In questo ultimo post del 2019, prima di farvi gli Auguri di Buon Anno, voglio mostrarvi alcune foto della mia gita a Milano, dove ho ammirato la città addobbata per Natale (è veramente magnifica! 😍).
Ecco le splendide luminarie sotto i portici di Corso Vittorio Emanuele dove ci sono le vetrine della Rinascente!
A proposito della Rinascente: hanno allestito nelle vetrine i caratteristici e bellissimi presepi creati dagli artigiani di San Gregorio Armeno, la celebre via di Napoli dedicata ai presepi ⬇
e davanti ad ogni vetrina hanno posizionato anche un personaggio napoletano famoso come Totò ⬇ ,
Eduardo De Filippo, Maradona e Pulcinella! Dopo un giro dentro la Rinascente (è gigantesca e i prezzi sono molto alti!), sono andata in Galleria Vittorio Emanuele ad ammirare l'imponente albero di Natale, alto più di 12 metri e ricoperto di cristalli Swarovski!
Questo, invece, è l'albero di Natale ecosostenibile (in metallo), offerto da Esselunga. Io preferisco l'albero Swarovski in Galleria, però forse ammirarlo quando è tutto illuminato, di notte, fa sicuramente un altro effetto ⬇
Per concludere sono andata in fondo a via Dante per ammirare la Fontana di Piazza Castello e il Castello Sforzesco. La fontana viene chiamata anche "Torta degli sposi", per la sua forma tondeggiante ed è veramente stupenda, non avevo mai visto una fontana così grande ⬇
Fu costruita nel 1936 in occasione della visita di Mussolini che si incontrava con i reduci della guerra d’Abissinia. Poi nel 1959 fu smontata a causa dei lavori della metropolitana, finché nel 1999 ne venne costruita una nuova simile alla precedente!
ll castello Sforzesco, invece, fu costruito nel XV secolo da Francesco Sforza ed è uno dei castelli più grandi d'Italia.
E VOI SIETE MAI STATI A MILANO IN DICEMBRE?
E PER CONCLUDERE, TANTISSIMI AUGURI DI BUON ANNO, VI AUGURO UN 2020 RICCO DI FELICITÀ, SPENSIERATEZZA E SALUTE!!😘😘
martedì 31 dicembre 2019
domenica 29 dicembre 2019
RECENSIONE DEL FILM "IL GGG - IL GRANDE GIGANTE GENTILE" DI STEVEN SPIELBERG
Nel 2016 volevo passare l'ultimo dell'anno al cinema a vedere "Il GGG - Il grande gigante gentile" di Steven Spielberg ⬇
ma poi in famiglia abbiamo cambiato programma. Ora, a distanza di tre anni, ho deciso di recuperare il film in tv (é stato trasmesso in televisione all'inizio delle festività natalizie) e ho scoperto che ho fatto bene a non guardarlo al cinema!
Il GGG è tratto dal racconto omonimo di Roald Dahl autore di "Matilda" (il film non mi è mai piaciuto) e "La fabbrica di cioccolato" (l'unico film per me incomprensibile di Tim Burton) e già questo doveva farmi presagire qualcosa.
Sofia è un'orfana che soffre d'insonnia e una notte vede materializzarsi per le strade di Londra un gigante e lui preoccupato che la piccola racconti in giro che l'ha visto, la rapisce e la porta con sé nel Paese dei giganti. Dopo l'iniziale paura, tra il Gigante che è vegetariano e amichevole e la Bambina nasce una bella amicizia.
La storia è carina ma lenta, troppo lenta. La prima parte (un'ora e mezza abbondante) è incentrata su GGG, il Grande Gigante Gentile, che spiega a Sofia il suo "lavoro" (sì i giganti lavorano!) e cioè raggiungere la Terra dei Sogni, catturarli (essi vengono rappresentati come delle palline luminose), soprattutto i più originali evitando gli incubi (le palline di colore rosso) e soffiare con un trombone magico questi sogni ai bambini sulla Terra (molto fantasioso ma nulla di così speciale!).
