mercoledì 29 giugno 2022

SEGNALAZIONE DELL'USCITA DEL ROMANZO "GIALLO SOLIDAGO – IL RIMORSO DEL CIOCCO" DI SIMONE CENSI

Per tutti gli appassionati dei gialli satirici, oggi vi segnalo l’uscita del romanzo "Giallo Solidago - Il rimorso del ciocco", seguito del romanzo "Giallo Solidago" scritto da Simone Censi ed edito da Sága Edizioni. 


Ecco la trama 👇

È successo ancora. Nel cuore delle Marche, nel piccolo paesino di Borgo Alba avvolto dalla neve, c’è scappato il morto. Tra suicidi improbabili, decessi inverosimili e furti di ossa al cimitero, il Commissario Morelli è perseguitato dalla iella più nera. Perché la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo e spesso prende anche la mira.


Questo è il link d'acquisto 👇

domenica 3 aprile 2022

RECENSIONE DEL LIBRO "LA SCRITTRICE SENZA TEMPO" DI MONICA BRIZZI

Oggi vi presento la recensione del romanzo rosa "La scrittrice senza tempo" di Monica Brizzi, di cui il mese scorso vi avevo presentato alcune anticipazioni (cliccate qui).


Bianca e sua sorella Carolina non hanno mai avuto un posto chiamato casa, degli amici veri, perché i loro genitori per lavoro hanno sempre girato il mondo. A Lisbona la sedicenne Bianca conosce il diciannovenne Ian. I due s'innamorano subito, ma Bianca non può restare ferma in un posto e i due si lasciano, rimanendo in contatto attraverso delle lettere. Nel corso degli anni Bianca diventa una scrittrice di viaggi e continua a girare per il mondo, si lascia e si riprende con Ian varie volte perché quando lui le propone di fermarsi, lei ha paura di appartenere a qualcuno e continua a fuggire dalla stabilità. Solo ad Arezzo, dove è arrivata per scrivere un libro, Bianca riuscirà finalmente a sentirsi a casa, grazie all'affetto dei suoi colleghi e dei vicini. Le manca solo una persona con cui condividere la vita, il suo Ian. Lui sarà pronto a darle un'altra possibilità? 

Leggere "La scrittrice senza tempo" è come fare un viaggio nel mondo rimanendo comodamente seduti sul divano. Infatti ci sono tanti capitoli che raccontano i viaggi del passato di Bianca, Carolina e la sua famiglia tra Lisbona, la Repubblica del Sudafrica, il Canada, l'Asia, poi i viaggi con Ian, a Parigi, Roma, in Puglia, Marocco, Spagna, tra convivenze e rotture, fino ad arrivare al presente, ad Arezzo, dove Bianca si stabilisce definitivamente superando le sue mancanze dovute ad una vita nomade e all'assenza dei suoi genitori. 
La storia è scritta in terza persona, ma è molto coinvolgente (adoro quelle storie d'amore che superano la distanza e il tempo), piacevole e scorrevole, mi sono riconosciuta nella protagonista che riesce ad esprimersi meglio con la scrittura piuttosto che con le parole.
Assolutamente consigliato se cercate un romance dalla trama originale e ovviamente se adorate viaggiare come la sottoscritta: negli ultimi anni a causa del Covid abbiamo avuto sempre meno possibilità di girare per il mondo e questo libro è un perfetto mezzo di evasione.
Ve lo sconsiglio se volete leggere una storia lineare, senza salti temporali tra passato e presente.
A me è piaciuto molto, ringrazio Monica Brizzi per avermi regalato la copia digitale di questo romanzo!

giovedì 17 marzo 2022

PRESENTAZIONE DEL LIBRO USCITO IL 16 MARZO "LA SCRITTRICE SENZA TEMPO" DI MONICA BRIZZI

Oggi vi segnalo l'uscita di un nuovo romanzo! 

