giovedì 30 aprile 2020

RECENSIONE DI DUE FILM D'AZIONE "ACTS OF VENGEANCE" E "SECURITY" CON ANTONIO BANDERAS

Nei primi anni del 2000 per me Antonio Banderas era l'indimenticabile spadaccino Zorro, poi nel 2015 è subentrata la gallina Rosita e Banderas è diventato il mugnaio che parla con le galline. Successivamente a gennaio 2020, ospite nel programma "C'è posta per te", è stato l'unico ospite che invece di regalare una bella vacanza o un po' di soldini, ha donato alla signora protagonista della storia UN FORNO (perchè a lei non funzionava più), ma in realtà la signora ha ribattuto che il suo forno funzionava benissimo (ma regalare una bella cucina intera, no??)! 😂 Infine Banderas è diventato un eroe dei film d'azione, un ruolo che non mi convince al 100 %. Oggi vi presento proprio due film action con l'attore spagnolo, ecco le recensioni ⬇
ACTS OF VENGEANCE diretto da Isaac Florentine
In questo film Banderas interpreta Frank Valera, un avvocato con molta parlantina, difensore della peggiore feccia e spesso assente per lavoro, che in seguito al brutale omicidio della moglie Sue (Cristina Serafini) e della figlia Olivia (Lillian Blankenship), decide di licenziarsi e di autodistruggersi bevendo e facendosi picchiare ogni sera in alcuni combattimenti clandestini (un po' assurdo perché con tutte quelle botte Frank, dopo neanche un giorno, sarebbe già morto stecchito!). Finché una notte dopo aver protetto una bambina prostituta, viene accoltellato e mentre tenta di fermare l'emorragia con le pagine di un libro, legge per caso una frase di Marco Aurelio: “Vendicati solo di chi ha peccato” e ha un'illuminazione! Smette di autopunirsi (era ora!) e decide di fare voto di silenzio e di addestrarsi alle arti marziali per potersi vendicare del responsabile degli omicidi.
La storia non è nuova ma non è neanche male, a parte alcune esagerazioni, ma ho trovato poco approfondito il personaggio dell'infermiera (interpretata da Paz Vega) che soccorre Frank non prima però di avergli chiesto "Si sente bene?" anche se lui è visibilmente sanguinante, ospitandolo a casa sua e ho trovato inutili i loschi individui che minacciano la donna perché pretendono nuovamente dei farmaci che si trovano all'interno dell'ospedale. Per quanto riguarda la recitazione, Banderas è muto come un pesce (per fortuna c'è la voce narrante) e sfoggia per metà film questa faccia corrucciata ⬇
però "Vendetta Finale" ha anche alcuni pregi come un bellissimo cane Pastore Tedesco
che segue il protagonista mentre cerca l'assassino (impossibile non pensare al film "Io sono leggenda" con Will Smith) e le scene molto realistiche e un po' violente di lotta. VOTO 6 -
SECURITY diretto da Alain Desrochers
Questa volta Banderas interpreta Eddie Deacon (Antonio Banderas), ex capitano delle Forze Speciali ora disoccupato che non ha i soldi per andare a trovare la sua famiglia che vive in un altro Stato. Così trova impiego come guardia di sicurezza notturna in un centro commerciale fuori città. La prima notte di lavoro Eddie s'imbatte in una ragazzina spaventata che vuole entrare nel centro commerciale perchè inseguita da un uomo di nome Charlie (Ben Kingsley), che intende ucciderla in quanto testimone di un processo chiave. Eddie intuisce subito la situazione e decide di barricarsi nel centro commerciale con la bambina e combattere insieme ai colleghi la squadra di mercenari disposta a tutto pur di entrare. Anche la storia di "Security" non è nuova, ha una trama ridotta all’essenziale ma comunque tra azione, esplosioni, sparatorie e alcune battute divertenti, non ci si annoia. Cliccare sulla scritta in rosso per leggere la RECENSIONE
VOTO 6+

