NUOVA PUNTATA DELLA RUBRICA "UNA ZAMPA SUL CUORE"! Finalmente sono tornata a presentare un'amica blogger e oggi è il turno di Robi del blog http://neltempoliberofaccioilgatto.blogspot.it/
(SEGUITELO!!) e ovviamente delle sue due compagne di vita, le dolcissime gatte Miu e Mia.
PRESENTATI AGLI AMICI DELLA BLOGOSFERA CHE ANCORA NON TI CONOSCONO...
Wow, caspita... è sempre così facile leggere questa domanda quando riguarda gli altri, che mai avrei immaginato sarebbe stato così complicato rispondere! Posso chiedere l'aiuto del pubblico? Ah, no! Il pubblico in effetti non mi conosce, quindi insomma... mi tocca inventarmi qualcosa! Parto dalle cose semplici. Ciao a tutti, mi chiamo Roberta ed ho 31 anni. Sono campana, ma da otto meravigliosi anni vivo nel levante ligure dopo essermi trasferita per amore. Ho studiato tanti anni per diventare una neuropsicologa, ma alla fine non ho mai messo in pratica questi studi dedicandomi invece solo al mio compagno, alle mie gatte ed attualmente al mio blog. Anzi sarebbe meglio dire "agli spazi virtuali che richiedono la mia presenza"! Sì, perché in realtà ho un paio di spazi personali, uno amministrato con una cara amica http://truefelinegoodblog.blogspot.com/ nel tempo che mi resta (ma quale tempo?) mi diverto a moderare un bel forum.
CI VUOI ACCENNARE ALTRE CURIOSITÀ SU DI TE?
Sono pescovegetariana. Adoro l'erba cipollina. Leggo tantissimo, ma non quanto vorrei. Ho gli occhi azzurri. Sono una persona molto paziente, ma non concepisco l'incoerenza... e tendo ad essere prolissa, quindi mi fermo qui, se no fuggite via!
PERCHÈ IL TUO BLOG SI CHIAMA COSÌ?
Il blog "Nel tempo libero faccio il Gatto" nasce nel 2013 con l'arrivo di Miu e Mia, le mie due gatte. Ho sentito l'esigenza di condividere con "qualcuno" queste piccole gioie e così, in una calda giornata di fine agosto ho deciso di dedicare il mio tempo libero a loro. E in quale altro modo farlo se non ispirandomi direttamente alla loro felina natura? Quindi sono nati due piccoli personaggi ben definiti, Miu e Mia che mi hanno accompagnato fino a gennaio di quest'anno, poi da maggio sostituite da me che finalmente parlo in prima persona e non più attraverso i loro musetti! Oggi "Nel tempo libero faccio il Gatto" è un blog personale in cerca ancora di una ben delineata direzione. Sarà il tempo a smussarne i contorni e ad indirizzarlo sulla via più luminosa. Almeno me lo auguro!
DA GATTARA DOC DOVE NASCE LA TUA PASSIONE PER GLI ANIMALI?
Oh, beh... a questa non so rispondere! Non credo che la mia passione per gli animali sia mai nata! Il fatto è che c'è sempre stata... quindi non ne ricordo l'inizio: so che è stato sempre così! Prima di Miu e Mia sono stata la mamma di un batuffolo gatto completamente bianco di nome Paciocco (che oggi ha 16 anni ed abita con mia madre nella mia città natale)... e prima ancora so di aver sempre portato in casa gatti d'ogni sorta, trovati chissà dove, ma puntualmente regalati ai veterinari di turno affinché gli trovassero casa. Poi finalmente mia madre ha ceduto lasciando che tenessi Paciocco. Il resto è venuto da sé.
ALLORA PRESENTA I TUOI GATTI!😽❤
A questo punto comunque non posso esimermi dal presentare anche PACIOCCO dato che l'ho nominato. Ed anche se non fa più parte della mia quotidianità, mi ha comunque accompagnata durante la crescita e l'adolescenza, riempiendo di fatto tutti i piccoli vuoti del cuore che durante quel periodo è troppo facile accumulare! Nato dalla prima cucciolata della cgatta di mia nonna, è completamente bianco ed l'incrocio tra un persiano ed un angora. Ha gli occhi color ambra ed il 15 giugno prossimo compirà 16 anni tondi tondi.
Poi c'è MIU, la mia batufolotta di 3 anni e 3 mesi, eccola qui da adulta e da cucciola!❤
È di razza europea tutta nera con una macchiolina a forma di cuore bianca sul petto. La mia piccola panterina elegante. È stata lei a sceglierci il 4 aprile del 2013 quando l'abbiamo trovata nel motore della nostra auto alle 6 del mattino! Abbiamo smontato l'auto per prendere questa scricciolina, tanto vi si era intrufolata. Ci ha letteralmente cambiato la vita! Miu è una piccola paurosona, non si lascia avvicinare dagli estranei manco morta e appena può si nasconde negli anfratti più bui di casa, che nemmeno si sa quali siano! Ama il pesce e la carne freschi e possibilmente la sua mamma (cioè me!). E' affettuosissima e tra le due è la più paziente e anche la più "materna", perché lascia che l'altra vinca sempre. E' una lamentina nata. Si fa capire come se parlasse e senza di lei mi sentirei persa!
MIA invece ha 2 anni e 10 mesi.
E' una piccola siamesina con gli occhi blu cielo, che assieme ai suoi fratelli era stata abbandonata in un sacchetto della spazzatura quando aveva ancora il cordone ombelicale e la placenta attaccati addosso. Una ragazza li ha trovati, tenuti in vita e ne ha adottati 2 (Smoky e Hoover, due maschietti). Erano 5, uno purtroppo non ce l'ha fatta (il piccolo Teo) e altri due son stati adottati. Mia da noi e la sorellina Faith da una ragazza di Torino. Mia è una piccola "boss". È tutto suo, vuol tutto lei e vince sempre! È un piccolo cane (riporta anche palline e fiocchettini - il suo gioco preferito). E' una supermega coccolona e si farebbe grattare da chiunque. Non ha paura... è una piccola braveheart e contemporaneamente una mangiona! Non ama carne e pesce freschi (nel senso che mangia volentieri dell'altro, ma non disdegna)... e darebbe la vita per un pugno di crocchette. Ama di un amore incondizionato ed è una testona!Non potrei vivere senza di loro e sinceramente non ricordo più com'era la mia vita prima!
L'ACQUA SANTA E LA DIAVOLETTA, AHAH! A MIA HAI DEDICATO ANCHE UNA STORIA ROMANZATA CHE RIGUARDA LA SUA VITA, PRIMA CHE TU LA ADOTTASSI, ECCO IL LINK: http://neltempoliberofaccioilgatto.blogspot.it/2014/07/la-storia-parte-i.html?m=1. SCRIVI BENISSIMO, DOVE È NATA LA TUA PASSIONE PER LA SCRITTURA?