Nel paese dove vive GGG, però ci sono anche dei Giganti carnivori e crudeli, quindi la seconda parte del film è tutta basata sul piano per liberarsi dei "cattivi" che non solo vogliono mangiare Sofia ma anche gli "esseri urbani" che vivono sulla Terra cioè gli esseri umani (sì i giganti parlano in modo sgrammaticato non avendo studiato l'italiano) e chi può sconfiggerli se non la Regina Elisabetta II?
Io dico ma invece di scomodare la Regina il Gigante non poteva semplicemente trasferirsi in un altro Paese? Ci sono poi un paio di scene che dovrebbero essere divertenti ma che a me non hanno divertito affatto, ad esempio quando GGG beve una strana bevanda verde a base di cetrioli, lo Sciroppio, che gli causa flatulenze e lui è felicissimo (mah!). Secondo me la scena più divertente è quando il gatto rosso dell'orfanotrofio si adagia sulla coperta dove è infagottata Sofia e si lascia trasportare!
Si salvano solo gli effetti speciali (sono meravigliosi!) così come le scenografie, la fotografia e gli attori principali Mark Rylance (che interpreta il GGG con la tecnica del motion capture) e la piccola Ruby Barnhill (Sofia) però la loro amicizia trasmette poche emozioni.
Troppo poco per un film firmato da Steven Spielberg! VOTO 6- È consigliato soprattutto agli spettatori più piccoli!
lunedì 23 dicembre 2019
IL MIO FILM NON NATALIZIO CHE INCARNA LO SPIRITO DELLE FESTE + 6 FILM DA GUARDARE AL CINEMA IN QUESTO PERIODO + TANTI AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI! 🎅 🎄
Sabato ho partecipato ad una collaborazione su Instagram ideata da Federica del blog di cinema https://storiesbooksandmovies.blogspot.com/
scegliendo un film non natalizio 🎄 che incarna al meglio lo spirito delle Feste 🎅 e a cui sono legata. Io ho scelto "Un'ottima annata - A Good Year", film del 2006 diretto da Ridley Scott.
Il protagonista è Max Skinner (interpretato da Russell Crowe) un broker londinese molto attaccato al suo lavoro, stakanovista, avido, arrogante e senza scrupoli, orfano di entrambi i genitori morti in un incidente quando era piccolo, che un giorno si ritrova come unico erede della tenuta con vigneto di Château La Siroque appartenuta a suo zio Henry. Max parte dunque alla volta della Francia pronto a vendere la villa, ma i suoi piani non vanno come previsto.
Perché sono legata a questo film? Perché "Un'ottima annata" è stato il primo film che ho visto al cinema con i miei genitori nel periodo natalizio (prima in multisala avevo visto solo cartoni animati). Certo avevo circa 10 anni e non ero molto interessata a questa commedia romantica ambientata nei vigneti, ma rivendendo il film a distanza di anni mi è piaciuto molto. Secondo me incarna lo spirito natalizio perchè Max Skinner assomiglia a Scrooge, il protagonista del "Canto di Natale" di Dickens e poi come lui cambia carattere: quando arriva in Provenza, nei luoghi in cui è cresciuto, riscopre i valori e i piccoli piaceri della vita come la buona cucina, vivere a contatto con la natura e s'innamora di Fanny (Marion Cotillard). E ovviamente il lieto fine è assicurato.
Avete mai visto questo film? Secondo voi quale film non natalizio incarna al meglio lo spirito delle Feste? 😊
E dato che mercoledì è Natale, per il Termopolio ho scritto un post sui 6 film, di tutti i generi, più attesi di queste festività natalizie (cliccare qui) ➡ UN NATALE AL CINEMA TRA SPADE LASER, BURATTINI, SEGRETI E VIDEOGAME
Io intanto il 25 dicembre vado al cinema a vedere "Frozen 2 - Il segreto di Arendelle" 😍😍
E con questo post vi auguro buone feste, di passare una serena Vigilia e un felice Natale con le persone a voi più care! Voi come passate il 25 dicembre?