domenica 26 aprile 2020

RECENSIONE DEL FILM "VALERIAN E LA CITTÀ DEI MILLE PIANETI" DI LUC BESSON

Ho visto pochi film di Luc Besson e a sorpresa "Valerian e la città dei mille pianeti" è quello che finora mi è piaciuto di più, insieme a "Leon".
Ispirato al fumetto franco-belga "Valerian e Laureline", il film è dedicato al padre di Besson (infatti è stato lui a regalare il fumetto di "Valerian" al figlio) e inizia con in sottofondo la bellissima canzone “Space Oddity” di David Bowie. Poi ci viene mostrato come la stazione spaziale internazionale sia diventata la città di Alpha, un luogo ospitale per tutte le civiltà aliene della galassia e gli umani. Il presidente Federazione umana è nientemeno che Rutger Hauer, star del film di fantascienza "Blade Runner" che ha pronunciato la frase cult "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi ...." Successivamente la vicenda si sposta nell'Anno 2710 e ci viene presentata una pacifica razza umanoide bianca di nome Pearls che vive felice sul pianeta Mül, raccogliendo le perle.
Finché un giorno Mül viene distrutto da alcune esplosioni e i Pearls sono costretti a fuggire.
Passano gli anni e nel 2740 Valerian (Dane DeHaan) e Laureline (Cara Delevingne), due agenti speciali dell’esercito terrestre, devono recuperare al Mercato che si trova in un secondo piano di realtà virtuale un animaletto alieno molto carino, il convertitore Mül, che ha la capacità di moltiplicare qualsiasi oggetto (tranne se stesso).
Dopo l'iniziale scoperta che alcuni compratori della creatura sono proprio i Pearls, Valerian e Laureline si dirigono ad Alpha (sì la città che è stata mostrata ad inizio film) per fare rapporto al Comandante Arün Filitt (Clive Owen) per trovare la causa della radioattività del Pianeta. Ma il Generale viene rapito dai Pearls e i due ragazzi devono liberarlo. A questo punto il film si complica e la trama diventa un po' confusa e surreale ma anche molto divertente: infatti prima sparisce Valerian e Laureline, pur di trovarlo, si allea con tre buffi investigatori spaziali che assomigliano all'ornitorinco
e si mette una medusa in testa per individuarlo, poi quando viene rapita Laureline, Valerian s'imbatte in Ethan Hawke nei panni di un personaggio molto "sopra le righe" e Rihanna, ballerina trasformista che cambia più travestimenti di Arturo Brachetti e che in realtà è un polipo blu. Alla fine però la storia si conclude in maniera molto semplice, comunque gli effetti speciali sono stupefacenti, spettacolari, sembra di immergersi in un film in 3D e gli alieni sono realizzati in maniera realistica. Per quanto riguarda gli attori Dane DeHaan, anche se ha un fascino un po' particolare, é convincente nel ruolo del simpatico, sfacciato playboy innamorato di Laureline e Cara Delevingne è molto espressiva, complice anche quelle belle sopracciglia folte.
Quindi il film si merita come VOTO 7! VOI AVETE VISTO "VALERIAN E LA CITTÀ DEI MILLE PIANETI"?

mercoledì 22 aprile 2020

GEEK LEAGUE: VIAGGIO IN 11 DOMANDE NEL DISNEY UNIVERSE


Da appassionata del mondo Disney, dopo aver letto il POST
sul blog di Miki Moz, ho deciso di rispondere anch'io insieme ai membri del progetto Geek league, alle 11 domande dedicate al mondo di Topolino, Star Wars, Marvel e Pixar, un questionario ideato da Pietro del blog Pietro Saba World, ecco il suo POST.

