lunedì 26 novembre 2018

TRAILER E ANTEPRIMA DEL FILM "IL RE LEONE" CHE USCIRÀ NEL 2019 + L'ORIGINE DEL FILM DISNEY "THE LION KING"

Un paio di giorni fa mentre guardavo il telegiornale mi sono imbattuta in un servizio con protagonista un leoncino (talmente bello che pensavo fosse vero).
Era Simba, il celebre cucciolo del Re Leone, solo che questa volta era ricreato in live Action! Infatti il 21 agosto 2019 uscirà nei cinema il nuovo film Disney "Il Re Leone" diretto Jon Favreau (regista della rivisitazione del "Il libro della giungla"), remake del celebre film d'animazione del 1994.
ECCO IL TRAILER! 😍
Tra Dumbo, Aladdin e il Re Leone avremo un'invasione di remake il prossimo anno, ahah!
Ma torniamo al film! Nella versione originale i doppiatori degli animali della savana sono Donald Glover (nella parte di Simba adulto), James Earl Jones (Mufasa), Seth Rogen (Pumbaa), Chiwetel Ejiofor (il cattivo zio Scar) e Beyoncé Knowles che darà la voce alla versione adulta di Nala. Beyonce insieme ad Elton John comporrà anche un nuovo brano per il film, mentre Elton John comporrà diversi nuovi pezzi ancora insieme a Tim Rice, come nel 1994. La colonna sonora invece sarà una rielaborazione di quella originale di Hans Zimmer, già vincitrice di un premio Oscar nel 1995. Ma conoscete la genesi di questo celebre cartone Disney?
Il Re Leone è stato il primo film Disney con una sceneggiatura originale, ispirata in parte dai racconti biblici di Giuseppe e Mosè e dalla celebre opera di Shakespeare, Amleto. Infatti il film racconta la storia di Simba, un giovane leone che dovrà prendere il posto di suo padre Mufasa come re. Tuttavia, dopo che Scar, lo zio di Simba, uccide Mufasa, il principe deve impedire allo zio di conquistare le Terre del Branco e vendicare suo padre e proprio come in Amleto c'é un re ucciso dal suo stesso fratello e lo spirito che torna per assistere il figlio. Insomma "Il Re Leone" ha avuto un'ispirazione importante! Non a caso il film è magnifico, ha vinto due Oscar, tre Golden Globe e tre Grammy ("Il cerchio della vita" è un capolavoro!) ed è ancora oggi il film d'animazione tradizionale che ha incassato di più nella storia del cinema! Chissà se avrebbe avuto lo stesso successo se la storia fosse stata diversa. Infatti la versione originale del film era incentrata su una battaglia tra leoni e babbuini, dove Scar era il leader dei babbuini, Rafiki non era il mandrillo saggio che 'battezza' il cucciolo e lo solleva sulla rupe ma un ghepardo e i simpaticissimi Timon e Pumbaa non erano rispettivamente un suricato e un facocero ma erano amici d'infanzia di Simba!
Il leoncino, invece, non avrebbe lasciato il regno, ma sarebbe stato manipolato da Scar, che avrebbe preso il suo posto dopo il raggiungimento della maggiore età di Simba. Insomma una storia tristissima! Inoltre il regista George Scribner voleva realizzare un film tipo documentario, più focalizzato sugli aspetti naturali ma fortunatamente i produttori trasformarono il film in un musical e Scribner abbandonò il progetto. Così fu sostituito da Rob Minkoff che cambiò la trama e il titolo da Re della Giungla a Il Re leone, perchè l'ambientazione non era la giungla, ma la savana.
Come tutti i film di successo è stato anche oggetto di critiche: la storia assomigliava ad una famosa serie TV giapponese, "Kimba, il leone bianco", con protagonista un leoncino a cui sono morti i genitori e deve governare il regno (io ho visto il film su Kimba e il finale l'ho trovato davvero triste!). Anche alcuni biologi protestarono contro "Il Re Leone" per come venivano rappresentate le iene (che comunque diciamolo, nell'immaginario collettivo non è un animale dolce e gentile, anche per colpa di quella risatina un po' inquietante!). A VOI PIACE "IL RE LEONE", SIETE CURIOSI DI VEDERE IL REMAKE?I
Io amo "Il Re Leone" (i film Disney con protagonisti degli animali come anche "Robin Hood" e "Lilli e il Vagabondo" sono tra i miei preferiti, dopo quelli con le principesse) e quindi sono curiosa di rivedere in computer grafica il re Mufasa, il dolce e coraggioso Simba, il perfido Scar e soprattutto due dei miei personaggi preferiti, Timon e Pumba, che hanno come motto Hakuna Matata ("senza pensieri", vi ricordate la canzone?). E poi "Il libro della giungla" in live Action mi è piaciuto molto!💕

venerdì 23 novembre 2018

RECENSIONE DEL FILM "PAN VIAGGIO NELL'ISOLA CHE NON C'È"

