cagliostro che non è il protagonista della serie Tv "La Porta Rossa" ma un libro rubato da Kaecilius per evocare Dormammu.
Da non perdere la scena dopo i titoli di coda, alla fine del film, con Strange che discute con Thor, che ha portato suo fratello Loki sulla Terra per cercare il padre Odino.
VOTO 7
VOI AVETE VISTO QUESTO FILM?

giovedì 26 settembre 2019

MUSICA 🎶, FILM 🎬, LIBRI 📚 E CANI 🐶: INTERVISTA A MIRKO DI https://miroslavbassplayer.blogspot.com/

Questo mese vi presento un'altra intervista dopo quella dedicata a Sonia del Salotto del Gatto Libraio, anzi una maxi intervista: quindi sedetevi comodi e "armatevi" di una tazza di thè o di una tisana, dato che è iniziato da poco l'autunno! 😁 Il protagonista è Mirko di https://miroslavbassplayer.blogspot.com/ un blog molto interessante e ricco appunto di riflessioni sul mondo della musica, dei film, dei libri, ma anche riflessioni personali sulla sua vita.
PRESENTATI AGLI AMICI DELLA BLOGOSFERA MIRKO
Parlare di se è sempre difficile ma ci provo: sono un 35enne friulano (della provincia di Udine, ma come i cani mi sento "meticcio" visto le varie regioni, anche acquisite, presenti nella mia famiglia) che non riesce mai a stare fermo, complice i vari interessi: amo il mondo della musica e sono un assiduo frequentatore di concerti (questo è il mio account di spotify ➡ https://open.spotify.com/user/mirko1984cech?si=dcmwNUiQRbejP238s5ThPw
così chi vuole può aggiungermi e scoprire cosa ascolto, condividendo così musica con altri utenti), adoro il cinema soprattutto d'Essai e la letteratura, sono un divoratore di libri a prescindere dal genere.
Ovviamente anche lo sport trova spazio, in particolar modo la pallacanestro. Il problema è riuscire a trovare tempo per dedicarmi a tutte queste passioni, visto che tra le tante priorità c'è soprattutto lavoro (faccio il commesso/addetto sala in un supermercato).
ANCHE A ME PIACE GUARDARE FILM E LEGGERE! 😊 PERCHÈ HAI DECISO DI APRIRE UN BLOG E PERCHÉ L'HAI CHIAMATO "LE RIFLESSIONI DI MIROSLAV"?
Perchè la scrittura mi ha sempre affascinato. Da studente scrivevo già "riflessioni" e racconti brevi nelle varie agende ora nascoste in camera mia ma poi, complice l'arrivo del basso elettrico e la voglia di percorrere nuove strade nella vita, avevo accantonato questo lato di me. A farlo "rivivere" è stato mio padre durante una cena, nel dirmi "Perché non riprendi a scrivere? Hai la sensibilità giusta per farlo". La classica spinta: "O la va o la spacca". Volevo effettivamente aprire un blog da tempo ma evidentemente non avevo ancora le idee ben chiare, visto che sono sempre troppe e...da come si vede tendo ad essere prolisso nello scrivere! L'ho chiamato "Le riflessioni di Miroslav" https://miroslavbassplayer.blogspot.com/
(seguite il suo blog! 😊 ) perché, complice i vari interessi, tendo a formulare tra me e me varie associazioni d'idee e di ricordi tutte amalgamate insieme. Perché Miroslav? Perché Mirko (il mio vero nome) è effettivamente un diminutivo di Miroslav e la cosa mi ha sempre donato un sorriso, visto anche il significato positivo del nome in s'è!
COME SONO NATE LE TUE PASSIONI PER IL CINEMA E PER I LIBRI?
La passione per i libri è nata grazie ai miei genitori: che io ricordo mi hanno sempre dato in mano un fumetto o un libro anche per farmi stare buono e in silenzio. Dai "Topolino" e "Giornalino" alternati a libri quali "Il Piccolo Principe", che tutti conosciamo (e molti altri). Non ho perso il vizio perché tutt'ora riesco ad alternarmi tra Graphic novel e romanzi.
Leggono molto anche loro e ora, a parti invertite spesso sono io a prestare loro dei libri anche per ringraziarli. Il più delle volte a mia madre che spesso apprezza il contenuto. Adesso sta leggendo "La scienza del respiro", di Mike Maric e devo dire che ho fatto centro anche stavolta! Complice anche alcune ricette di tisane fenomenali, visto che è iniziato l'autunno!
La passione per il cinema invece penso che l'ho presa da mio padre. Il tocco "attento e maniacale" però è opera mia. Da bambino avevamo quelle poche videocassette e per me il videoregistratore era...un parcogiochi! Penso come per tutti i miei coetanei. Quando avevo scoperto l'utilizzo, registravo vari film e cartoni animati in maniera ossessiva e rivedevo scene su scene memorizzando battute per me divertenti o scene particolari. Il resto ovviamente vien da se, si cresce e i gusti cinematografici iniziano ad essere sempre più pretenziosi, senza dimenticare le origini e le risate che, per esempio, un regista quale Mel Brooks mi ha donato e tutt'ora mi dona.
ALLORA CI CONSIGLI 5 FILM MIRKO? 😊
"Dio esiste e vive a Bruxelles", di Jaco Van Dormael
"Alpha: Un'amicizia forte come una vita", di Albert Hughes
"Memento", di Christopher Nolan
"Revolver", di Guy Ritchie
"I sogni segreti di Walter Mitty", di Ben Stiller.

