sabato 31 marzo 2018

RECENSIONE DEL FILM "LA RAGAZZA DEL DIPINTO" E AUGURI DI BUONA PASQUA 😘

Oggi voglio raccontarvi una bellissima storia vera che sembra uscita dalle pagine di un romanzo di Jane Austen tra proposte di matrimonio, eroine romantiche ma determinate, con l'aggiunta di fatti storici realmente accaduti. La protagonista si chiama Dido Elizabeth Belle: nacque nel 1761 nelle Indie Occidentali da Sir John Lindsay, ammiraglio della flotta britannica, e da una schiava africana di nome Maria Belle. Dido era una figlia illegittima e per di più di colore, ma Sir John prese una decisione moderna per l'epoca. Accolse la bambina in Inghilterra e, prima di reimbarcarsi sulle navi, la affidò alle cure di suo zio William Murray, giudice supremo e primo conte di Mansfield per allevarla con l'altra nipotina, Elizabeth. Le due bambine diventarono inseparabili, ma Dido non poteva occupare in società la stessa posizione della cugina, nonostante dopo la morte del padre diventò un'ereditiera e una donna libera. Nel 1783 Lord Mansfield si occupò del massacro della Zong, una nave negriera di Liverpool che, nel novembre 1781, gettò nelle acque al largo della Giamaica degli schiavi incatenati. La scusa fu la carenza di acqua potabile, ma il vero motivo era ottenere um risarcimento per il viaggio disastroso. Dido seguì i fatti da vicino e non esitò a combattere per ciò che era giusto per se stessa e per quelli meno fortunati di lei con il suo stesso colore di pelle come gli schiavi e convinse Lord Mansfield nell'ordinare una sentenza rivoluzionaria: l'uccisione di innocenti era illegittima e nessuna richiesta di risarcimento poteva essere accolta. Questo fu il primo passo verso l'abolizione della schiavitù. 
E come tutte le eroine che si rispettano Belle trovò anche l'amore nel giovane avvocato che sostenne la sua causa, John Davinier. Questa è la storia di Dido Elizabeth Belle, una vicenda che non poteva non ispirare un quadro e un film. Il quadro attribuito al pittore Johann Zoffany, proveniente da Kenwood House in Inghilterra e attualmente conservato allo Scone Palace a Perth in Scozia, risale al 1779 e raffigura Dido insieme a sua cugina Elizabeth.
Elizabeth sfiora il braccio della cugina, mentre Dido sorride ed entrambe sono vestite in maniera elegante e in posa allegra. Il film, invece, è diretto dalla regista Amma Asante
e ricostruisce alla perfezione questa vicenda storica, è molto curato nei particolari (nell'ambientazione settecentesca e nelle location) per non parlare dei stupendi costumi d'epoca 😍 (vedi la foto di Dido con sua cugina Elizabeth, interpretata da Sarah Gadon).
Uno dei punti di forza del film è il cast: dalla protagonista combattiva, la bravissima Gugu Mbatha-Raw, a grandi attori del cinema british come Emily Watson, Penelope Wilton (Downton Abbey). C'é anche Tom Felton, Draco Malfoy di Harry Potter nella parte del cattivo di turno, una scelta un po' scontata ma anche azzeccata e l'attore semisconosciuto Sam Reid (che interpreta John Davinier) dai magnetici occhi blu.
Se amate i film romantici e storici, non perdetevi questo film! VOTO 8
E con questo post vi faccio gli AUGURI DI BUONA PASQUA!😘

mercoledì 28 marzo 2018

DAVID DI DONATELLO 2018 + PAGELLINA DEI LOOK

Mercoledì 21 marzo si è svolta la cerimonia di premiazione della 63ª edizione dei David di Donatello e la serata è stata trasmessa su #RaiUno. Vi siete persi la diretta o volete sapere tutto sui vincitori, sulle star internazionali e leggere anche alcune recensioni dei film premiati? Allora leggete l'articolo dedicato ai David di Donatello che ho scritto per il Termopolio ➡
https://www.iltermopolio.com/cinema/speciale-david-di-donatello-2018
Ora parliamo dei look che le star italiane hanno sfoggiato sul red carpet. In questa edizione ha prevalso il colore nero proprio come nella cerimonia della consegna dei Golden Globe di quest'anno, per dare sostegno ale donne e combattere contro gli abusi nel mondo dello spettacolo.
PROMOSSE
Paola Cortellesi ha indossato un semplice ma elegante abito black firmato Armani. Voto 7
Isabella Ragonese romantica nel look firmato Ermanno Scervino, tra pizzo nero e macramè, merita un 8!
La cantante Giorgia con un bellissimo abito Armani Privè merita un 8!
Claudia Gerini avvolta in un abito bustier nero con scollatura a cuore, con fascia fucsia in vita con su scritto “l’amore è bellezza", tutto firmato Dolce & Gabbana merita un 7,5!

