giovedì 28 febbraio 2019

RECENSIONE DI "SING" (2016)

Che cosa hanno in comune Rosita una maialina stressata e madre di venticinque figli, Mike un topino bianco super vanitoso che si comporta come Frank Sinatra, Meena un'elefantessa bravissima a cantare ma bloccata dalla timidezza, Johnny un gorilla che ha un grande talento canoro ma è figlio di un criminale che lo vuole condurre sulla cattiva strada, Gunther un maialino tedesco e abile ballerino e Ashley un istrice appassionata di rock-punk che suona la chitarra elettrica ma è messa in ombra dal suo fidanzato?
Sono tutti concorrenti di una gara canora stile Amici indetta non da Maria de Filippi ma dal Koala Buster, impresario teatrale sull'orlo del fallimento che con il concorso spera di risollevare le sorti della sua proprietà ed evitare così la rovina. Il film di cui vi sto parlando è "Sing" (2016)
un film d'animazione prodotto da “Illumination Entertainment” e distribuito da “Universal Pictures”, molto spassoso e divertente con protagonisti ancora una volta animali antropomorfi con caratteristiche e sentimenti umani  (come in "Zootropolis"). Ma il punto forte sono i numeri musicali (oltre 60, ma non preoccupatevi non é musical) che accompagnano le storie quotidiane dei protagonisti e i provini dei personaggi (si presentano all'audizione tantissimi animali perchè il vincitore riceverà in palio 100.000 dollari, una somma di denaro che però, per sbaglio, è stata aumentata dalla collaboratrice di Buster, un'anziana iguana femmina con un occhio di vetro, uno dei personaggi più divertenti del film insieme al gruppetto di insistenti pandine rosse giapponesi).
Manca qualcuno?
Così si passa dalla canzoni Pop come "Firework" di Katy Perry, brano di sottofondo che Rosita ascolta mentre si prende cura dei suoi figli e poi cantato dalla stessa Rosita nell'audizione, "Shake It Off" di Taylor Swift, brano di prova per Gunter e Rosita, alle canzoni liriche come la Madama Butterfly e dall'opera Turandot "Nessun dorma" di Giacomo Puccini fino alla celebre "Hallelujah" di Leonard Cohen. E durante le esibizioni cantano veramente i doppiatori originali del film: quindi sentirete cantare Seth MacFarlane (bravissimo ad imitare Sinatra), la rockettara Scarlett Johansson (Ashley), Taron Egerton (Johnny), Reese Witherspoon (Rosita), la splendida voce di Tori Kelly (Meena)...
In confronto a "Zootropolis", "Sing" é film più semplice, leggero, allegro (anche se qualche tocco drammatico non manca) ma dalla morale sempre molto attuale, bisogna inseguire le proprie passioni, crederci sempre, malgrado le numerose difficoltà. VOTO 7
E ora non ci resta che attendere, anche se con molta pazienza, il 25 dicembre 2020 quando uscira "Sing 2"! 

lunedì 25 febbraio 2019

PAGELLINE LOOK OSCAR 2019

Ieri si è svolta la cerimonia dei premi Oscar. Voi l'avete seguita? Io no, ma ho recuperato alcuni momenti importanti su internet. Il film che si è aggiudicato il maggior numero di statuette è stato Bohemian Rhapsody con quattro statuette Miglior attore protagonista a Rami Malek, Miglior montaggio, Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro, poi Roma che ha vinto il premio Miglior regista ad Alfonso Cuarón, Miglior film straniero e Miglior fotografia, Green Book che ha vinto il premio per il Miglior film, Migliore attore non protagonista a Mahershala Ali e Migliore sceneggiatura e Black Panther come Migliore scenografia, Migliori costumi e Migliore colonna sonora. A star is born, invece, ha vinto l'Oscar come Miglior canzone con Shallow cantata da Lady Gaga.
Io voglio assolutamente recuperare "Green Book" e "Black Panther".
Ora iniziamo a dare i voti ai look sfoggiati sul red carpet!
È ARRIVATA LA PRIMAVERA 🌺🌸
È sbocciata la stagione dei fiori e del rosa sul red carpet degli Oscar 2019: Kacey Musgraves Wears è molto bella in questo trionfo di tulle rosa pastello firmato Giambattista Valli. VOTO 8
Promuovo anche Gemma Chan con rouches e drappeggi
ed Helen Mirren in tutte le sfumature del rosa con un abito firmato Schiaparelli. VOTO 7,5 AD ENTRAMBE
Linda Cardellini, invece, in un appariscente abito sempre firmato Schiapareli sembra appena tornata dalla isole Hawaii. VOTO 5