Classico Disney preferito: "La Bella e la Bestia" che racconta una storia d’amore non convenzionale ricca di insegnamenti.
Live action Disney preferito: se devo scegliere un live action identico al cartone Disney ovviamente "La Bella e la Bestia" (2017) 😁 altrimenti "Alice in Wonderland" che mi ha fatto apprezzare i personaggi di "Alice nel paese delle meraviglie", un cartone animato che non mi é mai piaciuto
e "Maleficent" remake / spin-off del classico Disney "La bella addormentata nel bosco" del 1959, che racconta attraverso una sceneggiatura innovativa il passato di Malefica, interpretata dalla magnifica Angelina Jolie.
Film dell'universo Disney preferito: adoro i gatti quindi "F.B.I. - Operazione gatto" con un adorabile siamese protagonista, ecco la ➡ RECENSIONE
e l'avventuroso "8 amici da salvare" con Paul Walker.
Personaggio Disney preferito: Belle di "La Bella e la Bestia" perchè è una ragazza moderna, libera, coraggiosa, che combatte i pregiudizi, mi rispecchio nel suo carattere e nella sua passione per la lettura.
Film Marvel preferito: lo scatenatissimo e allegro "Guardiani della Galassia", qui ho scritto la ➡ RECENSIONE
Personaggio Marvel preferito: Thor, il dio del tuono, figlio di Odino, non solo perché é bello, biondo e con gli occhi blu, ma perché si preoccupa per il prossimo, per il bene comune ed è coraggioso.
Film della saga di Star Wars preferito:
"Star Wars: Episodio IV" il primo indimenticabile film della saga.
Personaggio Star Wars preferito: Chewbecca, soprannominato Chewbe, lo Wookiee spalla comica e co-pilota del Millennium Falcon di Ian Solo, è un personaggio troppo simpatico!
Film d'animazione Pixar preferito: il bellissimo ed emozionante "Inside Out", ecco la ➡ RECENSIONE
Personaggio Pixar preferito: la pesciolina blu smemorata Dory, uno dei personaggi più divertenti del film "Alla ricerca di Nemo", mi fa morire dal ridere quando parla il balenese!
Disney+, sì o no?: io non mi sono ancora abbonata perchè guardo già tanti film e serie Tv su altri canali e piattaforme, ma in futuro perchè no? Alcuni film sul catalogo sembrano interessanti!
SE VOLETE RISPONDETE ANCHE VOI A QUESTE DOMANDE NEI COMMENTI O IN UN POST!

sabato 18 aprile 2020

È GRATUITO UN EBOOK CHE SPIEGA AI BAMBINI COME DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS, TESTIMONIAL DEL PROGETTO MELITA TONIOLO

Oggi vi presento una lodevole iniziativa! È disponibile on-line e gratuitamente un e-book per sensibilizzare i bambini ai giusti comportamenti da adottare in questa delicata fase della lotta alla diffusione del Coronavirus. L'idea di questo singolare e divertente libro illustrato per bambini pubblicato da Les Flaneurs Edizioni è di Pietro Favorito e Fabio Bonini. I protagonisti della storia sono il tigrotto dj Gino Vox e il cagnolino Oronzo, già insieme nel video musicale contro l'abbandono degli animali, Micio Macho, e nel libro illustrato contro la violenza sugli stessi, Jack Gnocco Superstar di cui vi avevo parlato l'estate scorsa ➡ QUI
Al loro fianco una special guest d'eccezione, la showgirl, modella, attrice, conduttrice televisiva e radiofonica, ex star del Grande Fratello: Melita Toniolo.
Una testimonial tanto importante per dare un peso ancora maggiore a un'iniziativa a sfondo sociale che vuole ribadire la necessità di non abbassare la guardia contro la diffusione del Coronavirus, soprattutto in questo momento in cui i casi di contagio dal covid-19 sono in netto calo e ci si avvicina sempre più a quella che viene chiamata: fase 2. Mai come ora bisogna tenere duro e continuare a rispettare le restrizioni imposte dal governo a tutela della salute di tutti. Con le loro marachelle, Gino Vox e Oronzo fanno si' sorridere i bambini, ma danno anche lo spunto a Melita per richiamarli all'ordine e quindi ricordare come ci si comporta in questo difficile periodo.
Ed è proprio al fine di raggiungere il maggior numero possibile di bambini che il libro sarà fruibile GRATIS in tutti i formati digitali.