giovedì 19 dicembre 2019
RECENSIONE DI "SPIDER-MAN HOMECOMING" (2017)
Come avevo già scritto in alcuni articoli precedenti, l'unico eroe della Marvel che non apprezzo particolarmente è Spider-Man: ho visto il primo film di Sam Raimi ma non mi è piaciuto (è troppo serioso per i miei gusti), poi ho visto un pezzo del sequel (ho ancora impressa la violenta scena in cui Octopus uccide dei medici in ospedale!) e a quel punto ho mollato la saga. Non ho mai visto nemmeno quelli con Andrew Garfield ed Emma Stone, ma recentemente ho guardato "Spider-Man: Homecoming" diretto da Jon Watts perché l'Uomo Ragno liceale interpretato da Tom Holland, che avevo già notato in "Captain America Civil War", è troppo simpatico e poi perchè il film non racconta la storia ormai risaputa di Peter Parker che viene morso dal ragno geneticamente modificato.
Infatti "Spider-Man: Homecoming" inizia dopo l'incontro tra gli Avengers e l'Uomo Ragno: Peter Parker é diventato amico di Tony Stark alias Iron Man e nel frattempo ha ripreso gli studi presso la "Midtown School of Science and Technology" ma é impaziente di svolgere la sua prossima missione. La sua smania lo porta a sventare in modo comico una rapina ad un sportello automatico con delle armi aliene. Pur di combattere quei criminali, Peter decide di lasciare la squadra di decathlon ed inevitabilmente inizia a trascurare anche la ragazza che gli piace, Liz (sì in questo film non compare la rossa Mary Jane).
Ma il capo della banda è il supercriminale Avvoltoio, un nemico ostico per il giovane Parker. Riuscirà a sconfiggerlo?
Ho da subito apprezzato questo "Baby Ragno" perché è umano, commette degli errori, è imbranato quando tenta di sventare i piani criminali (per fortuna Tony Stark lo aiuta) e non riesce ad usare le funzionalità del suo costume tecnologico creato sempre da Stark (mi ha fatto ridere quando battezza la voce dell' intelligenza artificiale Lady Costume e quando lei cerca di convincere in tutti i modi il ragazzo ad attivare la “Modalità assassina”! 😂) ma è anche coraggioso, si schianta e si rialza sempre, è ironico e Tom Holland con la sua fisicità e la giovane età è perfetto per interpretare l'Uomo Ragno.
Un ottimo personaggio è anche l'Avvoltoio interpretato da Michael Keaton, finalmente un cattivo con una personalità e con una storia alle spalle (alcuni cattivi dei fumetti sembrano nati perfidi, invece lui lo diventa per un desiderio di rivalsa dopo aver perso il lavoro).
Bravi anche Robert Downey Jr. nei panni di Tony Stark/Iron Man, Zendaya nei panni di Michelle, la compagna di scuola nerd di Peter (anche se il suo personaggio compare in poche scene) e Jacob Batalon che interpreta Ned, spalla comica e migliore amico di Spider-Man. Oltre agli attori, ho trovato coinvolgenti le scene d'azione soprattutto la sequenza da capogiro ambientata sul monumento di Washington, un obelisco di marmo, eretto per commemorare George Washington, primo presidente degli Stati Uniti d'America.
E poi il film è molto divertente, se volete passare una serata in allegria e spensieratezza guardate "Spider-Man Homecoming"! VOTO 7,5
Infatti "Spider-Man: Homecoming" inizia dopo l'incontro tra gli Avengers e l'Uomo Ragno: Peter Parker é diventato amico di Tony Stark alias Iron Man e nel frattempo ha ripreso gli studi presso la "Midtown School of Science and Technology" ma é impaziente di svolgere la sua prossima missione. La sua smania lo porta a sventare in modo comico una rapina ad un sportello automatico con delle armi aliene. Pur di combattere quei criminali, Peter decide di lasciare la squadra di decathlon ed inevitabilmente inizia a trascurare anche la ragazza che gli piace, Liz (sì in questo film non compare la rossa Mary Jane).