Dopo i deliri fiabeschi di "Once Upon A Time", ho finalmente visto il prequel di Peter Pan, "Pan Viaggio nell'isola che non c'è" di Joe Wright.
(se volete conoscere le vere origini della fiaba sul bambino che non vuole crescere scritta da James Matthew Barrie, leggete questo post che ho scritto anni fa, che risulta ancora oggi uno degli articoli più apprezzati ➡ http://gattaracinefila.blogspot.com/2015/11/sieti-pronti-per-farvi-trascinare-di.html
In questa versione Peter vive come Oliver Twist in un orfanotrofio inglese, gestito da suore antipatiche. Fuori esplode la seconda guerra mondiale e durante la notte spariscono misteriosamente dei bambini, così lui e Pennino, il suo migliore amico, cominciano ad indagare. Scopriranno che le suore per guadagnare denaro sono in combutta con dei pirati che armati di corde piombano nelle camere dei bambini e li rapiscono (una scena piuttosto buffa!). Peter e Pennino li scoprono e vengono catturati ma Pennino si salva buttandosi dalla nave, mentre Peter viene portato sull'Isola che non c'è, dopo un inseguimento aereo che neanche in un film di guerra come "Pearl Harbor". Peter finirà insieme a tantissimi altri orfani al cospetto del terribile pirata Barbanera (una versione piratesca-rockettara che canta i Nirvana) che costringe i bambini a lavorare nelle miniere come i nani di Biancaneve non per estrarre diamanti ma polvere di fata! Qui Peter farà amicizia con James Uncino e grazie a lui riuscirà a fuggire: Peter vuole scoprire la storia della sua famiglia e nel contempo salvare il mondo delle fate!
Inizio la recensione partendo dal cast: Levi Miller, con quel faccino e con quel caratterino ribelle è perfetto nei panni di Peter Pan
James Uncino (Garrett Hedlund) secondo me assomiglia a Hook di Once Upon A Time, soprattutto nell'aspetto (gli occhi azzurri) e perchè la sua nave si chiama Jolly Roger. Dopo il suo ingresso in scena mi è sorto un dubbio: nell'isola che non c'è i bambini non crescono, perché l'orfano Uncino invece è cresciuto fino a diventare adulto? Boh! La mamma di Peter Pan, interpretata da Amanda Seyfried viene citata per gran parte del film ma compare solo in un cameo, avrei preferito vederla di più. Anche Cara Delevingne, una sirena e la fatina Trilly compaiono solo in una scena, peccato! Giglio Tigrato (Rooney Mara), invece, è una delle protagoniste del film ed è convincente nei panni della battagliera principessa indigena dell'isola che non c'è (ecco una bella foto che raffigura i protagonisti del film)
mentre Barbanera interpretato da un irriconoscibile Hugh Jackman (ma come l'hanno conciato?? È più truccato di Tremotino di "Once Upon A Time"!) fa più ridere che spaventare!
La storia in parte è innovativa, a parte alcuni rimandi cinematografici ed è realizzata in due stili diversi: quando è ambientata nell'orfanotrofio e nella miniera è più dark, la seconda parte è più fiabesca e colorata, io ho preferito di gran lunga la seconda! Ogni tanto ci sono delle esagerazioni (bocciata la scena assurda in cui Peter guida un uccello preistorico, non siamo nel mondo di "Avatar"!) ma il film intrattiene grazie al ritmo serrato e non annoia! Consigliato a chi ama le fiabe e i film fantasy e ai bambini dai 10 anni in su. VOTO 6+

