mercoledì 30 dicembre 2015

EVOLUZIONE DELLE PRINCIPESSE: DA CASALINGHE A GUERRIERE

Non vi preoccupate, non ho fatto indigestione di pandoro, sono scomparsa dal blog per colpa della mia connessione ad internet. Ora sarò più presente promesso! Questo post l'avevo ideato durante le feste natalizie, ma per i motivi sopra citati era finito nel dimenticatoio, quando ieri sera mi è improvvisamente balenato in mente! È un post sulle fiabe della Disney, che adoro!!❤ C'era una volta la fanciulla che lustrava le scale, che aspettava pazientemente il principe azzurro canticchiando circondata da dolci animaletti, che faceva la casalinga e cucinava per i nani. Ma c'era anche quella che faceva la servetta, stava agli ordini della matrigna e delle sorellastre e cantava "I sogni son desideri di felicità..." . Infine c'era quella che viveva in una casetta circondata nel bosco con tre fate in incognito perché rischiava la vita. Avete capito di chi sto parlando? Ma sì di Biancaneve, Cenerentola ed Aurora!






Fanciulle e principesse tradizionali che vengono salvate dal principe azzurro perché sono nei guai, ma non muovono un dito per cambiare le loro condizioni. Per carità io adoro le fiabe "Biancaneve e i sette anni", "Cenerentola" e "La Bella addormentata nel bosco", le farei vedere e rivedere alle mie figlie, ma oggi le principesse sono cambiate. Eccome se sono cambiate e questa sera e venerdì primo gennaio, RaiUno trasmetterà un ciclo di film Disney composto dalle principesse moderne ed emancipate: le ragazze degli anni 2000 Rapunzel, Mérida, le sorelle Anna ed Elsa di "Frozen"
e l'eroina dagli occhi a mandorla Mulan. Ragazze ribelli che si salvano la vita da sole, tirando fuori gli artigli o armeggiando le spade. Certo non hanno bisogno del principe azzurro perché nessuno ha scagliato su di loro una maledizione (a quest'ora se Filippo non avrebbe salvato Aurora, la principessa starebbe ancora ronfando beatamente), nessuno le ha avvelenate (Biancaneve senza il bacio del vero amore sarebbe ancora morta stecchita nella bara di cristallo circondata dai nani ) o rinchiuse a chiave in casa (Cenerentola senza il ballo dove avrebbe conosciuto il principe, avrebbe continuato a fare la colf). Ma anche se gli antagonisti avessero preso il sopravvento, secondo me le eroine dei nostri giorni avrebbero tirato in testa la mela alla strega, sarebbero scappate dalla finestra per non subire le angherie della matrigna e via dicendo... Comportamenti un po' impensabili per delle fanciulle degli anni 30, 50 e 60. Quindi in un certo senso, i comportamenti di Biancaneve, Cenerentola ed Aurora riflettevano la società di quel tempo, che voleva le donne ubbidienti, materne e casalinghe. I primi segnali di ribellione si sono manifestati negli anni 90 con Belle che dopo Ariel (sirenetta con un bel caratterino, ma a 16 tutti sono insofferenti alle regole) e prima di Pocahontas e Jasmine, ha aperto la strada come ragazza moderna che preferisce ad un matrimonio combinato con il bello del paese, vivere entusiasmanti avventure come quelle che legge sui libri.
E la ribellione è proseguita fino ai giorni nostri con Merida che preferisce il tiro con l'arco e andare a cavallo piuttosto che trovarsi un marito, Rapunzel, giovane curiosa che vuole scoprire il mondo, Anna ed Elsa sorelle indipendenti, la prima che decide di ritirarsi in una vita di solitudine per colpa dei suoi poteri che non riesce a controllare e la seconda che sperimenta sulla propria pelle la delusione per il suo primo colpo di fulmine.
E Mulan? Non è una principessa, il film è uscito alla fine degli anni 90, ma è un'eroina che decide di combattere contro gli Unni al posto del padre malato, travestendosi da uomo e sfoderando le armi!
Quindi l'appuntamento con le principesse coraggiose è alle 21:10 su RaiUno, non perdetelo.
E VOI QUALE PRINCIPESSA PREFERITE?

venerdì 18 dicembre 2015

AUGURI BRAD: 52 ANNI E NON SENTIRLI!




Di chi sto parlando? Ma di Brad Pitt naturalmente che compie gli anni proprio oggi, il 18 dicembre, ma secondo me rimane sempre l'eterno ragazzo biondo di Hollywood. Per celebrare il suo 52esimo compleanno, ripercorriamo in sei tappe il suo percorso sia cinematografico sia sentimentale. QUESTO SOTTO È UN DISEGNO CHE HO FATTO IO DI BRAD PITT.
IO E BRAD PITT ABBIAMO UNA COSA COMUNE
Già, abbiamo studiato entrambi grafica pubblicitaria, io al liceo artistico, lui all'università (dove ha studiato anche giornalismo) prima di sfondare come attore. Infatti Brad Pitt voleva diventare giornalista, finchè a due esami prima della laurea butta tutto alle ortiche, fa i bagagli, schiaccia l'acceleratore della sua automobile al massimo e parte per Hollywood in cerca di fortuna!
PER SBARCARE IL LUNARIO HA FATTO IL POLLO
Se pensavate che Brad Pitt abbia trovato subito successo, vi sbagliate. Come tutti i comuni mortali anche Brad per mantenersi ha fatto i lavori più disparati, autista di limousine per spogliarelliste, trasportatore di frigoriferi e appunto si è travestito da pollo per la catena di fast food "El pollo loco"e ballato per procacciarsi i clienti. Brad è la dimostrazione vivente che non bisogna fare gli schizzinosi in fatto di lavoro se vuoi realizzare i tuoi sogni (anche se io avrei qualche dubbio a travestirmi da pollastrella!!!).