Ma il capo della banda è il supercriminale Avvoltoio, un nemico ostico per il giovane Parker. Riuscirà a sconfiggerlo?
Ho da subito apprezzato questo "Baby Ragno" perché è umano, commette degli errori, è imbranato quando tenta di sventare i piani criminali (per fortuna Tony Stark lo aiuta) e non riesce ad usare le funzionalità del suo costume tecnologico creato sempre da Stark (mi ha fatto ridere quando battezza la voce dell' intelligenza artificiale Lady Costume e quando lei cerca di convincere in tutti i modi il ragazzo ad attivare la “Modalità assassina”! 😂) ma è anche coraggioso, si schianta e si rialza sempre, è ironico e Tom Holland con la sua fisicità e la giovane età è perfetto per interpretare l'Uomo Ragno.
Un ottimo personaggio è anche l'Avvoltoio interpretato da Michael Keaton, finalmente un cattivo con una personalità e con una storia alle spalle (alcuni cattivi dei fumetti sembrano nati perfidi, invece lui lo diventa per un desiderio di rivalsa dopo aver perso il lavoro).
Bravi anche Robert Downey Jr. nei panni di Tony Stark/Iron Man, Zendaya nei panni di Michelle, la compagna di scuola nerd di Peter (anche se il suo personaggio compare in poche scene) e Jacob Batalon che interpreta Ned, spalla comica e migliore amico di Spider-Man. Oltre agli attori, ho trovato coinvolgenti le scene d'azione soprattutto la sequenza da capogiro ambientata sul monumento di Washington, un obelisco di marmo, eretto per commemorare George Washington, primo presidente degli Stati Uniti d'America.
E poi il film è molto divertente, se volete passare una serata in allegria e spensieratezza guardate "Spider-Man Homecoming"! VOTO 7,5
sabato 14 dicembre 2019
ANTEPRIMA DI DUE LIBRI ROMANTICI DELLA COLLANA EDITORIALE "IO ME LO LEGGO": "FRAGILITÀ E "IL CONTE"
Buon sabato a tutti! Anche nel mese di dicembre, precisamente il 16, usciranno due romanzi di ambientazione storica della collana Io Me Lo Leggo. Entrambi sono di genere romantico: "Fragilità" di Victoria Van Osten e "Il Conte" con protagonista la celebre Principessa Sissi.
Titolo: Fragilità
Pagine: 136
Prezzo: ebook 1,99 € e libro cartaceo 9,90 €
TRAMA:
Julie de Clerment sposa l’uomo di cui è profondamente innamorata nonostante sia conscia di essere stata scelta da Edmond Saint-Pierre con la testa e non con il cuore. Familiari ed amici cercano di dissuaderla temendo un esito infelice ma Julie preferisce amare che essere riamata. Edmond è troppo concentrato nell’intento di fare carriera politica per assecondare le fragilità sentimentali della giovane moglie, una carriera non facile da perseguire con la fine del Secondo Impero. A complicare l’armonia coniugale interferiscono le rispettive famiglie e amicizie non proprio disinteressate.
INCIPIT DEL LIBRO
Il 2 marzo 1873 Julie de Clerment stava partecipando al proprio fidanzamento come se si fosse trattato di quello di un'estranea, stordita dai complimenti più o meno sinceri di quella folla di amici, parenti e sconosciuti. Nemmeno il sorriso dell'uomo che stava per sposare la rassicurava, sedendosi accanto a lei dopo essere stato tutto il tempo al centro della sala e dell'attenzione a raccogliere congratulazioni; un sorriso pieno di soddisfazione per l'approvazione generale dimostrata universalmente nella scelta della sposa, un sorriso a labbra chiuse che gli arrotondava le belle guance ed inteneriva lo sguardo orgoglioso. Ogni volta che M. Edmond Saint-Pierre si rivolgeva a lei con quel sorriso, Julie aveva la certezza che, almeno per pochi istanti, i suoi sentimenti fossero sinceri.