lunedì 19 novembre 2018

FILM VINTAGE: RECENSIONE DI "F.B.I. OPERAZIONE GATTO" DEL 1965

Approfittando di un freddo pomeriggio di novembre, ho guardato su Rai2 "F.B.I. Operazione Gatto", un film Disney di cui ignoravo l'esistenza (sì proprio io che adoro i film Disney!)
Ecco la trama: Patty Randall (Hayley Mills) e sua sorella Ingrid vivono con un furbissimo, ribelle e golosissimo gatto siamese di nome G.G (mangia panini con le alici, salmone, ruba persino un'anatra, secondo me durante le riprese lo hanno tenuto a digiuno ahah!)
che ha l'abitudine di esplorare il vicinato proprio per cercare del cibo. Una notte s'imbatte nel rifugio di due rapinatori di banche, Iggy (Frank Gorshin) e Dan (Neville Brand), che tengono in ostaggio la cassiera di una banca Ms. Miller (Grayson Hall). Quest'ultima riesce a sostituire al collare dell'animale il suo orologio da polso con inciso su un messaggio di aiuto "Help". Quando Patti, trova l'orologio, coinvolgerà l'F.B.I. che deciderà di organizzare un pedinamento di G.G. (il gatto), mettendo a capo della squadra l'agente Zeke Kelso (Dean Jones), che però è allergico ai gatti.
"F.B.I. Operazione gatto", secondo me, è uno dei pochissimi film nella storia del cinema dove il gatto è il protagonista assoluto della vicenda (l'unico che ricordo è "A Spasso con Bob"). Infatti i felini sono animali poco propensi a farsi addestrare sul set ma G.G è un attore formidabile, mi hanno fatto morire dal ridere le scene dove inveisce miagolando e sfoderando i canini contro il povero Kelso che vuole prelevargli le impronte (ecco la foto!)
o quando conduce fuori pista i poliziotti che lo pedinano (non é mica scemo!). Anzi "attori formidabili" perché sono stati impiegati diversi siamesi a ricoprire il ruolo di protagonista, tra cui un celebre gatto attore di casa Disney di nome Syn, già protagonista del film "L'incredibile avventura" e vincitore del premio Patsy nel 1966 proprio per "F.B.I. Operazione Gatto"! Oltre al protagonista "peloso" spiccano nel cast la vivace Patty, interpretata dalla star adolescente Hayley Mills (celebre attrice di film Disney, come "Pollyanna")
e il simpatico Kelso alias Dean James che dopo "F.B.I. Operazione gatto" reciterà anche in "4 bassotti e un danese" e "Un maggiolino tutto matto". "F.B.I. Operazione gatto" è un film Disney per ragazzi ma perfetto anche per gli adulti che torneranno un po' bambini, merito di una brillante sceneggiatura che unisce giallo, commedia (le battute e i dialoghi divertenti, le scene del pedinamento del gatto che creeranno equivoci a non finire e i personaggi comici come la vicina impicciona e il goffo Canoa, amico di Patty), romanticismo (i futuri pretendenti delle due sorelle) e thriller (quando i due rapinatori minacciano di uccidere la cassiera). É un film che ha più di cinquant'anni ma non li dimostra e fa impallidire le leggere commediole americane attuali, è un piccolo gioiello prodotto dalla Disney da guardare assolutamente. VOTO 8
VOI AVETE VISTO IL FILM?

giovedì 15 novembre 2018

RECENSIONE DELLA SERIE TV "I MEDICI - LORENZO IL MAGNIFICO" + RECENSIONE DEL FILM DEL 2016 "BASTILLE DAY" CON RICHARD MADDEN