TRA PAILLETTES ED ORO
San Valentino l'abbiamo già festeggiato ma Emma Stone (candidata per "La Favorita") in Louis Vuitton, con maniche ad aletta e paillettes, (vedi foto)
e Glenn Close (candidata per "The Wife"), tutta dorata, in Carolina Herrera sembrano avvolte da una carta di cioccolatino. BOCCIATE ENTRAMBE VOTO 5
THE WOMAN IN BLACK
Se negli ultimi red carpet ci aveva sorpreso con dei look eccentrici, per la notte degli Oscar Lady Gaga (candidata per "A Star is born") ha sfoggiato un elegante abito total black firmato Alexander McQueen e la collana con diamante giallo da 128 carati (uno dei diamanti gialli più grandi del mondo),  indossato da Audrey Hepburn nel 1961 per la promozione di "Colazione da Tiffany". Preferisco Lady Gagà con look più originali. VOTO 7
L'ESAGERATA
E chi poteva essere se non Jennifer Lopez che ha indossato un abito metallizzato firmato Tom Ford perfetto per la discoteca? VOTO 4/5
LA GOSSIP GIRL
Con quel cerchietto Rachel Weisz (candidata per "La Favorita") mi ricorda Blair di "Gossip Girl". Comunque tutto sommato il look non è male. VOTO 6
W IL CASCHETTO
Charlize Theron, Emilia Clarke ed Irina Shayk si sono tutte presentate sul red carpet con un caschetto castano scuro molto chic.
Charlize in Dior è minimal ma elegante con l'abito azzurro a sirena attillato e con la schiena scoperta (questo look se lo possono permettere in poche). VOTO 7
Anche Irina Shayk imita il look di Charlize, ma l'effetto non è lo stesso. Voto 6
Comunque insieme a Bradley Cooper sono una bellissima coppia!💖
Emilia Clarke, in Balmain, merita un 7,5 (bella la forma dell'abito e il colore).
LA SORPRESA DELLA SERATA
L'attore Billy Porter sorprende tutti indossando uno smoking classico con ampia gonna da sera in velluto al posto dei pantaloni. Non riesco a dargli un voto perché merita 10 per l'originalità ma l'insufficienza per lo stile.
VOI CHI PREFERITE?

sabato 23 febbraio 2019

GOOSE IL GATTO PROTAGONISTA DI "CAPTAIN MARVEL" ✨

Il 6 marzo uscirà nei cinema il film "Captain Marvel" con protagonista il personaggio dei fumetti della Marvel Comic, Carol Danvers (interpretata da Brie Larson), un'ex-pilota di caccia della U.S. Air Force e membro di un gruppo militare d'élite, che diventerà una delle eroine più potenti della galassia quando, dopo un incidente, il suo DNA viene fuso con quello di un alieno, conferendole una forza sovrumana e l'abilità di volare. Nel film, prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Walt Disney Studios, compare per la prima volta anche un micio dal pelo rosso di nome Goose che sul set è interpretato da una squadra di gatti, Reggie, Archie, Rizzo e Gonzo (i gatti sono noti per esseri animali indipendenti e poco addestrabili, quindi sono stati impiegati ben quattro felini!😸). Ecco il fantastico poster del film con protagonista Goose!
Nei fumetti, Goose si chiama Chewie (un riferimento a Chewbacca di Star Wars ma nel film hanno voluto cambiarlo in Goose, come il personaggio di Top Gun, per evitare confusione) e accompagna Capitan Marvel nelle sue avventure, ma in realtà non è un vero e proprio gatto ma un alieno Flerken che sa bene come attaccare o difendersi.
Oltre al bellissimo micione, nel cast sono presenti anche Ben Mendelsohn (l’antagonista Talos), Samuel L. Jackson (Nick Fury), Jude Law (Mar-Vell o Yon-Rogg), Gemma Chan (Minn-Erva), Lashana Lynch (Maria Rambeau), Lee Pace (Ronan), Clark Gregg (Phil Coulson) e Annette Bening. Ecco il trailer di "Captain Marvel"
Ora non ci resta che guardare il film, comunque questo micio rosso ha già rubato la scena ai protagonisti del film, qui trovate un divertente video che lo celebra 💖 ➡