Li ho scelti perché in qualche modo mi rappresentano, senza nulla togliere a quelli scartati. Andando per ordine: l'ironia e non prendersi troppo sul serio anche su temi importanti, l'amore per i cani, la memoria (una qualità che se perderò...probabilmente prenderò lo stesso provvedimento del protagonista), i monologhi interiori sempre presenti nella mia mente e per finire... il "mio mondo": la routine quotidiana lavorativa, perdermi tra i pensieri e poi tuffarmi nelle nuove esperienze di vita.
CI CONSIGLI ANCHE 5 LIBRI?
"Il commesso", di Bernard Malamud,
il mio lavoro, è vero, ma questo libro mi ha influenzato nel portare oltre a un ulteriore sorriso, un clima di "bottega di paese" anche in un supermercato aziendale, dove spesso si è frettolosi e non si fa mai caso all'umore delle persone.
"Una perfetta giornata perfetta", di Martin Page . Tutti abbiamo delle giornate no dove vogliamo semplicemente "farla finita". Ho adorato questo libro e il suo protagonista perché sa celebrare, in maniera surreale e carica di un umorismo degno dei Monty Python o della poetica dell'assurdo, questi momenti dove il fondo è l'unica cosa che riusciamo a toccare.
"Cuore di cane", di Michail Bulgakov,
adoro da sempre questo libro e mi è difficile trovare parole da spendere per lui.
"Le paure dei lupi", di Nicola Monino, non per "dare visibilità" ad un mio collega di lavoro e al suo primo racconto, ma è stato penso il primo libro che è riuscito a farmi commuovere una volta finito, lo ammetto. Complice il fatto che abitando nella zona pedemontana mi è stato facile dare colore e vita ai personaggi o alla montagna in se e determinate situazioni. "Tempo di regali", di Patrick Leigh Fermor,
AMO la natura, è un elemento che mi da vita e forse lontano da monitor e tecnologia riesco a scoprire la mia vera identità. Potevo nominarne altri, col senno di poi. Ho pensato al primo diario di viaggio della trilogia di quest'autore e il suo racconto nel percorrere  l'Europa a piedi fino ad arrivare a Costantinopoli, incontrando persone e visitando luoghi a lui sconosciuti. Una mia idea che ho da sempre è fare quasi lo stesso ma in forma molto minore: accostando il fiume Tagliamento, della mia terra. Dalla foce alla sorgente. D'altronde l'ho detto...sono un sognatore ad occhi aperti!
COME SAI QUESTA RUBRICA S'INTITOLA "UNA ZAMPA SUL CUORE": HAI QUALCHE AMICO A QUATTRO ZAMPE? 😽🐶
Purtroppo personalmente non ho amici a quattro zampe qua con me. Il "gattaro" di casa al momento è mio padre e la sua colonia di felini 😂 (ne ha...credo 6 o 7, ho perso il conto). Io come migliori amici avevo due cani, longevi, che mi hanno insegnato a voler bene a tutti gli animali e quanto affetto, cani, gatti o quant'altro, incondizionato possono donare a noi umani, senza giudicare. Ovviamente a distanze diverse, il primo, Cin-Cin, era nel mio periodo da infante fino in seconda media, la seconda, Bonnie (ecco la foto), invece mi ha insegnato anche il senso di responsabilità.
Dopo aver perso Bonnie, tre anni fa. tutt'ora sento un vuoto che colmo coccolando vari cani di amici o di passanti. Non dico che non sono ancora pronto per avere un amico a quattro zampe vicino, ma...molti mi dicono "fa strano vederti senza Bonnie o un cane, vicino". Mai dire mai, però nella vita! Ora trovo pace ammirando i vari uccelli e le svariate specie che si posano nel mio giardino o nel mini davanzale, (ecco un video che ho fatto tempo fa) ⬇
Sul mio canale Youtube ➡ https://www.youtube.com/channel/UC0CX_xKRsp8GUOlP0JfqsQA
trovate tutti i video dedicati a varie specie di uccellini. I loro colori e vedere come danzano nel mangiare i semini che puntualmente porto loro ogni mattina mi donano molta pace e fiducia, anche nell'essere umano!
SEGUITE MIRKO SUL BLOG https://miroslavbassplayer.blogspot.com/
E SU YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UC0CX_xKRsp8GUOlP0JfqsQA