Martedì si è conclusa la fiction "I Medici - Lorenzo il Magnifico" e oggi vi presento la recensione (questo è l'ultimo articolo del 2018 sui Medici, giuro 😁, fino a quando non trasmetteranno "I Medici 3")! Devo confessarvi che ho sentito la mancanza dell'affascinante Richard Madden che interpretava Cosimo de' Medici e anche di Annabel Scholey alias Contessina (che però é presente in qualche flashback). Però anche in questo sequel la bellezza e la bravura degli attori non è mancata!
Ho apprezzato il nuovo protagonista interpretato da Daniel Sharman cioè Lorenzo de' Medici, nipote di Cosimo, conosciuto nei libri di storia con il soprannome Il Magnifico, amante dell'arte e della cultura, grande sostenitore di Botticelli, uomo sognatore e anche pragmatico che ama organizzare matrimoni (alla sorella, al fratello, avrebbe dovuto aprire un'agenzia matrimoniale ahah!). Bravissimo anche il biondo Bradley James (Re Artù in Merlin) nei panni di Giuliano, fratello di Lorenzo, ribelle e seduttore (eccolo qui con il fratello!),
convincente Sean Bean nei panni del perfido Jacopo Pazzi (ma quanto è crudele questo uomo, l'ho proprio odiato!!) e Matteo Martari (Francesco de' Pazzi nipote di Jacopo, che diventa l'antagonista della serie a fine stagione, ma lo preferivo buono ed innamorato di Novella Foscari! ).
Quindi la prima stagione di "I Medici" è imbattibile, ma questa serie mi è piaciuta oltre che per gli attori anche per:
LE SCENE D'AZIONE
L'imboscata nel primo episodio della serie, le varie battaglie e soprattutto il finale da tachicardia che rappresenta la famosissima Congiura dei Pazzi, con il tentato assassinio in chiesa ai danni di Lorenzo e Giuliano de' Medici, con quest'ultimo che cede il proprio spadino a Lorenzo che così si può difendere (una scena commovente e bellissima!). Alla fine Giuliano verrà ucciso dai Pazzi e Lorenzo si vendicherà!
P.S: in questi ultimi episodi Clarice si è dimostrata una vera erede di Contessina, soprattutto nella scena in cui colpisce Francesco Pazzi con un bastone, per permettere a Lorenzo di scappare nella sagrestia (anche nella prima stagione Contessina ha salvato il suo uomo!).
LE STORIE D'AMORE
Mi sono piaciute tutte ma ho adorato quella formata da Giuliano e Simonetta, la donna più bella di Firenze già sposata con Marco Vespucci (Alessio Vassallo) e musa ispiratrice di Botticelli (è lei la celebre Venere ritratta nei suoi quadri), una storia d'amore impossibile che legherà i due giovani non solo nell'amore ma anche nella morte (il 26 aprile del 1476 Simonetta mentre Giuliano morirà nella Congiura dei Pazzi nel 1478).
E avrei voluto che proseguisse anche la storia tra Francesco de' Pazzi (Matteo Martari) e Novella Foscari, figlia di un nobile veneziano, una Merida del Rinascimento che tira con l'arco, invece ha avuto un esito inaspettato almeno per me!
Infine ho adorato i costumi, le bellissime scenografie e la colonna sonora Revolution Bones di Skin!
DIFETTI
È meno improntata sulle vicende storiche, le storie sono vere ma in parte romanzate, ci sono alcune inesattezze (le scene che dovevano essere ambientate a Milano sono state girate a Mantova!) e alcune scene non sono vere (ad esempio il quadro "Venere e Marte" con protagonisti Simonetta e Giuliano non è stato bruciato ma è sano e salvo nella National Gallery di Londra).
VOTO 8


Vi manca Richard Madden? Allora vi consiglio di recuperare il film "Bastille Day" del 2016
ecco la recensione!
Alla vigilia del 14 luglio (cioè la Presa della Bastiglia), un'esplosione causa la morte di 4 persone e viene rivendicata da un gruppo islamico (un fatto ancora attualissimo purtroppo!). Sulle loro tracce arrivano le forze di polizia con l'agente poco rispettoso alle regole Sean Briar (Idris Elba) e la CIA. Il principale sospettato è Michael Mason, un abile borseggiatore dalla faccia d'angelo (interpretato da Richard Madden che fa la sua figura anche in abbigliamento casual con jeans e felpone e senza gli abiti d'epoca indossati nella fiction "I Medici") ripreso da una telecamera sul luogo dell'attentato.
In realtà il giovane non c'entra nulla con l'esplosivo, ma ormai Mason è un ricercato a tutti gli effetti e come il fuggitivo del celebre film di Harrison Ford tenta una fuga disperata (bellissimo l'inseguimento sui tetti di Parigi). Alla fine Mason e Briar saranno costretti a collaborare e scopriranno che dietro agli attentati in realtà c'é un intrigo!
È un film agile, con battute ironiche, la trama non é nuova di zecca ma non annoia lo spettatore (soprattutto nel colpo di scena finale), vi consiglio di recuperarlo anche perchè "Bastille Day" è passato in sordina nei cinema italiani ed europei. Infatti doveva uscire nei cinema francesi nel febbraio 2016 ma a causa degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, è slittato al 13 luglio, cioè un giorno prima dell’effettivo Giorno della Bastiglia e della strage di Nizza e il film è stato completamento ignorato! VOTO 6/7

martedì 13 novembre 2018

È IN PRE-ORDINE SU BOOKABOOK IL ROMANZO "MALANOTTE" DI MICHELE DEL VECCHIO ALIAS MR. INK

Titolo: Malanotte. Lettera aperta a una cara catastrofe
Autore: Michele Del Vecchio
Pre-ordine: 12 novembre 2018
SE APRITE QUESTO LINK TROVERETE LA PAGINA CON LA DESCRIZIONE DI MALANOTTE + 20 PAGINE DEL ROMANZO IN ANTEPRIMA E POTRETE PREORDINARE IL LIBRO  ⬇
https://bookabook.it/libri/malanotte-lettera-aperta-cara-catastrofe/
Pag.: 280
Costo: 16.00 € cartaceo- 5.99 € ebook