15 MINUTI PER DIVENTARE UN SEX SYMBOL
La popolarità la raggiunge con il ruolo del ladro autostoppista con il cappello da cowboy che fa perdere la testa a Geena Daves, in "Thelma e Lousie" nel 1991.
A mio modesto parere però Brad è diventato un sex symbol con il ruolo dark ma romantico della Morte in "Vi presento Joe Black", che deve accompagnare all'aldilà un milionario (Anthony Hopkins) ma s'innamora della bellissima figlia dell'uomo! Una Morte così bella, impacciata e golosa di burro d'arachidi non si era mai vista sullo schermo! È tutt'ora il mio film preferito di Pitt, vi consiglio assolutamente di guardarlo!
I RUOLI IMPEGNATI
Prima di "Vi presento Joe Black" Brad Pitt ha cominciato a recitare in ruoli "seri": come dimenticarlo mei panni di un'alpinista austriaco che ritrova s'è stesso e la pace interiore nei monasteri in Tibet in "Sette anni in Tibet", oppure come il Dio Achille in "Troy" dove a causa delle scene di combattimento si è lacerato il tallone, proprio il punto debole del suo personaggio mitologico (di "Troy" mi ricordo giusto alcune scene proprio con Achille (foto), non amo molto i film sulla mitologia). Con il passare degli anni ha recitato anche in film impegnati e drammatici con registi di culto come con i fratelli Coen ("L'assassinio di Jesse James", nel 2007), Quentin Tarantino ("Bastardi senza gloria" nel 2009), Terrence Malick ("Tree of life" nel 2011). Senza dimenticare la sua performance da Oscar in "12 anni schiavo" nel 2013.

DA BAD BOY A MARITO CHE TUTTE AVREMMO VOLUTO SPOSARE
Da giovane Brad, con la sua folgorante bellezza, ha mietuto parecchie vittime (un po' come il vampiro che ha interpretato sul set di "Intervista col vampiro" nel 1994). Ricordiamo tra le sue fiamme Juliette Lewis, Gwyneth Paltrow, Claire Forlani e Jennifer Aniston, con cui si è sposato e poi ha divorziato complice una certa ANGELINA!! Era il 2005 e Brad conosce sul set "Mr e Mrs Smith" la fatale Angelina Jolie. È un colpo di fulmine e per lei molla povera Aniston. Con Angelina Brad mette la testa a posto e trova un equilibrio (anche Angelina eh, perché prima non era propriamente una brava ragazza). Per i mass media e i giornali diventano i "Brangelina", una coppia invidiatissima da tutto il mondo e inossidabile come l'acciaio, con sette figli (quattro adottati, tre nati naturalmente) che fa impallidire tutto lo star system, affrontando brillanti successi ma anche insuccessi (come il film che hanno girato insieme "By the sea", grande insuccesso del 2015).
CAMBIA LOOK MA LA SUA BELLEZZA RIMANE INTATTA CON IL PASSARE DEGLI ANNI
Non siamo ai livelli di "Il curioso caso di Benjamin Button", dove Brad Pitt con il passare degli anni diventa sempre più giovane, diventando un bambino, ma deve aver fatto qualche misterioso patto con il diavolo. Nonostante abbia qualche ruga d'espressione, la sua bellezza non muta, neppure se cambia look: capelli lunghi o corti, rasati, biondo canarino, biondo scuro, moro, laccato o non Brad sta bene con tutto!! E il suo ultimo look? Capelli color platino (vedi foto)! Non gli donano molto, ma fortunatamente è un look di scena e presto Brad tornerà al suo colore naturale!
VOI QUALI FILM PREFERITE DI BRAD PITT?

lunedì 14 dicembre 2015

DOCTOR WHO TAG (TAG SUI LIBRI)

Dopo aver sbirciato nel blog di laumesjourney.blogspot.it ho deciso di partecipare a questo tag sui libri, chiamato DOCTOR WHO TAG (dalla celebre serie tv britannica). Come sapete adoro leggere, quindi cominciamo a rispondere alle domande!