Per sfogliare il libro online: http://tiny.cc/2bn3mz


Per scaricare l'e-book dal sito dell'editore: https://www.lesflaneursedizioni.it/product/andra-tutto-bene/


Per i bambini che ancora non sanno leggere, Gino Vox e Oronzo lo leggono per loro ⬇

mercoledì 15 aprile 2020

RECENSIONE DEL ROMANZO "PICCOLI MIRACOLI A CASA GLICINE" 🌺 TRA LEZIONI DI VITA, FLORIGRAFIA, RICETTE PER OGNI STAGIONE E CONSIGLI DI LETTURA + ANTEPRIMA DI DUE LIBRI DELLA COLLANA EDITORIALE "IO ME LO LEGGO" CHE USCIRANNO IL 16 APRILE

Come sapete collaboro con la collana editoriale di genere storico Io Me Lo Leggo, promuovendo ogni mese le uscite dei loro libri e se qualche romanzo mi interessa, ricevo l'ebook in omaggio. Così oggi vi presento la recensione del romanzo illustrato "Piccoli miracoli a Casa Glicine" di Lisa Bresciani, consigliato ai bambini ma anche agli adulti perché è molto istruttivo! 🌸
Titolo: "Piccoli miracoli a Casa Glicine"
Pagine: 86 ( illustrato a colori)
Prezzo: ebook 1,99 €, cartaceo 12,50 € (si può comprare su Amazon o IBS)

Nel verde della campagna inglese dello Yorkshire, sorge una casetta in pietra chiamata "casa glicine" perchè adornata dal glicine. Lì ci vivono due sorelle, la maggiore di nome LilyRose e la piccola Winter, oltre alla gattina Tilly, alla cagnolina Bif e ad altri animali. La loro mamma è mancata dando alla luce Winter, mentre il loro papà è in mare e le due sorelle aspettano con ansia il suo ritorno. Ogni capitolo è illustrato da Elisabetta Trottini con un disegno che rappresenta una stagione
e leggendo la storia, che contiene anche altre belle illustrazioni, facciamo la conoscenza di altri personaggi come la signora Arlene, l'anziana vicina di casa costretta a vivere su una sedia a rotelle così LilyRose e Winter decidono di aiutarla a vedere l'alba ancora una volta, oppure Ian di cui LilyRose s'innamora.
Le due sorelle affrontano la vita compiendo piccoli gesti d’affetto nei confronti delle persone e anche degli animali, ad esempio salvando un cucciolo di cervo ferito e alla fine del libro LilyRose dirà: "La vita è costellata di piccoli miracoli quotidiani come un sorriso, un dono, un fiore o una tazza di tè caldo, basta solo alzare il velo che ci divide dalla felicità e iniziare a vivere", una frase molto vera che abbiamo compreso appieno solo in questi giorni difficili che ci hanno fatto ritrovare la bellezza e la felicità delle piccole cose, come passare più tempo in famiglia, fare una telefonata o una videochiamata con gli amici e i parenti lontani, bere il caffè con calma, guardare un tramonto sulla terrazza di casa...
Alla fine della storia, troverete anche un interessantissimo estratto dedicato alla florigrafia dove viene spiegato il significato e il messaggio di alcuni fiori, oltre a tante ricette suddivise per ogni stagione ⬇
alcuni libri consigliati dall'autrice del romanzo Lisa Bresciani e un bellissimo augurio che la scrittrice fa a tutti i lettori! "Piccoli miracoli a casa Glicine" è un romanzo molto dolce ed emozionante (soprattutto il finale), ve lo consiglio! 💕