martedì 19 febbraio 2019

RECENSIONE DEL FILM "I MAGNIFICI 7" (2016) DI ANTOINE FUQUA

Anche se non sono fan dei western (quello che li ama è mio papà), settimana scorsa ho guardato I Magnifici 7, film del 2016 diretto da Antoine Fuqua, remake dell'omonimo film del 1960 diretto da John Sturges (che io non ho mai visto, con protagonisti tra gli altri Yul Brynner, Steve McQueen) e mi é piaciuto molto.
La storia inizia nel 1879, quando il cattivissimo e psicopatico Bartholomew Bogue (Peter Sarsgaard) opprime gli abitanti della città mineraria di Rose Creek perché vuole impossesarsi di quella valle. Uno di loro, Matthew Cullen (interpretato da Matt Bomer), si ribella e viene ucciso (io pensavo che Matt Bomer fosse uno dei Magnifici 7, invece purtroppo muore stecchito dopo cinque minuti di film!).
Sarà sua moglie, la coraggiosa Emma Cullen (Haley Bennett), insieme al suo amico, Teddy Q (Luke Grimes) ad andare alla ricerca di qualcuno che li possa aiutare a vendicare il marito e a liberare gli abitanti della cittadina. Il primo ad essere coinvolto è il cacciatore di taglie Sam Chisolm (un convincente Denzel Washington), che inizialmente rifiuterà la loro proposta, poi, dato che ha un conto in sospeso con Bogue cambia idea. In seguito arruola altri uomini che non hanno nulla da perdere, il giocatore d'azzardo Josh Faraday (interpretato da Chris Pratt che ho visto nel film "I guardiani della galassia"), il tiratore scelto Goodnight Robicheaux, che ha combattuto la Guerra di Secessione ma ha qualche problema a sparare (interpretato dall'ex marito di Uma Thurman, Ethan Hawke) con il suo inseparabile braccio destro Billy Rocks, un infallibile lanciatore di coltelli (interpretato dall'attore coreano Lee Byung-hun già visto in "G.I. Joe", ma cosa ci fa un attore orientale in un film western?), il simpatico cacciatore Jack Horne (Vincent D'Onofrio), il fuorilegge messicano Vasquez (Manuel Garcia-Rulfo) ed infine il guerriero Comanche Red Harvest (Martin Sensmeier), bandito dalla sua tribù, che fa un rito di fratellanza con Sam (cioé uno spuntino a base di cuore, ma non fa impressione), dichiarandosi pronto a morire per lui.
Insomma ci sono un afroamericano, un asiatico, un messicano, un pellerossa, un'irlandese (manca solo un italiano!).
La trama del film é molto semplice, ma condita di umorismo e battute (nessun abitante del paese sa centrare il bersaglio e quindi l'addestramento si rivela piuttosto comico!). Nella seconda parte del film, il perfido Bogue si presenterà con il suo esercito di uomini (tra cui un pellerossa molto cattivo) e incomincerà la resa dei conti: tra pistole, frecce, bombe, e addirittura una mitragliatrice attivata da Bogue, la tensione sale, inchiodando lo spettatore al divano. Ottime le scene d'azione, bella la musica (soprattutto quella celebre del finale), suggestiva l'ambientazione (in Louisiana), perfetti i costumi, tipici del Far West, ma ciò che ho apprezzato del film è anche l'assenza di scene sanguinose, anche se purtroppo non tutti i Magnifici riusciranno a sopravvivere, ma salveranno gli abitanti di Rose Creek, dimostrando coraggio e senso dell'onore. VOTO 8

domenica 17 febbraio 2019

FESTA NAZIONALE DEL GATTO: DAL DIVANO ALL'ONLINE, LE CURIOSITÀ D'ACQUISTO LEGATE AI NOSTRI AMICI FELINI SVELATE DA PRIVALIA