LA SERIE CLASSICA: UN CLASSICO DELLA LETTERATURA YOUNG ADULT
Un libro che ho letto durante la mia l'adolescenza: "Piccole Donne" di Louisa May Alcott. Il romanzo è ambientato nella seconda metà dell'ottocento, durante la guerra di successione. Quattro sorelle, dagli undici ai quattordici anni aspettano il ritorno del padre dal fronte e intanto affrontano gioie, aspirazioni e dolori dell'adolescenza. Piccole donne insegna che bisogna inseguire le proprie ispirazioni, come quella di Jo March per la scrittura e anche se da adulte (nel seguito "Piccole donne crescono") i sogni mutano, le ragazze rimangono sempre fedeli a se stesse e alle proprie passioni, come Jo che diventa una scrittrice. Per me lei era un modello, sfidava il conformismo dell'epoca che la voleva casalinga e sposata, per scrivere e alla fine trovava l'amore vero. Consiglio anche di vedere il film omonimo con la grande Winona Ryder, nei panni di Jo March!


IL NONO DOTTORE: UN LIBRO VERAMENTE SOPRAVVALUTATO




"Ricordati di guardare la luna" di Nicholas Sparks anche se secondo me sono sopravvalutati tutti i libri di Nicholas Sparks. Tutti pensano che siano solo romanzi romantici per teenager sentimentali, invece sono libri profondi che non fanno solo sognare. Li adoro❤, ho visto anche molti film tratti dai suoi libri (ne cito due che ho amato: "Ho cercato il tuo nome (ho un debole per Zac Efron eheh) e "Le pagine della nostra vita, uno dei miei preferiti...)


IL DECIMO DOTTORE: UN LIBRO O UNA SAGA A CUI È STATO DIFFICILE DIRE ADDIO
La saga di Lauren Kate "Fallen" composta anche da "Torment", "Passion" e "Rapture". Non sono tanto affezionata alle serie di libri, perché ho sempre paura di annoiarmi e quindi invece di sospendere la lettura dei sequel, preferisco non comprare neanche i libri. Ma questa saga mi ha conquistato fin da subito, complice la stupenda copertina gotica! E poi come non innamorarsi dei protagonisti maschili della storia: l'angelo buono Daniel, biondo con gli occhi azzurri e il ribelle angelo caduto Cam, moro con occhi verdi, che si contendono l'amore della protagonista Luce, una mortale condannata ad un maleficio. Una storia alla Twilight con angeli e demoni al posto dei vampiri? No, è una storia molto più complessa e dark!


L'UNDICESIMO DOTTORE: UN LIBRO CHE TI HA FATTO SORRIDERE
Come può far sorridere un libro sugli zombie, direte voi? Eccome se può perchè il protagonista R, anche se è un morto, è diverso dagli altri: ascolta musica, colleziona ciò che resta della civiltà e prova emoziona come una persona umana, innamorandosi di una ragazza viva Julie. Una storia horror-romantica, alla Romeo e Giulietta, piena di humor, che tutti possono leggere perché non fa paura, anzi fa amare gli zombi!


ROSE AND TEN: UNA SHIP CHE NON È MAI TRAMONTATA
Quella di uno dei miei libri preferiti "Il fantasma dell'opera" di Gaston Leroux. La storia d'amore mai rivelata tra Eric, costretto a nascondere le sue orribili fattezze dietro una maschera e la dolce ma inesperta soprano Christine. Lui le insegnerà i segreti della lirica e s'innamora di lei, ma Christine gli preferisce il ricco Raul, suo amico d'infanzia. Una storia d'amore impossibile alla "Bella e la Bestia" che vi conquisterà subito!


ANGELI PIANGENTI: UN LIBRO CHE HAI FINITO IN UN BATTITO DI CIGLIO
"Acciaio" di Silvia Avallone. L'ho acquistato quando non era ancora un caso editoriale e l'ho letto tutto d'un soffio. Il libro racconta l'adolescenza di due amiche del cuore, che crescono in periferia sullo sfondo delle acciaierie di Piombino in Toscana! È un libro tosto, consiglio vivamente di leggerlo!





DALEK: UN LIBRO CHE VUOI STERMINATO
"I viaggi di Gulliver". È un classico della letteratura ma non mi è mai piaciuto, la satira non fa per me!


BOWTIES ARE COOL: UN LIBRO O UNA SAGA CHE HAI LETTO PERCHÈ TUTTI NE STAVANO PARLANDO
"Twilight". Chi non conosce l'immortale storia d'amore fra Bella Swan e il vampiro Edward? Comunque nulla di straordinario. Anche i film gli ho guardati per pura curiosità!


RUN, YOU CLEVER BOY, AND REMEMBER... UN LIBRO CON UN BEL PLOT TWIST CHE NON TI ASPETTAVI
Lo spagnolo "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafon. In questo libro ci sono parecchi colpi di scena che non ti aspetti, mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine. Il libro racconta la storia di un ragazzino, Daniel, che entra in possesso di un libro che cambierà per sempre la sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi, legati alla figura di Jùlian Caracx, l'autore di quel volume.