Questa è una gran bella domanda. Non credo esista una risposta univoca. Io so di doverlo fare. So di riuscire ad approcciarmi agli altri in modo pieno e completo solamente mettendo penna su carta e sporcandomi le dita d'inchiostro. E' un lavoro che
ho operato prima con me stessa e poi l'ho rivolto agli altri. Ho aspettato quasi di compiere 30 anni prima di cimentarmi sul serio nella condivisione totale del mio piccolo mondo con il mondo (e perdonate questo gioco di parole). Per quanto questa passione sia totalizzante e affascinante, non dimentico però che è mia soggettivamente divulgata. Va da sé che non incontrerò sempre favori. Fortunatamente di natura sono curiosa e votata all'ascolto, quindi qualunque buon consiglio (o fervente critica) sarà sempre accetta!
PER CONCLUDERE ECCO UN PAIO DI ADORABILI FOTO CHE RAFFIGURANO MIU E MIA. HANNO CARATTERI DIVERSI MA SI VOGLIONO BENE COME DUE SORELLE: NON SONO TENERISSIME?
PS: CHI VUOLE ESSERE INTERVISTATO PER FARSI CONOSCERE MEGLIO E PRESENTARE I SUOI GATTI?😍
giovedì 9 giugno 2016
martedì 7 giugno 2016
ANTEPRIMA "BEAUTY AND BEAST" 2017" CON EMMA WATSON
Il 17 marzo 2017 uscirà una nuova versione de "La Bella e La Bestia", un musical. All'inizio la Disney non voleva rendere l’adattamento live action del celebre cartone un musical. Alla fine la major ha acconsentito alla cosa e ha richiamato Alan Menken e Tim Rice, autori della colonna sonora del classico Disney originale, che riproporranno le canzoni originali assieme ad alcune nuove tracce nel film. Quindi sentiremo per la prima volta cantare Emma Watson (Belle), Dan Stevens, Matthew Crawley di "Downton Abbey" (La Bestia) e Luke Evans (Gaston), che durante i provini per esercitarsi hanno cantato a sorpresa “Hakuna Matata” del film "Il Re Leone"! La trama? Sempre la stessa con più approfondimenti riguardo alcuni fatti della storia: Belle una bellissima ragazza, brillante e indipendente, finisce prigioniera di una bestia nel suo castello. Malgrado i suoi timori, la giovane fa amicizia con i servitori incantati del castello e impara a guardare oltre l'aspetto orribile e la rabbia della bestia, scoprendo l'animo e il cuore gentili che albergano nel principe. E poi ci sarà naturalmente la magica scena del ballo con Belle che indosserà l'iconico abito giallo, ormai entrato nella memoria collettiva dei fan del film Disney! Un abito più leggero e morbido rispetto a quello del cartoon, con la gonna meno gonfia!😍 Ecco la locandina!
Nel cast anche Ian McKellen (Tockins) Emma Watson (Belle), Dan Stevens (Bestia), Luke Evans (Gaston), Emma Thompson (Mrs. Brick) e Kevin Kline (il padre di Belle, Maurice). Ecco il cast ed alcune immagini del film:
Un cast molto ricco e una storia amatissima dal pubblico tanto che il trailer a maggio, in 24 ore ore di diffusione ha ottenuto 91,8 milioni di visualizzazioni il più visto di sempre!
Nel cast anche Ian McKellen (Tockins) Emma Watson (Belle), Dan Stevens (Bestia), Luke Evans (Gaston), Emma Thompson (Mrs. Brick) e Kevin Kline (il padre di Belle, Maurice). Ecco il cast ed alcune immagini del film:
Un cast molto ricco e una storia amatissima dal pubblico tanto che il trailer a maggio, in 24 ore ore di diffusione ha ottenuto 91,8 milioni di visualizzazioni il più visto di sempre!
Ecco il trailer!
domenica 5 giugno 2016
COLLABORAZIONE PER LA RIVISTA ONLINE "IL TERMOPOLIO" RECENSIONE "THE BUTLER - UN MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA"
NEWS: da oggi collaboro ufficialmente una volta alla settimana per la sezione cinema con la rivista online "Il Termopolio"! Cliccate qui ➡ http://www.iltermopolio.com/cinema/the-butler-un-maggiordomo-alla-casa-bianca
e trovate il mio primo articolo, una recensione sul film "The Butler- Un maggiordomo alla Casa Bianca". Lasciate un commento sotto la mia recensione sul "Termopolio", voglio sapere il vostro parere! BUONA DOMENICA A TUTTI!❤
giovedì 2 giugno 2016
COLLABORAZIONE: LE NOTTI D'ORO DEI CORTOMETRAGGI 2016
Oggi vi voglio presentare una bellissima collaborazione: per la prima volta sono stata contattata personalmente per presentare sul blog un evento cinematografico. Sono stata contatta dagli organizzatori dell'Accademia del Cinema Italiano dei David di Donatello, per promuovere "Le Notti d'oro dei Cortometraggi"! Ecco il manifesto!
I CESAR e i DAVID DI DONATELLO, in collaborazione con la CASA DEL CINEMA presentano LE NOTTI D'ORO DEI CORTOMETRAGGI 2016
La Casa del Cinema di Roma apre le sue porte all’ottava edizione de “Le Notti d’Oro”: dall’8 al 10 giugno alle ore 20 verranno proiettati i
migliori cortometraggi premiati dalle Accademie Nazionali di Cinema. La manifestazione è curata dall’Académie des Arts et Techniques du Cinéma Les César e dall'Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in collaborazione con la Casa del Cinema.
Il programma internazionale “Panorama” include i 33 cortometraggi vincitori dei
più prestigiosi premi a livello mondiale: César (Francia), David di Donatello (Italia), BAFTA (UK), Magritte (Belgio), Gouden Kalf (Olanda), Goya (Spagna), Oscar (USA), Ariel (Messico), AACTA (Australia), Swarna Kamal (India).
Per valorizzare la varietà delle provenienze e dare risalto ad ogni singola opera, le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Il programma si aprirà con la proiezione di “Bellissima”, che lo scorso 18 aprile ha ricevuto il Premio David di Donatello come Miglior Cortometraggio. Il regista Alessandro Capitani sarà presente alla Casa del Cinema durante la serata d’apertura l’8 giugno, mentre tutti gli altri registi saranno presentati al pubblico giovedì 9 giugno (sempre alle ore 20).
L'iniziativa ha preso il via il 27 maggio a Bruxelles e ha toccato Lussemburgo, Stoccolma, Madrid, Montréal, Lisbona, Atene, Vienna, Roma, per terminare il tour a Parigi il 13 giugno. MA CHE COSA SONO "LE NOTTI D'ORO"? La tournée de “Le Notti d’Oro” è un evento cresciuto negli anni: è un'occasione d’incontro non solo per i registi, ma anche per le Accademie che li ospitano. I registi che verranno accolti in Italia, trascorreranno quattro giorni visitando i tesori archeologici, i luoghi del cinema e dell’immaginario filmico della città Eterna ed assisteranno alla proiezione dei loro film insieme a quelli italiani, un’occasione per uno scambio proficuo e professionale fra le varie culture. Tutto questo grazie al contributo del MiBACT – Direzione Generale per il Cinema, della SIAE, della BNL – Gruppo BNP Paribas e del NUOVOIMAIE.