USCITE DEL 16 APRILE


Titolo: Noi siamo i migliori
Pagine: 279
Prezzo: ebook 1,99 €, cartaceo 16 €
QUARTA DI COPERTINA
Ci sono saghe familiari oscurate dalla storia, dalla fortuna o dal destino; talvolta la loro conoscenza resta circoscritta in ambito locale o in studi storici specifici, mentre, a ben guardare, nascondono un’epica narrativa intensa e avvincente. Una di queste è l’epopea della famiglia Drengot, cinque fratelli che nel 1016, esiliati dalla Normandia e espropriati di tutti i beni, decisero di ricostruire da zero le loro fortune spostandosi nel meridione d’Italia. Ridotti a mercenari predoni, decimati da dure sconfitte, nel giro di un ventennio riusciranno a divenire un elemento chiave per la vita politica e militare del Mezzogiorno.
I Drengot, i migliori secondo l’etimologia del loro originario nome danese, ottenendo terre e titoli nobiliari faranno da apripista per la successiva emigrazione in massa dalla Normandia, quella che porterà nel volgere di un secolo alla costituzione del Regno normanno di Sicilia con la dinastia degli Altavilla.
INCIPIT DEL LIBRO
Fu rientrando da un pellegrinaggio fatto al monastero di Mont-Saint-Michel, alla fine di gennaio dell'anno 1016, che Ansketil venne investito dalle disgrazie riversatesi sulla sua famiglia, eventi che avevano trasformato suo fratello maggiore Osmond in un criminale e gli altri in reietti, lui compreso.
Il duca Riccardo II, diretto discendente del grande Rollo, aveva organizzato una caccia al cervo, un'occasione per l'esuberante principe di passare un paio di giorni con i suoi famigli più stretti nei boschi di Lyons. Di ubriacarsi, cavalcare fino allo sfinimento, inseguire selvaggina per ore e poi magari dedicarsi a qualche giovane serva lontani da mogli e preti troppo invadenti.
BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO
Agli inizi del primo millennio il meridione d’Italia è frazionato tra diversi poteri: Sacro Romano Impero, Impero d’Oriente, il Papato, i principati Longobardi e i saraceni combattono costantemente per assestare il loro dominio su queste terre particolarmente fertili e rigogliose nel cuore del Mediterraneo.
Contemporaneamente la Normandia, formalmente unita e sotto la guida dei discendenti di Rollone, è teatro di aspre faide familiari. I Drengot, una famiglia della nobiltà minore ma con un discreto potere economico, vengono brutalmente esiliati per un delitto d’onore, attratti dai racconti dei cavalieri di ritorno dalla Terra Santa decideranno di costituire un’armata di mercenari pellegrini per tentare di ricostruire le loro fortune nel meridione d’Italia. Qui, tra alterne fortune, si porranno di volta in volta al soldo del migliore offerente arrivando ad essere spesso l’ago della bilancia in contese tra poteri molto più grandi di loro. Nel giro di un ventennio da predoni e mercenari diventeranno nobili e ricchi signori, stabilizzeranno il loro potere con la Contea di Aversa e faranno da apripista per un’emigrazione di massa che porterà nella penisola centinaia di cavalieri, uomini valorosi ma con pochi mezzi, in cerca di un riscatto.
CITAZIONE
Rainulf era bloccato sotto la bestia mentre litri di sangue caldo misto a pezzi di intestino esplodevano sul suo volto. Sto per morire, pensò, stava per morire per mano di un anatolico o un bulgaro, infilzato dalla picca di un banalissimo coscritto, piantato a terra mentre non riusciva neanche ad aprire gli occhi per vedere un'ultima volta il cielo.
(Cap. 5, Si scontrarono in luogo già famoso)



Titolo: Solo la verità 1837  ( sequel di Solo la verità 1832, ne ho parlato ➡ QUI)
Pagine: 311
Prezzo: ebook 1,99 €, cartaceo 17,00 €
QUARTA DI COPERTINA
Dopo il matrimonio di Terence e Lee Ann, a Gineste è tempo di abituarsi alla nuova situazione. Terence sembra essersi calato nella vita matrimoniale alla perfezione, ma sarà lo stesso per Lee Ann?
E come potrà Lawrence convivere con l’amore non corrisposto che lo lega a Lee Ann, la sua anima gemella ormai sposata con suo fratello?
Tutto sembra ormai essere deciso, ma era davvero solo il matrimonio combinato tra Terence e Lee Ann la verità da scoprire o ci sono altri segreti che hanno influenzato le vite dei tre protagonisti?
Capitolo conclusivo di “Solo la verità.”
INCIPIT DEL LIBRO
Non riuscivo a dormire. Risvegliata infinite volte in quella stanza così buia e sconosciuta.
La giornata trascorsa si mescolava nei miei sogni tra paure e sgomenti. La mano di Terence era adagiata sulla mia spalla. Mi ritrovai improvvisamente insicura, sola.
Avevo freddo, nonostante fosse estate e nonostante le coperte. Era il mio corpo a essere gelido, il sangue scorreva in me di ghiaccio. Desiderai di essere a Gineste, nella mia camera, nel mio letto così familiare.
Per un istante pensai di alzarmi, dovevo rompere quei pensieri che infestavano la mia mente.
Ma dove sarei andata?
IO TRA I DUE PREFERISCO IL SEQUEL DEL ROMANZO "SOLO LA VERITÀ".