ROXACORICOFALLOPATORIUS: UN TITOLO DI LIBRO DIFFICILE DA PRONUNCIARE

Non é difficile da pronunciare per quanto riguarda il titolo, ma per quanto riguarda ciò che significa il titolo. Se chiedi al commesso vorrei "Il bacio d'una morta" lui ti guarderà con gli occhi fuori dalle orbite e se lo dici ai tuoi amici ti consideranno una divoratrice di libri horror gotici, aspetto che non c'entra nulla con la trama del libro. Non posso scriverla, perché altrimenti capirete il significato del titolo, ma posso anticiparvi che è una storia alla Montecristo ambientata nell'800. Comunque ve lo consiglio, anche se penso che sia difficile reperirlo, perchè la sua pubblicazione risale alla fine dell'800 e sono state fatte poche ripubblicazioni. A me infatti è stato letteralmente rifilato durante il festival della letteratura di Mantova. L'ho letto pensando che era un libro pessimo, invece mi sbagliavo, è molto carino!


IL T.A.R.D.I.S: UN LIBRO CHE TI PORTA INDIETRO NEL TEMPO
"Il dizionario delle cose perdute" di Francesco Guccini, ti riporta indietro negli anni 50 e 60, descrivendo oggetti e usanze ormai scomparsa dalla faccia della Terra. Molto interessante!


COMPANIONS: TAGGA GLI AMICI
INVITO A MIA VOLTA CHIUNQUE VOGLIA PARTECIPARE ilpaesedellemelaviglie.blogspot.it hermioneat.blogspot.it campanellino92.blogspot.it

venerdì 11 dicembre 2015

UN GIORNO DA COMPARSA SU UN SET COREANO

Mancano meno di 15 giorni a Natale e l'anno 2015 sta quasi per volgere a termine, quindi ho deciso di scrivere un articolo sulle esperienze che ho fatto quest'anno! Quella che forse ricorderò come la più esilarante È STATA FARE LA COMPARSA IN UN FILM COREANO! Per spiegarvi tutto devo partire dall'inizio: una delle mie più grandi passioni è il cinema, seguita a ruota dal teatro (alle superiori ho studiato recitazione e ho recitato in alcuni spettacoli teatrali). Agli inizi di aprile mio papà mi aveva mostrato un articolo sulla Gazzetta di Mantova: cercavano delle comparse per un film coreano, "The Second twenty" le cui scene venivano girate oltre che in Toscana e nel Lazio, anche dentro al cinema Ariston della mia città. Il film raccontava la storia di un regista che arrivava a Torino perché chiamato a far parte della giuria del concorso per i cortometraggi. All'aeroporto di Malpensa incontrava la ragazza che aveva amato vent'anni prima, un'oculista affermata, venuta in Italia per un convegno. I due decidono di viaggiare per l'Italia ed iniziano a ricordare il passato. Io ero molto incuriosita da questo film e cominciai a farci un pensierino (finora ero salita solo su dei palcoscenici, ma non avevo mai visto come si girava dal vivo un film). Intanto i giorni passavano e tutti nella mia famiglia si erano scordati del film, tranne io! Approfittando del fatto che le riprese si svolgevano il primo giorno delle vacanze di Pasqua (così non dovevo saltare la scuola) decisi di tentare. Quel fatidico giorno invece di starmene sotto le coperte calde a dormire, mi alzai alle 7:00, feci colazione e mi preparai per uscire! Non sono fuggita di casa, mia mamma lo sapeva, l'unico all'oscuro ero mio padre che si sarebbe preoccupato un po' troppo, anche se la pulce all'orecchio me l'aveva messa proprio lui! Tutta bardata (anche se era aprile, c'era freddissimo!!) arrivai davanti al cinema e li ci fu la prima sorpresa della mattina! Eravamo quattro gatti e cominciai a pensare che la Gazzetta ci avesse fatto lo scherzetto del pesce d'aprile in ritardo, ma non mi mossi di un millimetro! Rimasi impalata come un palo della luce davanti al cinema per mezz'ora, insieme ad altre futuro comparse che stavano perdendo la pazienza come me (nel frattempo eravamo un po' aumentati). Finalmente arrivò un uomo del Mantova Film Festival che ci avvisò che eravamo stati tutti presi per fare le comparse (per fortuna perché ci avevano fatto aspettare all'infinito) e ci fecero accomodare in sala. Lì iniziò tutta la trafila per firmare i documenti che attestavano per le persone non accompagnate (tra cui io) la nostra maggiore età. Intanto in sala cominciò ad arrivare il regista, Heungsik Park, vincitore del premio della critica del Torino film Festival nel 2007 e la troupe del film, tanti piccoli ometti coreani (molto simili fra loro) che spostavano di qua e di là le telecamere, i fari delle luci. Sembravano tante formichine operaie che lavoravano diligentemente no stop! Questa é una foto che ho scattato di nascosto sul set (ho aggiunto solo la bandiera coreana).
In poco tempo la sala si riempì di operatori che si davano ordini fra di loro in una lingua a me sconosciuta, un miscuglio di coreano ed inglese! Dopo che il set era stato montato, la troupe coreana si rivolse a noi, fortunatamente tentando di farsi capire in inglese, ma io non comprendevo molto e non ero la sola (gli uomini e le donne di una certa età, non capivano assolutamente niente, per loro era una lingua aliena). Alla fine parlavamo con i segni: la troupe cominciava a muoversi come un vigile urbano che gesticolava per far scorrere il traffico per farsi comprendere. Intanto erano arrivati gli attori protagonisti, Le Tae-Ra e Lin Seung-Woo (io ero talmente presa a guardami intorno che non avevo visto le star coreane).