Il libro di Mr. Ink cioè Michele Del Vecchio blogger di http://diariodiunadipendenza.blogspot.com/ è pre-ordine sul sito bookabook!
Di cosa sto parlando? Di Malanotte. Lettera aperta a una cara catastrofe
un titolo particolare e già di per sè intrigante, un romanzo che narra una storia fantasy\dark venata di romanticismo con protagonisti Milo un sedicenne "anomalo" diverso dai suoi coetanei che vive in una città simile alla cupa Eureka e la nuova bella e misteriosa arrivata di nome Iris.
Ecco la descrizione del romanzo:
Cronometro alla mano per lavarsi i denti, i lacci delle Converse a far pendant con gli stati d'animo e corde del bucato su cui sventolano i capolavori di Beethoven. Milo Jenkins, sedici anni, è un virtuoso del pianoforte, ha mille nevrosi e il fantasma di un pesce farfalla per migliore amico. I suoi lunghi silenzi e un candore senza età hanno reso sicura la diagnosi: è affetto da una forma di autismo ad alto funzionamento. Un ragazzo speciale, lo definirebbe qualcuno. Se vivi in una città che somiglia alla cupa Eureka, però, non ci sono parole gentili per un orfano di madre con gli occhiali a fondo di bottiglia, la schiena ricurva sotto il peso dei libri e gli incisivi a zappa. La svolta tanto sperata ha la gonna troppo corta e le occhiaie viola di Iris, forestiera bella come un film di Tim Burton. Sulla tela della loro adolescenza, uno schizzo rosso sangue. Sotto una coltre di foglie secche, cadaveri innocenti. Corre, Milo. Ma verso Iris o lontano da lei? Un diario ritrovato, un'eredità improrogabile, due storie parallele che si incontrano seguendo il filo conduttore della musica. Truce e dolce, Malanotte. Lettera aperta a una cara catastrofe è una fiaba splatter dove i baci hanno un retrogusto segreto e tra sogno e delirio, amore e morte, non c'è grado di separazione.
Il protagonista solitario mi ricorda i personaggi eccentrici di Tim Burton. Vi ho incuriosito?
Vi devo anche assolutamente parlare dell'autore, anche se è conosciutissimo nel web. Lui è Michele Del Vecchio, ha un talento innato per la scrittura (le sue recensioni cinematografiche e letterarie coinvolgono il lettore ed invogliano a vedere quei film o a leggere quei libri) e l'ho anche intervistato qualche mese fa per la rubrica "Una zampa sul cuore" insieme al suo gatto Ciro.
Ecco la sua biografia ufficiale:
Michele Del Vecchio (Palermo, 1994) nasce su un'isola, passa le estati della sua infanzia all'ombra del Vesuvio e a otto anni si trasferisce nella regione che, stando a torto alla pagina Facebook, non esiste. Vive tra Termoli e Pescara con quel che resta della sua famiglia e l'irresistibile Ciro, un tigrato europeo che odia tutti e in cui spera fermamente di reincarnarsi in un’altra vita. Fondatore nel 2012 del blog Diario di una dipendenza e plurifinalista ai Macchianera Internet Awards nella categoria Miglior sito letterario, sta lavorando a una tesi magistrale in Letteratura teatrale italiana.
Ora torniamo alla prevendita: il libro sarà disponibile per cento giorni in preordine sulla piattaforma bookabook dove potrete acquistare il libro o in formato cartaceo o e-book. Se si raggiungeranno le 250 richieste, il libro sarà pubblicato e distribuito nelle librerie, al contrario i diritti del romanzo torneranno a Michele, il denaro delle prevendite sarà restituito e oltre le 60 copie vendute, pur non essendoci chance di pubblicazione, l'editore si impegnerà comunque a far ricevere le copie ai lettori. Un sistema geniale secondo me! Io corro sul sito di Bookabook, voi leggete l'anteprima e se il libro vi conquisterà ordinate la prevendita!

domenica 11 novembre 2018

RECENSIONE DI "ONCE UPON A TIME 7"