Per ulteriori informazioni sulla programmazione dell’evento e per vedere il trailer: http://www.daviddidonatello.it/le-notti-doro-2016-1/index.htm
http://www.daviddidonatello.it/le-notti-doro-2016-1/index.htm
I CESAR e i DAVID DI DONATELLO, in collaborazione con la CASA DEL CINEMA presentano LE NOTTI D'ORO DEI CORTOMETRAGGI 2016
La Casa del Cinema di Roma apre le sue porte all’ottava edizione de “Le Notti d’Oro”: dall’8 al 10 giugno alle ore 20 verranno proiettati i
migliori cortometraggi premiati dalle Accademie Nazionali di Cinema. La manifestazione è curata dall’Académie des Arts et Techniques du Cinéma Les César e dall'Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in collaborazione con la Casa del Cinema.
Il programma internazionale “Panorama” include i 33 cortometraggi vincitori dei
più prestigiosi premi a livello mondiale: César (Francia), David di Donatello (Italia), BAFTA (UK), Magritte (Belgio), Gouden Kalf (Olanda), Goya (Spagna), Oscar (USA), Ariel (Messico), AACTA (Australia), Swarna Kamal (India).
Per valorizzare la varietà delle provenienze e dare risalto ad ogni singola opera, le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Il programma si aprirà con la proiezione di “Bellissima”, che lo scorso 18 aprile ha ricevuto il Premio David di Donatello come Miglior Cortometraggio. Il regista Alessandro Capitani sarà presente alla Casa del Cinema durante la serata d’apertura l’8 giugno, mentre tutti gli altri registi saranno presentati al pubblico giovedì 9 giugno (sempre alle ore 20).
L'iniziativa ha preso il via il 27 maggio a Bruxelles e ha toccato Lussemburgo, Stoccolma, Madrid, Montréal, Lisbona, Atene, Vienna, Roma, per terminare il tour a Parigi il 13 giugno. MA CHE COSA SONO "LE NOTTI D'ORO"? La tournée de “Le Notti d’Oro” è un evento cresciuto negli anni: è un'occasione d’incontro non solo per i registi, ma anche per le Accademie che li ospitano. I registi che verranno accolti in Italia, trascorreranno quattro giorni visitando i tesori archeologici, i luoghi del cinema e dell’immaginario filmico della città Eterna ed assisteranno alla proiezione dei loro film insieme a quelli italiani, un’occasione per uno scambio proficuo e professionale fra le varie culture. Tutto questo grazie al contributo del MiBACT – Direzione Generale per il Cinema, della SIAE, della BNL – Gruppo BNP Paribas e del NUOVOIMAIE.
Per ulteriori informazioni sulla programmazione dell’evento e per vedere il trailer: http://www.daviddidonatello.it/le-notti-doro-2016-1/index.htm
http://www.daviddidonatello.it/le-notti-doro-2016-1/index.htm
martedì 31 maggio 2016
RECENSIONE DEL FILM "ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO IN 3D"
Domenica stavo pigiando i tasti del computer per scrivere un nuovo post sul blog, quando ho ricevuto una telefonata da parte dei miei amici: "Vuoi andare con noi al cinema a vedere "Alice attraverso lo specchio"? (qui la locandina)
"OVVIO che voglio venire"! E poi le previsioni del tempo sono ottime! Neanche il tempo di formulare questo pensiero, che pochi minuti dopo il cielo si è scurito improvvisamente, sopra casa mia si sono formate un banco di nubi grigie molto minacciose e si è scatenato il temporale!
I miei amici, però erano già partiti. A causa del diluvio rimangono bloccati dal traffico e arrivano a Mantova alle 17:40 quando il film iniziava alle 17:45! Io li ho raggiunti con l'ombrello e siamo partiti in auto alla volta del cinema! Causa traffico, auto lente come lumache, siamo arrivati alle 17:55 con la speranza che il film non fosse ancora iniziato, invece era iniziato già da un quarto d'ora! Fortunatamente la cassiera ci ha avvisato che c'era una proiezione in 3D alle 18:40, così abbiamo scelto quella, anche se io non avevo mai visto un film in terza dimensione. Mi sono chiesta: "Come si vede un film in 3D?" Io ero convinta che il movimento delle immagini che fuoriuscivano dallo schermo mi provocasse mal di testa! Invece non ho avvertito alcun malessere e all'inizio dopo aver inforcato gli occhialini non mi sembrava neanche in terza dimensione! Poi ho vissuto un'esperienza unica: ho fatto un meraviglioso viaggio "Nel paese delle meraviglie", ho ammirato il Brucaliffo che volava sinuosamente sulla platea, mi sono trovata a fianco di Alice che viaggiava nella Cronosfera un po' scassata, ho visto davanti gli occhi la distesa di orologi che regolava la vita dei personaggi del Sottomondo, ho osservato in terza dimensione la capocciona Regina Rossa (la testa era veramente grande!!). A VOI PIACE IL 3D? Ora, però, vi parlo del film: Alice Kingsleigh ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto diventando addirittura un capitano. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto
e il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, è diventato più matto del solito perchè crede che i suoi genitori siano ancora vivi, così Mirana manda Alice alla ricerca della Chronosfera, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock (Sacha Baron Cohen) cioè il Tempo che regola il trascorrere del tempo. Ma ovviamente il Tempo proibisce ad Alice di prendere il suo prezioso marchingegno. Allora Alice lo ruba tornando indietro nel tempo, per capire cosa è successo al Cappellaio e ai suoi genitori. Ma le cose non vanno come previsto, Alice scopre che anche la Regina Bianca Mirana (Anna Hathaway) ha problemi con sua sorella, la Regina Rossa (Helena Bonham Carter) e quindi perché non risolvere la situazione? Detto fatto, Alice ritorna indietro nel tempo quando le Regine erano bambine con alla calcagna sempre il povero Grand Clock che vuole fermarla (ecco i protagonisti del film).
È un'Alice scatenata quella che viene presentata in questo film, si schianta, salta, combatte, litiga, non ascolta nessuno va per la sua strada e guai a chi la ferma, date una camomilla a questa ragazza, invece che il tè!!! Sembra la piratessa Elizabeth Swann dei "Pirati dei Caraibi"o meglio un Jack Sparrow in gonnella, ma io l'ho trovata più svitata della Regina Rossa e del Cappellaio Matto messi insieme, un vero Caterpillar!
Il Cappellaio, invece, secondo me è perfetto e ho trovato ottima l'idea che perdendo la sua moltezza piano piano sbiadisca come un fantasma.