CITAZIONI:
1) Si trattava di quegli uomini che immediatamente entrano nell’anima di una donna sensibile e si insinuano sotto la sua pelle prima di qualsiasi contatto fisico
2) A volte, leggendo, rimane impressa una frase per la sua veridicità, che può riemergere dalla memoria in un momento particolare, quasi a commento del proprio vissuto.
Titolo: Il Conte
Pagine: 180
Prezzo: ebook 1,99 € e libro 14,50 €
TRAMA:
Sissi è stanca dei rigidi protocolli di Corte ed è insoddisfatta del suo matrimonio con un uomo troppo imperatore e poco marito. Decide di recarsi in Ungheria, nel Castello di Gödöllő, dono del popolo magiaro. Lì si sente libera, ricambiata dell’amore immenso che prova per quella terra. Incontrerà il Conte Gyula Andrássy, questi azzarderà un esplicito corteggiamento: ha finalmente una chance per conquistare la sua Regina. Come reagirà Sissi? Cosa succederà a corte?
INCIPIT DEL LIBRO
Vienna, 8 gennaio 1866: l’Imperatrice Elisabetta d’Austria, nota al mondo come Sissi, riceve emozionata a corte una delegazione ungherese: indossa il suo abito magiaro e una splendida acconciatura: il suo stile così ribelle ai canoni asburgici la rende la sovrana più ammirata d’Europa. Nei ranghi magiari, impeccabile e affascinante, secondo la fama che lo precede, è presente il Conte Gyula Andrássy, il ‘beau pendu’.
CITAZIONI:
“Conte Andrássy, sapete bene quanto io ami l’Ungheria e quanta stima io abbia di voi.”
“E questo, mia Regina, mi rende più ungherese di tutti gli Ungheresi.”
“Vedo bene che il muro che vi siete costruita intorno non è facile da scalfire. Vi lascio al vostro orgoglio e alla vostra solitudine. Non mi rivedrete mai più, a meno che non verrete a cercarmi. Sono addolorato e me ne vado con la morte nel cuore. Addio, Maestà."
BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO
I fatti di cui è intessuta la trama de Il Conte sono decisamente diversi dalla storia ufficiale e si svolgono a partire dall’inverno 1878. Sullo sfondo, un periodo ricco di stravolgimenti e momenti politicamente rilevanti per l’Europa: la crisi dell’Impero Asburgico, il desiderio di indipendenza di molti territori, tra i quali l’Ungheria, il Congresso Internazionale di Berlino, iniziato il 13 giugno 1878 sono presenti nel romanzo con tutto il loro peso sulle scelte dei personaggi.
VI INCURIOSISCONO QUESTI ROMANZI?
Titolo: Fragilità
Pagine: 136
Prezzo: ebook 1,99 € e libro cartaceo 9,90 €
TRAMA:
Julie de Clerment sposa l’uomo di cui è profondamente innamorata nonostante sia conscia di essere stata scelta da Edmond Saint-Pierre con la testa e non con il cuore. Familiari ed amici cercano di dissuaderla temendo un esito infelice ma Julie preferisce amare che essere riamata. Edmond è troppo concentrato nell’intento di fare carriera politica per assecondare le fragilità sentimentali della giovane moglie, una carriera non facile da perseguire con la fine del Secondo Impero. A complicare l’armonia coniugale interferiscono le rispettive famiglie e amicizie non proprio disinteressate.
INCIPIT DEL LIBRO
Il 2 marzo 1873 Julie de Clerment stava partecipando al proprio fidanzamento come se si fosse trattato di quello di un'estranea, stordita dai complimenti più o meno sinceri di quella folla di amici, parenti e sconosciuti. Nemmeno il sorriso dell'uomo che stava per sposare la rassicurava, sedendosi accanto a lei dopo essere stato tutto il tempo al centro della sala e dell'attenzione a raccogliere congratulazioni; un sorriso pieno di soddisfazione per l'approvazione generale dimostrata universalmente nella scelta della sposa, un sorriso a labbra chiuse che gli arrotondava le belle guance ed inteneriva lo sguardo orgoglioso. Ogni volta che M. Edmond Saint-Pierre si rivolgeva a lei con quel sorriso, Julie aveva la certezza che, almeno per pochi istanti, i suoi sentimenti fossero sinceri.