Come definire in una parola la settima stagione di "Once Upon A Time"? Io la definirei Una Confusione Totale però devo confessarvi che ho guardato solo i primi 2 episodi, poi quello intitolato "Beauty" e gli ultimi episodi finali. Il resto della trama l'ho letta su Wikipedia! Non ho voluto guardarla tutta perché questa stagione è stata completamente stravolta e l'inizio assomigliava alla prima stagione!
SCAPPA DALLA SERIE!
Infatti c'è l'ennesimo sortilegio che sconvolge nuovamente tutti gli equilibri, niente magia e personaggi smemorati che non ricordano nulla della loro vita precedente. I protagonisti poi sono gli ex cattivi delle stagioni precedenti mentre Emma, Biancaneve, il Principe Azzurro e compagnia bella sono assenti: Regina ora si chiama Ronnie ed è una barista, Uncino che non è Killian Jones ma l'Uncino del Regno dei desideri (che senso ha tutto ciò??) è un agente di polizia e Tremotino è il partner corrotto di Uncino (sì proprio loro due che si sono odiati fino a qualche stagione precedente!).
Tra i personaggi nuovi ci sono Henry Mills che ora è adulto e scrittore del libro di fiabe "C'era una volta" che non crede alla veridicità delle sue storie ma grazie a sua figlia Lucy cambierà idea. Poi c'è la madre di Lucy, Jacinda, che in realtà è la Cenerentola della Foresta Magica (un regno diverso dalla Foresta Incantata: ma quanti regni ci sono nel mondo delle fiabe??)
Sabine cioé Tiana della Principessa e il Ranocchio, Victoria/Lady Tremaine, matrigna di Cenerentola che in realtà è Rapunzel (gli sceneggiatori hanno una bella fantasia!), la strega Gothel che ha lanciato la maledizione e ora vuole eliminare gli umani insieme alla congrega delle otto streghe e Alice (quella del paese delle meraviglie) figlia di Uncino e di Gothel (sì avete letto bene, comunque Uncino era stato ingannato perché in realtà Gothel aveva le sembianze di Rapunzel!!!). E per non farci mancare nulla nelle ultime due puntate dopo la sconfitta di Gothel appare il Tremotino del Regno creato dal Desiderio (ci mancava solo un Tremotino bis 😂) che vuole prendere il potere del Tremotino della Foresta Incantata e distruggere a tutti il lieto fine anche del Tremotino originale!!
Ora che vi ho accennato a grandi linee la trama molto caotica e i difetti della stagione, vi racconto cosa mi é piaciuto:
FINALMENTE c'é il “lieto fine” dei Rumbelle. Nell'episodio "Beauty" vediamo un Tremotino buono e puro di cuore come prima di diventare il Signore Oscuro che passa tutta la vita insieme alla sua Belle fino alla morte di lei ormai anziana.
Lui purtroppo è immortale e deve trovare un modo per disfarsi definitivamente del pugnale, ma si lasceranno con la promessa che lui riuscirà presto a raggiungerla (la scena è molto emozionante, anche perchè vengono rievocati in flash-back i momenti più importanti della loro storia d'amore). E alla fine i due si ricongiungeranno!💕
Anche Regina ha fatto un percorso di redenzione passando a tutti gli effetti dalla parte degli eroi, quindi sono contenta del suo lieto fine, però mi manca Robin Hood, la loro coppia era stupenda!
La versione alternativa di Uncino, invece, l'ho trovata un po' inutile (secondo me ne esiste solo uno e infatti vive con Emma a Storybrooke!). Infine mi ha fatto piacere ritrovare tutti i personaggi nel finale di stagione. Quando è finita la serie, con tutto questo caos, non mi sono resa quasi conto della conclusione definitiva di "Once Upon A Time" e mi sono commossa a scoppio ritardato! Comunque vi consiglio di guardare anche solo gli ultimi due episodi finali perché almeno i protagonisti hanno riacquistato la memoria e il cattivo è Tremotino (anche se di un altro mondo!).
VOTO 6