Oggi è il 17 febbraio, la Festa del Gatto e in onore di questa ricorrenza vi presento sul blog una curiosa indagine creata da Privalia, il sito di shopping online leader in Italia e parte del gruppo Veepee, rivolta ai suoi soci a proposito della sempre maggiore importanza riconosciuta agli animali domestici.
Esistono ricorrenze dedicate alla mamma, al papà e persino ai blogger… come poteva mancare una giornata consacrata ai migliori a-mici dell’uomo? Nell’eterna lotta tra cani e gatti, sono infatti i felini ad aggiudicarsi il titolo di star delle case italiane: con 7,5 milioni di gatti contro 6,9 milioni di cani (lo conferma il Rapporto Assalco-Zoomark 2018).
VIZIATI E FELICI
L'indagine rivela che gli italiani considerano i propri amici a quattro zampe veri e propri compagni di vita (87%), sulla scia dell’attuale fenomeno di pet-parenthood, per cui il proprio animale diventa parte integrante della famiglia, quasi assumendo l’importanza di un figlio, con relative responsabilità e attenzioni. A dimostrazione del valore riconosciuto a questi aspetti, il 55% dei clienti Privalia dichiara di non badare a spese per la cura del proprio gatto, dedicando un budget di oltre 40 euro al mese per l’acquisto di cibo e accessori.
L’amore per il proprio micio si traduce anche nell’acquisto di prodotti per soddisfare la sua vanità e quella del padrone. Nel 2018, tra i prodotti pet-care più acquistati sul sito di shopping online emergono le cucce (35%) e i tiragraffi (28%), soprattutto i modelli ‘luxury’ con design ricercati che ben si inseriscono tra gli arredi di casa.
Ecco alcune proposte: le cucce a forma di anguria sono davvero originali!😍



I pet-parents prestano molta attenzione anche alle scelte alimentari. Vietato condividere il cibo della propria tavola: gli intervistati prediligono proposte specifiche formulate per garantire il benessere del proprio gatto (62%), rivolgendosi a blog e forum online per informarsi e scoprire nuovi brand. Anche per quanto riguarda l’acquisto, l’online si conferma una scelta vincente (67%), soprattutto per le offerte vantaggiose, la varietà dei prodotti disponibili e anche per la possibilità di farsi recapitare comodamente a casa quantità elevate e pesanti di pet-food.
LA CONQUISTA DEI SOCIAL
Curiosi, avventurieri ma anche teneri pigroni, i gatti oltre al mondo domestico conquistano anche quello digitale. Basta visitare un social qualsiasi per scoprire immagini e video di ogni genere: gattini assonnati, impazziti, che miagolano, che parlano, che si accomodano negli angoli più remoti della casa… Grazie al loro innato atteggiamento da diva schivo e indipendente, e senza nessuno sforzo, i mici sono protagonisti incontrastati dei social network, conquistando like e followers da fare impallidire anche le star più social del momento.
Anche il 48% dei clienti Privalia dichiara di condividere sui social gli scatti più teneri e divertenti del proprio gatto, mentre il 14% gli ha addirittura riservato una pagina intera.
BUONA FESTA DEI GATTI A TUTTI!😽💕🎉