Finalmente eravamo ai nostri posti e con i protagonisti accomodati sulle poltrone (per chi non l'avesse ancora capito io interpretavo uno spettatore del cinema) e cominciò ad essere proiettato il film, che noi dovevamo guardare con molto interesse. All'inizio comparse titolo "Elizabeth, ma il regista urlò di cambiare film, il film sulla vita della regina Elisabetta non l'ho convinceva. Viene scelto di proiettare un corto ambientato a Mantova, con protagonista Elio Germano. Ecco io avevo capito solo questo, in quanto la trama del film non aveva n'è capo n'è coda. Il protagonista litigava con sua moglie, mentre guidava l'auto e i due finiscono fuori strada. La donne perdeva la vita, l'uomo nascondeva il corpo nel bagagliaio, lo portava a casa facendo sparire le tracce, pulendo il sangue. Poi si vedeva l'uomo vagare per la periferia di Mantova, incontrando strani personaggi, che neanche Tim Burton poteva creare, tra cui una donna con le ali. Il ciak venne ripetuto parecchie volte, perché non eravamo coinvolti dal film (io più che coinvolta ero un po' sconvolta soprattutto nel vedere la scena con il sangue cento volte!). Alla fine il regista era soddisfatto, anzi tutti eravamo soddisfatti e molti non vedevano l'ora di filarsela! Ma non era finita qua! A ogni fila del cinema venne data una lettera e seguendo l'ordine alfabetico ogni fila doveva uscire dal cinema mentre il regista riprendeva il tutto! La scena si concluse dopo vari ciak (il regista ci aveva fatto ripetere le lettere dell'alfabeto ripetutamente come i bambini e fatto uscire dalla sala percorrendo ogni corridoio possibile perchè non era soddisfatto delle angolazioni. Sapevo che gli orientali erano delle persone precise, ma neanche Jackie Chan fa così tanti ciak nei suoi film di arti marziali). Poi il regista scelse alcune file del cinema che dovevano uscire accanto agli attori protagonisti coreani, che recitavano le battute appena fuori dal cinema! Indovinate? Io fui scelta insieme ad altre persone, ma eravamo tutti mescolati, perché intanto alcuni erano riusciti a scappare a gambe levate, e non capivamo più chi doveva percorrere il corridoio per prima. Finisce così che una donna della troupe, piccolina ma forzuta, mi spinse direttamente nel corridoio e mi trovai vicino agli attori da una parte e dall'altra parte lo stuolo di telecamere che mi inquadravano da capo a piedi. Oltre al disordine delle comparse, si erano aggiunte anche le battute sbagliate degli attori che non riuscivano a coordinarsi, insomma un delirio. Non vi dico la mia soddisfazione quando tutto si è concluso in maniera perfetta! La mia esperienza come comparsa è durata più di sei ore ( avrò finito oltre le 14) ma devo ammettere che vedere con i miei occhi come si gira un film, è un'esperienza che ripaga di tutto! Sicuramente non mi vedrò mai in tv, il film uscirà solo in Corea (a dire la verità non c'è ancora la data ufficiale) e sono sicura che non mi si vedrà nel film neanche con il binocolo, ma questa esperienza rimarrà sempre nel mio cuore!

lunedì 7 dicembre 2015

SONO TORNATI GLI ANNI FIFTIES

Amate lo stile anni 50, composto da gonne lunghe e a ruota, abiti dalla vita stretta a colori a pastello, capelli vaporosi, fili di perle? Adorate la serie Tv spagnola "Velvet" e quella americana "Mad Men"? Allora sintonizzate i vostri telecomandi, l'8 dicembre, su Raiuno, alle 21:10 per vedere la fiction "Il paradiso delle Signore! Il titolo vi è familiare? La serie è tratta dal romanzo dello scrittore francese Emile Zola "Al paradiso delle signore", ambientato alla fine dell'800 in Francia. Qui siamo nella Milano del boom economico: Il mondo è uscito dalla guerra, torna in vigore nella moda la femminilità, la gioia di vivere e gli abiti sono sofisticati e curati. Questo nuovo stile viene portato in città da un grande magazzino, in cui non lavorano solo famosissimi sarti di atelier esclusivi, ma stilisti normali che creano abiti accessibili per tutti. La protagonista è Giusy Buscemi (Miss Italia nel 2012) che interpreta Teresa Iorio, una ragazza che giunge a Milano dalla Sicilia per far visita a suo zio, che gestisce un negozio e alla fine rimane a Milano lavorando come commessa nel famoso Magazzino e Giuseppe Zeno, nei panni di Pietro, il titolare dell'emporio. Nel cast troviamo anche Christiane Filangieri, la capa delle commesse e Alessandro Tersigni, il pubblicitario!