Buffo e geniale il Tempo (lo stesso attore Sasha Baron Cohen ha recitato in un altro film incentrato su un orologio "Hugo Cabret"). "Alice attraverso lo specchio" questa volta diretto da James Bobin (e con Tim Burton solo come produttore) scava nelle origini dei personaggi di Alice nel paese delle meraviglie e si scopre che Mirana non è la Regina angelica che tutti ci aspettavamo,
le apparenze ingannano e la Regina Rossa dalla testa spropositata, in origine era più mansueta di un cagnolino. Insomma tratta le stesse dinamiche della serie tv sulle fiabe "Once Upon A Time" dove i cattivi non sono nati così ma ci sono diventati e i buoni nascondono qualche scheletro nell'armadio! Detto ciò apprezzo maggiormente la versione di Burton e mi è mancata la musica di Danny Elfman. Qui le immagini sono molto disneyane, variopinte, un paradiso per gli occhi, vero, ma manca quel tocco gotico che lo contraddistingueva. Ho trovato stupendo il Castello del Tempo in cui si entra camminando su delle lancette sospese nel vuoto e il meccanismo dell'orologio che ricorda quello del film "Hugo Cabret"! Commovente il finale tra il Cappellaio e Alice. Film divertente, fantasioso e folle, in fondo "I migliori sono matti", no? VOTO: 7,5
"OVVIO che voglio venire"! E poi le previsioni del tempo sono ottime! Neanche il tempo di formulare questo pensiero, che pochi minuti dopo il cielo si è scurito improvvisamente, sopra casa mia si sono formate un banco di nubi grigie molto minacciose e si è scatenato il temporale!
I miei amici, però erano già partiti. A causa del diluvio rimangono bloccati dal traffico e arrivano a Mantova alle 17:40 quando il film iniziava alle 17:45! Io li ho raggiunti con l'ombrello e siamo partiti in auto alla volta del cinema! Causa traffico, auto lente come lumache, siamo arrivati alle 17:55 con la speranza che il film non fosse ancora iniziato, invece era iniziato già da un quarto d'ora! Fortunatamente la cassiera ci ha avvisato che c'era una proiezione in 3D alle 18:40, così abbiamo scelto quella, anche se io non avevo mai visto un film in terza dimensione. Mi sono chiesta: "Come si vede un film in 3D?" Io ero convinta che il movimento delle immagini che fuoriuscivano dallo schermo mi provocasse mal di testa! Invece non ho avvertito alcun malessere e all'inizio dopo aver inforcato gli occhialini non mi sembrava neanche in terza dimensione! Poi ho vissuto un'esperienza unica: ho fatto un meraviglioso viaggio "Nel paese delle meraviglie", ho ammirato il Brucaliffo che volava sinuosamente sulla platea, mi sono trovata a fianco di Alice che viaggiava nella Cronosfera un po' scassata, ho visto davanti gli occhi la distesa di orologi che regolava la vita dei personaggi del Sottomondo, ho osservato in terza dimensione la capocciona Regina Rossa (la testa era veramente grande!!). A VOI PIACE IL 3D? Ora, però, vi parlo del film: Alice Kingsleigh ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto diventando addirittura un capitano. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto
e il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, è diventato più matto del solito perchè crede che i suoi genitori siano ancora vivi, così Mirana manda Alice alla ricerca della Chronosfera, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock (Sacha Baron Cohen) cioè il Tempo che regola il trascorrere del tempo. Ma ovviamente il Tempo proibisce ad Alice di prendere il suo prezioso marchingegno. Allora Alice lo ruba tornando indietro nel tempo, per capire cosa è successo al Cappellaio e ai suoi genitori. Ma le cose non vanno come previsto, Alice scopre che anche la Regina Bianca Mirana (Anna Hathaway) ha problemi con sua sorella, la Regina Rossa (Helena Bonham Carter) e quindi perché non risolvere la situazione? Detto fatto, Alice ritorna indietro nel tempo quando le Regine erano bambine con alla calcagna sempre il povero Grand Clock che vuole fermarla (ecco i protagonisti del film).
È un'Alice scatenata quella che viene presentata in questo film, si schianta, salta, combatte, litiga, non ascolta nessuno va per la sua strada e guai a chi la ferma, date una camomilla a questa ragazza, invece che il tè!!! Sembra la piratessa Elizabeth Swann dei "Pirati dei Caraibi"o meglio un Jack Sparrow in gonnella, ma io l'ho trovata più svitata della Regina Rossa e del Cappellaio Matto messi insieme, un vero Caterpillar!
Il Cappellaio, invece, secondo me è perfetto e ho trovato ottima l'idea che perdendo la sua moltezza piano piano sbiadisca come un fantasma.
Buffo e geniale il Tempo (lo stesso attore Sasha Baron Cohen ha recitato in un altro film incentrato su un orologio "Hugo Cabret"). "Alice attraverso lo specchio" questa volta diretto da James Bobin (e con Tim Burton solo come produttore) scava nelle origini dei personaggi di Alice nel paese delle meraviglie e si scopre che Mirana non è la Regina angelica che tutti ci aspettavamo,
le apparenze ingannano e la Regina Rossa dalla testa spropositata, in origine era più mansueta di un cagnolino. Insomma tratta le stesse dinamiche della serie tv sulle fiabe "Once Upon A Time" dove i cattivi non sono nati così ma ci sono diventati e i buoni nascondono qualche scheletro nell'armadio! Detto ciò apprezzo maggiormente la versione di Burton e mi è mancata la musica di Danny Elfman. Qui le immagini sono molto disneyane, variopinte, un paradiso per gli occhi, vero, ma manca quel tocco gotico che lo contraddistingueva. Ho trovato stupendo il Castello del Tempo in cui si entra camminando su delle lancette sospese nel vuoto e il meccanismo dell'orologio che ricorda quello del film "Hugo Cabret"! Commovente il finale tra il Cappellaio e Alice. Film divertente, fantasioso e folle, in fondo "I migliori sono matti", no? VOTO: 7,5
sabato 28 maggio 2016
"UNA ZAMPA SUL CUORE": INTERVISTA ALLA CREATIVA LUISA DI lifen88.blogspot.com E A DELI😽 IL GATTO CON UNA VITA DA ROMANZO
Come promesso ecco una nuova puntata della rubrica "UNA ZAMPA SUL CUORE"!❤ Oggi la protagonista è Luisa del blog http://lifen88.blogspot.com/ e il suo micio Deli.
Ho subito amato il suo blog perché è creativo ed artistico (W la fantasia), perchè ha un nobile scopo da realizzare e perchè condivide la sua vita con un meraviglioso gatto bianco e nero! Ma lasciamo la parola alla nostra blogger che ci spiegherà tutto in dettaglio...
1) PRESENTATI AGLI AMICI DELLA BLOGOSFERA CHE ANCORA NON TI CONOSCONO...
Ciao a tutti! Sono Luisa,
studentessa napoletana da sempre affascinata da tutto ciò che mi circonda! Non è la prima volta che mi tuffo nel mondo del web; ma, purtroppo, come spesso accade, quando si vuole ferire una persona si cerca di colpire sempre a quello a cui tiene di più, e così i miei piccoli mondi virtuali sono stati "colpiti e affondati" da chi aveva deciso di voler coprire a tutti i costi il mio essere... E così, dopo l'ennesima delusione, ho deciso di intraprendere la mia avventura con "Lifen", una piccola finestra sul mio mondo... A volte potrete leggere anche di qualche mia creazione, perché no?
Potrà anche essere commissionata! Il mio vero sogno è quello di potermi rendere utile sfruttando queste mie passioni... aiutando chi ne ha più bisogno... Lo ammetto! Ho il pallino per le donne che subiscono violenze, in particolare per quelle che sono in dolce attesa ma, che per un motivo, o per un altro, hanno bisogno di seri aiuti, sia psicologici che economici, per poter vivere al meglio la loro situazione... Per il momento "Lifen" resta il passatempo di una studentessa un po' lunatica... Un sorriso tra un esercizio ed un teorema! Però... Chissà! In fondo... E' dai momenti peggiori che nascono le idee migliori, o no?