Serena Rossi in La Jolie Fille indossa un originale abito con piume che dalle spalle scivolano lungo la schiena. Non male, voto 6,5!
Jasmine Trinca premiata per il film "Fortunata" anche se ha indossato un look maschile era allo stesso tempo femminile. Approvo anche i capelli laccati con il gel. Voto 7
Valeria Golino indossa un romantico abito in velluto con gonna dai toni del verde scintillante con fantasia animalier, un look diverso dai soliti vestiti black. Voto 7,5!
BOCCIATE
Che cosa é successo a Giovanna Mezzogiorno? Questo abito non é adatto a lei, é troppo ampio e la gonna è stropicciata, per non parlare dei capelli sparati in aria. Bocciata! Voto 4
Monica Bellucci in Balmain, secondo me questo vestito non esalta la sua fisicità. Voto 5
 VOI CHI PREFERITE?


domenica 25 marzo 2018

OGGI VI SEGNALO UN EVENTO A MILANO: LA PROIEZIONE SPECIALE E GRATUITA DEL FILM "IL FIUME HA SEMPRE RAGIONE" DI SILVIO SOLDINI

In occasione dell’uscita del dvd del film IL FIUME HA SEMPRE RAGIONE di Silvio Soldini (ecco la locandina)
disponibile dal 20 marzo in dvd per Mustang Entertainment nei negozi, negli store online e su https://www.cgentertainment.it/film-dvd/il-fiume-ha-sempre-ragione/f21771/), lunedì 26 marzo, alle ore 18.30, presso la Creval Meeting Room del Palazzo delle Stelline di Milano si terrà una proiezione speciale e gratuita del film. L’ingresso all’evento è gratuito su prenotazione all’indirizzo mostracasiraghy@gcvnet.it fino a esaurimento dei posti disponibili. La proiezione sarà introdotta dal regista e da uno dei due protagonisti, Alberto Casiraghy che esporrà oltre diecimila pubblicazioni nella mostra I “Pulcini” che si tiene fino al 31 marzo sempre al Palazzo delle Stelline, nella galleria del Gruppo Credito Valtellinese adiacente alla Creval Meeting Room. Casiraghy è un editore, aforista, illustratore e fondatore della casa editrice Pulcinoelefante, e la sua bottega, a Osnago, è meta di molti artisti, disegnatori e poeti, amici che insieme a lui custodiscono il suo gioiello, la stampante meccanica a caratteri mobili: la mostra ne raccoglie le opere e il film di Soldini ne rivela la bellezza. Parteciperà alla proiezione anche la scrittrice e poetessa Vivian Lamarque, protagonista del cortometraggio Quattro Giorni con Vivian, diretto anch’esso da Silvio Soldini e tra i contenuti speciali del dvd de IL FIUME HA SEMPRE RAGIONE.