giovedì 14 febbraio 2019

RECENSIONE DI "LOVE ACTUALLY - L'AMORE DAVVERO" ❤

Oggi, 14 febbraio per San Valentino, vi presento "Love Actually - L'amore davvero" di Richard Curtis.
È un film corale come "To Rome With Love" di Woody Allen, ricco di umorismo british, romantico ma non troppo e con qualche personaggio un po' sboccato, però trovo esagerato censurare questo film con il bollino rosso (l'ho guardato in Tv alle 21:30). Il pregio di "Love Actually" è soprattutto il cast, formato da attori inglesi molto celebri a Hollywood: Colin Firth, Emma Thompson, Alan Rickman, Hugh Grant, Keira Knightley, Liam Neeson...
C'è Billy Mack (Bill Nighy), vecchia leggenda del rock and roll ormai decaduta, che vuole riscattarsi e decide di registrare una cover in versione natalizia della famosa hit Love Is All Around (secondo me Billy è un personaggio alquanto inutile!).
Ci sono Juliet (Keira Knightley) e Peter (Chiwetel Ejiofor) che si sono appena sposati ma Mark (Andrew Lincoln), il testimone di nozze e migliore amico di Peter, è segretamente innamorato di Juliet (una delle storie più belle, anche se non c'è il lieto fine).
C'è Jamie (Colin Firth), uno scrittore, che esce di casa per andare al matrimonio di Juliet e Peter, mentre la sua fidanzata è ammalata e quando torna a casa scopre che lo tradisce con suo fratello. Allora Jamie si tuffa nella scrittura e si trasferisce in un piccolo cottage vicino a Marsiglia dove conoscerà una domestica portoghese, Aurelia (Lúcia Moniz).
C'é Harry (Alan Rickman), manager di un'agenzia di design e Mia (Heike Makatsch), la giovane segretaria attratta da lui. Peccato che Harry sia sposato con Karen (Emma Thompson) che non si accorge di nulla (almeno fino a metà film) perchè è troppo impegnata con i preparativi natalizi.
C'é David (Hugh Grant), fratello di Karen, eletto da poco primo ministro, che s'innamora di Natalie (Martine McCutcheon), una delle domestiche della residenza di Downing Street.
C'é Daniel (Liam Neeson) che ha appena perso sua moglie Joanna, lasciandolo con il figliastro undicenne Sam (troppo dolce il bambino!) che si è appena innamorato di una sua coetanea e vuole fare di tutto per conquistarla.
C'è Sarah (Laura Linney), un'altra delle invitate al matrimonio di Juliet e Peter, innamorata di Karl (Rodrigo Santoro), ma deve badare al fratello con problemi mentali.
C'è Colin Frissell (Kris Marshall) un fattorino che prova a sedurre ogni ragazza che incontra per strada, ottenendo sempre dei rifiuti finchè decide di andare in America a cercare l'amore convinto che le ragazze americane lo troveranno irresistibile per il suo accento inglese (altro personaggio inutile!)
Infine ci sono John e Judy (Martin Freeman) e (Joanna Page) che si incontrano sul set di un film dove posano come controfigure per le scene hot e s'innamorano.
Non considero "Love Actually" un capolavoro della commedia romantica come viene considerato da molti perchè alcune situazioni sono un po' irreali e alcuni personaggi non mi piacciono, ma ho apprezzato il lieto fine di tante storie, le diverse scene romantiche (su tutte quando Juliet scopre che Mark è innamorato di lei guardando il video delle sue nozze girato dal ragazzo, dove sono presenti solo i primi piani del suo volto e quando Mark dichiara il proprio amore a Juliet con dei cartelli 😍,
ma anche quando Colin Firth impara il portoghese e lascia la sua famiglia a Natale per andare da Aurelia)
Poi ci sono alcune scene troppo divertenti (quando il commesso della gioielleria Rufus, interpretato dal simpatico Rowan Atkinson, vuole creare la migliore confezione regalo di sempre, ma Harry non ha tempo perché sua moglie che l'ha accompagnato al centro commerciale, può scoprire la collana, oppure quando David alias Hugh Grant balla da solo!). Insomma è un film da guardare sia il 14 febbraio ma anche per Natale perchè infatti comincia quando mancano cinque settimane alle festività e si conclude proprio la notte di Natale. 😊
VOTO 6,5