Titolo: La scrittrice senza tempo


Autore: Monica Brizzi 

Genere: narrativa contemporanea romantica 

Editore: self publishing  

Uscita: 16 marzo 

Formato: ebook e cartaceo 

Prezzo: € 2,99; € 10 cartaceo

LinkAmazon


Sinossi/quarta di copertina

Tempo e spazio, per Bianca Maffi, sono difficili da comprendere. Essere cresciuta tra un continente e l’altro l'ha resa una ragazza piena di mancanze ma capace di raccontare, con i suoi libri, storie indimenticabili. Bianca è abile con le parole scritte quanto non lo è mai stata con quelle parlate, e ora che ha deciso di trasferirsi in una cittadina toscana per iniziare un nuovo romanzo, è pronta a tutto. Grazie al curioso condominio dove andrà a vivere, ad amici che non si aspettava di avere, alla sorella e ai ricordi che porta sempre con sé, nascosti in delle scatole di latta, il futuro di Bianca prende a districarsi, il tempo e il suo trascorrere cominciano a essere delle certezze e la vita pare diventare finalmente sua. Manca solo una cosa: Ian. Senza di lui, niente di tutto questo sarà davvero possibile.  

L'autrice:

Monica Brizzi è docente, scrittrice ed editor. Adora inventare storie e scriverle. Autrice della trilogia La Principessa dei Mondi e di romance, La scrittrice senza tempo è il suo primo romanzo di narrativa. 

domenica 13 marzo 2022

ALLA SCALA DI MILANO CON 35 € SI PUÒ ASSISTERE AD UNA "PROVA APERTA" CON LA FILARMONICA A SOSTEGNO DI UNHCR, AGENZIA ONU PER I RIFUGIATI

Ritorno sul blog dopo quasi due mesi (ho anche quasi finito di scrivere il libro!) per presentarvi un'importante iniziativa creata da Filarmonica della Scala a favore di UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, per dimostrare il sostegno alla popolazione ucraina colpita durante l'attuale situazione di emergenza. Il 20 marzo 2022, alle ore 18,30, si terrà una Prova Aperta Straordinaria al Teatro alla Scala, il cui ricavato sarà interamente devoluto a UNHCR per proteggere e assistere le persone costrette e fuggire dalla guerra in Ucraina. La Prova Aperta di Filarmonica rappresenta una grande opportunità per entrare al Teatro alla Scala a prezzi molto contenuti (i biglietti per questo evento vanno da €5 a €35 euro, esclusi i diritti di prevendita) e per assistere in anteprima a un concerto della stagione del 2022, ma soprattutto è un’occasione di concreta solidarietà.


Dall’inizio del conflitto circa 2 milioni di persone sono già fuggite dall’Ucraina e centinaia di migliaia sono sfollate all’interno del loro stesso Paese. Di questo passo, la situazione si avvia a divenire la più grande crisi di rifugiati verificatasi in Europa nel corso di questo secolo. Per questo, nonostante la situazione di grave pericolo, UNHCR è presente in Ucraina e in tutti i Paesi confinanti, collaborando con le autorità locali per assicurare aiuto a tutti coloro che ne avranno bisogno. Per acquistare i biglietti cliccate QUI


lunedì 17 gennaio 2022

RECENSIONE DELLA SERIE "SCENE DA UN MATRIMONIO" SCRITTA DA JENNY, LA COLLABORATRICE DI GATTARACINEFILA

Oggi vi presento una recensione scritta da Jenny, la collaboratrice del mio blog che ho piacevolmente ritrovato su Instagram (precisamente è stata lei a trovarmi). 

Buon inizio 2022 lettori di Gattaracinefila!

A distanza di qualche anno dalla mia recensione di A Star is born, oggi sono tornata per parlarvi di "Scene da un matrimonio". La serie, remake del film di Ingmar Bergman, è stata presentata in anteprima alla mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di Venezia 2021 e trasmessa poi su Sky nelle settimane successive (tranquilli, la potete ancora recuperare su Sky e Now). 


Mira e Jonathan sono una coppia sposata da diversi anni, all'apparenza uniti e senza problemi vivono insieme alla figlia, Ava. Il rapporto che fino a quel momento sembrava idlliaco tra i due, inizia a vacillare quando accettano di farsi intervistare da una giovane studentessa che sta lavorando ad una ricerca.
 

Hagai Levi, regista e sceneggiatore, ci fa fare un viaggio a 360 gradi nella vita matrimoniale di due coniugi come tanti, mostrandoci però il tutto da una prospettiva privilegiata, cioè possiamo vedere le dinamiche tra i due da fuori e farci un'idea nostra ma vi anticipo che non sarà cosa facile! 
La serie è composta da cinque episodi della durata di circa un'ora e in ogni puntata viene raccontato un momento cruciale della vita dei protagonisti. Infatti quando giungiamo alla fine della visione capiamo che sono passati diversi anni rispetto agli avvenimenti narrati nel primo capitolo e i personaggi li troviamo molto più maturi, ma non meno confusi, rispetto all'inizio.