martedì 14 aprile 2020

RECENSIONE DI "JESUS" (1999) CHE PRESENTA LA FIGURA DI GESÙ IN MODO INEDITO

Si può non riuscire a rimanere seri mentre si guarda un film religioso sulla vita di Gesù? Sì se state guardando "Jesus" miniserie che fa parte del ciclo "Le storie della Bibbia", (andata in onda per Pasqua in un'unica puntata) diretta da Roger Young e con un cast internazionale tra cui Gary Oldman (nei panni di Ponzio Pilato)!
E i motivi sono tanti:
1) Gesù, interpretato da Jeremy Sisto ⬇
non conosce la sua missione (è un po' smarrito) ed intraprende il suo cammino solo dopo la morte di suo papà Giuseppe. Per farlo molla l'innamorata Maria di Betania (Stefania Rocca), sorella di Lazzaro.
2) Quando incontra il cugino Giovanni, gli chiede "Che fai non saluti i parenti"? (una battuta che può essere pronunciata da un ragazzo degli anni 2000!) prima di farsi battezzare da lui sulle rive del fiume Giordano.
3) Quando si sottopone a una dura prova isolandosi nel deserto, prima viene tentato da una sexy ragazza vestita di rosso (forse perchè il diavolo nell'immaginario collettivo è di colore rosso?) e poi dal diavolo in persona, un uomo elegante in giacca e cravatta che ricorda Lucifer dell'omonima serie tv! 😂
4) Dopo aver resistito alle tentazioni, va alle nozze di Cana (che assomiglia più ad un party), perché lo sposo è suo cugino (in questo film tutti sono imparentati con Gesù!!). Qui balla, beve vino e si diverte come un adolescente e solo grazie all'insistenza di sua madre Maria (Jacqueline Bisset) trasforma l’acqua in vino, ma non come un gesto di compassione verso gli sposi ma per convincere i due discepoli che lui è il Messia.
5) Gesù ha un carattere allegro, simpatico, ha la battuta sempre pronta e non si prende mai sul serio. Ad esempio quando Maria dice "Tuo padre sarebbe molto fiero di te", lui risponde ironico, "Quale dei due?", oppure durante la pesca miracolosa con Pietro (Luca Zingaretti)
e gli altri Apostoli, Simone chiede con ironia a Gesù se intende trasformare l’acqua del lago in vino e lui ride!
6) Gesù è un bravo ragazzo ma non bisogna farlo arrabbiare: infatti quando vede la piazza del tempio trasformata in un mercato, sfascia tutto tipo Bud Spencer!!
7) Il diavolo, quasi alla fine del film, ricompare per mostrare a Gesù che in nome della religione in futuro faranno le crociate, le guerre, la caccia alle streghe. Così i due si proiettano nel futuro (sì avete letto bene!) ed assistono ai guerrieri Crociati che combattono in battaglia e al rogo di una strega che viene bruciata viva come Giovanna d'Arco!
8) Gesù, alla fine del film, dopo la Resurrezione, appare ai giorni nostri al porto di Malta, vestito con jeans e camicia circondato da un gruppo di ragazzi di varie etnie e tutti felici camminano lungo il molo, mentre si sente la canzone "I believe in you".
Significa che Dio è sempre con noi, anche se non si capisce al primo colpo e il primo pensiero che formuli dopo aver visto il Messia in jeans è "Che succede?".
Aggiungiamoci la figura inventata di Livio, cittadino romano e braccio destro di Ponzio Pilato, la donna adultera con il trucco colato e un Erode (Luca Barbareschi) più matto del solito
e capite che la sceneggiatura di "Jesus" presenta il Messia e altri personaggi in una chiave di lettura molto diversa dalla tradizione, in quanto la produzione intendeva realizzare un racconto rivolto a un pubblico laico e io aggiungerei anche "giovane" e per questo assegno al film la sufficienza: l'intento é riuscito. Invece quelli che cercano attinenza con il Vangelo storceranno sicuramente il naso di fronte a queste modernizzazioni, alle battute ironiche, al romanticismo, agli effetti speciali che sembrano usciti da "Fantaghirò". A far sembrare ancora più "sopra le righe" "Jesus" secondo me sono i tagli (hanno riassunto una miniserie di quattro ore in due), forse era meglio suddividerlo in due puntate come la versione originale. VOI AVETE VISTO "JESUS"?

