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mercoledì 30 dicembre 2015

EVOLUZIONE DELLE PRINCIPESSE: DA CASALINGHE A GUERRIERE

Non vi preoccupate, non ho fatto indigestione di pandoro, sono scomparsa dal blog per colpa della mia connessione ad internet. Ora sarò più presente promesso! Questo post l'avevo ideato durante le feste natalizie, ma per i motivi sopra citati era finito nel dimenticatoio, quando ieri sera mi è improvvisamente balenato in mente! È un post sulle fiabe della Disney, che adoro!!❤ C'era una volta la fanciulla che lustrava le scale, che aspettava pazientemente il principe azzurro canticchiando circondata da dolci animaletti, che faceva la casalinga e cucinava per i nani. Ma c'era anche quella che faceva la servetta, stava agli ordini della matrigna e delle sorellastre e cantava "I sogni son desideri di felicità..." . Infine c'era quella che viveva in una casetta circondata nel bosco con tre fate in incognito perché rischiava la vita. Avete capito di chi sto parlando? Ma sì di Biancaneve, Cenerentola ed Aurora!


Fanciulle e principesse tradizionali che vengono salvate dal principe azzurro perché sono nei guai, ma non muovono un dito per cambiare le loro condizioni. Per carità io adoro le fiabe "Biancaneve e i sette anni", "Cenerentola" e "La Bella addormentata nel bosco", le farei vedere e rivedere alle mie figlie, ma oggi le principesse sono cambiate. Eccome se sono cambiate e questa sera e venerdì primo gennaio, RaiUno trasmetterà un ciclo di film Disney composto dalle principesse moderne ed emancipate: le ragazze degli anni 2000 Rapunzel, Mérida, le sorelle Anna ed Elsa di "Frozen"
e l'eroina dagli occhi a mandorla Mulan. Ragazze ribelli che si salvano la vita da sole, tirando fuori gli artigli o armeggiando le spade. Certo non hanno bisogno del principe azzurro perché nessuno ha scagliato su di loro una maledizione (a quest'ora se Filippo non avrebbe salvato Aurora, la principessa starebbe ancora ronfando beatamente), nessuno le ha avvelenate (Biancaneve senza il bacio del vero amore sarebbe ancora morta stecchita nella bara di cristallo circondata dai nani ) o rinchiuse a chiave in casa (Cenerentola senza il ballo dove avrebbe conosciuto il principe, avrebbe continuato a fare la colf). Ma anche se gli antagonisti avessero preso il sopravvento, secondo me le eroine dei nostri giorni avrebbero tirato in testa la mela alla strega, sarebbero scappate dalla finestra per non subire le angherie della matrigna e via dicendo... Comportamenti un po' impensabili per delle fanciulle degli anni 30, 50 e 60. Quindi in un certo senso, i comportamenti di Biancaneve, Cenerentola ed Aurora riflettevano la società di quel tempo, che voleva le donne ubbidienti, materne e casalinghe. I primi segnali di ribellione si sono manifestati negli anni 90 con Belle che dopo Ariel (sirenetta con un bel caratterino, ma a 16 tutti sono insofferenti alle regole) e prima di Pocahontas e Jasmine, ha aperto la strada come ragazza moderna che preferisce ad un matrimonio combinato con il bello del paese, vivere entusiasmanti avventure come quelle che legge sui libri.
E la ribellione è proseguita fino ai giorni nostri con Merida che preferisce il tiro con l'arco e andare a cavallo piuttosto che trovarsi un marito, Rapunzel, giovane curiosa che vuole scoprire il mondo, Anna ed Elsa sorelle indipendenti, la prima che decide di ritirarsi in una vita di solitudine per colpa dei suoi poteri che non riesce a controllare e la seconda che sperimenta sulla propria pelle la delusione per il suo primo colpo di fulmine.
E Mulan? Non è una principessa, il film è uscito alla fine degli anni 90, ma è un'eroina che decide di combattere contro gli Unni al posto del padre malato, travestendosi da uomo e sfoderando le armi!
Quindi l'appuntamento con le principesse coraggiose è alle 21:10 su RaiUno, non perdetelo.
E VOI QUALE PRINCIPESSA PREFERITE?

domenica 8 novembre 2015

SIETI PRONTI PER FARVI TRASCINARE DI NUOVO NELL'ISOLA CHE NON C'É?

"Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino!". Quante volte avete sentito nominare questa frase pronunciata da Peter Pan, il bambino che non voleva crescere, a Wendy nel film della Walt Disney? Secondo me tantissime volte, perchè "Le avventure di Peter Pan" sono un classico della nostra infanzia! Chi non ha mai sognato di incontrare Peter Pan, la sua fidata fatina Trilly, di volare con la polvere fatata insieme a loro per raggiungere l'isola che non c'é, un posto dove si rimane eternamente bambini e incontrare i pirati, i bambini sperduti, le sirene e il temuto Capitan Uncino?