2) VERISSIMO LUISA, TI AUGURO TUTTO IL MEGLIO PER IL TUO BLOG E DI RIUSCIRE AD AIUTARE LE PERSONE PIÙ BISOGNOSE. PRESENTA IL TUO BLOG, PERCHÈ SI CHIAMA COSÌ?
Lifen è semplicemente un incrocio tra Life (=vita) e le iniziali del mio nome e cognome (Luisa Napolitano). Semplicemente si tratta di un posticino in cui mi racconto e vi mostro le mie passioni (che sono davvero tante!). Quindi spazio dalla cosmetica (sto passando al mondo bio) a qualche ricetta (rigorosamente healthy, o almeno ci provo!), passando per i libri, qualche piccolo viaggi, moda, shopping, nail.
Sono una donna, bene o male siamo tutte un po’ uguali in questo! Ma il mio più grande sogno sarebbe quello di trasformare il blog Lifen in qualcosa di serio e di poter aiutare tante donne, però non mi piace volare alto… Le idee ci sono ma tempo al tempo!
E FAI BENISSIMO, CHI VA PIANO VA SANO E LONTANO NO? IN QUESTA RUBRICA PARLIAMO ANCHE DEI NOSTRI AMICI PELOSI: PRESENTA IL TUO GATTO DI NOME DELI(NQUENTE) UN NOME PIUTTOSTO PARTICOLARE...
Deli è un micione di quasi 4 anni. Come spesso accade in molte famiglie, i bambini desiderano un animaletto domestico ma i genitori non vogliono perché richiede impegno. Ebbene, io fino a 24 anni non sono mai riuscita a convincere i miei genitori ad adottare un cagnolino o un gattino. Inutili sono state anche le mie promesse riguardo il fatto che me ne sarei occupata io. Finchè una notte, qualcosa si lamentava in continuazione, urlando disperatamente. Nessuno, nel vicinato, dormì. Io credevo fosse addirittura un bambino. La mattina dopo invece scoprimmo che era un gattino piccolissimo bianco e nero. I nostri dirimpettai gli diedero del cibo ma lui non mangiò. Allora noi gli offrimmo mezza scatoletta di tonno e la mangiò con piacere. Da allora si spostò nel nostro posto auto e non si mosse più. Era piccolo, spennacchiato, con una congiuntivite fortissima (io credevo che non vedesse, perché non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi). Pensate che era pieno di croste (era davvero molto piccolo, abbiamo scoperto poi che non era nato nemmeno da un mese). Tutti mi dicevano che non sarebbe sopravvissuto, i miei genitori continuavano a dirmi che se volevo un gatto dovevo tenerlo giù e mai in casa, ma tanto era tutto inutile perché prima o poi se ne sarebbe andato. Invece il piccolo rimase, mio padre gli costruì una gabbietta con uno scapolo di plastica e lui restava sempre lì ad aspettare che noi gli portassimo il cibo e scendessimo a giocare con lui. Trascorsi intere sere d’estate seduta giù con lui a giocare. Non sapevamo neanche se fosse un maschio o una femmina, noi credevamo una gatta, così i miei genitori pensarono di portarlo dal veterinario per farlo sterilizzare e non trovarsi con pieni di cuccioli. Scoprimmo che era un maschietto e non stava bene. Così trascorse tutto l’inverno successivo nella sua gabbietta di plastica (se pioveva) assumendo antibiotici ogni mese. Una volta rischiò anche di morire perché aveva preso una infezione alle vie urinarie e noi non ce ne eravamo accorti. Fortunatamente lo portammo dal veterinario perché non mangiava ed era giù e fu operato all’istante altrimenti sarebbe deceduto da lì a poco! Da quel momento ogni giorno, sia io che il veterinario, continuammo a dire ai miei genitori di tenerlo su, ma niente… Arrivai ad una sorta di compromesso, di giorno stava in casa con noi, di sera giù nel posto auto. Non mi piaceva l’idea di lasciarlo tutto solo la notte per strada, avevo paura che attraversasse la strada (per cercare qualche gattina!), che si infilasse nel motore di qualche auto, che si addormentasse e che venisse portato via. Finchè una mattina alle sei (sì scendevo di casa alle sei per seguire i corsi in università) lo trovai fuori dal portoncino di casa, desideroso a prendere le sue amate coccole. Da allora mancò qualche giorno, poi una settimana, fino a quando non sparì per tre mesi ed una settimana… Cento interminabili giorni… Ogni sera ci affacciavamo sperando di vederlo, lo cercammo per tutto il paese, chiedendo in giro, ma niente… Sembrava che si fosse volatilizzato. Quindi mi rassegnai credendo che fosse morto e che non avesse sofferto. Ma d’un tratto, una sera, mamma tornando da lavoro disse che era tornato il nostro Deli (che se non si fosse capito è diminutivo di “Delinquente”). In tre secondi ero giù, in pigiama ed ero lì a vedere quel piccoletto (deperito) che si avvicinava per fare le fusa, ma non troppo… aveva paura! Con un po’ di cibo (un po’ troppo cibo) e un gesto repentino lo portammo in casa, vicino alla cucina dove c’erano le sue ciotole. Da quel giorno, un po’ a causa della paura di averlo perso, un po’ a causa delle mie urla (decisamente alte) di quella sera, i miei genitori si convinsero a tenere Deli con noi in casa, (anche il veterinario era felice). Ed ora, dopo un anno e mezzo, è qui con me che vuole pigiare le zampetta sulla tastiera! Insomma! E’ stato più testardo di me ed è riuscito a prendersi il suo posto in famiglia! Adesso è il padrone di casa!
E a quanto pare ha le stesse passioni della sua "mammina", osservate come Deli guarda in modo interessanto la copertina con Bambi!❤
DELI HA UNA STORIA DA ROMANZO, SÌ UN ROMANZO D'AVVENTURA! A PROPOSITO QUANDO É NATO IL TUO AMORE PER GLI ANIMALI?
Quello per gli animali è un amore incondizionato che ho da sempre in modo innato. Non posso vedere un cagnolino o un gattino per strada e non accarezzarli (anche se sono sporchi!) e la Domenica, al centro commerciale o in centro città, ogni due metri mi fermo ad accarezzare i cani al guinzaglio… Non lo so perché! E’ una domanda a cui davvero non so rispondere! Eppure, come già vi ho detto prima, Deli è semplicemente il primo animale domestico che possiedo!
TI CAPISCO BENISSIMO, IO PARLO ADDIRITTURA CON GLI ANIMALI COME BIANCANEVE NELLA FIABA!❤ SUL TUO BLOG PUBBLICHI OGGETTI CHE REALIZZI CON LE TUE MANI: QUANDO HAI INIZIATO E COME É NATA QUESTA PASSIONE?