venerdì 9 novembre 2018

OGGI RISPONDO AD UN TAG SULLE SERIE TV

Oggi rispondo ad un Tag super interessante: tutto basato sul mondo delle serie Tv! Devo ringraziare il Salotto del Gatto Libraio che ha proposto questo Tag ➡ http://ilsalottodelgattolibraio.blogspot.com/2018/10/book-tag-in-rete-serie-tv.html e Pietro di http://pietrosabaworld.blogspot.com/2018/11/tag-serie-tv.html
Ho fatto un viaggio a ritroso nel tempo per rispondere a queste domande e ho scoperto che in questi anni ho guardato tantissime serie Tv! 😁
Iniziamo!
La serie TV che a memoria ricordi di aver visto per prima:
Sicuramente una delle prime è stata "Don Matteo" con il mitico Terence Hill, prete che s'impiccia sempre nelle indagini della polizia!
Poi a volte alla mattina guardavo le repliche di "Sabrina Vita da strega" con il gatto parlante Salem
e quando ero più grande, al pomeriggio, "Il Commissario Rex"!
E durante la mia infanzia sono stata una fan della "Melevisione", che non è una serie Tv ma è uno show ad episodi.
È grazie a quel programma che è nata la mia passione per le fiabe e per il fantasy.
3 serie che stai seguendo al momento:
Diverse fiction italiane, poi "NCIS" e ho appena finito "Once Upon A Time 7" (presto scriverò la recensione!)
I 2 personaggi maschili e femminili (con relativa serie) che hai più amato e quelli che hai più odiato:
ho amato e anche odiato Tremotino di "Once Upon A Time" perché é un personaggio controverso, un po' buono, un po' cattivo
e ho amato D'Artagnan in "The Musketeers".
Un altro personaggio maschile che ho odiato è Guy di Gisborne di "Robin Hood", serie della BBC.
Personaggi femminili amati:
Abby di "NCIS", è troppo simpatica
e Demelza di "Poldark"
Personaggi femminili odiati:
Cora di "Once Upon A Time"
Blair di "Gossip Girl"
La serie TV più romantica che hai visto: Quasi tutte quelle che ho visto ahahah!
Un personaggio di una serie TV che avresti voluto essere:
Sicuramente una principessa alternativa di "Once Upon A Time", oppure un'eroina romantica di qualche serie d'epoca, ma anche avere dei poteri come "Supergirl" non sarebbe male!
Le due serie famose che tu non guardi proprio:
"Il Trono di Spade" ma sto leggendo i romanzi e "American Horror Story" perchè mi fanno un po' impressione le serie horror!
Le 3 serie preferite di sempre:
"Downton Abbey",
"NCIS"
e "Once Upon A Time"
Gli uomini più belli delle tue serie tv preferite:
Ian Somerhalder di "The Vampire Diaries",
Matt Bomer di "White Collar",
Aidan Turner di "Poldark", ho gusti semplici, ahahah!
Come dove e quando preferisci guardare le tue serie:
quasi ogni sera guardo una puntata di una serie tv, soprattutto in televisione e sul divano!
Quale serie ormai finita vorresti che ricominciasse:
la serie poliziesca "Rosewood" perché é finita in modo incompleto!
 E ORA TOCCA A VOI, RISPONDETE ALLE DOMANDE ANCHE NEI COMMENTI, SE VOLETE!


lunedì 5 novembre 2018

SIETE PRONTI A VIAGGIARE CON SIMONA DI https://www.gattosandroviaggiatore-travelblog.com/ E IL SUO GATTO SANDRO?

Il titolo del suo blog è dedicato a Sandro il gatto nero di casa, ama viaggiare soprattutto in Oriente e i suoi report sono super dettagliati. Sto parlando di Simona di https://www.gattosandroviaggiatore-travelblog.com/ (sul suo blog non ci sono solo diari di viaggio, si parla anche di cucina locale, di come organizzare itinerari, è molto interessante!). Questo, invece, è Sandro! Iniziamo l'intervista!
PRESENTATI AGLI AMICI DELLA BLOGOSFERA SIMONA...
Ciao a tutti, mi chiamo Simona e vivo a Torino.
In casa siamo in tre, io, mio marito e il mio gatto Sandro. Forse qualcuno di voi sa già che mi piace viaggiare, ma ho anche altre passioni. Mi piace disegnare, anche se ho poco tempo da dedicare a matite e pennelli.
E poi mi piace il mio lavoro, sono cassiera e operatrice di un cinema.
Ho il difetto di essere un po' credulona, per certi versi ingenua, e mi capita di fidarmi troppo delle persone. Ho il pregio di essere generosa, sincera e comprensiva.

COM'È NATA L'IDEA DI APRIRE UN TRAVEL BLOG?
Sono ormai tanti anni che scrivo sul mio blog, all'epoca ce n'erano pochissimi e ho pensato che poteva essere utile condividere le mie esperienze. Stavo per partire per il mio primo viaggio in Giappone e ho cominciato da quello. Non sapevo nulla di blog, di visualizzazioni e pubblico. Piano piano ho visto crescere il blog, e sono cresciuta anch'io, ma credo di aver mantenuto lo stesso spirito, lo stesso entusiasmo.
TROVO MOLTO INTERESSANTE IL TUO BLOG SIMONA! ORA PARLIAMO DI VIAGGI: TRE LOCALITÀ CHE CONSIGLIERESTI DI VISITARE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA?
Il viaggio è una cosa molto personale, ci sono tanti fattori da valutare, e prima di tutto ci sono i gusti personali. Ogni posto che ho visitato è influenzato dal mio stato d'animo in quel momento, quindi ci sono luoghi a cui sono particolarmente affezionata per motivi personali.
Le tre località che consiglierei sono perciò quelle che hanno un posto speciale nel mio cuore.
1) Hong Kong, perché è la città asiatica multiculturale più bella e affascinante