giovedì 22 marzo 2018

ANTEPRIMA DEI FILM "SHOW DOGS - ENTRIAMO IN SCENA" E "L'ISOLA DEI CANI" 🐶

Anche se Gattaracinefila é un blog di gatti e cinema, questa volta "tradisco" i felini per consigliarvi due film che usciranno a maggio con protagonisti dei cani.
"SHOW DOGS - ENTRIAMO IN SCENA" DI RAJA GOSNELL NEI CINEMA IL 10 MAGGIO
Il protagonista di questo film molto divertente con cani in carne ed ossa é un Rottweiler dall’accento napoletano (doppiato da Giampaolo Morelli "L'ispettore Coliandro")  che lavora per la polizia. Un giorno si infiltra con il suo padrone umano Frank in una mostra canina per sventare l'attacco di alcuni terribili trafficanti di specie animali in via di estinzione. Grazie ai consigli del modaiolo cagnolino di razza Papillon Felipe (doppiato da Cristiano Malgioglio), Max ritroverà dentro di sé la sua vera anima da “Show Dog”, trasformandosi in un vero damerino, e imparerà anche a fidarsi dell'aiuto degli altri. Oltre a Morelli e Malgioglio, il film annovera tra i suoi doppiatori anche Barbara D’Urso e Marco Bocci, Claudio Amendola, Giulio Berruti, Carolina Crescentini, Nino Frassica, Lino Guanciale, Valeria Marini, Rocío Muñoz Morales, Francesca Neri, Francesco Pannofino che hanno scelto di devolvere il loro cachet per sostenere il progetto dell’OIPA per combattere il randagismo e  all’anteprima benefica del film a Roma, ciascuno di loro porterà sul red carpet un cane in cerca di adozione e l'incasso della serata andrà a generare un fondo che verrà utilizzato dall’associazione per l’acquisto di cibo e materiali utili per i canili.
"L'ISOLA DEI CANI" DI WES ANDERSON NEI CINEMA IL 17 MAGGIO
È un film d'animazione in stop motion scritto, diretto e co-prodotto da Wes Anderson (regista dallo stile visionario di "Grand Budapest Hotel" e "Moonrise Kingdom"). La storia è ambientata nel futuro, nel 2037: tutti i cani del Giappone vengono messi in quarantena su un'isola di rifiuti a seguito della "influenza canina". Cinque cani, stufi della loro triste esistenza incontrano un ragazzino, Atari Kobayashi, che giunge sull'isola per ritrovare il suo cane Spots. Atari riceve l'aiuto dei cani, che decideranno di proteggerlo dalle autorità giapponesi che lo vogliono riportare a casa. L'isola dei cani è stato selezionato come film d'apertura della 68ª edizione del Festival di Berlino e in Italia uscirà nei cinema il 17 maggio. È un film molto particolare che omaggia la narrativa giapponese, le musiche tradizionali orientali, il cinema di Kurosawa, sono curiosa di vederlo! VI ISPIRANO QUESTI FILM?

martedì 20 marzo 2018

RECENSIONE DEL LIBRO "LA RAGAZZA DEL TRENO" 🚄

Titolo: La ragazza del treno 
Autrice: Paula Hawkins 
Editore: Piemme

Oggi è il primo giorno di primavera 🌸 ma non sembra assolutamente! In questi giorni è scesa così tanta acqua che secondo me le nuvole del cielo si sono svuotate! 😂 A proposito di pioggia, oggi voglio recensirvi il libro thriller "La ragazza del treno" ambientato in una Londra molto piovosa e grigia. Rachel Watson è una donna inglese di 32 anni con seri problemi di alcolismo e di depressione dopo che il marito Tom ha chiesto il divorzio e si è risposato per ricostruirsi una famiglia con l'amante, Anna. Ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo triste lavoro in città. Quel viaggio monotono è il suo momento preferito della giornata perchè seduta vicino il finestrino, può osservare non vista le case e gli abitanti delle periferie di Londra. Ma a Rachel non basta guardare dal finestrino. Infatti il suo hobby è spiare le vite di coloro che sembrano perfetti, come una coppia di giovani che ribattezza Jess e Jason che abitano in una villetta davanti alle rotaie del treno e perdersi nei suoi pensieri, immaginando la vita idilliaca dei due. Ma una mattina Rachel, quando passa davanti quella casa, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. Qualche settimana dopo la donna che Rachel spiava dal treno, scompare: in realtà si chiama Megan e non si trova più da nessuna parte. Pensando di essere coinvolta per qualche strana ragione nella scomparsa di Megan, Rachel inizia ad indagare da sola, scoprendo una verità inimmaginabile!
"La ragazza del treno" è stato il caso editoriale del 2015, il libro dell'anno, il giallo dell'anno, il thriller che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso eccetera eccetera...  Io ho aspettato che si attenuasse tutto questo successo e per curiosità ho cominciato a leggerlo. Il libro si basa sulla narrazione in prima persona delle tre donne protagoniste Rachel, cioè la ragazza del treno, mora, sciatta, cicciottella, beve sempre, Anna magra e bionda, moglie e mamma perfetta che si dedica alla casa e alla famiglia e per questo ha abbandonato il lavoro e Megan, sempre magra e bionda, vicina di casa ed ex babysitter della bambina di Anna e non é la moglie modello che tutti credono che sia. Da queste descrizioni sembra che Rachel sia la donna più problematica delle tre invece anche le altre non scherzano! E poi c'é Tom il coprotagonista, ex marito di Rachel, marito di Anna e amante di (non ve lo anticipo ma l'avrete già capito, il suo personaggio sembra uscito dalla soap Beautiful, passa da una donna all'altra!). Tom è falso, maschilista, finto tutti i difetti peggiori del mondo maschile ce li ha lui! La trama del romanzo e l’intreccio di questo quattro personaggi è avvincente e pieno di suspense, fino alla fine non si capisce chi sia l’assassino di Megan, però non ho amato la scrittura a sottoforma di diario e la narrazione con "l'io": Rachel, Anna e Megan narrano le loro vite ma sembrano raccontate da una sola persona, tutte e tre sono vittime degli uomini e tutte e tre hanno dei rapporti travagliati con la maternità. E purtroppo non sono riuscita ad immedesimarmi nei personaggi. Io amo leggere libri dove mi immedesimo nei protagonisti e calarmi all'interno della storia ma in questo thriller, almeno per me, é stato impossibile, sono rimasta fuori da questa intricata storia. Forse perché nessun personaggio é ben caratterizzato, sembrano tutti colpevoli, nessuno è innocente. Almeno alla fine le donne si prendono la loro rivincita e si ribellano alla sottomissione maschile. Questo libro mi è piaciuto al 50% e voi?