Vi avverto subito, "Scene da un matrimonio", non è una di quelle fiction che vi potete guardare quando avete voglia di farvi due risate perché è tosta, a volte interminabile, schietta ma vi farà stare incollati alla poltrona fino ai titoli di coda. Non posso non fare subito una menzione a Jessica Chastain e Oscar Isaac che hanno completamente sulle loro spalle tutta la serie. Le interpretazioni sono eccellenti (non a caso entrambi sono stati candidati ai Golden Globe) e aiutati da una sceneggiatura ottima (i dialoghi sono così profondi e credibili) hanno dato vita a qualcosa di moderno raccontando e toccando i punti più vulnerabili di una persona e della società, un prodotto brillante insomma che rischiava invece di sortire l'effetto opposto. Tutte le scene vedono lo stesso sfondo, ovvero la casa di Mira e John, e infiniti momenti tra loro due. Ci sono alcuni personaggi secondari ma la loro presenza sullo schermo si riduce a pochissimi minuti. I due attraverso il tempo imparano a conoscersi ma ci mostrano anche la parte più oscura di una relazione, ovvero i litigi, il vomitarsi addosso tutti i pensieri negativi e poi magari pentirsi di quello appena detto o al contrario, rimanere muti perchè non si riesce a dire fino in fondo quello che si vorrebbe, la necessità di provare nuove esperienze, il rinunciare a qualcosa per il bene della famiglia e potrei continuare all'infinito. Anche lo spettatore riesce ad immedesimarsi, spesso si sentirà ingabbiato e soffocato in quelle quattro mura, altre volte invece si renderà conto che quello è l'unico posto al mondo in cui è davvero protetto. O ancora, di frequente patteggerà per lui criticando i comportamenti di lei mentre cinque minuti dopo farà l'esatto opposto! Molto interessante è la scelta di aver fatto vedere una coppia al contrario, mi spiego meglio. Anche se viviamo nell'epoca moderna (almeno sulla carta è così) siamo sempre abituati a vedere il maschio della situazione come uomo in carriera mentre la donna, mamma amorevole con tutta una serie di rinunce alle spalle. Qui la Chastain interpreta una manager che viaggia spesso per il mondo, guadagna più del compagno, è più indipendente e non è molto propensa ad avere altri figli. La sua controparte invece ha un legame molto più profondo con la loro bambina, ha un carattere più pacato e riflessivo e ha qualche problema con il sesso. Detto questo, due persone che si sono amate davvero e hanno condiviso tanto, potranno mai lasciarsi definitivamente? Ho trovato anche molto originale l'escamotage utilizzato per iniziare/terminare ogni episodio, ma lo lascio scoprire e interpretare a voi.
Buona visione!

P.S. l'alchimia tra i due attori è innegabile anche fuori dal set, vi ricordate cos'è successo sul red carpet proprio di Venezia? Molti hanno creduto che fossero una coppia anche nella vita vera.

mercoledì 29 dicembre 2021

QUANDO SISSI INCONTRA BRIDGERTON E 50 SFUMATURE DI GRIGIO: RECENSIONE DELLA PRIMA PUNTATA DELLA SERIE "SISSI" (2021)

Rimuovete dalla vostra mente la romantica e innocente Sissi interpretata dall'iconica Romy Schneider. La nuova Sissi, protagonista della serie omonima andata in onda ieri sera su Canale 5 con la prima puntata (sono sei episodi), è libera, vivace e fin troppo smaliziata.