domenica 10 febbraio 2019

LE MIE CONSIDERAZIONI SUL FESTIVAL DI SANREMO

Ecco la mia faccia durante queste cinque puntate del festival di Sanremo!😂😂
Sono rimasta stupita da Motta e Nada che hanno vinto come Migliore Duetto (secondo me prevaleva soprattutto la voce di Motta)
e dalla vittoria (assolutamente a sorpresa) di Mahmood con la canzone "Soldi".
È una canzone molto orecchiabile e adatta per l'Eurovision che è un festival internazionale, però avrei voluto vedere sul podio Loredana Bertè (al secondo posto si è classificato Ultimo e al terzo posto Il Volo). Sono rimasta sorpresa anche per quanto riguarda i look: il mio preferito rimane l'abito Atelier Emé, color rosso, sfoggiato da Virginia Raffaele nelle vesti di "cantante lirica"
e poi l'abito firmato Armani indossato da Michelle Hunziker.
Gli altri look della Raffaele non sono degni di nota. Per quanto riguarda i cantanti, l'unica che si è distinta per la sua eleganza è Anna Tatangelo (molto bello il mini abito total black con un grande fiore sulla spalla).
Comunque questa edizione è stata piuttosto movimentata (e non intendo la conduzione di Baglioni, Bisio e Virginia Raffaele che poteva essere più dinamica, io preferivo la coppia Hunziker e Favino). Ad esempio Ultimo che voleva arrivare primo ma è arrivato secondo, si è arrabbiato con i giornalisti che hanno espresso il verdetto, ha fatto le valigie e durante la notte è tornato a casa. Arisa ha stonato le ultime frasi della canzone "Mi sento bene" perché non si sentiva affatto bene, infatti ha la febbre alta, Renga, invece, è stato travolto dalle critiche perchè ha affermato che "La voce maschile è più gradevole di quella femminile" mentre Achille Lauro è stato accusato di plagio e di inneggiare alla droga con la canzone "Rolls Royce" (accuse poi respinte). E per finire come dimenticare il pianista che si è assentato per andare in bagno durante l'esibizione di Patty Pravo e Briga? QUALI SONO LE VOSTRE CONSIDERAZIONI RIGUARDO IL FESTIVAL?