CITAZIONI:
1) Si trattava di quegli uomini che immediatamente entrano nell’anima di una donna sensibile e si insinuano sotto la sua pelle prima di qualsiasi contatto fisico
2) A volte, leggendo, rimane impressa una frase per la sua veridicità, che può riemergere dalla memoria in un momento particolare, quasi a commento del proprio vissuto.
Titolo: Il Conte
Pagine: 180
Prezzo: ebook 1,99 € e libro 14,50 €
TRAMA:
Sissi è stanca dei rigidi protocolli di Corte ed è insoddisfatta del suo matrimonio con un uomo troppo imperatore e poco marito. Decide di recarsi in Ungheria, nel Castello di Gödöllő, dono del popolo magiaro. Lì si sente libera, ricambiata dell’amore immenso che prova per quella terra. Incontrerà il Conte Gyula Andrássy, questi azzarderà un esplicito corteggiamento: ha finalmente una chance per conquistare la sua Regina. Come reagirà Sissi? Cosa succederà a corte?
INCIPIT DEL LIBRO
Vienna, 8 gennaio 1866: l’Imperatrice Elisabetta d’Austria, nota al mondo come Sissi, riceve emozionata a corte una delegazione ungherese: indossa il suo abito magiaro e una splendida acconciatura: il suo stile così ribelle ai canoni asburgici la rende la sovrana più ammirata d’Europa. Nei ranghi magiari, impeccabile e affascinante, secondo la fama che lo precede, è presente il Conte Gyula Andrássy, il ‘beau pendu’.
CITAZIONI:
“Conte Andrássy, sapete bene quanto io ami l’Ungheria e quanta stima io abbia di voi.”
“E questo, mia Regina, mi rende più ungherese di tutti gli Ungheresi.”
“Vedo bene che il muro che vi siete costruita intorno non è facile da scalfire. Vi lascio al vostro orgoglio e alla vostra solitudine. Non mi rivedrete mai più, a meno che non verrete a cercarmi. Sono addolorato e me ne vado con la morte nel cuore. Addio, Maestà."
BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO
I fatti di cui è intessuta la trama de Il Conte sono decisamente diversi dalla storia ufficiale e si svolgono a partire dall’inverno 1878. Sullo sfondo, un periodo ricco di stravolgimenti e momenti politicamente rilevanti per l’Europa: la crisi dell’Impero Asburgico, il desiderio di indipendenza di molti territori, tra i quali l’Ungheria, il Congresso Internazionale di Berlino, iniziato il 13 giugno 1878 sono presenti nel romanzo con tutto il loro peso sulle scelte dei personaggi.
VI INCURIOSISCONO QUESTI ROMANZI?
lunedì 9 dicembre 2019
SONO STATA INTERVISTATA DA ROLLING PANDAS!! 🐼
Dopo tante interviste della rubrica Una zampa sul cuore dove intervisto i blogger con i loro amici a quattro zampe (le interviste continueranno!), questa volta ho avuto l'onore di essere io intervistata da ROLLING PANDAS, un sito che mette in contatto i viaggiatori con i tour operator ed le agenzie per organizzare pacchetti viaggio su misura!
Ovviamente nell'intervista non vi racconterò solo di viaggi (Gattaracinefila ha una sola rubrica dedicata ai viaggi In viaggio con Vane) ma anche dei miei progetti, di come è nato il blog e delle mie passioni (il cinema e i gatti), potete leggere l'intervista ➡ QUI
😊
Ringrazio Alice, responsabile dei contenuti di Rolling Pandas, che mi ha intervistato, tutto il suo staff e tutti gli utenti che hanno apprezzato e segnalato i miei post al sito di viaggi.