Fin da piccola mia madre mi ha insegnato a lavorare con l’uncinetto ed il ricamo a punto croce, ma non mi sono mai applicata molto! Poi, quando mi sono iscritta all’Università, ebbi uno dei miei primi forti momenti di crisi e capii che dovevo fare una scelta. O mi impegnavo anima e corpo allo studio (cosa in cui non ero riuscita) oppure ricavavo un po’ di tempo per “ragionare anche usando un po' la creatività”. Ovviamente, scelsi la seconda, quindi più che passione, è un passatempo, ecco un esempio...
Infatti non mi ritengo alquanto abile in nessuna delle cose che faccio, molte volte getto dei progetti che non mi piacciono e molte altre ancora lascio in stand-by altri progetti perché non sono capace a continuarli. E’ semplicemente una sorta di sfida con me stessa, voglio capire in cosa sono capace, se posso superare certi limiti! Quel che vedete sul mio blog, quindi, sono solo i progetti riusciti un po’ meglio!
SECONDO ME HAI UN GRANDE TALENTO, INVECE!❤ SE NON VOLETE PERDERE I SUOI LAVORI SEGUITE LUISA SUL BLOG http://lifen88.blogspot.com/ , SU INSTAGRAM @insta_lifen E SU FACEBOOK CON IL NOME LIFEN!❤
Ho subito amato il suo blog perché è creativo ed artistico (W la fantasia), perchè ha un nobile scopo da realizzare e perchè condivide la sua vita con un meraviglioso gatto bianco e nero! Ma lasciamo la parola alla nostra blogger che ci spiegherà tutto in dettaglio...
1) PRESENTATI AGLI AMICI DELLA BLOGOSFERA CHE ANCORA NON TI CONOSCONO...
Ciao a tutti! Sono Luisa,
studentessa napoletana da sempre affascinata da tutto ciò che mi circonda! Non è la prima volta che mi tuffo nel mondo del web; ma, purtroppo, come spesso accade, quando si vuole ferire una persona si cerca di colpire sempre a quello a cui tiene di più, e così i miei piccoli mondi virtuali sono stati "colpiti e affondati" da chi aveva deciso di voler coprire a tutti i costi il mio essere... E così, dopo l'ennesima delusione, ho deciso di intraprendere la mia avventura con "Lifen", una piccola finestra sul mio mondo... A volte potrete leggere anche di qualche mia creazione, perché no?
Potrà anche essere commissionata! Il mio vero sogno è quello di potermi rendere utile sfruttando queste mie passioni... aiutando chi ne ha più bisogno... Lo ammetto! Ho il pallino per le donne che subiscono violenze, in particolare per quelle che sono in dolce attesa ma, che per un motivo, o per un altro, hanno bisogno di seri aiuti, sia psicologici che economici, per poter vivere al meglio la loro situazione... Per il momento "Lifen" resta il passatempo di una studentessa un po' lunatica... Un sorriso tra un esercizio ed un teorema! Però... Chissà! In fondo... E' dai momenti peggiori che nascono le idee migliori, o no?
2) VERISSIMO LUISA, TI AUGURO TUTTO IL MEGLIO PER IL TUO BLOG E DI RIUSCIRE AD AIUTARE LE PERSONE PIÙ BISOGNOSE. PRESENTA IL TUO BLOG, PERCHÈ SI CHIAMA COSÌ?
Lifen è semplicemente un incrocio tra Life (=vita) e le iniziali del mio nome e cognome (Luisa Napolitano). Semplicemente si tratta di un posticino in cui mi racconto e vi mostro le mie passioni (che sono davvero tante!). Quindi spazio dalla cosmetica (sto passando al mondo bio) a qualche ricetta (rigorosamente healthy, o almeno ci provo!), passando per i libri, qualche piccolo viaggi, moda, shopping, nail.
Sono una donna, bene o male siamo tutte un po’ uguali in questo! Ma il mio più grande sogno sarebbe quello di trasformare il blog Lifen in qualcosa di serio e di poter aiutare tante donne, però non mi piace volare alto… Le idee ci sono ma tempo al tempo!
E FAI BENISSIMO, CHI VA PIANO VA SANO E LONTANO NO? IN QUESTA RUBRICA PARLIAMO ANCHE DEI NOSTRI AMICI PELOSI: PRESENTA IL TUO GATTO DI NOME DELI(NQUENTE) UN NOME PIUTTOSTO PARTICOLARE...
Deli è un micione di quasi 4 anni. Come spesso accade in molte famiglie, i bambini desiderano un animaletto domestico ma i genitori non vogliono perché richiede impegno. Ebbene, io fino a 24 anni non sono mai riuscita a convincere i miei genitori ad adottare un cagnolino o un gattino. Inutili sono state anche le mie promesse riguardo il fatto che me ne sarei occupata io. Finchè una notte, qualcosa si lamentava in continuazione, urlando disperatamente. Nessuno, nel vicinato, dormì. Io credevo fosse addirittura un bambino. La mattina dopo invece scoprimmo che era un gattino piccolissimo bianco e nero. I nostri dirimpettai gli diedero del cibo ma lui non mangiò. Allora noi gli offrimmo mezza scatoletta di tonno e la mangiò con piacere. Da allora si spostò nel nostro posto auto e non si mosse più. Era piccolo, spennacchiato, con una congiuntivite fortissima (io credevo che non vedesse, perché non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi). Pensate che era pieno di croste (era davvero molto piccolo, abbiamo scoperto poi che non era nato nemmeno da un mese). Tutti mi dicevano che non sarebbe sopravvissuto, i miei genitori continuavano a dirmi che se volevo un gatto dovevo tenerlo giù e mai in casa, ma tanto era tutto inutile perché prima o poi se ne sarebbe andato. Invece il piccolo rimase, mio padre gli costruì una gabbietta con uno scapolo di plastica e lui restava sempre lì ad aspettare che noi gli portassimo il cibo e scendessimo a giocare con lui. Trascorsi intere sere d’estate seduta giù con lui a giocare. Non sapevamo neanche se fosse un maschio o una femmina, noi credevamo una gatta, così i miei genitori pensarono di portarlo dal veterinario per farlo sterilizzare e non trovarsi con pieni di cuccioli. Scoprimmo che era un maschietto e non stava bene. Così trascorse tutto l’inverno successivo nella sua gabbietta di plastica (se pioveva) assumendo antibiotici ogni mese. Una volta rischiò anche di morire perché aveva preso una infezione alle vie urinarie e noi non ce ne eravamo accorti. Fortunatamente lo portammo dal veterinario perché non mangiava ed era giù e fu operato all’istante altrimenti sarebbe deceduto da lì a poco! Da quel momento ogni giorno, sia io che il veterinario, continuammo a dire ai miei genitori di tenerlo su, ma niente… Arrivai ad una sorta di compromesso, di giorno stava in casa con noi, di sera giù nel posto auto. Non mi piaceva l’idea di lasciarlo tutto solo la notte per strada, avevo paura che attraversasse la strada (per cercare qualche gattina!), che si infilasse nel motore di qualche auto, che si addormentasse e che venisse portato via. Finchè una mattina alle sei (sì scendevo di casa alle sei per seguire i corsi in università) lo trovai fuori dal portoncino di casa, desideroso a prendere le sue amate coccole. Da allora mancò qualche giorno, poi una settimana, fino a quando non sparì per tre mesi ed una settimana… Cento interminabili giorni… Ogni sera ci affacciavamo sperando di vederlo, lo cercammo per tutto il paese, chiedendo in giro, ma niente… Sembrava che si fosse volatilizzato. Quindi mi rassegnai credendo che fosse morto e che non avesse sofferto. Ma d’un tratto, una sera, mamma tornando da lavoro disse che era tornato il nostro Deli (che se non si fosse capito è diminutivo di “Delinquente”). In tre secondi ero giù, in pigiama ed ero lì a vedere quel piccoletto (deperito) che si avvicinava per fare le fusa, ma non troppo… aveva paura! Con un po’ di cibo (un po’ troppo cibo) e un gesto repentino lo portammo in casa, vicino alla cucina dove c’erano le sue ciotole. Da quel giorno, un po’ a causa della paura di averlo perso, un po’ a causa delle mie urla (decisamente alte) di quella sera, i miei genitori si convinsero a tenere Deli con noi in casa, (anche il veterinario era felice). Ed ora, dopo un anno e mezzo, è qui con me che vuole pigiare le zampetta sulla tastiera! Insomma! E’ stato più testardo di me ed è riuscito a prendersi il suo posto in famiglia! Adesso è il padrone di casa!