venerdì 8 febbraio 2019

SERIE EVITATE, SERIE CHE HO VISTO E SERIE CHE VEDRÒ IN FEBBRAIO TRA FUMETTI, MUSICA, FANTASMI E MONACI

Oggi faccio il punto della situazioni sulle serie Tv di gennaio\febbraio:
SERIE EVITATE: "ADRIAN"
È la serie composta da nove puntate scritta da Adriano Celentano, musicata da Nicola Piovani e realizzata con i disegni Milo Manara. Non l'ho guardata perchè:
1) Il volume dello spot che anticipava "Adrian" mi ha irritato non poco (per fortuna ora è a un volume accettabile!).
2) Secondo me è inutile anticipare le puntate con uno show in diretta che dura più di un'ora dal Teatro Camploy di Verona, con la presenza di alcuni comici.
3) La trama non mi convince: nella Milano del 2068 Adrian è un orologiaio di via Gluck fidanzato con Gilda e che lotta per la libertà in un futuro distopico che porta all'omologazione. Mi ricorda tanto un supereroe ed infatti si maschera da volpe e pure da befana, mah!
SERIE DEL MESE DI GENNAIO: "LA COMPAGNIA DEL CIGNO"
Vi avevo anticipato l'anteprima della fiction qui ➡ http://gattaracinefila.blogspot.com/2019/01/anteprima-della-fiction-la-compagnia.html. I protagonisti della serie sono sette ragazzi: Matteo (Leonardo Mazzarotto) un violinista dotato di grande talento, che viene accettato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, traumatizzato dal Terremoto di Amatrice, sua terra natale, dove ha perso sua mamma, Sara (Hildegard De Stefano) violinista ipovedente dal carattere sfacciato, Rosario (Francesco Tozzi), batterista figlio di una tossicodipendente e in affido a due genitori affidatari, finché la madre, disintossicata, lo rivuole a Firenze a vivere con lei, Robbo (Ario Nikolaus Sgroi) che suona il pianoforte e deve affrontare la separazione dei suoi genitori, la coppia formata dai pianisti Barbara (Fotinì Peluso) e Domenico (Emanuele Misuraca), lei di famiglia benestante, lui di famiglia modesta, che devono affrontare i rispettivi genitori che ostacolano il loro amore e Sofia (Chiara Pia Aurora), violoncellista che non accetta il suo fisico.
In questa fiction vengono affrontati tantissimi temi di grande attualità come la morte, la disabilità, l'omosessualità, l'aborto, la separazione dei genitori, l'amore, l'amicizia, le differenze sociali, la malattia, il bullismo... (ai personaggi capita di tutto, #maiunagioia insomma, per fortuna ci sono anche i momenti allegri come l'apparizione del cantante Mika, la comicità dello zio gay di Matteo, interpretato da Alessandro Roja e le battute pungenti di Sara, uno dei personaggi più divertenti della serie, complimenti a Hildegard De Stefano).
Il tema centrale della fiction però è la musica classica, ancóra di salvezza dei ragazzi, anche se il loro maestro, il direttore d'orchestra Marioni, interpretato da uno strepitoso Alessio Boni, è severo ai limiti della sopportazione umana (anche se sotto la scorza dura è tenero!)! Una particolarità che contraddistingue questa fiction è la presenza di alcuni Videoclip con protagonisti i giovani attori che cantano una canzone celebre: quelli che ho preferito sono stati Tainted Love cantata da Domenico e Wrecking Ball cantata da Sara, mentre Creep cantata da Matteo, che si cimenta in acrobazie volanti che neanche Peter Pan, l'ho trovata troppo esagerata! Quindi a parte alcune esagerazioni e alcuni momenti inverosimili, questa fiction si conferma la prima sorpresa nel panorama televisivo italiano del 2019! VOTO 7
SERIE TV CHE GUARDERÒ: "LA PORTA ROSSA 2"
Il commissario Cagliostro (Lino Guanciale) impulsivo e poco incline alle regole, viene ucciso e invece di andare all'aldilà attraversando la porta rossa, decide di restare sulla Terra come fantasma per scoprire il suo assassino e proteggere sua moglie. Alla fine viene scoperto il colpevole e il sequel inizia da qui: Jonas, l'amico fantasma di Cagliostro, si risveglia dal coma dopo 30 anni e rivela che colui che voleva ucciderlo è l'assassino di Cagliostro. Intanto il fantasma di Cagliostro assiste alla nascita di sua figlia ma delle visioni lo avvertono del pericolo che corre la neonata (praticamente appena nata è già in pericolo di vita, iniziamo bene!😂). Comunque non vedo l'ora di vedere la serie, la prima stagione mi è piaciuta molto, qui trovate la recensione ➡ https://www.iltermopolio.com/cinema/la-porta-rossa
"IL NOME DELLA ROSA"
Non ho mai letto il libro di Umberto Eco e non ho neanche mai visto il film con Sean Connery, quindi non so cosa aspettarmi da questa fiction. La serie "Il Nome della Rosa" tratterà alcune storie accennate nel celebre romanzo omonimo ed è composta da otto episodi da 50 minuti diretti da Giacomo Battiato e prodotti dalla Rai in collaborazione con 11 Marzo Film, Palomar e Tele Muenchen Group. Nel cast sono presenti John Turturro (Guglielmo da Baskerville), Rupert Everett (inquisitore Bernardo Gui), Michael Emerson, Sebastian Koch, James Cosmo, Richard Sammel, Piotr Adamczyk e gli attori italiani Fabrizio Bentivoglio, Greta Scarano e Stefano Fresi.
VOI AVETE GUARDATO O GUARDERETE QUESTE SERIE?

mercoledì 6 febbraio 2019

ANTEPRIMA E DATA DI USCITA DEL FILM "LA PROMESSA DELL'ALBA" TRATTO DAL ROMANZO AUTOBIOGRAFICO DI ROMAIN GARY

TITOLO DEL FILM: "La promessa dell'alba"


REGISTA: ERIC BARBIER
CAST: CHARLOTTE GAINSBOURG e PIERRE NINEY
Tratto dal bestseller autobiografico e di culto scritto da ROMAIN GARY e pubblicato in Italia da Neri Pozza.
DAL 7 MARZO AL CINEMA
In collaborazione con l'agenzia di promozione Echo Group, vi presento l'anteprima e la nuova data d'uscita del film "La promessa dell'alba". Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection annunciano che l'uscita nelle sale cinematografiche italiane è il 7 marzo. Il film ci porta in un viaggio che attraversa la Storia: dalla Polonia degli anni ’20, al Messico degli anni ’50, passando per il deserto africano, da Nizza a Parigi, e nella Londra dei bombardamenti, "La promessa dell'alba" racconta un’epopea spettacolare e intima che vede protagonisti inseparabili la volitiva e pasionaria Nina (Charlotte Gainsbourg) e l’adorato figlio Romain (Pierre Niney). Insieme, madre e figlio, affronteranno mille peripezie per compiere il destino di Romain e garantirgli un ruolo di rilievo nella società francese. Dalla difficile infanzia in Polonia all’adolescenza a Nizza, per poi arrivare alla carriera da aviatore in Africa durante la seconda guerra mondiale… Romain Gary ha vissuto una vita straordinaria. Ma questo impulso a vivere mille vite, a diventare un grande uomo e un celebre scrittore è merito di Nina, sua madre.
Sarà proprio il folle amore di questa madre possessiva ed eccentrica che lo porterà a diventare uno dei più grandi romanzieri del ventesimo secolo, e a condurre una vita piena di rocamboleschi colpi di scena, passioni e misteri. Ma quell’amore materno senza freni sarà anche un fardello per tutta la sua vita. ECCO IL TRAILER