sabato 11 aprile 2020

TABATA, LA GATTA DELLA FINESTRA DI FRONTE A QUELLA DI CHIARA FERRAGNI E FEDEZ, CHE ASSISTE A TUTTI I LORO CONCERTI E AUGURI DI BUONA PASQUA!!

Il mese scorso, in piena pandemia di Coronavirus, Fedez e Chiara Ferragni hanno deciso di intrattenere i loro follower facendo dei concerti in diretta e nelle storie di Instagram. In una di queste storie Fedez ha immortalato casualmente una gatta che ascoltava incuriosita il concerto dalla finestra di fronte ⬇


Mi é sembrato di vedere un gatto!
e ha postato la foto sul suo profilo. Grazie ai tanti commenti sotto al post in poco tempo Tabata (é questo il nome della micia) é diventata una star, così la sua padroncina, una studentessa di medicina di 20 anni, ha deciso di aprirle un profilo Instagram ➡ @TABATA_BYTHEWINDOW
Ad oggi Tabata ha superato i 62 mila follower!
Nella sua bio c'è scritto "Sono una star da quando i Ferragnez mi inquadrano nelle loro storie. E mangio solo gamberetti boreali", una scelta alimentare un po' particolare ma lei abita nel lussuoso quartiere di City Life!
Tabata ha 11 anni, vive con la sua famiglia da quando aveva pochi mesi e da sei anni vive con Moka, un cane Bernese (immortalato anche lui nel suo profilo Instagram). Voi seguite Tabata? 😽
E con questo post vi auguro TANTI AUGURI DI UNA SERENA PASQUA!!
Passeremo questi giorni pasquali in maniera un po' diversa, stando a casa, ma solo così riusciremo a superare questa brutta situazione!