In attesa della fiction voglio parlare delle mie preferite icone di stile cinematografiche. Sono due tipologie di donne molto diverse fra loro, ma unite da uno stile unico ed inimitabile che le ha fatte diventare due icone mondiali. La prima, l'adoro, gli saccheggerei tutto il guardaroba e le ho dedicato in sua memoria il post d'apertura del mio blog. Dimenticavo ha recitato in uno dei miei film preferiti"Colazione da Tiffany" ed é stata la prima icona skinny della storia (secondo me oggi la sua erede è Keira Knightley). Lei è Audrey Hepburn, l'indimenticabile Anna di "Vacanze romane".

È proprio da questo film che voglio partire per analizzare lo stile di Audrey. "Vacanze romane" racconta la storia di una principessa ribelle che, in visita a Roma, decide di scappare dalla corte e si smarrisce nella città eterna. A salvarla arriverà un giornalista in cerca di scoop, Gregory Peck. Nonostante Anna si spacci per una persona normale, la sua classe rimane unica: indossa candide camicette, gonne lunghe a ruota, foulard stretto al collo, cintura che sottolinea la sua vita stretta, porta capelli raccolti sottolineati dalla famosa frangetta corta (conoscete qualcun'altro che sta bene con questa frangetta? Secondo me, nessuno). Indimenticabile le scene dove Anna si gode la sua libertà gustando un gelato sulla scalinata della Trinità a Roma e guidando in modo spericolato la vespa: la sua classe rimane sempre inimitabile.

Ma il vestito che mi ha fatto veramente sognare è questo, indossato qui da Audrey per un servizio fotografico.


Questo meraviglioso abito di Givenchy faceva parte del guardaroba messo a disposizione dallo stilista per Audrey, che doveva scegliere personalmente gli abiti da indossare sul set di "Sabrina" nel 1954. La ragazza aveva gusto e scelse questo modello bianco d'organza con ricami neri per la scena del ballo nel film.

"Sabrina" racconta la storia di una ingenua e povera ragazza, figlia dell'autista di una famiglia di milionari, che s'innamora proprio del figlio del rampollo. Dopo un viaggio a Parigi e soprattutto un nuovo guardaroba, Sabrina diventa una donna raffinata ed elegante e fa capitolare entrambi i fratelli milionari. Chi sceglierà Sabrina? Secondo me questo film è una delle commedie sofisticate più belle di sempre. Passiamo ad un'altra tipologia di donna, ma sempre dotata di un charme incredibile: lei è "Ghiaccio bollente, algida ma sensuale, bionda, con occhi azzurri, un' attrice poi diventata la celebre principessa di Monaco. Lei è Grace Kelly!


Molte sue mise mi hanno conquistato, ma il mio abito preferito rimane l'abito azzurro monospalla, firmato Edith Head, dalle tonalità marine, con cui ha sedotto il fascinoso Cary Grant sul set del thriller di Hitchcock "Caccia al ladro"". Non vi sembra la dea greca Elena in questa foto?

"Caccia al ladro" racconta la storia di un americano che risiede in Costa Azzurra (Cary Grant) con un passato da ladro di gioielli soprannominato "Il Gatto" che viene nuovamente accusato di furto. Mentre indaga s'imbatte nelle signore Stevenson, madre e figlia (Grace Kelly) che rimangono subite ammaliate da lui, soprattutto la giovane Frances. Finchè i gioielli delle due donne non vengono rubati. "Il Gatto" è tornato a colpire? Per saperlo non vi resta che guardare il film. Ora mi rivolgo a voi: QUALI SONO LE VOSTRE ICONE DI STILE?











giovedì 3 dicembre 2015

"LA RAGAZZA NELLA NEBBIA"

Non è dicembre se manca la nebbia. Quella nebbia "agl'irti colli piovigginando sale" della poesia di Carducci. Perché sto parlando della nebbia? Perchè ho deciso di fare un post su degli aspetti caratteristici di uno dei miei mesi preferiti, dicembre. E qui nella Pianura Padana, una cosa che non manca mai è la nebbia. Anche se abito in città, a Mantova, basta andare sul Lungo Lago o sul Rio (Mantova è circondata da tre laghi) e ti ritrovi immerso in un paesaggio spettrale. Oggi è proprio una di quelle giornate nebbiose e freddissime e l'unica cosa che volevo fare questa mattina era chiudermi in casa al caldo. E invece sono uscita con mia mamma per fare delle compere (oggi a Mantova c'era anche il mercato). Per l'occasione ho sfoggiato il nuovo cappello a tesa larga di Oviesse che ho acquistato da poco e cosa ha pensato di fare mia mamma? Di portarmi lungo il Rio per fare delle foto, immersa nel suggestivo paesaggio nebbioso. Dovete sapere che mia mamma adora farmi le foto fin da quando sono nata (ho 19 anni e avrò in tutto circa dieci album di me, fotografata in ogni singolo momento della mia vita!!!!) ma io da qualche anno mi sono giustamente stufata e ribellata all'obbiettivo. Questa volta ho acconsentito giusto per avere qualche foto con il mio cappello nuovo, anche se più che una modella mi sentivo il pupazzo di neve Olaf di "Frozen" che vuole trasferirsi in un posto caldo, ignorando che poi si scioglierà. Sì, in quel momento avrei voluto volentieri teletrasportarmi in un negozietto a fare shopping e non fuori al gelo (oggi c'erano circa un paio di gradi). Certo il paesaggio era bellissimo, un po' inquietante e non aveva nulla da invidiare all'atmosfera lugubre dei film horror di Tim Burton o dei film polizieschi di Sherlock Holmes. Ecco con quel cappello sembravo proprio il celebre detective, mi mancava giusto il cappotto. Ecco alcune foto del "servizio fotografico" che ho intitolato "La ragazza nella nebbia"!