ECCO IN ANTEPRIMA LE CLIP ITALIANE DEL FILM: https://youtu.be/-lyVkexPCG8
https://youtu.be/1p_lYwKc_zk
https://youtu.be/QeTFfzMWZVY
VI ISPIRA QUESTO FILM?

lunedì 4 febbraio 2019

RECENSIONE DI "ZOOTROPOLIS" 🐰🐺

La coniglietta Judy Hoops fin da piccola ha sempre sognato di fare la poliziotta, malgrado il suo destino sia segnato: diventerà una coltivatrice di carote come la sua numerosa famiglia (200 fratelli!). Ma Judy non si abbatte: dopo essersi diplomata all’accademia di polizia riesce ad entrare nel corpo di polizia di Zootropolis.
Qui si trova subito ad affrontare i pregiudizi dei suoi colleghi che sono tutti grandi e grossi e prepotenti (tori, rinocerenti, leoni) e viene rilegata a fare l’ausiliario del traffico. Finché con insistenza riesce a farsi assegnare dal capitano un caso che nessuno vuol seguire: la sparizione del Sig. Otterton, una donnola e per risolvere il caso collaborerà con la volpe Nick Wilde che vive di espedienti.
"Zootropolis" apparentemente é un tranquillo ed innocuo film Disneyano dalla classica morale "Se puoi sognarlo, puoi farlo" (con Judy che non accettare il suo destino come le principesse Mérida, Jasmine...), con una storia che insegna ad andare oltre le apparenze (Nick Wilde in apparenza é un animale furbo, ma in realtà è buono ed onesto) e con protagonisti animali antropomorfi (come in "Robin Hood"). In realtà è a quasi tutti gli effetti un poliziesco che piacerà ai bambini ma soprattutto agli adulti.
Infatti affronta temi impegnati come la discriminazione (avete presente quando si dice "Sei un coniglio" perchè sei privo di coraggio? Ecco Judy viene considerata piccola e indifesa ed erroneamente meno forte dei suoi colleghi quindi non adatta a compiti importanti) e la difficile integrazione (a "Zootropolis" ci sono animali di ogni tipo e vivono insieme serenamente, a prescindere dalla razza a cui appartengono, ma in realtà i predatori si considerano superiori alle prede come è successo a Judy da piccola e al contrario, le prede non si fidano di un predatore come è accaduto a Nick da cucciolo).
Altro aspetto che diversifica Zootropolis dagli altri cartoni Disney è la quasi assenza di canzoni, eccetto “Try Everything” cantata da una Gazzella doppiata da Shakira. Aggiungiamo alcuni elementi dark come gli animali rapiti che diventano impazziti, tornando al loro stato primordiale e alcune citazioni cinematografiche, (ci sono riferimenti a "Breaking Bad" a film come "Il Padrino" con la talpa boss mafioso Don Vito Corleone e Judy che ha 48 ore per risolvere il caso come nel film "48 ore" con Eddie Murphy) e "Zootropolis" si conferma un film piuttosto "inusuale"!
Ovviamente non mancano anche alcuni personaggi super divertenti come il bradipo Flash, che lavora alla motorizzazione gestita da impiegati bradipi e svolge le sue mansioni con estrema lentezza (tranne nella scena finale quando guida a tutta velocità, ecco perchè il nome Flash!😁)
e lo gnu hippy e un po' "fuori di testa" doppiato da Paolo Ruffini.
Conclusione? Io rimango una fan sfegatata delle principesse Disney, ma "Zootropolis" si è rivelato una piacevolissima sorpresa. VOTO 7,5
VOI COSA NE PENSATE? 😊