mercoledì 25 settembre 2019

RECENSIONE DEL LIBRO "ASSEDIO" CON SHERLOCK HOLMES + SOGNI DI PUBBLICARE UN ROMANZO STORICO? INVIA IL TUO MANOSCRITTO A IOMELOLEGGO!

Non sono appassionata di zombie, ma mi piace molto il personaggio di Sherlock Holmes (sia come protagonista dei libri di Arthur Conan Doyle che dei film come "Sherlock Holmes" diretto da Guy Ritchie e della serie tv "Sherlock" con Benedict Cumberbatch) e quindi non potevo non leggere "Assedio" di Daniela Barisone & Alex Montagono (ecco la locandina ⬇)
romanzo della collana Io Me Lo Leggo, interamente dedicata ai romanzi di ambientazione storica della CE Pubmm, che mi é stato gentilmente inviato in formato digitale dalla scrittrice Monika M. Di questa collaborazione ne avevo parlato ➡ QUI


ASSEDIO
Pagine: 184
Prezzo: 14 €, ebook 1,99
Autori: Daniela Barisone - Alex Montagono
Genere: Avventura- horror

I protagonisti del libro sono proprio Sherlock Holmes e il dottor John Watson che si ritrovano asserragliati nella Torre di Londra insieme al loro storico nemico James Moriarty, al colonnello Sebastian Moran, al fratello di Holmes Mycroft Holmes e al biologo William Bell per sfuggire agli zombie che hanno invaso l'Inghilterra, paese già in rivolta per problemi politici ed economici e proteggere i Gioielli della Regina. In quest'avventura Holmes deve scoprire chi ha infettato i morti viventi (è stato il governo per decimare la popolazione sovversiva? È stato qualcuno del suo gruppo?) però più che un poliziesco dove ci si concentra sulle indagini, è un horror apocalittico in stile "Orgoglio Pregiudizio e Zombie" (perchè anche le sorelle Bennet devono affrontare un'apocalisse zombie) con lotte per la sopravvivenza (niente arti marziali fortunatamente, i protagonisti sono armati con pistole e fucili), una spruzzata di umorismo, delle scene splatter con aggressioni degli zombie e qualche autopsia (eseguita per riuscire a rilevare la causa del virus). Quest'ultime scene però non fanno molto impressione soprattutto se avete già letto il libro che vi ho nominato sopra oppure il libro "Warm Bodies". Io continuo a prediligere i gialli tradizionali con Sherlock Holmes però questa storia (che proseguirà anche in un secondo libro essendosi conclusa con un colpo di scena) è coinvolgente, veloce da leggere e i personaggi sono ben caratterizzati (nei capitoli finali compare anche Irene Adler, l'interesse amoroso di Holmes). Se cercate un libro alternativo con protagonista l'investigatore inglese più famoso della letteratura, recuperate "Assedio"!
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