 
A VOI PIACE LA NEBBIA? VI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?


lunedì 30 novembre 2015

IN MEMORIA DI PAUL WALKER

Lo ricorderò sempre come "Il principe azzurro spericolato" Paul Walker.




Di lui mi sono sempre rimasti impressi gli occhi belli, azzurri come il mare, la sua irrequietezza e il suo amore per le auto e i motori. Proprio quella passione che l'ha fatto diventare una star mondiale, sfrecciando sui bolidi da corsa in cinque dei sei film della saga "Fast and Furios" accanto a Vin Diesel e che l'ha condannato alla morte. Sembra una cosa assurda o una sfortunata coincidenza morire a 40 anni proprio a bordo di un'auto, una Porsche, lungo le strade di Los Angeles (come é accaduto anche ad un altro divo di Hollywood, James Dean, nel 1955) dopo aver girato quelle pazze corse clandestine del film senza controfigure. Adesso i suoi familiari citano in giudizio l'auto che stava guidando Walker, ma molto probabilmente la colpa è stata l'alta velocità. Walker amava rischiare, voleva bruciare il tempo, mordere la vita, vivere trecento all'ora e i suoi film lo dimostrano: ha fatto immersioni subacque e nuotato in mezzo a degli squali in "Trappola in fondo al mare" , ha sfrecciato sulla slitta trainata da cani Husky in "8 amici da salvare", è stato catapultato nel Medioevo con la macchina del tempo in "Timeline". E anche nella vita privata era una saetta: ha avuto parecchie donne, ha avuto una figlia da una sua ex fidanzata a 25 anni. Saranno stati i geni di famiglia, suo padre era un pugile, i suoi due nonni erano due militari, uno sopravvissuto a Pearl Harbor e l'altro comandante di un plotone di carri armati durante la Seconda Guerra Mondiale, ma Walker era un vulcano in eruzione. Diceva: "Se un giorno la velocità mi ucciderà, non piangete per me. In quel momento sorriderò!" E spero che veramente tu lassù sia felice, perché ti sei goduto la vita, anche se a noi ci manchi tanto!

domenica 29 novembre 2015

"IL SAPORE DEL SUCCESSO" E LA MIA LISTA DI FILM CULINARI PREFERITI


Dopo il boom culinario delle trasmissioni di cucina (avete presente "Masterchef", "Bake off Italy", " Cucine da incubo", "La prova del cuoco") e basti pensare che il martedì sera, facendo zapping, mi sono imbattuta prima nel talent su Raidue "Il più grande pasticcere" e poi su Cielo in "Masterchef" (indovinate cosa ha guardato una golosona come me, che appena vede un dolce ha gli occhi a forma di cuoricino? "Il più grande pasticcere", naturalmente) anche il cinema si adegua a questa ondata gustosa. A dire la verità la cucina e il cinema è un binomio perfetto, utilizzato fin dalla notte dei tempi per attirare come una calamita gli spettatori, ancora prima che i cuochi, gli chef stellati, i ristoratori, i pasticceri diventassero delle vere star della tv (quasi al pari dei divi di Hollywood) ed insegnassero a cucinare a chiunque, donne, ragazzi, bambini (ci manca solo che insegnino a spadellare anche ai nostri amici a quattro zampe e siamo a posto). E scommettiamo che con l'uscita il 26 novembre del film "Il sapore del successo", si crei appunto un grande successo. Gli ingredienti per soddisfare il pubblico ci sono tutti: un cuoco di nome Adam (Bradley Cooper) bello ma con un brutto carattere, che si è rovinato la sua carriera di chef stellato e vuole ritrovare il successo aprendo un ristorante a Londra, una nuova squadra di cuochi assoldati (l'inglese Sienna Miller, il francese Omar Sy e il nostro connazionale Riccardo Scamarcio) e l'inseguimento per ottenere la terza stella Michelin. Ecco la locandina:







Quindi per celebrare l'uscita di questo film ho deciso di scrivere la mia personale e preferita lista di film culinari. Ho deciso di partire da un film che fa salire la glicemia alle stelle ed aumentare la salivazione al massimo, come un cagnolino davanti ad un osso. Non vi fa questo effetto "Chocolat" dolce film di Lasse Hallstrom?