E a quanto pare ha le stesse passioni della sua "mammina", osservate come Deli guarda in modo interessanto la copertina con Bambi!❤
DELI HA UNA STORIA DA ROMANZO, SÌ UN ROMANZO D'AVVENTURA! A PROPOSITO QUANDO É NATO IL TUO AMORE PER GLI ANIMALI?
Quello per gli animali è un amore incondizionato che ho da sempre in modo innato. Non posso vedere un cagnolino o un gattino per strada e non accarezzarli (anche se sono sporchi!) e la Domenica, al centro commerciale o in centro città, ogni due metri mi fermo ad accarezzare i cani al guinzaglio… Non lo so perché! E’ una domanda a cui davvero non so rispondere! Eppure, come già vi ho detto prima, Deli è semplicemente il primo animale domestico che possiedo!
TI CAPISCO BENISSIMO, IO PARLO ADDIRITTURA CON GLI ANIMALI COME BIANCANEVE NELLA FIABA!❤ SUL TUO BLOG PUBBLICHI OGGETTI CHE REALIZZI CON LE TUE MANI: QUANDO HAI INIZIATO E COME É NATA QUESTA PASSIONE?
Fin da piccola mia madre mi ha insegnato a lavorare con l’uncinetto ed il ricamo a punto croce, ma non mi sono mai applicata molto! Poi, quando mi sono iscritta all’Università, ebbi uno dei miei primi forti momenti di crisi e capii che dovevo fare una scelta. O mi impegnavo anima e corpo allo studio (cosa in cui non ero riuscita) oppure ricavavo un po’ di tempo per “ragionare anche usando un po' la creatività”. Ovviamente, scelsi la seconda, quindi più che passione, è un passatempo, ecco un esempio...
Infatti non mi ritengo alquanto abile in nessuna delle cose che faccio, molte volte getto dei progetti che non mi piacciono e molte altre ancora lascio in stand-by altri progetti perché non sono capace a continuarli. E’ semplicemente una sorta di sfida con me stessa, voglio capire in cosa sono capace, se posso superare certi limiti! Quel che vedete sul mio blog, quindi, sono solo i progetti riusciti un po’ meglio!
SECONDO ME HAI UN GRANDE TALENTO, INVECE!❤ SE NON VOLETE PERDERE I SUOI LAVORI SEGUITE LUISA SUL BLOG http://lifen88.blogspot.com/ , SU INSTAGRAM @insta_lifen E SU FACEBOOK CON IL NOME LIFEN!❤
giovedì 26 maggio 2016
"ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE": LE ORIGINI DELLA STORIA E DEI PERSONAGGI
Ieri nei cinema è uscito il sequel di "Alice in Wonderland" "Alice through the looking glass" e oggi voglio analizzare le origini dei personaggi e della storia scritta da Lewis Carroll di "Alice nel paese delle Meraviglie". Siamo tutti a conoscenza della storia, grazie soprattutto al film Disney del 1951, "Le avventure di Alice nel Pese delle Meraviglie"
e il libro: seguendo un coniglio bianco, Alice cade letteralmente in un mondo sotterraneo fatto di paradossi, di assurdità e personaggi matti e stralunati. Ma conoscete le origini di Alice, lo Stregatto, Il Cappellaio Matto e la Regina di Cuori? Inizio col dire che il cartone Disney "Alice nel paese delle meraviglia" non è tra i miei preferiti! So benissimo che state inveendo con i forconi, ma forse all'epoca ero troppo piccola per comprendere il film. Ho riscoperto e rivalutato la storia grazie ad "Alice in Wonderland" di Tim Burton e ora adoro la storia di Lewis Carroll, malgrado il film burtoniano ha diverse modifiche rispetto l'originale! Ma torniamo ai personaggi:
ALICE E LEWIS CARROLL:
Charles Lutwidge Dodgson, cioè Lewis Carroll
inventò "Alice nel Paese delle meraviglie" un pomeriggio il luglio 1862, durante un viaggio in barca a remi sul Tamigi quando la piccola Alice Liddell,
figlia di un reverendo, chiese a Dodgson di raccontare una storia per distrare lei e le sue due sorelle, Edith (otto anni) e Lorina (tredici anni). Nacque così la storia fantastica di una ragazzina chiamata Alice che cadde nella tana di un coniglio. Quando ebbe finito, Alice gli chiese di scrivere il libro su questa storia. Nel novembre 1864 fu completato e nel 1865 pubblicato grazie all'entusiasmo di Alice! Il rapporto fra Alice e Carroll erano già nato verso il 1855 quando Carroll amava ritrarre e fotografare le bambine tra cui Alice, come dolci fatine! Bastò poco per bollare Carroll come un maniaco e la madre gli impose di allontanarsi da quella casa. Non si sa se le accuse fossero vere ma nel 1858, inaspettatamente, Charles prese i voti, e due anni dopo divenne sacerdote e poi iniziò a scrivere con il nome d'arte di Lewis Carroll. Sempre ispirato da Alice e dopo la gita in barca scrisse "Alice nel paese delle meraviglie", regalò il manoscritto ad Alice e in seguito chiese di sposarla ma Carroll venne allontanato in modo definitivo dalla madre della bambina e non poté più avvicinarsi ad Alice. Secondo alcune fonti fu la madre di Alice a ispirargli il personaggio della Regina di Cuori che decapita le teste nella favola.
Molti anni dopo per uno strano scherzo del destino, nel 1928, Alice fu costretta a mettere all'asta il manoscritto di "Alice nel paese delle meraviglie". Era povera anziana e vedova. Fu proprio il regalo di Carroll a salvarla dalla miseria e a permetterle di sistemare la sua casa che cadeva a pezzi. Alice tornò a 76 anni ad essere l'Alice nel paese delle meraviglie che aveva rinnegato per molto tempo!
LO STREGATTO:
Uno dei miei personaggi preferiti non è Alice, è ovviamente il gatto a strisce viola e rosa (da piccola pensavo che indossasse un pigiama, ahah) di nome Stregatto.