Nella prima scena Sissi (Dominique Devenport) si dà piacere nella sua cameretta come Elisa nella scena d'apertura del film "La forma dell'acqua" di Guillermo Del Toro, ma Helene, sua sorella, interrompe il momento. Le due continuano il discorso hot a tavola e per non venire scoperte usano come metafora delle trote! In seguito la madre obbliga Sissi a seguire sua sorella Helene a Ischl, dove è previsto l'annuncio del suo fidanzamento con l'imperatore Franz (Jannik Schümann). Ma Franz rimane colpito da Sissi che a sua volta ricambia. Dopo una lite con la famiglia di lui, Sissi scappa a cavallo nella foresta. Franz la insegue e durante la discussione, con uno strattone, le lacera il vestito come hanno fatto le sorellastre con l'abito da ballo di Cenerentola (dovrebbe essere un vestito di buona fattura, invece a quanto pare è fatto di carta velina). Ma la scena più assurda è quando Sissi, dopo essersi fidanzata con Franz, sceglie come dama di compagnia Fanny, la prostituta con cui Franz ha passato la notte in un postribolo. Il motivo? Vuole avere delle lezioni di seduzione. Fanny quindi porta a palazzo dei sex toys e ne spaccia uno per un arricciacapelli (in stile "La Sirenetta"). Per concludere il tutto Helene regala a Sissi delle carte da gioco con le posizioni del kamasutra! Io mi aspettavo una serie in stile "Victoria" invece è la versione tedesca di "Bridgerton". È molto romanzata, le vicende storiche non sono in primo piano ed è piuttosto trash, però i costumi sono molto belli e la fotografia è magnifica.
 

Se cercate attinenza con i precedenti film di "Sissi" evitate questa miniserie, se volete farvi due risate di fronte a tutte queste esagerazioni ed incongruenze per l'epoca, provate a guardare questa versione un po' audace.

AVETE GUARDATO QUESTA PRIMA PUNTATA?

domenica 12 dicembre 2021

RECENSIONE DEL FILM "CRY MACHO" DIRETTO E CON PROTAGONISTA CLINT EASTWOOD

Sabato scorso sono andata al cinema (dopo anni!!) a vedere "Cry Macho", il trentanovesimo film diretto da Clint Eastwood.


La realizzazione di questa pellicola è stata molto travagliata: N. Richard Nash scrisse una sceneggiatura intitolata "Macho", ma la 20th Century Fox la rifiutò due volte. Allora Nash trasformò la sceneggiatura in un romanzo dal titolo "Cry Macho", pubblicato 1975. Dopo le critiche positive ricevute dal romanzo, Nash insistette per realizzare la sceneggiatura e molti attori erano candidati al ruolo da protagonista (tra cui proprio Clint che rifiutò per interpretare l'ispettore Callaghan). Il progetto però non venne mai realizzato. Molti anni dopo, nel 2020, proprio Clint decide di dirigere questo film, interpretando anche il protagonista. In "Cry Macho" il novantunenne Clint non dimostra affatto la sua età ed è sempre agile, infatti il co-protagonista del film gli dice: "Sei molto veloce per essere un vecchio." L'attore interpreta Mike Milo un anziano cowboy ed ex campione di rodeo (si è rotto la schiena a causa di una caduta), che accetta di fare un favore al suo amico ed ex datore di lavoro Howard (Dwight Yoakam): riportare a casa in Texas dal Messico suo figlio Rafo (il bravo Eduardo Minett), cresciuto in strada e maltrattato dalla madre alcolizzata. Il ragazzino di tredici anni non ha più fiducia di nessuno e il suo unico amico è un gallo da combattimento di colore nero con la cresta rossa di nome Macho, la vera rivelazione del film.


Mike rintraccia i due e non con poca difficoltà riuscirà a convincere Rafo a tornare a casa. Durante il tragitto saranno inseguiti dagli scagnozzi della mamma del ragazzino e durante la sosta obbligata in un paesino, Mike insegnerà a Rafo a cavalcare, domare i cavalli, a riconoscere le persone che valgono e che il machismo è sopravvalutato, mentre il ragazzino, a sua volta, salverà Mike dai suoi problemi di alcolismo e lo aiuterà a superare la perdita della moglie e del figlio. L'ambientazione, i costumi e i cavalli richiamano il genere western, per il resto il film coniuga il dramma e la commedia (ci sono diverse battute, la migliore è quando Mike si definisce Dottor Dolittle perché i messicani gli portano i loro animali bisognosi di cure) con il racconto di formazione e con una bella storia d’amore tra Mike e una tosta vedova messicana di nome Marta (Natalia Traven).
 

La storia è semplice, lineare e il lieto fine assicurato, è un film che mette di buonumore. Nella prima settimana di proiezione "Cry Macho" ha raggiunto il secondo posto al box office e attualmente è al quarto posto. Non è il miglior film di Eastwood, ma merita la visione.

VOTO 7  

Voi l'avete visto?