lunedì 15 giugno 2020

RECENSIONE DEL FILM D'EPOCA "EFFIE GRAY - STORIA DI UNO SCANDALO" TRATTO DA UNA STORIA VERA

Effie Gray è stata la prima donna della storia ad annullare nel 1854 il suo matrimonio con il critico d'arte John Ruskin, sfidando le convenzioni dell'epoca.
I Ruskin erano vecchi amici di famiglia della famiglia Gray e il primo incontro tra Effie e John avvenne a Londra quando lei aveva 13 anni e lui dieci di più, con l'uomo che rimase subito colpito dalla bellezza di Effie e gli dedicò uno dei suoi scritti, un racconto fiabesco, intitolato "Il re del fiume d'oro". Anni dopo Effie era fidanzata con un giovane ufficiale, mentre i genitori di John avevano combinato per lui il fidanzamento con una ricca ereditiera, ma quando questi legami naufragarono, John chiese la mano di Effie. Le due famiglie aspettarono che la ragazza avesse vent'anni anni prima di farla sposare con John: questo matrimonio avrebbe risolto i problemi economici dal padre di lei ed Effie, da parte sua, grazie a quell'unione poteva partecipare a balli, ricevimenti, mostre e altri avvenimenti mondani. John, invece, aveva qualche problema: era attratto dalla Effie bambina non dalla Effie diventata donna e alla prima notte di nozze (e anche nelle notti successive), non osò neppure sfiorarla con un dito, anzi scappò via disgustato alla vista di lei senza vestiti. Così la loro relazione coniugale si rivelò un fallimento (John, era anche un mammone e la trascurava per il lavoro) e quando Effie s'innamorò di John Everett Millais, pittore preraffaellita, allievo di Ruskin, nel 1854 chiese l’annullamento del matrimonio suscitando un enorme scandalo in tutta la Londra vittoriana. Effie visse felice per il resto della sua vita con Everett, ebbero otto figli e avendo dato scandalo, venne riabilitata in società solo all'età di sessantasette anni.
Da questa storia vera che sembra proprio un film, sono state realizzate diverse pellicole tra cui "Effie Gray - Storia di uno scandalo" del 2014, diretta da Richard Laxton, sceneggiata da Emma Thompson e con Dakota Fanning.
Il film, oltre alla storia citata qui sopra, racconta anche la vita condotta da Effie nella tetra dimora dei Ruskin, a Denmark Hill, con la suocera (Julie Walters) che la disprezza (perchè è una ragazza di campagna), la considera capricciosa e un ostacolo alla carriera dell'adorato figlio quando lei vuole aiutarlo nel lavoro (la ragazza non può fare nulla, neanche rammendare una camicia!). Effie diventerà apatica e inizierà a innervosirsi perdendo i capelli, mentre il marito continuerà ad ignorarla.
SONO FELICISSIMO DI QUESTO MATRIMONIO, NON SI VEDE?
Un viaggio a Venezia (sempre per motivi di lavoro di lui!!) potrebbe risolvere il loro rapporto, invece Effie viene affidata ad una nobile veneziana (Claudia Cardinale) e a suo figlio Raffaele (un Riccardo Scamarcio con i basettoni) che la scorrazzano in giro per Venezia e gli fanno imparare la lingua italiana (Scamarcio che chiede a Dakota Fanning di ripetere con cadenza veneta la frase "Vorrei comprare del formaggio" è uno dei momenti più assurdi del film!).
Ma Raffaele non è come John e non perde tempo ad allungare le mani su Effie, ma la ragazza riesce a sfuggirgli. Vi chiedete se esiste un ragazzo sano di mente in questo film?? Sì che esiste, è proprio John Everett Millais (Tom Sturridge), ma entra in scena solo per tre quarti d'ora perché il film è concentrato soprattutto sul rapporto tra Effie e John (Greg Wise). Ecco io avrei mostrato anche un approfondimento sulla storia tra Effie e Everett, dopo l'annullamento del matrimonio.
Comunque la trama è interessante (io non conoscevo proprio la storia della combattiva Effie Gray, che si ribellò alle convenzioni dell'epoca vittoriana per non passare una vita triste ed infelice accanto ad un uomo che non l'amava), il cast è all'altezza (sono tutti bravi, compare anche Emma Thompson in un piccolo ed incisivo ruolo), belle le location (Venezia e la selvaggia Scozia) e affascinanti i costumi. VOTO 7

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