sabato 24 giugno 2017

LA STORIA VERA DI MARGARET KEANE E RECENSIONE "BIG EYES" DI TIM BURTON

Margaret Keane nasce nel 1927 nel Tennessee e coltiva fin da piccolissima la passione per la pittura, unico mezzo che possiede per superare le sue insicurezze che sono racchiuse nei suoi quadri in cui rappresenta caratteristici occhi grandi, posizionati in visi dolci e delicati di bambini, che esprimono timore e tristezza.
Agli inizi degli anni ’50, Margaret sposa un uomo dal quale scappa poco dopo. Un avvenimento poco consono per l'epoca in cui le donne dovevano sottostare alle regole rigide del matrimonio anche se infelice. Nel 1955 Margaret s'innamora di Walter Keane, un pittore di scarso successo. Sembra un matrimonio perfetto ma Keane Walter che in realtà vuole essere un artista, ma artista non è perché non sa dipingere n'è disegnare, sceglie di prendersi il merito dei quadri della moglie, spiegando che nella società maschilista degli anni 50 quei quadri avrebbero potuto ricevere il successo meritato solo se a dipingerli fosse stato un uomo. Per 10 anni Margaret vive nell’ombra del marito vendendo i quadri firmati Keane (il cognome del marito) e fingendo fossero stati creati da lui. I quadri "Big Eyes" diventano un successo iniziano ad essere create anche tante riproduzioni, tra cui cartoline di ogni forma e dimensione. Margaret e Walter diventano ricchi ma lui continua a sperperare sfruttando il talento di sua moglie. Finchè un giorno Margaret stufa di essere trattata come una macchina da fabbrica decide di ribellarsi, di dire la verità pubblicamente e fare causa a suo marito. Potete immaginare come sia finita: Margaret ha ottenuto finalmente la sua rivincita, firma tutti i suoi quadri ed è una delle pittrici contemporanee più amate e famose degli ultimi anni. E anche i suoi quadri risentono di questo cambiamento: raffigurano visi gioiosi e hanno colori vivaci.
Da questa storia vera Tim Burton, amante e collezionista dei quadri con gli occhioni, nonché amico della pittrice, ha tratto il film "Big Eyes" con una bravissima Amy Adams come protagonista e un ottimo Christoph Waltz anche se tende un po' a strafare nella recitazione soprattutto nella scena finale del processo dove sembra fuori di testa.
Un film poco burtoniano, anzi forse non sembra neanche di Burton, il regista si è nascosto nel film come il talento di Margareth era celato al mondo: non ci sono atmosfere gotiche e le musiche di Danny Elfman suo fidato collaboratore non sembrano composte da lui. Solo le ambientazioni negli anni 50 con i colori vividi e le casette colorate ricordano il film "Edward mani di forbice" e soprattutto la scena del  supermercato, dove Margaret vede occhioni ovunque, la sua arte si sa trasformando in merce. Comunque ho apprezzato questa storia che non conoscevo affatto, una storia che oggi sembra irreale invece è accaduta veramente perché negli anni Cinquanta e i Sessanta, l'arte femminile non era presa in seria considerazione, una sorta di fiaba con il lieto fine. Un film veramente piacevole, vi consiglio di guardarlo!😊 VOTO 7,5

12 commenti:

  1. Mi è piaciuto questo film anche se non è un classico Burton ,la storia di questa artista è veramente incredibile.Per fortuna che alla fine si è ribellata dal marito!

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    1. Già sembra una storia irreale ai giorni nostri, per fortuna ha avuto la rivincita!😊 Buona giornata Francesca!😘

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  2. Conoscevo il film, ma devo ammettere che dal titolo non mi diceva niente. Adesso che ho letto la storia vera dell'artista, sono parecchio curiosa! Sembra davvero molto bello *_*

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    1. Ti consiglio di vedere questo film, è una bella storia d'arte e di rivalsa femminile!😊 A presto!👋

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  3. A me è piaciuto questo film e ammetto di averlo visto per la terza volta quando l'hanno trasmesso in tv! Però ammetto anche di amare Tim Burton e, sebbene non sia proprio il suo stile, qualche tocco c'è e si nota!

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    1. Anch'io amo i film di Tim Burton e qualcosa si nota del suo stile dark. È un film veramente bello, come i quadri di Margaret Keane!😊

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  4. Ti dirò che invece ho apprezzato questa pellicola sperimentale proprio perché si distacca da classico stile burtoniano, e Waltz... beh, io lo amo dai tempi del commissario Rex, quindi per me è sempre geniale e fantastico!
    Un abbraccio e complimenti per il post :-)
    Franny

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    1. Waltz è un grande attore, a volte qui mette un po' troppo enfasi nella recitazione, ma è bravissimo!😊 Grazie Franny e buona giornata!😘

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  5. Quando lo vidi non conoscevo l'incredibile storia, poi rimasi davvero sorpreso, nella mia recensione lo dissi anche, comunque il tuo è più o meno il mio pensiero, su Burton e gli attori, in ogni caso questo è davvero un buon film ;)

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    1. La pensiamo uguale allora, presto passerò a leggere la tua recensione.😊 A presto!👋

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  6. Ti dirò che contrariamente a quello che pensavo, il film ha superato le mie aspettative, è davvero bello.
    Ofelia

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