E VOI SIETE MAI STATI INTERVISTATI?
Ovviamente nell'intervista non vi racconterò solo di viaggi (Gattaracinefila ha una sola rubrica dedicata ai viaggi In viaggio con Vane) ma anche dei miei progetti, di come è nato il blog e delle mie passioni (il cinema e i gatti), potete leggere l'intervista ➡ QUI
😊
Ringrazio Alice, responsabile dei contenuti di Rolling Pandas, che mi ha intervistato, tutto il suo staff e tutti gli utenti che hanno apprezzato e segnalato i miei post al sito di viaggi.
E VOI SIETE MAI STATI INTERVISTATI?
domenica 8 dicembre 2019
RECENSIONE DI "WONDER WOMAN" (2017)
Martedì ho guardato su Canale 5 il film del 2017 "Wonder Woman" (ecco la locandina),
un personaggio dei fumetti che non conoscevo affatto: solo prima di guardare il film ho scoperto che era stato inventato nel dicembre 1941 dallo psicologo William Moulton Marston con l'aiuto della moglie, della compagna (sì aveva una relazione poliamorosa) e del disegnatore Harry G. Peters. Infatti era stata soprattutto la moglie Elizabeth a rivendicare che nelle storie prodotte mancavano dei protagonisti femminili e quindi Wonder Woman divenne un simbolo delle donne dell'emancipazione femminile. Nel film Diana (la nostra Wonder Woman) è la figlia della regina Ippolita sovrana delle Amazzoni ed è stata plasmata dall'argilla da Zeus, vive con le sue sorelle nell'isola di Themyscira, dove le donne guerriere vivono in pace nascoste dal mondo per proteggersi da Ares, il dio della Guerra e si fa addestrare di nascosto da Antiope, sorella di Ippolita e condottiera dell'esercito. La sua vita cambia quando il militare Steve Trevor (Chris Pine), a bordo del suo aereo, inseguito dai nemici, piomba letteralmente sull'isola e lei lo salva dalle acque chiedendogli "Tu sei un uomo?" e lui "sì... perché, sembro un'altra cosa?" (mi ha fatto troppo ridere questo dialogo!)
Successivamente dopo una battaglia con i tedeschi, Trevor viene interrogato da Ippolita con il Lasso di Estia, una corda dorata che obbliga chiunque a dire la verità, e lui rivela di essere una spia americana che deve portare agli alleati a Londra i piani di un gas letale, creato dall'inquietante dottoressa Isabel Maru e dal generale tedesco Erich Ludendorff. La sera stessa Diana, decide di fuggire con Steve.
Magari si è innamorata di lui? No, secondo Diana l'uomo è importante per procreare, ma quando si tratta del piacere non è necessario. Lei scappa con Steve perché vuole porre fine alla Guerra scatenata secondo lei da Ares che si "nasconde" nel generale tedesco. Ecco che cosa provoca crescere isolata, super protetta ed addestrata come una guerriera: diventi forte come Hulk ma allo stesso tempo ingenua come Biancaneve! Quindi dopo aver preso armi e bagagli (più armi a dire la verità come la spada Ammazzadei e il Lasso) Diana arriva a Londra e qui si stupisce di ogni cosa (dal gelato al neonato che piange) un po' come Pocahontas quando scopre il Nuovo Mondo in "Pocahontas II". E quando Diana deve scegliere cosa indossare, perché vestita da Amazzone con spada e scudo è troppo visibile, cambia talmente tanti abiti da trasformarsi da Wonder Woman a Pretty Woman!