martedì 7 aprile 2020

RECENSIONE DEL FILM "LE REGOLE DEL CAOS" DIRETTO DA ALAN RICKMAN E CON KATE WINSLET

Oggi vi presento la recensione di "Le Regole del Caos" film d'epoca che ho visto recentemente in televisione.
Sabine De Barra (Kate Winslet), è una donna umile, di professione giardiniera e paesaggista che viene scelta da André Le Nôtre (Matthias Schoenaerts) artista di corte, per realizzare un suo progetto: il Bosquet de Rocailles, una sala da ballo a cielo aperto con fontane e giochi d’acqua, uno dei giardini principali di Versailles, dove sta per trasferirsi il Re Sole. I due però hanno idee completamente diverse: lui vuole realizzare un giardino dallo stile razionale, geometrico, come quello francese, lei più caotico, come il giardino all’inglese. Malgrado gli scontri, i due si innamoreranno anche se lui è sposato (con una donna antipaticissima che lo tradisce) e lei nasconde un tragico segreto che Le Nôtre l'aiuterà a superare.
Il film è basato sulla figura di André Le Nôtre, celebre artista di Versailles esistito realmente anche se all'epoca dei fatti aveva 70 anni e Re Luigi XIV solo 44. Nel film, invece, hanno invertito le età, infatti era improbabile che Sabine, interpretata dalla trentanovenne Kate Winslet, si potesse innamorare di un uomo di trent'anni più grande di lei. Proprio Sabine, donna indipendente, caparbia, che riesce a destreggiarsi nella società maschilista del Seicento, è un personaggio inventato. Tutto sommato il film mi è piaciuto, è raffinato ed elegante, ho apprezzato la fotografia, le scenografie, i costumi e l'ambientazione anche se sono rimasta un po' delusa quando ho scoperto che "Le regole del caos" è stato girato interamente in Inghilterra, non a Versailles, quindi il Bosquet è stato ricostruito al computer.
Bravi Kate Winslet, Stanley Tucci che interpreta l'eccentrico Philippe, duca d'Orleans e fratello del Re e Alan Rickman (che per me rimane l'indimenticabile Severus Piton, l'ambiguo professore nella saga di Harry Potter sosia di Renato Zero 😂)
nei panni di un'inusuale Luigi XIV (infatti è molto "umano" e vuole sposare una donna non aristocratica).
Quello che non funziona è la chimica tra Kate Winslet e Matthias Schoenaerts (che sfoggia una pettinatura leonina come Adam del cartone Disney "La Bella e la Bestia"! 😂)
e la mancanza di ritmo e suspense (il film è lento), la scena più movimentata è quando la moglie di Le Nôtre tenta di sabotare il Bosquet allagandolo e Sabine, per tentare di evitare il peggio, per poco non affoga! VOTO 6,5

giovedì 2 aprile 2020

I 10 FILM CHE HANNO SEGNATO LA MIA VITA DA CINEFILA 🎬


La redazione cinema del blog Il Termopolio con cui collaboro, ha ideato un bel gioco per tutti gli appassionati di cinema: scegliere 10 film che hanno segnato la nostra vita da cinefili. NEI COMMENTI, SE VOLETE, POTETE SCRIVERE I VOSTRI 10 FILM!
ECCO I MIEI (trovate il post anche a questo link ➡ SU INSTAGRAM e ringrazio Fede del blog storiesbooksandmovies per la realizzazione grafica delle foto.

1 "Alla ricerca di Nemo": è il primo film Pixar che ho visto al cinema e mi ha conquistato subito grazie alla sua meravigliosa animazione e alla storia avventurosa del piccolo pesce pagliaccio Nemo.
2 "La Bella e la Bestia": è il mio classico Disney preferito!
3 "Colazione da Tiffany": grazie ad Holly Golightly, icona moderna degli anni 60, ribelle ed emancipata, ho scoperto il talento della grande Audrey Hepburn!
4 "Edward Mani di Forbice": è il primo film che mi ha fatto scoprire il mondo fiabesco e gotico di Tim Burton, popolato da personaggi stravaganti ed eccentrici.
5 Adoro il genere fantasy e quello d'avventura e i "Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna" è uno dei migliori film della saga con protagonista Jack Sparrow, il pirata più famoso del cinema. A proposito dei Pirati dei Caraibi: su Canale 5, da stasera, arriva la saga completa con Johnny Depp, Orlando Bloom e Keira Knightley e si parte proprio con il primo capitolo!
6 "Orgoglio e pregiudizio" diretto da Joe Wright e tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen mi ha fatto appassionare ai film d'epoca.
7 "La foresta dei pugnali volanti", invece, mi ha fatto scoprire un genere che ignoravo completamente: il Wuxia cinese, il cappa e spada con le arti marziali
8 "Hugo Cabret" il film che mi ha fatto innamorare del cinema. Infatti la storia è una lezione di cinematografia (dal periodo muto, con vere sequenze dei film di Méliès e dei fratelli Lumière) ma anche una lettera alla Settima Arte un mondo che fa sognare ad occhi aperti.
9 È dedicato ai folli e ai sognatori. È questa la frase che riassume "La La Land", il musical che incita ad inseguire i propri sogni e a non mollare mai.
10 "Nuovo cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore l'ho visto recentemente al cinema e mi ha fatto innamorare ancora di più della Settima Arte.
Vi piacciono questi film?