È un gatto invisibile, infatti appare e scompare mentre parla con Alice, canta, sorride con il suo caratteristico ghigno, è ambiguo, parla attraverso gli enigmi e non si capisce da che parte sta! Il nome originale di Stregatto nel romanzo è Gatto del Cheshire, dal nome di una contea inglese. Carroll nel 1865 s'ispira ad alcune leggende e a racconti popolari che parlavano di misteriosi gatti invisibili che si aggiravano per la campagna inglese e si divertivano a spaventare le mandrie, che facevano strani sorrisi ed erano definiti un po’ matti, una cosa un po' inquietante che sembra uscita da un film di Tim Burton (ecco lo Stregatto di Burton!❤ ).
Oltre a ciò, un grosso felino col ghigno compare su un intaglio in una chiesa nel villaggio del Croft-on-Tees, dove era stato rettore il padre di Carroll. Grazie ad "Alice nel paese delle meraviglie" è nato il proverbio "Sorridere come un gatto del Cheshire" un modo di dire molto comune ai tempi di Carroll. L'origine del proverbio è incerta. Secondo alcuni deriva dalla pratica di un pittore del Cheshire di disegnare leoni sorridenti altri secondo l'usanza nel Cheshire di fare un formaggio con un sorriso! La rappresentazione del felino risale già al 1800 dove viene ritratto come un gatto allucinato e strano e deve la sua fama grazie al suo disegno, al ghigno misterioso e ai colori accesi.
IL CAPPELLAIO MATTO:
Ha origine da un gioco di parole basato su una espressione in uso nell'Inghilterra vittoriana, "matto come un cappellaio". L'origine dell'espressione viene associata all'uso del mercurio nella lavorazione dei tessuti, sostanza che poteva avere effetti devastanti sulle psiche dei lavoratori dei cappelli! Il Cappellaio in pratica è un uomo avvelenato dal mercurio! Indimenticabile il folle e buffo Cappellaio Johnny Depp in "Alice in Wonderland", quale altro attore lo avrebbe interpretato meglio di lui!
e il libro: seguendo un coniglio bianco, Alice cade letteralmente in un mondo sotterraneo fatto di paradossi, di assurdità e personaggi matti e stralunati. Ma conoscete le origini di Alice, lo Stregatto, Il Cappellaio Matto e la Regina di Cuori? Inizio col dire che il cartone Disney "Alice nel paese delle meraviglia" non è tra i miei preferiti! So benissimo che state inveendo con i forconi, ma forse all'epoca ero troppo piccola per comprendere il film. Ho riscoperto e rivalutato la storia grazie ad "Alice in Wonderland" di Tim Burton e ora adoro la storia di Lewis Carroll, malgrado il film burtoniano ha diverse modifiche rispetto l'originale! Ma torniamo ai personaggi:
ALICE E LEWIS CARROLL:
Charles Lutwidge Dodgson, cioè Lewis Carroll
inventò "Alice nel Paese delle meraviglie" un pomeriggio il luglio 1862, durante un viaggio in barca a remi sul Tamigi quando la piccola Alice Liddell,
figlia di un reverendo, chiese a Dodgson di raccontare una storia per distrare lei e le sue due sorelle, Edith (otto anni) e Lorina (tredici anni). Nacque così la storia fantastica di una ragazzina chiamata Alice che cadde nella tana di un coniglio. Quando ebbe finito, Alice gli chiese di scrivere il libro su questa storia. Nel novembre 1864 fu completato e nel 1865 pubblicato grazie all'entusiasmo di Alice! Il rapporto fra Alice e Carroll erano già nato verso il 1855 quando Carroll amava ritrarre e fotografare le bambine tra cui Alice, come dolci fatine! Bastò poco per bollare Carroll come un maniaco e la madre gli impose di allontanarsi da quella casa. Non si sa se le accuse fossero vere ma nel 1858, inaspettatamente, Charles prese i voti, e due anni dopo divenne sacerdote e poi iniziò a scrivere con il nome d'arte di Lewis Carroll. Sempre ispirato da Alice e dopo la gita in barca scrisse "Alice nel paese delle meraviglie", regalò il manoscritto ad Alice e in seguito chiese di sposarla ma Carroll venne allontanato in modo definitivo dalla madre della bambina e non poté più avvicinarsi ad Alice. Secondo alcune fonti fu la madre di Alice a ispirargli il personaggio della Regina di Cuori che decapita le teste nella favola.
Molti anni dopo per uno strano scherzo del destino, nel 1928, Alice fu costretta a mettere all'asta il manoscritto di "Alice nel paese delle meraviglie". Era povera anziana e vedova. Fu proprio il regalo di Carroll a salvarla dalla miseria e a permetterle di sistemare la sua casa che cadeva a pezzi. Alice tornò a 76 anni ad essere l'Alice nel paese delle meraviglie che aveva rinnegato per molto tempo!
LO STREGATTO:
Uno dei miei personaggi preferiti non è Alice, è ovviamente il gatto a strisce viola e rosa (da piccola pensavo che indossasse un pigiama, ahah) di nome Stregatto.
È un gatto invisibile, infatti appare e scompare mentre parla con Alice, canta, sorride con il suo caratteristico ghigno, è ambiguo, parla attraverso gli enigmi e non si capisce da che parte sta! Il nome originale di Stregatto nel romanzo è Gatto del Cheshire, dal nome di una contea inglese. Carroll nel 1865 s'ispira ad alcune leggende e a racconti popolari che parlavano di misteriosi gatti invisibili che si aggiravano per la campagna inglese e si divertivano a spaventare le mandrie, che facevano strani sorrisi ed erano definiti un po’ matti, una cosa un po' inquietante che sembra uscita da un film di Tim Burton (ecco lo Stregatto di Burton!❤ ).
Oltre a ciò, un grosso felino col ghigno compare su un intaglio in una chiesa nel villaggio del Croft-on-Tees, dove era stato rettore il padre di Carroll. Grazie ad "Alice nel paese delle meraviglie" è nato il proverbio "Sorridere come un gatto del Cheshire" un modo di dire molto comune ai tempi di Carroll. L'origine del proverbio è incerta. Secondo alcuni deriva dalla pratica di un pittore del Cheshire di disegnare leoni sorridenti altri secondo l'usanza nel Cheshire di fare un formaggio con un sorriso! La rappresentazione del felino risale già al 1800 dove viene ritratto come un gatto allucinato e strano e deve la sua fama grazie al suo disegno, al ghigno misterioso e ai colori accesi.
IL CAPPELLAIO MATTO:
Ha origine da un gioco di parole basato su una espressione in uso nell'Inghilterra vittoriana, "matto come un cappellaio". L'origine dell'espressione viene associata all'uso del mercurio nella lavorazione dei tessuti, sostanza che poteva avere effetti devastanti sulle psiche dei lavoratori dei cappelli! Il Cappellaio in pratica è un uomo avvelenato dal mercurio! Indimenticabile il folle e buffo Cappellaio Johnny Depp in "Alice in Wonderland", quale altro attore lo avrebbe interpretato meglio di lui!
QUALE PERSONAGGIO PREFERITE DI "ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE"?
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