un personaggio dei fumetti che non conoscevo affatto: solo prima di guardare il film ho scoperto che era stato inventato nel dicembre 1941 dallo psicologo William Moulton Marston con l'aiuto della moglie, della compagna (sì aveva una relazione poliamorosa) e del disegnatore Harry G. Peters. Infatti era stata soprattutto la moglie Elizabeth a rivendicare che nelle storie prodotte mancavano dei protagonisti femminili e quindi Wonder Woman divenne un simbolo delle donne dell'emancipazione femminile. Nel film Diana (la nostra Wonder Woman) è la figlia della regina Ippolita sovrana delle Amazzoni ed è stata plasmata dall'argilla da Zeus, vive con le sue sorelle nell'isola di Themyscira, dove le donne guerriere vivono in pace nascoste dal mondo per proteggersi da Ares, il dio della Guerra e si fa addestrare di nascosto da Antiope, sorella di Ippolita e condottiera dell'esercito. La sua vita cambia quando il militare Steve Trevor (Chris Pine), a bordo del suo aereo, inseguito dai nemici, piomba letteralmente sull'isola e lei lo salva dalle acque chiedendogli "Tu sei un uomo?" e lui "sì... perché, sembro un'altra cosa?" (mi ha fatto troppo ridere questo dialogo!)
Successivamente dopo una battaglia con i tedeschi, Trevor viene interrogato da Ippolita con il Lasso di Estia, una corda dorata che obbliga chiunque a dire la verità, e lui rivela di essere una spia americana che deve portare agli alleati a Londra i piani di un gas letale, creato dall'inquietante dottoressa Isabel Maru e dal generale tedesco Erich Ludendorff. La sera stessa Diana, decide di fuggire con Steve.
Magari si è innamorata di lui? No, secondo Diana l'uomo è importante per procreare, ma quando si tratta del piacere non è necessario. Lei scappa con Steve perché vuole porre fine alla Guerra scatenata secondo lei da Ares che si "nasconde" nel generale tedesco. Ecco che cosa provoca crescere isolata, super protetta ed addestrata come una guerriera: diventi forte come Hulk ma allo stesso tempo ingenua come Biancaneve! Quindi dopo aver preso armi e bagagli (più armi a dire la verità come la spada Ammazzadei e il Lasso) Diana arriva a Londra e qui si stupisce di ogni cosa (dal gelato al neonato che piange) un po' come Pocahontas quando scopre il Nuovo Mondo in "Pocahontas II". E quando Diana deve scegliere cosa indossare, perché vestita da Amazzone con spada e scudo è troppo visibile, cambia talmente tanti abiti da trasformarsi da Wonder Woman a Pretty Woman!
Durante la Guerra contro i tedeschi la principessa scoprirà i suoi poteri e il suo vero destino.
"Wonder Woman" diretto da Patty Jenkins sembra un film firmato Marvel non DC Comics come "Aquaman" perché è ricco di battute e a parte il finale un po' troppo "ricco di effetti speciali", ho trovato molto interessante scoprire le origini delle principessa delle Amazzoni, soprattutto dopo aver visto "Batman v Superman: Dawn of Justice" e "Justice League" dove Wonder Woman aveva solo una particina. Gal Gadot è perfetta per il ruolo di Diana, infatti ha prestato servizio per due anni come soldatessa delle Forze di difesa israeliane divenendo istruttrice di combattimento, inoltre è cintura nera di karate e ha un'ottima intesa con il co-protagonista maschile Chris Pine, quindi la storia tra Diana e Steve non doveva concludersi in quel modo (non faccio spoiler!). Per quanto riguarda i cattivi del film, il generale Erich Ludendorff (Danny Huston) e l'inquietante dottoressa Maru (Elena Anaya), che usa gli uomini come cavie chiudendoli nelle camere a gas (evidentemente Maru ha dei problemi con il genere maschile!), sono troppo esagerati e "sopra le righe"! Comunque "Wonder Woman" merita un 7 grazie all'ottima coppia di protagonisti e all'ironia presente nel film. VOTO 7
Nel 2020 uscirà il sequel "Wonder Woman 1984" ambientato durante gli anni '80, in piena Guerra Fredda con Diana che, ormai diventata una spia del governo americano, deve rintracciare un'altra spia sovietica, nota come Cheetah (Kristen Wiig). Nel cast per fortuna ritorna Chris Pine, ecco il trailer ⬇
AVETE VISTO IL FILM "WONDER WOMAN"?
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