Penso che la trama la conoscete tutti ma ecco un riassunto: siamo nel 1959 e in un paesino della Normandia di nome Lansquenet, arriva una donna Vianne Rocher (Juliette Binoche) e sua figlia Anouk. È martedì grasso, è appena iniziata la Quaresima e il sindaco della cittadina francese, (Alfred Molina) molto conservatore impone il digiuno. Invece Vianne, donna disinibita, femminile, di mentalità aperta e non religiosa, apre una cioccolateria e rivoluziona la vita dei cittadini, usando ricette inedite ispirate alla cucina di origine atzeca e tramandate da sua madre, una maga del cioccolato! Vianne sceglie per intuito i tipi di cioccolato preferiti dalla gente e risveglia in loro la felicità e i sensi assopiti da troppo tempo. Grazie al cioccolato, Vienne riesce a far riconquistare mariti, a far ribellare le donne, ma il sindaco tenta in tutti i modi di far fallire la cioccolateria (esilarante la scena in qui Vianne dice al bigotto sindaco: "Buongiorno, posso proporle dei Capezzoli di Venere?").




A complicare la situazione arrivano dei zingari irlandesi che occupano la cittadina e la popolazione per cacciarli, non dà loro n'è cibo n'è acqua! Solo Vianne disubbidisce e conquista con una cioccolata calda aromatizzata con il peperoncino (vedi foto) anche il bel capo degli zingari Roux, interpretato da Johnny Depp (l'avrei fatto anch'io, altro che farlo morire di fame!!).




"Chocolate" è un tripudio di golosità di tutti i tipi: cioccolato fondente, aromatizzato, all'arancia, cioccolate calde, torte morbide di cioccolato, come quella che prepara Vianne per l'incontro tra la signora Armand (Judi Dench) e suo nipote. Quindi è indispensabile, durante la visione, gustarsi almeno un dolcetto per compensare il calo di zuccheri!






Passiamo ad un altro film sempre ambientato in Francia, questa volta in Provenza, intitolato "Un'ottima annata" con protagonista Russell Crowe e diretto da Ridley Scott.



Non è un capolavoro come il "Gladiatore", ma se volete trascorrere una serata rilassante e romantica è il film per voi! Il protagonista Max, è appunto Russell Crowe, è un broker inglese arrogante e senza scrupoli che dopo la morte di suo zio, eredita la sua tenuta circondata da vigne dove ha trascorso tutta la sua infanzia. Così Max è costretto a fare i bagagli e a tornare in Provenza. Qui immerso nella natura, si gode la vita, riscopre i piaceri della vita come la buona cucina, il tutto accompagnato da gustosi vini provenzali e trova l'amore (nella francesina Marion Cotillard). Come dimenticare la scena dove Max fa una cena a casa dei suoi vignaioli e vengono servite pietanze di tutti i tipi, dal cinghiale al vino rosso, alla melanzana provenzale? Spostiamoci a Nord della Francia, precisamente nella capitale Parigi per un altro film dal sapore culinario (allora è vero che la cucina francese è una delle migliori in Europa? Anche se secondo me niente batte la cucina italiana), non potevo non citare il simpatico topino chef Rèmy di "Ratatouille".



Dotato di un olfatto unico e amante della cucina, vuole diventare un chef, ma è un roditore ed è impossibile. Finché un giorno dopo una rocambolesca avventura si ritrova a Parigi (da non perdere la scena dove Rèmy che ammira il paesaggio della "Ville Lumière"), dove ha sede il ristorante del suo chef preferito, Gusteau, ed isolato dalla sua colonia. Rèmy si reca nelle cucine del celebre ristorante e qui stringe amica con uno sguattero imbranato di nome Languini. Grazie alla bravura di Rèmy, lo sguattero diventa un bravissimo chef e insieme preparano uno dei piatti tipici francesi che dà il nome al film, la Ratatouille. Con questo piatto vogliono stupire l'esigente critico culinario Anton Ego. Ma come è fatta la Ratatouille di Remy? È composta da varie verdure (peperoni, zucchine, melanzane) tagliate a fette sottili adagiate su un fondo di salsa di pomodoro, coperte e cotto in forno e non in padella.





Infine spostiamoci a New York ed entriamo nel ristorante alla moda di Kate Armstrong (Catherine Zeta-Jones) chef severa e seria del film "Sapori e dissapori", remake americano del film tedesco con Sergio Castellito "Ricette d'amore" (ho visto entrambi, ma quello americano mi ha divertito di più).


La vita Kate viene sconvolta improvvisamente quando muore sua sorella e gli viene affidata in custode la nipotina Zoe. A complicare la situazione arriva Nick (Aaron Eckhart) nuovo cuoco, suo vice con cui non fa altro che battibeccare: Kate crea piatti tecnicamente perfetti, ma non ci mette passione e se ne accorge pure Zoe che non mangia i piatti della zia, ma apprezza quelli di Nick. Ma l'amore è dietro l'angolo... Superbi sono i piatti serviti nel film e la salsa di zafferano di Kate!





Ecco questi sono i miei quattro film preferiti sulla cucina: ogni volta che li trasmettono in tv li guardo anche se fanno venire l'acquolina in bocca! Vi piacciono questi film? E quali sono i vostri film culinari preferiti?