venerdì 16 marzo 2018

RECENSIONE "MANGIA PREGA AMA" DI JULIA ROBERTS

Un paio di giorni fa ho visto "Mangia prega ama” con Julia Roberts, tratto dal bestseller di Elizabeth Gilbert e diretto da Ryan Murphy.
Il film racconta la storia autobiografica di Elizabeth Gilbert scrittrice newyorkese di successo, con una vita apparentemente soddisfacente, che a un certo punto, in seguito alla profezia e alle parole di uno sciamano di Bali (Liz è insoddisfatta della sua vita ed avrà un matrimonio breve e uno lungo) decide di chiudere il suo matrimonio perchè confusa e perchè vuole ricercare cosa effettivamente desidera dalla vita. Però Liz non riesce a stare senza uomini e si fidanza con David (James Franco), che l'avvicina al mondo della meditazione e comprende che bisogna saper abbandonare ciò che non ci soddisfa per poter costruire qualcosa di nuovo, in cui riconoscersi davvero. Detto fatto Liz entra in crisi, si rende conto di non provare curiosità verso il mondo, ha perso la voglia di vivere e anche quella di mangiare in modo gustoso e quindi decide di ritrovare se stessa e partire intraprendendo un viaggio in tre tappe Roma (dove si dedicherà al buon cibo, il cibo italiano è il migliore del mondo!) India (per pregare e meditare) e Bali (per ricontrare lo sciamano e fare il punto della situazione). Partiamo da Roma: nel film "To Rome With love" Woody Allen omaggiava una Roma da cartolina, qui l'Italia viene rappresentata con tanti stereotipi, diamo in affitto casupole dove non è presente neanche l'acqua calda (siamo nel Medioevo?) e a quanto pare mangiamo regolarmente spaghetti, pizza, vino rosso, siamo maestri del "dolce far niente" come dice Luca Argentero in versione guida turistica (anzi guida gastronomica dato che i monumenti non vengono neanche citati e si mangia sempre tra cene offerte dagli amici di Argentero e pranzi con i genitori sempre di Argentero), così Liz impara a concedersi i piacere della tavola senza sentirsi in colpa.
Ad esempio io davanti ad una pizza napoletana non mi sentirei in colpa 😂 e neanche Julia Roberts che spiega alla sua amica svedese che non vuol mangiare perchè è ingrassata, di godersi la pizza e dopo compreranno due paia di pantaloni più grandi.
Dopo aver imparato a godere dei piaceri del cibo, Liz parte per l'India, dove vuole riuscire a pregare e meditare, per connettersi con la parte più profonda di sè.
Ma Liz pensa, macina non riesce a meditare finchè non incontra Richard (non Richard Gere 😂 ma Richard Jenkis) che l’aiuta a intraprendere il cammino della spiritualità con il perdono verso sé stessa. Infine Liz torna a Bali dallo sciamano
e tra mare cristallino, foreste lussureggianti e splendide spiagge riacquista l'equilibrio interiore ed impara ad amare di nuovo innamorandosi del brasiliano Felipe (Javier Bardem).
A parte un doppiaggio scarsino (l'attore spagnolo Javier Bardem parla con accento brasiliano e la signora che ospita Roberts a Roma dovrebbe parlare con accento romano ma sembra napoletano) e la lunghezza eccessiva del film, "Mangia prega ama" fa viaggiare lo spettatore anche se è comodamente seduto sul divano, fa venire voglia di partire e mollare tutto grazie a dei bellissimi paesaggi e ad un convincente cast, la protagonista Julia Roberts ed il cast maschile con gli attori Billy Crudup ('ex marito), James Franco (l'attore che ama la meditazione), il nostro Luca Argentero, Richard Jenkins e il marito di Penelope Cruz Javier Bardem. VOTO 6,5