2) l'Egitto, perché il Mar Rosso é un gigantesco acquario,
Il Cairo è una città da vedere almeno una volta nella vita (anche solo per ridimensionare la nostra idea di "traffico"), il Nilo è stupendo e perché in Egitto ho visto per la prima volta il deserto.
3) Amsterdam, semplicemente perché è la mia città europea preferita!
AMSTERDAM DEVE ESSERE BELLISSIMA! QUAL'È IL POSTO CHE VORRESTI VISITARE MA NON HAI ANCORA VISTO?
Non sono mai stata a New York!
Il mio sogno nel cassetto però punta sempre a Oriente: Indonesia e Filippine sono sulla mia lista da un bel po'.
ANCH'IO VORREI VISITARE NEW YORK! PARLACI DELLA TUA PASSIONE PER L'ORIENTE E QUALE VIAGGIO IN ASIA TI È RIMASTO PIÙ IMPRESSO?
Sono appena stata a Taiwan, sto raccontando il viaggio sul blog, e ne sono rimasta entusiasta!
Quello che mi piace dell'Oriente, a parte i paesaggi stupendi e la particolare architettura delle città e dei templi, è la gente. Stare a contatto con persone che hanno una cultura così diversa dalla nostra mi insegna e mi arricchisce tanto. Mette in discussione convinzioni e pregiudizi, apre la mente e ti fa capire che nessuno è migliore di un altro. Siamo solo diversi. Il viaggio che mi è rimasto più impresso è stato il mio secondo in Cina, dove mi sono davvero immersa nelle abitudini e nella vita cinese, e inizialmente è stato uno shock culturale. Se ci penso ancora non ci credo che ho viaggiato per 14 ore in piedi in un treno pieno come un uovo, con gente umile ma orgogliosa. Ho preso la mia spocchia da viaggiatrice occidentale che pensa di avere solo diritti e l'ho chiusa in un cassetto che non apro più. Sono stata aiutata da persone che non avevano nessun interesse a farlo, mi sono fidata del mio istinto e mi sono calata talmente nella vita quotidiana cinese che ho fatto cose che mai mi sarei sognata prima.
E soprattutto credo di essere diventata una persona migliore.
ANCHE A ME INCURIOSISCE LA CULTURA ORIENTALE PROPRIO PERCHÉ È MOLTO DIVERSA DALLA NOSTRA! ORA CAMBIAMO ARGOMENTO, CI PRESENTI GATTO SANDRO, COME VI SIETE CONOSCIUTI?
Il mio cuoricino ❤
Sandro faceva parte di una cucciolata di quattro micetti. Uno piccolo e nero, una femmina nera, e un tao formato da due gattini arrotolati: uno tigrato, e uno nero (Sandro). Li avrei presi tutti e due dato che erano inseparabili, ma il tigrato era già stato scelto, e quindi ho preso la metà nera del tao. È sempre stato un piccolo teppista, si è arrampicato ovunque, non ho mai visto un gatto saltare così. Quando gli gira corre sui muri, e ho salvato non so quanti uccellini dalle sue grinfie feline. Gli amici lo chiamano la Furia Nera, per dire!
Abbiamo litigato tanto ma abbiamo sempre dormito insieme. Credo sia uno dei rari gatti che ama farsi tagliare le unghie, ma odia essere spazzolato. Mi fa ridere, tanto. Mi si appiccica addosso quando mi vede triste, si offende se lo prendo in giro, e a volte sembra un cagnolino perché è sempre stato un gatto da riporto e quando torno a casa mi corre incontro. Ha appena compiuto 17 anni, ed è diventato un vecchietto rompiballe ma tanto coccolone.
Non è più il delinquente di una volta, ma salta ancora come un ragazzino. Ci pensavo l'altro giorno, penso che sia l'amico migliore che potessi chiedere, e un po' anche il figlio che non ho avuto. Credo che le persone convinte che i gatti siano indipendenti e indifferenti cambierebbero idea se conoscessero Sandro. Proprio adesso mi sta miagolando in un orecchio, probabilmente gli da fastidio che stia parlando di lui. O forse ha solo fame, vado a vedere.
ALLORA BUONA CENA SANDRO!
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