Ma come tutte le favole che si rispettino, anche la fiaba di Peter Pan ha origini dark. Se le fiabe dei Fratelli Grimm hanno un'origine macabra, Peter Pan non è da meno: Peter Pan è l'unione di due nomi Pan, ispirato alla mitologia greca, era un Dio caprino ripudiato dall'Olimpo e cresciuto in solitudine in mezzo alla natura suonando il flauto. L'origine del nome Peter, invece, è più complessa e bisogna scavare nell'infanzia dell'autore del romanzo omonimo James Matthew Barrie. Quando Barrie aveva 6 anni, suo fratello David, nel giorno del suo 14esimo compleanno, morì in un incidente mentre pattinava sul ghiaccio. Da quel giorno Barrie per confortare sua madre arrivò persino a vestirsi come suo fratello e creò con lei un forte rapporto di simbiosi! Il fratello defunto David, in pratica, è Peter Pan un eterno ragazzino che non potrà mai crescere perché se ne è andato troppo presto. Ma in modo particolare un altro evento nella vita di Barrie fu determinante nel creare la figura di Peter Pan: un giorno Barrie su una panchina in Hyde Park (Londra), in crisi creativa incontra una coppia di coniugi Sylvia e Arthur Davies con i loro quattro figli maschi: Michael, Jack, Peter e George. Da quel momento Barrie inizia a passare del tempo con loro, giocando e fantasticando. Nasce così nel 1902 la figura di Peter Pan citata per la prima volta nel romanzi "L'uccellino bianco". Successivamente nel 1904 Barrie inventa lo spettacolo teatrale "Peter Pan o il ragazzo che non voleva crescere" e nel 1911 il romanzo definitivo "Peter Pan" ottenendo grande successo. Qualche anno prima in seguito alla morte dei loro genitori, Michael, Jack, Peter e George vengono affidati in co-custodia a Barrie. Vivranno felici per tre anni, poi la guerra sconvolgerà le loro vite: due dei fratelli moriranno in giovane età, Peter invece, sopravviverà alla guerra e in seguitò fondò una casa editrice, ma la guerra lo segnerà così tanto che, dopo la morte del suo ultimo fratello, l'ispiratore del bambino che non voleva crescere si gettò sotto un treno! Perché vi ho raccontato questa storia tragica come l'Amleto di Shakespeare? Perché il 12 novembre esce "Pan-Viaggio sull'isola che non c'è, una nuova rivisitazione del celebre romanzo di Berrie. No, ancora un'altra fiaba in live action, riveduta e corretta direte voi! E sì avete ragione perchè di remake sull'eterno bambino ne sono stati realizzati tantissimi: oltre al celebre cartoon della Walt Disney e il suo sequel nel 2002, ricordiamo "Hook-Capitan Uncino" dove Peter Pan (il copianto Robin Williams) è cresciuto e ha perso i ricordi d'infanzia fino a quando Uncino rapisce i suoi figli portandoli nell'Isola che non c'è e Peter è costretto a confrontarsi con il suo nemico di sempre.


Citiamo anche "Peter Pan" di P.J. Hogan, una reinterpretazione della fiaba classica, dove s'immagina una ipotetica storia d'amore fra Peter e Wendy, "Neverland-Un sogno per la vita" che ripercorre la vita dell'autore di Peter Pan, James Matthew Barrie (interpretato da Johnny Depp) e la nascita del suo alter-ego.


E poi non bisogna dimenticare le reinterpretazioni per la televisione: "Neverland-la vera storia di Peter Pan" e la serie cult "C'era una volta" che riscrive in chiave moderna le fiabe e trasforma l'allegro e scherzoso Peter, in un ragazzino psicopatico e inquietante più di Tremotino.


Ma il nuovo "Pan" che uscirà il 12 novembre è diverso: riprende la storia delle origini di Peter Pan ispirandosi al romanzo originale, realizzando un film innovativo, dark. Se volete sapere come Peter Pan ha imparato a volare, come ha fatto a raggiungere l'Isola che non c'è e come è stata la sua infanzia, avrete tutte le riposte. E in più c'è il cast da non sopravvalutare: Hugh Jackman (X-Men) sarà il perfido Barbanera, Garret Hedlund (che assomiglia nell'aspetto in modo impressionante ad Hook di "C'era una volta) sarà Capitan Uncino, qui alleato di Peter Pan e con la mano intatta, Rooney Mara interpreterà Giglio Tigrato, l'indiana amica di Pan e Cara Delevingne nei panni di una sirena e ovviamente Peter (Levi Miller).


Per finire alla regia c'è Joe Wright specializzato a trasformare romanzi famosissimi in film (è il regista di "Orgoglio e pregiudizio", "Espiazione" e "Anna Karenina"). Quindi se amate le fiabe e le loro rivisitazioni (a me piace tantissimo scoprire cosa s'inventano di volta in volta gli sceneggiatori per trasformare le storie originali) non perdete questo film! Presto vi scriverò la recensione, buona serata a tutti!
A VOI PIACE LA STORIA DI PETER PAN?