lunedì 12 marzo 2018

RECENSIONE "IL FILO NASCOSTO" DI PAUL THOMAS ANDERSON E PRESENTAZIONE DELL'HORROR "SHANDA'S RIVER"

Domenica scorsa ho visto al cinema il film "Il filo nascosto" scritto e diretto da Paul Thomas Anderson.
Non avendo mai visto un film di Anderson, sono rimasta un po' sconvolta 😂 soprattutto nel finale assurdo! La trama ruota intorno a Reynolds Woodcock (interpretato da Daniel Day-Lewis alla sua ultima interpretazione) uno stilista che dedica la sua vita al lavoro, vive all'ombra della sorella Cyril e attaccato al ricordo della mamma defunta. Un giorno in un ristorante incontra una giovane donna, Alma (Vicky Krieps) e le chiede un appuntamento. Lei accetta e durante l'incontro Woodcock le racconta della scomparsa di sua madre, di cui conserva una ciocca di capelli nella giacca ad altezza cuore per averla “sempre accanto” (e già questo particolare a me ha inquietato un pochino 😂 sarei scappata subito poco dopo!) invece Alma si trasferisce immediatamente a casa dello stilista e diventa la sua musa. Alma in poco tempo si trasforma in una bella statuina, viene vestita e mostrata nelle cene di gala, inizia a lavorare come modella, sarta e anche come cuoca. Finchè lui si stufa di lei come è capitato con tutte le altre donne che aveva incontrato in precedenza ed Alma elabora un piano diabolico per legare a sé lo stilista utilizzando dei funghi. "Il filo nascosto" è un film di dipendenza amorosa, ognuno di noi è dipendente in qualche modo dagli altri, vogliamo approvazione, conferme ma la dipendenza del film è patologica, a volte senza un filo logico, i protagonisti sono uno più problematico dell'altro, l'ossessivo stilista che accoglie giovani donne aristocratiche alla ricerca di abiti per occasioni importanti ed Alma, la finta remissiva cameriera dalla psicologia complessa.
Per fortuna a sorreggere il film c'è l'interpretazione eccellente degli attori, abiti bellissimi, atmosfere vintage e primi piani di pizzi, stoffe. Infatti il film è ambientato negli anni 50 e il mondo è alle prese con la voglia di vivere dopo la guerra, nascono abiti sartoriali raffinati, gonne a ruota con il vitino a “vespa”, trionfa il tulle, il pizzo e i corpetti che avvolgono le forme (per il film sono stati realizzati 50 abiti, una piccola collezione ispirata sulla moda dell’epoca, tra le riviste come Vogue e i negozi d'abbigliamento)
"Il filo nascosto" ha vinto giustamente il Premio Oscar come "Migliori Costumi" e se non fosse stato eccessivo e senza senso nel finale e i personaggi principali un po' più equilibrati, avrebbe meritato anche di più. Per me merita un 6! VOI AVETE VISTO "IL FILO NASCOSTO"?


Questa settimana ho anche scritto un nuovo post per il Termopolio dedicato a tutti gli amanti dei film horror. Il film Shanda's River, film horror indipendente di Marco Rosson, realizzato a basso budget a Voghera e vincitore di numerosi premi ➡ https://www.iltermopolio.com/cinema/presentazione-film-shandas-river sarà disponibile sul sito ufficiale (www.cinemuseum.store) in Limited Edition numerata, che conterrà numerosi speciali e una Full Slip esclusiva in perfetto stile CM, in Blu-Ray e Dvd in Italia dal 16 marzo 2018.